Via del Sale

Via del Sale, o Via del Mare, da Varzi a Portofino

La Via del Sale, o Via del Mare, è un percorso con panorami mozzafiato sul golfo Paradiso e su tutto l’Appennino lombardo-ligure. 85km di bellezza, natura e solitudine

DATI TECNICI


Inizio : Varzi (Pv)


Fine : Portofino


Lunghezza : 85 Km


Tracciato : Sentieri, poco asfalto


Difficoltà : Escursionistica, E


Dislivello : +3580/- 4000 m


Tappe : 4/5 Giorni

La Via del Sale, o Via del Mare, è un trekking con alle spalle un passato importante. Il sale era un bene preziosissimo utile per la conservazione dei cibi; per questo motivo veniva trasportato dal mare oltre le montagne, fino alle zone più interne della pianura padana. La Via del Sale ripercorre quindi parte del tratto storicamente utilizzato dai mercanti, un sentiero antico di secoli.

La Via del Sale che andiamo a percorrere è quella che da Varzi va a Portofino, ma che può giungere anche a Sori, Recco, Camogli e Santa Margherita Ligure. La Via del Sale non è infatti un percorso con un inizio e una fine precisi.

  • É lunga 85km
  • Ha un dislivello in salita di 3.580m e in discesa di 4.000m
  • Da Varzi a Portofino sono necessari almeno 4 giorni di cammino
  • La segnaletica è ottima, composta sia da indicazioni CAI / FIE che da cartellonistica dedicata
  • Il tragitto è ben curato e pulito

Si parte dalla Valle Staffora, nel piccolo borgo medievale di Varzi, e si scavalca l’Appennino fino al mare. Nelle prime due tappe si è praticamente sempre sulla linea di confine che divide, o unisce, le province di Pavia, Alessandria, Piacenza e Genova, e con loro le quattro regioni: Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna e Liguria.

La via del sale non è un trekking adatto a tutti. La presenza di forti dislivelli e la scarsità di strutture e punti di ristoro lungo il percorso, ci fanno valutare il trekking come livello E, cioè Escursionistico.

In generale però il fondo del tracciato è agevole, composto prevalentemente da sentieri. Troviamo un pò d’asfalto in prossimità di Sori e Uscio, e tratti con un fondo di pietre e roccia. Per quest’ultima caratteristica, soprattutto, sconsiglio di percorrere la Via del Sale nei mesi invernali e in presenza di forti piogge.  Il rischio di cadere e farsi male è forte.

Inoltre, visti i dislivelli, non credo sia un’impresa fattibile per i mountain bikers, a meno che non  siano pronti, in alcuni punti, a scendere dalla bici e spingere.

La segnaletica della Via del Sale

Via del Sale

La Via del Sale è segnalata molto bene in tutta la sua lunghezza.

É assolutamente impossibile che tu possa perderti.

Troviamo tre tipi di segnaletica:

  • una cartellonistica dedicata alla Via del Sale, che si tramuterà poi nella Via del Mare – ma questo lo approfondiamo dopo;
  • pennellate rosso-bianco del CAI, presenti in particolare su alberi e rocce – a vederle, molte sembrano dipinte di recente;
  • cartellonistica del CAI/FIE dedicata alla rete sentieristica della zona, molto chiara e precisa.

Come detto prima, la Via del Sale sta in bilico tra quattro regioni: Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna e Liguria. Quelle però più interessate sono la Lombardia, per il primo tratto fino al Parco Antola, e la Liguria, che prosegue da lì fino al mare. Nonostante gli sforzi di associazioni e realtà locali per uniformare la segnaletica, non si è ancora riusciti a trovare un punto d’incontro. Questo si nota soprattutto dal nome col quale viene identificato questo trekking: Via del Sale in Lombardia e Via del Mare in Liguria.

A farne le spese è in primo luogo la segnaletica dedicata, che a seconda di dove ci si trova, assume forme e colori diversi:

  • In Lombardia troviamo grandi cartelli orizzontali, sollevati da terra, con una grande scritta “Via del Sale”. A parte a Varzi, dove inizia ufficialmente il trekking, nel resto della cartellonistica è segnata una doppia freccia, che punta in direzioni opposte. La segnaletica è infatti pensata per essere bidirezionale.
  • In Liguria compaiono invece piccole placche metalliche, che vediamo affisse su alberi e paletti quasi sempre all’altezza degli occhi. Le lettere VM, di colore nero su sfondo bianco, indicano che si sta percorrendo la Via del Mare, mentre una piccola freccia verde segna la direzione da seguire. In questo caso non sono tanti i cartelli che segnano entrambe le direzioni, segno che è stata pensata maggiormente per chi, dall’Oltrepò Pavese, cammina in direzione del mare.

La Via del Sale, o Via del Mare che dir si voglia, ricalca, in alcuni tratti, altri sentieri che erano stati precedentemente segnalati con altri simboli. Questa situazione di “sovrapposizione” diventa eclatante nel Parco di Portofino, dove troviamo cerchi pieni e cerchi vuoti, triangoli, rombi, quadrati, insomma, una gran quantità di simboli geometrici. Per fortuna continuano ad esserci anche i segnali della Via del Mare, creando una continuità “rassicurante” con le tappe precedenti.

Difficoltà presenti sulla Via del Sale

Via del Sale

La Via del Sale, o Via del Mare, NON è un trekking adatto a tutti. Nella scala dei livelli di difficoltà escursionistica definita dal CAI, ci si attesta su un livello E – Escursionistico pieno. Le ragioni sono principalmente due:

  • Dislivelli impegnativi – Basti pensare che nella prima tappa, che da Varzi va a Capanne di Cosola, si sale di 1530m e si scende di 480m, per un dislivello totale di circa 2000 metri. Si tratta di uno sforzo fisico non indifferente, che non può essere classificato né con un livello T – Turistico, né con uno T-E  Turistico-Escursionistico.
  • Tappe obbligate e poco “servite” – Soprattutto nel corso delle prime due tappe, non si incontrano bar o luoghi di ristoro lungo il trekking. Si deve quindi essere pronti ad affrontare parecchi chilometri in totale solitudine, potendo contare solo sulla compagnia di altri escursionisti, qualora vi siano, e su se stessi. Bisognerà avere con sé sufficienti scorte di acqua e cibo, un equipaggiamento adeguato e, per qualsiasi evenienza, una buona mappa.

Le difficoltà aumentano in condizioni atmosferiche difficili, sia in caso di forte caldo, sia in caso di maltempo. Anche in questo caso però, è l’esperienza che ti guida e che ti fa prendere le migliori decisioni possibili per affrontare quella situazione.

Quando percorrere la Via del Sale o Via del Mare

Via del Sale

Il periodo migliore per percorrere la Via del Sale, o Via del Mare, è da Marzo a Giugno, e da Settembre a Ottobre. Ti permetterà di evitare il caldo afoso di Luglio e Agosto, e i mesi con più probabilità di pioggia, vento e neve, da Novembre a Febbraio.

Voglio però premettere che si tratta di indicazioni di base. Il mio consiglio è quello di verificare sempre il meteo e le temperature prima di partire, così da portare con sé un equipaggiamento adeguato e sapere, in anticipo, cosa aspettarsi. Perché in montagna è un attimo che le temperature calino, che il vento forte si alzi, e che la pioggia ti prenda alla sprovvista.

Il periodo che si sceglie dipende anche dall’esperienza e dal livello escursionistico che si possiede. Se un escursionista, per esempio, ha una buona conoscenza della montagna nella stagione invernale e sa come comportarsi durante trekking sulla neve e con condizioni atmosferiche difficili, nessuno gli vieta di percorrere la Via del Sale anche in Dicembre o in Gennaio.

Mi raccomando, MAI sottovalutare la montagna.

Equipaggiamento per la Via del Sale

Via del Sale

La Via del Sale è un trekking di montagna, con bei dislivelli e un terreno non sempre agevole. Ecco quindi che l’equipaggiamento dipende dal periodo nel quale si decide di camminare. Io qui prendo in considerazione solo i mesi consigliati nel capitolo sul “Quando andare”.

Innanzitutto lo zaino: è sufficiente uno zaino tra i 30l e i 35l. Dormendo sempre in strutture private, non c’è bisogno di portarsi né il sacco a pelo né l’asciugamano. Fà eccezione la notte in rifugio, dove bisogna avere almeno un sacco letto ( pesa pochissimo e ingombra zero) e un asciugamano di quelli leggeri in microfibra.

Per approfondire, leggi Come scegliere lo zaino

L’abbigliamento deve tener conto sia delle temperature del periodo, sia della possibilità di trovare pioggia. É quindi consigliato un abbigliamento a cipolla, così che tu possa passare dalla maglietta al pile. Per la pioggia invece molto dipende da te e dalla tua comodità: noi utilizziamo un abbinato di pantalone e giacca antipioggia, ma puoi tranquillamente utilizzare al loro posto una mantella.

Altro elemento fondamentale è un buon paio di scarpe. A prescindere che tu scelga di indossare una scarpa bassa o alta, ti consiglio di sceglierla in Gore-tex, in modo da essere protetto in caso di pioggia e fango. Un’altra caratteristica importante è la suola grippante: si cammina infatti spesso su rocce e pietre.

Per approfondire, leggi Come scegliere la scarpa

Porta con te una mappa della zona, o in alternativa il GPS. Alla fine di questo articolo potrai scaricare gratuitamente le nostre tracce GPS della Via del Sale.

Dormire sulla Via del Sale

Lungo la Via del Sale puoi trovare molte strutture private dove trascorrere la notte: B&B, agriturismi, maneggi, hotel e rifugi. In realtà di rifugi CAI ne esiste solo uno, e si trova nel Parco Antola a dieci minuti dalla vetta dell’omonimo Monte. Al termine dell’articolo trovi una selezione di strutture presenti sulla Via del Sale, nelle quali ci siamo personalmente trovati bene e che ci sentiamo di consigliarti

Grandi itinerari escursionistici incrociano la Via del Sale

Via del Sale

La Via del Sale, o Via del Mare, viene attraversata, in tre punti diversi, da tre grandi itinerari escursionistici:

  • E7 – Si tratta di un Sentiero europeo a lunga percorrenza, lungo più di 6.000 km, che da Lisbona arriva a Costanza. Purtroppo non è ancora percorribile, in quanto mancano, soprattutto nella parte italiana, moltissimi tratti. Incrociamo un segnavia dedicato in prossimità del Monte Antola.
  • Alta Via dei Monti liguri – Itinerario escursionistico di 440km, attraversa in cresta tutta la Liguria, andando da Ventimiglia fino al confine con la Toscana. É un percorso parecchio impegnativo che necessita di un buon livello di escursionismo.
  • E12 o Sentiero Mediterraneo – Si tratta di un altro Sentiero europeo a lunga percorrenza, anche questo in fase di progettazione e realizzazione. Vediamo il segnavia nel Parco di Portofino.

Tappe sulla Via del Sale o Via del Mare

Le tappe della Via del Sale, o Via del Mare, qui descritte, rispecchiano il tratto che da Varzi va a Portofino. É possibile fare tutto in 4 tappe, e nel caso decidi di arrivare solo fino a Sori, è fattibile anche solo in 3 giorni.

1. Varzi – Capanne di Cosola

Lunghezza: 20km
Dislivello in salita: + 1530m
Dislivello in discesa: – 480m
Punto più elevato: 1700m del Monte Chiappo

Via del Sale

La Via del Sale parte dal piccolo borgo medievale di Varzi (480m) situato a 50km da Pavia e a 30km da Voghera. La prima indicazione la troviamo sul ponte che attraversa il torrente Stàffora, proprio di fronte al centro storico del paese. Mi raccomando, premurati di avere sufficienti scorte di cibo e acqua per affrontare questa dura giornata di cammino.

Il sentiero è fin da subito ben segnalato e comincia con una bella salita, intervallando tratti di sterrato a tratti di roccia. Si raggiunge (al km. 3) la località di Monteforte: si tratta di un piccolo caseggiato, ormai disabitato, provvisto di una fonte d’acqua di sorgente, ideale per dissetarsi e riempire la borraccia.

Un tratto di strada asfaltata, assolutamente non trafficata, ci porta fino a Castellaro ( km. 6), piccolo paese provvisto di un ristorante. In caso di bisogno non esitare ad approfittare della loro gentilezza.

Da qui, per i successivi 4km, comincia una salita niente male, passando dai 730m di altitudine di Castellaro ai 1350m del rifugio Pian della Mora (km. 9,3). Attento però, non si tratta di un vero e proprio rifugio, ma di un bivacco: sempre aperto per accogliere gli escursionisti in cerca di riparo, dispone all’interno di una serie di panche e tavoli,  e di una stufa a legna funzionante.

Sorpassiamo quindi il Pian della Mora, il Monte Boglelio, a 1470m di altitudine, e il Piano della Bonazza, fino a raggiungere il secondo e ultimo bivacco della giornata (km. 12,6) .

Lo spettacolo intorno è impressionante, davvero di una bellezza unica. La natura vince su tutto e domina, incontrastata, ogni angolo della nostra visuale. Non ci sono paesi, macchine, strade, persone; tutto è verde, tutto è bosco. L’unica cosa antropomorfica che stona è la gigantesca palla bianca che svetta sul monte Lesima, proprio accanto a noi. Si tratta in realtà del potente radar ENAV per il traffico aereo.

Mancano pochi chilometri all’arrivo quando davanti a noi si staglia la vetta del Monte Chiappo: lassù, in cima, riusciamo a scorgere il rifugio a malapena. Si tratterà dell’ultima devastante salita della giornata, ma che panorama! Che spettacolo! Stiamo per raggiungere il punto più alto di tutta la Via del Sale. Il GPS segna quota 1685m. In realtà, una targa proprio in prossimità del rifugio, indica quota 1700m.

Sapere di trovarsi esattamente nel punto in cui si incontrano tre regioni, Piemonte, Lombardia ed Emilia Romagna, fa un certo effetto. É proprio vero che quando si è immersi nella natura i confini non esistono.

Un paio di chilometri tutti in discesa portano infine a destinazione: Capanne di Cosola ci aspetta, quota 1485m.

Informazioni pratiche

  • A parte la fonte d’acqua nella località di Monteforte, non ci sono lungo il tragitto altre fonti.
  • Il rifugio del Monte Chiappo è chiuso, e sembra pure da molto tempo. La presenza di piste da sci nel periodo invernale fa supporre che almeno in quei mesi apra i battenti.
  • Prima della ripida salita al Monte Chiappo, una strada sulla sinistra permette di aggirare la vetta e raggiungere agevolmente la località di Capanne di Cosola.

Qualche notizia storica su Varzi

Varzi sorge in piena valle Stàffora, così chiamata per l’omonimo torrente che vi scorre attraverso. Ed è proprio la vicinanza col fiume a motivare la scelta del nome. Quando la stirpe Celto-Ligure cominciò ad insediarsi nella zona, fondò la cittadina dandogli il nome di Varzi. L’origine della parola è infatti ligure: deriva da -var, cioè acqua, e significa “paese sull’acqua”.

La storia medievale di Varzi si lega stretta a quella dei Malaspina, importante famiglia nobiliare che nel 1164 vengono investiti, dall’Imperatore Federico Barbarossa, dei territori della valle Stàffora. A Varzi vi costruiscono un castello e una torre, entrambi visitabili ancora oggi. La torre, in particolare, ha una storia oscura: nel 1460 infatti, quando ancora veniva utilizzata come prigione, la sacra Inquisizione vi incarcerò 25 donne e alcuni uomini accusandoli di stregoneria. Questi vennero poi portati in piazza e lì arsi vivi. Da quel momento la torre prende il nome di Torre delle streghe.

Anche la Chiesa dei Cappuccini merita una visita. Costruita alla fine del XII secolo, poggia sulle fondamenta di una chiesa molto più antica risalente al VII secolo d.C. Dopo una lunga serie di peripezie e cambi di proprietà, oggi è tornata ai frati cappuccini, che dopo lavori e restauri durati anni, sono riusciti a restituire alla struttura il suo originario stile romanico.

2. Capanne di Cosola – Monte Antola – Torriglia

Lunghezza
Capanne di Cosola – Monte Antola: 15km
Monte Antola – Torriglia: 8,5km

Dislivello in salita
Capanne di Cosola – Monte Antola: + 761m
Monte Antola – Torriglia: + 101m

Dislivello in discesa
Capanne di Cosola – Monte Antola: – 637m
Monte Antola – Torriglia: – 905m

Punto più elevato
1662m del Monte Cavalmurone

Via del Sale

Da Capanne di Cosola attraversiamo uno degli scenari più belli di tutta la Via del Sale. Il primo pezzo è quasi sempre in cresta. Il vento è forte e il panorama intorno a noi è incredibile. Ci fermiamo in continuazione, affascinati da scorci sempre più suggestivi e con la speranza di poter vedere qualche daino o capriolo.

Si raggiunge in poco tempo il Monte Cavalmurone (km. 1,7), che coi suoi 1662m di altitudine, è il punto più alto della tappa di oggi. Un pò di sali e scendi, per fortuna leggeri, e si arriva al Monte Carmo (km. 6,5), ad appena 1550m di altezza. A questo punto puoi decidere di scavallare il monte oppure girarci attorno: noi scegliamo la seconda opzione, decisamente più semplice e tranquilla.

Se fino ad ora la Via del Sale aveva camminato tra Piemonte ed Emilia Romagna, ora, proprio dal Monte Carmo, si comincia a seguire la linea di confine che divide il Piemonte dalla Liguria.

Si raggiunge così una strada asfaltata in località Capanne di Carrega (km. 8,7). Un centinaio di metri dopo, sulla destra, riparte un sentiero sterrato tra i boschi. Qui, possiamo decidere se proseguire direttamente verso il Monte Antola, oppure deviare di qualche centinaio di metri e dirigerci verso l’Osservatorio Astronomico del Parco Antola: per aperture, orari e programmazione consiglio di chiamare personalmente l’Osservatorio e chiedere direttamente a loro.

Si segue quindi per il Monte Antola e per la Via del Mare, raggiungendo prima il Monte delle tre croci (km. 12,5), poi, dopo un breve ma intenso strappetto, il Monte Antola (km. 15) a 1597m. Da qui è possibile ammirare, in tutta la sua bellezza, il lago di Brugneto. Si tratta di un bacino artificiale, realizzato solo nel 1959. Sotto le sue acque, che servono da approvvigionamento idrico per Genova, ci sono ancora i resti dei due piccoli insediamenti Frinti e Mulini di Brugneto.

Dalla vetta del Monte Antola si scende subito verso la bella Cappella del Sacro Cuore e quindi, dopo una decina di minuti, al nuovo rifugio CAI, il bellissimo Rifugio Antola.

A Torriglia mancano ancora 9km. Possiamo decidere di fermarci sull’Antola e spezzare la tappa, oppure dirigerci direttamente in paese. Sappi però che sarà tutta discesa e che dovrai camminare spesso su sassi e lastre di pietra, quindi.. Occhio alle ginocchia!

Il Monte Antola e il rifugio Musante

Il Monte Antola, detto la “montagna dei genovesi”, vanta una lunga storia. Qui, nel 1894 sorgeva l’originario rifugio CAI, fin da subito gestito dalla famiglia Musante. Questi ne mantennero la gestione fino agli anni ’80, poi, negli anni ’90 un incendio compromise seriamente l’edificio, che oggi rimane disabitato e in via di abbandono.

Vecchie cartoline del luogo conservate nel nuovo rifugio mostrano un luogo completamente diverso. Accanto alla cappella, dove oggi vediamo bosco e natura, sul finire dell’Ottocento c’erano ristoranti e qualche casa. Un passato che se non fosse per queste testimonianze storiche faticheremmo ad immaginarci.

I partigiani sul Monte Antola

A Capanne di Carrega, prima di tagliare nel bosco, troviamo un cartello, grande, con su scritto “Sentieri della Libertà”. Con questo nome si vuole indicare tutta una zona adiacente al Monte Antola all’interno della quale, negli anni della Resistenza al Nazifascismo, vivevano e combattevano diverse squadre di partigiani. E proprio quel rifugio Musante di cui parlavamo prima, era diventato, in quel periodo, luogo di incontri tra partigiani.

Torriglia, un castello medievale e un passato come Repubblica partigiana

Come a Varzi, anche qui a Torriglia la storia viene plasmata dalle decisioni di Papi,  abati e grandi Signori. É il caso della casata dei Malaspina, proprietaria del castello dalla fine del XII secolo fino al 1252, della famiglia Fieschi, che per Trecento anni farà la fortuna di Torriglia e di tutta la zona circostante, e infine dei Doria, che dal 1547 fino alla fine del Settecento, elevarono il feudo al massimo splendore.

Torriglia diventa inoltre importante nell’ambito della resistenza al nazifascismo: per diversi mesi, del 1944, la Valle del Trebbia fu sede di un’importante Repubblica partigiana chiamata appunto “Repubblica di Torriglia”.

I canestrelli di Torriglia

Torriglia è anche famosa per i suoi canestrelli, buonissimi frollini a forma di fiore esportati ormai in tutta Italia. E si vede! Le pasticcerie in paese non mancano..ce ne sono addirittura 7!

3a. Torriglia – Sori

Lunghezza: 26km
Dislivello in salita: + 600m
Dislivello in discesa: – 1360m
Punto più elevato: 1043m

Via del Sale

Dopo Torriglia cominciamo subito a salire. La strada asfaltata diventa ben presto un sentiero nel bosco. Un tappeto di foglie tra il giallo e il marrone ricopre completamente la strada che calpestiamo. Pochi chilometri e incrociamo finalmente la tanto attesa Alta Via dei Monti Liguri (AV), un incredibile itinerario escursionistico, con cui condivideremo un breve tratto.

La tappa viene spezzata dalla presenza di due paesi, entrambi provvisti di bar: il primo nella località di Sottocolle (km. 7) e il secondo in quella di Sant’Alberto di Bargagli (km. 12,5), dove puoi trovare anche un paio di ristoranti e da dormire.

Nota tecnica: la Via del Sale passa sopra la località di Sottocolle, non attraverso, quindi, per raggiungerlo, devi scendere una breve scalinata in prossimità del campo da calcio.

Si riprende quindi un sentiero nel bosco, semplice e ben segnalato, che conduce al Monte Bado. Neanche un chilometro e ci si ritrova sulla strada asfaltata. Da qui è possibile vedere sia Sori, proprio sotto di te vicino al mare, e Uscio, là in fondo in lontananza.

La decisione ora sta a te: imboccare la discesa verso il mare e arrivare a Sori, oppure raggiungere Uscio e attendere ancora un altro giorno per vedere il mare. Naturalmente molto dipende dai giorni che hai a disposizione. É ovvio che il mio consiglio è quello di continuare a camminare, andando alla scoperta del bellissimo Parco di Portofino.

3b. Torriglia – Uscio

Lunghezza: 23km
Dislivello in salita: + 616m
Dislivello in discesa: – 1065m
Punto più elevato: 1043m

Via del Sale

Se decidi di andare a Uscio invece che a Sori ti basterà seguire le indicazioni stradali, anche se la segnaletica della Via del Mare ti accompagna fino al centro del paese. In alternativa, se vuoi evitare un po’ di asfalto, all’altezza di Caprile trovi un’indicazione che porta dritta al bosco che sovrasta il paese. Da lì un sentiero in discesa ti porterà poi fin dentro Uscio.

Proprio al centro di Uscio è possibile ammirare la bellissima pieve romanica. La sua fondazione originaria risale al VI-VII secolo d.C. (anche se la struttura odierna risale all’XI secolo), nel periodo che vide i vescovi di Milano trasferirsi a Genova. Questi eressero in tutto quattro pieve ambrosiane, dedicate quindi a Sant’Ambrogio, nelle città di Rapallo, Recco, Camogli e naturalmente Uscio

4 .Uscio – Portofino

Lunghezza: 17km
Dislivello in salita: + 490m
Dislivello in discesa: – 890m
Punto più elevato: 570m

Via del Sale

Inizia l’ultimo giorno di cammino sulla Via del Sale, o Via del Mare. Oggi si raggiunge Portofino, uno dei luoghi più rinomati e famosi in tutto il mondo.

Ci facciamo un panino all’alimentari del paese. Fino a Portofino rischiamo infatti di non trovare nulla.

Riprendiamo quindi le scalette verso l’alto del paese e cominciamo a seguire l’ormai familiare segnaletica VM. Vedrai quasi subito una freccia puntare verso un sentiero nel bosco. Io ti consiglio di non seguirla e di continuare su Via Carlo Arnaldi: eviterai così un inutile sali e scendi, perché il sentiero sbuca su quella stessa strada asfaltata dopo appena 350m.

Arrivi così, in brevissimo tempo, ai cancelli della Colonia Arnaldi (km. 1,5).

Si tratta di uno dei primi centri benessere italiani, fondata nel lontano 1906 dal farmacista e letterato Carlo Arnaldi. Un’area gigantesca, immersa nella natura, nella pace, e fornita di ogni confort. Appena si entra è impossibile non percepire che siamo in un luogo carico di storia.

Degno di nota è anche il Santuario della Madonna di Caravaggio (km. 6,5) da cui si può godere di una vista stupenda su tutto il golfo.

In generale il sentiero è semplice, una vera e propria passeggiata nella natura. Il mare, là in lontananza, si avvicina di più ad ogni passo. Ad un certo punto possiamo addirittura vedere, con precisione, a destra Recco e tutta la costa ligure fino a Genova, e a sinistra le città di Rapallo e Chiavari.

Siamo ufficialmente dentro al Parco Naturale Regionale di Portofino, e si vede! I sentieri che si snodano dalla Via del Mare sono tantissimi, tutti segnalati con diverse forme geometriche e con paletti perfettamente posizionati lungo il percorso. Nel caso, per esempio, tu desideri recarti a piedi a Rapallo invece che a Portofino, potrai farlo utilizzando un sentiero ben segnalato.

La deviazione per Recco (km. 9,5) la trovi poco prima di arrivare a Ruta: dipinto su una grande roccia troverai una freccia rossa, e una scritta “Recco” dello stesso colore.

Raggiungi quindi la località di Ruta (km. 10,5), un vero e proprio balcone su Camogli, dove spicca, per fascino, la chiesa millenaria: per molti anteriore all’anno Mille, la chiesa si componeva, nel Medioevo, di un Hospitale dedicato ai viandanti in pellegrinaggio verso Roma.

Il sentiero prosegue nel Parco di Portofino. Una serie di varianti conducono a Camogli, alla meravigliosa spiaggia di San Fruttuoso e a Santa Margherita Ligure. Portofino è vicinissima. Una lunga e costante discesa, tra ville e case mozzafiato, ci conduce finalmente al porto.

La Via del Sale è finita.

É davvero un’esperienza fantastica, con paesaggi talmente incredibili che ti rimangono impressi, indelebili, per molto molto tempo.

Come raggiungere Varzi

Varzi è un piccolo paese della provincia di Pavia, vicinissimo a Voghera.

A parte Milano, da qualunque città tu venga sei costretto a raggiungere Voghera, e poi da lì prendere l’autobus fino a Varzi.

La compagnia di autobus che serve la zona di Varzi è Arfea

Consulta orari e tariffe di Arfea 

Chi parte da Milano è però fortunato: da Milano-Famagosta parte infatti l’autobus, sempre di Arfea, che va diretto a Varzi. Una comodità non da sottovalutare.

Come tornare da Portofino

Dal porto di Portofino puoi arrivare a Santa Margherita Ligure e la stazione dei treni con:

Da lì potrai raggiungere Genova, Milano, e tante altre destinazioni.

Dove dormire sulla Via del Sale

  •  Deborah Torreggiani

    Ciao sono Deborah Torreggiani Editor e Co – Founder di Apiediperilmondo.com. La nostra missione è racchiudere in un solo portale tutte le informazioni sui viaggi a piedi, attraverso le nostre esperienze e il nostro lavoro.  Creo dei testi chiari e ricchi di informazioni per aiutarti a trovare tutto ciò che cerchi.
43 commenti
  1. Domenico
    Domenico dice:

    Ciao a tutti, mi piacerebbe fare la via del sale a piedi iniziando a camminare o sabato 20 o domenica 21maggio… mi sapreste dare info sul percorso e sui posti dove pernottare?
    Grazie
    Domenico

    Rispondi
    • Vincenzo Martone
      Vincenzo Martone dice:

      Ciao Domenico, grazie di averci contattato. Le info sono nell’articolo cosa vorresti di più nello specifico??In fondo all’articolo trovi una tabella con i paesi che si attraversano percorrendo la VIA DEL SALE, ti consiglio di sfruttare Booking per trovare il posto più adatto alle tue esigenze… per qualsiasi altra informazione siamo a disposizione.
      Ciao

      Rispondi
    • Sonia Poni
      Sonia Poni dice:

      Booking non è un buon consiglio ,perchè non ci sono sconti per i trekker, basta che scrivi su google la via del mare B&B -rifugi e troverai tutti le strutture con prezzi scontati e molto vantaggiosi!

      Rispondi
  2. Mauro Spinazza
    Mauro Spinazza dice:

    buonasera Vincenzo
    volevo sapere una volta giunto a Recco come posso tornare alla macchina lasciata a Varzi e quanto tempo dovrei impiegare ?

    Rispondi
    • Vincenzo Martone
      Vincenzo Martone dice:

      Ciao Mauro, grazie per averci contattato. Ti rispondo sinceramente non saprei, quando noi abbiamo percorso la Via del Sale abbiamo raggiunto Varzi in Autobus. Potrebbe essere la soluzione più comoda anche per te. Ad esempio da Milano è raggiungibile in due ore partendo da Famagosta, poi siamo rientrati in treno da Genova. Per qualsiasi info siamo a disposizione. Ciao e Grazie

      Rispondi
  3. bianca
    bianca dice:

    Ciao a tutti. Ho appena fatto la via del sale da Varzi a Sori in 3 giorni. Mi sono persa 5 volte perchè non è affatto ben indicata, quindi state attenti. Non ci sono fonti d’acqua sulla strada (le fonti d’acqua sono fuori dalla strada da percorrere,quindi km in più da fare solo per riempire la borraccia). Ognuno dei 3 giorni di cammino presenta salite e discese molto ripide e faticose, quindi consiglio allenamento. I rifugi dove dormire (ci sono solo hotel, non ci sono ostelli economici) costano tanto (40 euro per persona in genere). E il sentiero del terzo giorno è sporco e mal messo (probabilmente per un temporale delle ultime settimane), ci sono alberi caduti sul sentiero che confondono il percorso. Sono tutti consigli aggiornati e recenti, che io avrei voluto avere prima di partire. Io la raccomando moltissimo, i paesaggi e i panorami sono mozzafiato letteralmente. Buona camminata.

    Rispondi
    • Vincenzo Martone
      Vincenzo Martone dice:

      Ciao Bianca, grazie del tuo aggiornamento. CI dispiace che tu ti sia persa ed abbia avuto problemi lungo la Via del Sale, probabilmente ultimamente fanno poca manutenzione della segnaletica e del tracciato. Noi abbiamo percorso questo tracciato più di un anno fa e qualcosa è cambiato. Cercheremo di ripercorrere il prima possibile la Via del Sale, aggiornando e segnalando eventuali problemi. Grazie del tuo contributo e per qualsiasi info siamo a disposizione.

      Rispondi
    • Sonia Poni
      Sonia Poni dice:

      Ciao Bianca peccato non sei passata al B&B Rifugio Uscio che ‘ fa prezzi speciali (30 Euro tutto incluso asciugamani, colazione) e nel mese di agosto 2017 ,il FIE ha ripulito e messo nuovi cartelli VM su tutto il percorso, alla prossima! http://www.rifugiouscio.com

      Rispondi
  4. Lauri Brivio
    Lauri Brivio dice:

    Noi partiamo il 20/07… Da Varzi a Santa Margherita. Poi ci spostiamo a levanto e faremo il sentiero del crinale.
    Volevo chiedere a chi già ha fatto la via del sale…l’ultima tappa…da sori a Santa Margherita è per sentieri/boschi o per strade asfaltate?

    Rispondi
    • Vincenzo Martone
      Vincenzo Martone dice:

      Ciao Lauri, grazie di averci contattato. Noi la Via del Sale l’abbiamo percorsa fino a Sori, quindi di preciso non so come aiutarti. Posso dirti che da Camogli a Santa Margherita c’è il Sentiero VerdeAzzurro: non avendolo ancora percorso non posso dirti più di questo, ma essendo stato inaugurato da poco presumo sia in buone condizioni e ben segnalato.
      Grazie e buona “passeggiata”
      Vincenzo

      Rispondi
      • Sonia Poni
        Sonia Poni dice:

        La VM integra i 2 parchi passando per Uscio.Da Uscio parte l ultima tappa Uscio-Ruta di Camogli molto ben segnalata 00 e VM e arrivi a Ruta.Da Ruta vai sopra la chiesa ed entri dentro il Parco di Portofino e arrivi comodamente a Santa Margherita Ligure.

        Rispondi
    • Sonia Poni
      Sonia Poni dice:

      la vera Via del Mare è da Varzi a Portofino passando per Uscio, infatti la tratta Case Becco-Sori non è segnalata ma lo sara in futuro come sentiero di raccordo e avra’ 3 pallini rossi, diverso quindi se fai la VM classica da Varzi a Portofino arrivi a Ruta di Camogli passando per Uscio poi arrivi alla chiesa di Ruta ed entri dentro il Parco di Portofino e poi prendi il sentiero supersegnalato ( sei dentro il parco di Portofino) e raggiungi facilmente Santa Margherita Ligure

      Rispondi
  5. Elia Gragnolati
    Elia Gragnolati dice:

    Ciao a tutti! Vorrei percorrere la via del sale da Varzi a Sori-Recco entro il mese a seguire ma sarebbe mia intenzione dormire in tenda. Avete per caso idea se sia possibile farlo e se ci siano aree adibite vicino alle principali mete di giornata (Capanne di Cosola e Torriglia)?

    Rispondi
    • Vincenzo Martone
      Vincenzo Martone dice:

      Ciao Elia, grazie di averci contattato. Se intendi campeggi come aree attrezzate non ne troverai nessuno. Ti ricordo che in Italia il campeggio libero non è consentito. Questo non significa che non sia possibile, vige la regola se monti la tenda al calar del sole e la togli all’alba in alta montagna non dovrebbe esserci nessun problema. Ovviamente basta non montarla in terreni privati.
      Per qualsiasi altra info siamo a disposizione
      Grazie
      Vincenzo

      Rispondi
      • Elia Gragnolati
        Elia Gragnolati dice:

        Grazie della risposta, innanzitutto. Di norma ci sono poche persone che come me sarebbero intenzionate a dormire in tenda? Considerato che io non l’ho mai percorsa e mi affido un po’ a ciò che mi viene detto, ritieni sia perseguibile facilmente la mia idea (senza avere problemi dal punto di vista burocratico o altri)?

        Rispondi
  6. Martina Giardina
    Martina Giardina dice:

    Ciao a tutti! Sto provando ad organizzarmi con alcuni amici per partire il 3 ottobre, so di essere molto al limite come periodo ma ci tengo molto. Il mio dubbio è questo: non mi è chiaro se sia possibile pernottare nel rifugio menzionato per la prima tappa, cioè nel rifugio Monte Chiappo suppongo. Ho cercato informazioni a riguardo ma ho trovato ben poco. Se qualcuno potesse darmi indicazioni ne sarei felice, grazie!

    Rispondi
    • Vincenzo Martone
      Vincenzo Martone dice:

      Ciao Martina, il rifugio del Monte Chiappo è chiuso e in ogni caso non ha posti letto, solo bar!

      Durante la prima tappa dovrai pernottare per forza in località Capanne di Cosola, circa 20 minuti di cammino dopo la cima.

      Per qualsiasi altra info siamo a disposizione!!

      P.s. Controlla il meteo se il tempo è brutto le temperature scendono tantissimo, circa 5 gradi

      Rispondi
  7. Andrea Bortolin
    Andrea Bortolin dice:

    Ciao ragazzi, intanto complimenti per il reportage e per l’avventura.
    Sono un fotografo professionista e vorrei intraprendere la Via Del Sale con un amico. Ho una domanda “tecnica” da porvi dopo aver visto il filmato: con che attrezzatura avete girato i video? Io farò solo foto, ma volevo togliermi la curiosità 🙂
    Grazie!

    Rispondi
  8. Andrea Bortolin
    Andrea Bortolin dice:

    Esatto, pensavamo verso Aprile del prossimo anno, così (almeno io) ho i mesi invernali per prepararmi un minimo fisicamente 😀

    Rispondi
    • Vincenzo Martone
      Vincenzo Martone dice:

      Ciao Mike, grazie per la tu condivisione.
      Il campeggio libero non lo proponiamo mai per una questione di legalità! Come ben saprai in Italia non è consentito, o non in tutte le zone, anche se nessuno ti dice nulla se lo fai!

      Grazie ancora, sicuramente in tanti troveranno utile ciò che hai scritto.

      Rispondi
      • Mike
        Mike dice:

        il bivacco è consentito dai, basta non sporcare, non accendere fuochi a caso, ecc e nessuno te lo vieta. Vero che viaggiare senza tenda e sacco a pelo, lo zaino pesa molto meno 😉

        Rispondi
  9. Emilio Pirovano
    Emilio Pirovano dice:

    decisamente interessante… ad aprile farò questa passeggiata… volevo chiedervi.. ho sentito di una via del sale che da pavia arriva a sestri levante??… ne sapete qualcosa??? grazie!!!

    Rispondi
    • Vincenzo Martone
      Vincenzo Martone dice:

      Ciao Emilio, grazie di averci contattato, la Via del Sale che dici tu è la stessa.

      Noi abbiamo percorso solo il tratto di strada che da Varzi giunge a Portofino, ma puoi iniziarla benissimo a Pavia termina però comunque a Portofino.

      Il tratto che va da Portofino a Sestri Levante invece non è Via del Sale o Via del Mare, ma si chiama Sentiero Verde Azzurro ed è molto ben segnalato.

      Spero di esserti stato d’aiuto e per qualsiasi altra info siamo a disposizione.

      Grazie e buona giornata
      Vincenzo

      Rispondi
  10. LUCIANO
    LUCIANO dice:

    ciao ragazzi, Vi volevo ringraziare per la Vs puntualità, precisione nel descrivere questa VIA DEL SALE. Ho preso grande ispirazione e ancora il 25 aprile sono partito!!
    Grandi davvero e grazie!! Percorso perfetto, bello, intenso e unico!! Farlo da solo è stato di grande libertà!! Lo consiglio a tutti!!!!

    Rispondi
  11. Ferdinando
    Ferdinando dice:

    Buongiorno a tutti,
    forse venerdì mia moglie e io partiamo, meteo e impegni permettendo….vorremmo fare una “versione minore” per mancanza di tempo: da Capanne di Cosola a Sori.
    Voi credete che si possa percorrere quel tratto della Via del sale in due giorni? Capanne di Cosola – Torriglia e poi Torriglia – Sori.
    Grazie!
    Ferdinando

    Rispondi
    • Vincenzo Martone
      Vincenzo Martone dice:

      Ciao Ferdinando, grazie di averci contattato.

      L’unico problema è la lunghezza, Capanne di Cosola – Sori potrebbe essere fattibile in due tappe se siete preparati e percorrete spesso tappe da 25/30 KM.

      Spero si esserti stato d’aiuto .
      Buona strada
      Vincenzo

      Rispondi

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