Via Postumia

La Via Postumia – da Aquileia a Genova

Un percorso di 930 km da Aquileia a Genova sulle orme dell’antica Via Postumia, alla scoperta di alcune tra le città più belle d’Italia

La Via Postumia è un percoso lungo circa 930km che da Aquileia va a Genova, attraversando da est a ovest tutta l’Italia settentrionale, e così il Friuli Venezia Giulia, il Veneto, la Lombardia, l’Emilia Romagna, il Piemonte e la Liguria.

Tutta la prima parte, fino a Piacenza, si sviluppa in pianura, seguendo strade secondarie, carrarecce, ciclabili, su un paesaggio prevalentemente agricolo. La bellezza di questo tratto non sta quindi nel paesaggio, che seppur gradevole non regala particolari emozioni, ma nelle città d’arte, che una dopo l’altra si susseguono a ritmo calzante: Aquileia, Palmanova, Treviso, Vicenza, Verona, Peschiera del Garda, Mantova, Cremona, Piacenza.

Da Piacenza a Genova i dislivelli cominciano a farsi un po più impegnativi, ma è un toccasana per la mente scavallare qualche collina, immergersi nei boschi ed entrare più a contatto con la natura che ti circonda. Qui infatti è il paesaggio a fare da protagonista, e soprattutto in Piemonte, con i vigenti che ricoprono a tappeto le colline, la bellezza è senza pari.

Adatta a tutti, e percorribile per buona parte anche in bici, è un’opportunità unica per riscoprire le bellezze di un’Italia spesso data per scontato, ma che sa sempre come regalare emozioni uniche.

Storia della Via Postumia

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Antica Via Postumia sotto Arco Gavi Verona

La Via Postumia rappresentò per l’impero romano una delle più importanti e strategiche vie consolari, cruciale per i collegamenti est ovest all’interno della penisola italica. La strada univa infatti Genova con Iulia Concordia, l’odierna Aquileia, creando un ponte tra le regioni della Gallia e dell’odierna Spagna con l’impero dell’est e le vie commerciali asiatiche.

Ideata dal console P. Postumio Albino per scopi militari, la Via Postumia viene datata 147 a.C., nonostante a quella data corrispondano solo i tratti Genova-Tortona e Cremona-Alpi Giulie.

Il resto della strada consolare fu infatti opera di Augusto, che a un secolo di distanza si occupò anche delle fortificazioni in ambito militare di alcune città dell’Italia settentrionale, tra cui la bella Verona, che quindi nacque in concomitanza con la Via Postumia.

La Via Postumia oggi

Oggi conosciamo l’esatto itinerario della Via Postumia grazie all’antico diario di viaggio di un pellegrino, che nel suo pellegrinaggio da Bordeaux a Gerusalemme, percorse la strada consolare per intero. All’epoca infatti, per raggiungere la città santa dalla Gallia si doveva attraversare l’Italia, e da qui le attuali Grecia e Turchia, in un viaggio tanto lungo quanto pericoloso.

Gli storici hanno quindi potuto studiare la Via Postumia attraverso questo Itinerarium Burdigalense, così chiamato per l’antico nome di Bordeaux, Burdigala.

Oggi la Via Postumia ricalca molti dei punti della via originale, soprattutto in prossimità delle città. C’è però una larga fetta di tracciato che ha dovuto seguire dinamiche più pratiche, legata alla sicurezza del viandante e all’impossibilità di percorrere strade troppo trafficate.

Perché ricreare proprio la Via Postumia? 

Un gruppo di appassionati camminatori ha deciso in questi ultimi anni di utilizzare l’antico tracciato della Via Postumia per unire non solo i cammini italiani ma anche le altre vie che in Europa portano a Santiago de Compostela e Gerusalemme.

Purtroppo raggiungere oggi la città santa via terra non è più possibile, le guerre e i conflitti che attanagliano quelle zone hanno reso questo pellegrinaggio un’impresa troppo pericolosa.

Se guardate la cartina dei cammini in Italia vedrete che tutti, nessuno escluso, si sviluppano da nord a sud. La Via Postumia vuole essere diversa: scelta perché su un asse est-ovest, ha il vantaggio di unire come fossero puntini tutti i Cammini italiani, toccandoli almeno una volta in prossimità delle città.

In questo modo, chi volesse dirigersi verso Santiago, quindi verso ovest, non dovrebbe far altro che imboccare in un punto qualsiasi da Aquileia a Genova la Via Postumia, e utilizzare poi il GR 653 della Via Tolesana per raggiungere il confine con la Spagna.

Non sai che zaino usare per il tuo viaggio a piedi?

Dove dormire sulla Via Postumia

Una lista sempre aggiornata vi permetterà di conoscere in anticipo tutte le accoglienze della Via Postumia, così da programmare in totale autonomia il vostro viaggio a piedi.

Naturalmente queste non rappresentano la totalità delle strutture disponibili sul territorio, ma soltanto quelle “convenzionate” con la Via Postumia. Va da sé che nella gestione della tappa potrete muovervi con più autonomia.

Si tratta nella maggior parte dei casi di B&B, quindi i costi per una notte si aggirano intorno alle 25/30€ a persona. Chi viaggia in coppia si trova di certo più avvantaggiato perché il costo della doppia è in proporzione minore rispetto a quello della singola. Trattandosi di strutture che non accolgono solo pellegrini, ma che al contrario considerano il viandante un’eccezione, si consiglia di prenotare in anticipo e verificare che la stanza per la notte sia disponibile.

I B&B non sono però l’unica soluzione. In alcune località è possibile soggiornare in strutture alternative e più vicine ai bisogni di un pellegrino: ostelli, case parrocchiali, santuari, comunità, addirittura case private, dove chi ci abita mette a disposizione del pellegrino alcuni locali della propria casa. In questo caso i prezzi si aggirano intorno alle 10/15€, quando non donativi.

In tutte le strutture qui indicate, se si vuole usufruire dei prezzi agevolati, è obbligatorio presentarsi con la credenziale, così da dimostrare che non si è semplici turisti ma pellegrini.

Dove mangiare sulla Via Postumia

Se per mangiare siete abituati al tipico Menù del Pellegrino spagnolo, allora rimarrete molto delusi.  Qualora non ci fosse una cucina nella struttura d’accoglienza, dovrete per forza appoggiarvi al ristorante per cenare. Per il pranzo invece potreste usufruire di quei menù a 10€ che alcuni bar e trattorie dedicano ai lavoratori in pausa pranzo.

Nonostante siano molti i punti di ristoro lungo il cammino, vi consiglio di portarvi sempre una buona scorta di acqua e cibo tra una tappa e l’altra. Potreste trovare il bar chiuso e ritrovarvi senza nulla da mangiare.

Aquileia – Vicenza   330 km / 12 tappe

Itinerario

La Via Postumia ha inizio ad Aquileia, nel Friuli Venezia Giulia, a meno di 30 km dal confine con la Slovenia, in una regione ricca di storia, cultura e natura. Patrimonio Mondiale dell’Unesco dal 1998, Aquileia fu nel Medioevo una delle città più ricche e importanti dell’Impero Romano, rivestendo un ruolo centrale nella diffusione del Cristianesimo nell’Europa centrale.

La prima freccia potrete trovarla davanti alla bella Basilica patriarcale di Santa Maria Assunta, dove si custodisce uno dei mosaici pavimentali più belli al mondo, risalente al IV secolo d.C.

Aquileia, con la sua prima freccia, è l’inizio perfetto di un viaggio che fa della storia e della natura la sua ragion d’essere. La Via Postumia attraversa infatti luoghi dal forte passato romano e medievale.

Come Aquileia, molte altre città della Via Postumia vantano un passato romano, testimoniato anche lì dalla presenza di reperti archeologici di straordinario valore. Basti pensare a Concordia Sagittaria, Oderzo ( antica Opitergium),  e Treviso. Altre città appartengono invece a una storia più recente: Palmanova ad esempio, con la sua particolarissima forma a stella, risale al XVI secolo; Aiello del Friuli, anche conosciuto come il “paese delle meridiane”, conserva il più alto numero di orologi solari, settanta in tutto, perfettamente conservati.

Fra Treviso e Vicenza la Via Postumia attraversa invece Castelfranco Veneto e Cittadella, due borghi risalenti all’epoca medievale che si caratterizzano per una cinta muraria perfettamente conservata che ancora li avvolge.

Tracciato

La pianura fa da protagonista, insieme a strade di campagna, sentieri e strade secondarie. Interessante la Ciclovia Ogliastra, costruita su un ex ferrovia militare.

La pianura è l’assoluta protagonista del primo tratto della Via Postumia, che da Aquileia va a Vicenza.

Il percorso non presenta particolari difficoltà: i dislivelli sono praticamente inesistenti e il tracciato, composto per lo più da strade di campagna, sentieri e strade secondarie, sono facilmente accessibili a tutti.

Le strade asfaltate purtroppo non mancano, ma il tracciato tende sempre a privilegiare vie non trafficate, anche a costo di allungare di qualche metro.

Da non dimenticare il bel tratto della Ciclovia Ogliastra, che conduce il viandante fuori da Treviso e che rappresenta un riuscito esempio di riconversione a uso pubblico di una vecchia ferrovia dismessa, in questo caso di natura militare.

Paesaggi

Caratteristica evidente di questo territorio è la massiccia presenza di fiumi e zone lagunari.

Diffuse le acque chiamate di “Risorgiva”, un fenomeno geo – morfologico che deriva dall’affioramento in superficie di acque sotterranee: precedentemente filtrata nel suolo grazie a un terreno permeabile, l’acqua scorre sottoterra dall’Alta alla Bassa Pianura, finché un terreno più compatto la costringe a riaffiorare. Il Sile, ad esempio, deriva proprio da questo fenomeno.

La Via Postumia, nel suo tragitto, incontra quindi molti corsi d’acqua, alcuni famosi: basti pensare al fiume Tagliamento, confine naturale tra il Friuli Venezia Giulia e il Veneto; il Piave, protagonista della Prima Guerra Mondiale; e il Sile, che vi terrà compagnia per quasi 40 km fino alla città di Treviso. Il tracciato sfiora inoltre, senza toccarla, la Laguna di Marano, e costeggia per qualche chilometro la più famosa Laguna Veneta.

Nei 110 km che dividono Treviso da Vicenza i paesaggi non cambiano e il viandante continua ad essere circondato da verdi campi coltivati e moderne cittadine di campagna.

Aquileia

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Patrimonio Mondiale dell’Unesco, fu fondata nel 181 a.c dai Romani, che la usarono come avamposto militare per difendersi da possibili invasioni barbare. La sua posizione strategica, vicino al mare e tesa verso l’Europa orientale, ne fecero ben presto una città fondamentale nello scacchiere imperiale, e una delle realtà più fiorenti dell’epoca.

Risalente al II – III sec d.C il foro romano, la Basilica civile, le terme, le mura, per citarne alcuni. Più recente, risalente all’anno Mille il Battistero e la Basilica patriarcale, sorta su un antico edificio cristiano del 313 d.C. Qui si può ammirare uno dei mosaici pavimentali più belli al mondo: creato nel IV secolo, venne coperto con una nuova pavimentazione durante i lavori per la Basilica, e tornato alla luce nel 1909 grazie a un gruppo di studiosi austriaci.

Oggi Aquileia può quindi vantare uno straordinario patrimonio archeologico, a testimonianza del suo antico splendore.

Palmanova

Palmanova può davvero dirsi una città unica nel suo genere. Fondata dalla Serenissima nel 1593 per difendersi dalle invasioni ottomane, è uno straordinario esempio di città fortificata: la sua triplice fortificazione, avvenuta nel corso di tre secoli, riflette l’avanzamento delle tecniche militari, e ne causa una particolare forma a stella. Sede, nel corso della prima guerra mondiale, di un campo militare, fu alla fine della Seconda una base fascista in azioni contro i partigiani. Oggi è una meta turistica rinomata e dal 1960 Monumento nazionale.

Concordia Sagittaria

Fondata nel 42 a.C dai romani col nome di Iulia Concordia, Concordia Sagittaria venne usata come baluardo per difendere il passaggio sulle Vie Postumia e Annia, due importanti strade commerciali dell’antica Roma. La sua posizione era strategica, trovandosi proprio nel punto in cui le due vie si incontravano. Tanti i reperti archeologici ancora conservati: il “Sepolcreto dei militi”, il ponte romano e la Basilica sono solo alcuni.

Treviso

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Tra le città più grandi e importanti della Via Postumia, Treviso fu un importante polo commerciale in epoca romana. Cinta da mura e percorsa quasi interamente da canali, regala scorci davvero incantevoli. Per gli amanti dell’arte da vedere l’Annunciazione di Tiziano, custodita nella Cappella Malchiostro del Duomo. Una città assolutamente da non perdere.

Vicenza

Città Patrimonio UNESCO dal 1994, Vicenza diventa una frequentata meta turistica grazie soprattutto all’architetto rinascimentale Andrea Palladio, che ne fa il suo più proficuo laboratorio di lavoro. Tra le sue opere spicca il Teatro Olimpico, la Cattedrale e la Basilica Palladiana. Vicenza è molto molto altro, tutta da scoprire.

Vicenza – Piacenza    355 km / 13 Tappe

Paesaggi e tracciato

La Via Postumia da Vicenza a Piacenza si sviluppa quasi totalmente in piano, attraversando distese senza fine di campi agricoli, su stradine di campagne, sterrate e in riva ai canali.

I paesaggi sempre uguali e l’assenza totale di dislivelli potrebbe mettere a dura prova chiunque.

Se può piacervi l’idea, potreste scegliere di percorrere qualche tratto in sella a una bici: vi permetterà di coprire ampie distanze senza annoiarvi troppo e soprattutto senza dover fare troppa fatica.

Via Postumia da Vicenza al Lago di Garda

Da Vicenza ci si allontana dalla città per inoltrarsi due giorni nei Colli Berici fino alla località di Lonigo. Sulle colline verdi boschi, filari di vigneti, alberi da frutto e campi coltivati. Per la prima volta dall’inizio del cammino si dovrà affrontare un breve sali e scendi, che porterà il viandante all’altitudine di 300 metri. Il paesaggio si allontanerà quindi un po dalla solita routine.

A Lonigo il santuario della Madonna dei Miracoli ha origini antiche. Il nome ebbe origine da un racconto della tradizione: si narra infatti che nel 1486, dopo che il dipinto di Maria,  allora posto sulla facciata della Chiesa, venne sfregiato, ella si mosse e in segno di offesa fece sgorgare dal suo petto gocce di sangue.

Da Lonigo però ci si reimmerge per parecchi chilometri nella pianura veneta.

Si incontra quindi il fiume Adige, e costeggiandolo per 35 km si arriva finalmente a Verona, una città che si erge da subito in tutto il suo splendore e dai forti legami con la Via Postumia e le altre strade consolari.

L’Adige continua ad accompagnarci anche oltre Verona, e dopo 16 km giungiamo alla località di Pescantina. Da qui, attraverso strade secondarie e sterrate si arriva sulle sponde del lago di Garda, e oltrepassando il Mincio si entra in Lombardia.

Via Postumia in Lombardia

Una volta oltrepassato il Mincio, confine naturale tra Veneto e Lombardia, si raggiunge la turistica Peschiera del Garda, dove potremo ammirare il bel Santuario del Frassino. 

Da Peschiera del Garda a Mantova una moderna ciclabile costeggia per 45 km il Mincio, tra panorami e scenari suggestivi. Purtroppo la Via Postumia non utilizza questo percorso, ma al contrario si allontana dal Mincio preferendo zone più interne.

Da Peschiera del Garda la Via Postumia devia verso l’interno, attraversando due piccoli borghi molto caratteristici: Ponti sul Mincio e Monzambano. Qui troneggiano due castelli medievali ancora ben conservati, fatti costruire nel XIII secolo dagli Scaligeni, per difendere da sud i propri territori dai potenti Gonzaga, signori di Mantova. 

Via Postumia

https://www.flickr.com/photos/alessandraelle/

Da Goito si costeggiano per qualche chilometro le rive del Mincio e la la Riserva Regionale Valli del Mincio fino a Mantova, dove i laghi, Superiore e Inferiore, la circondano.

Patrimonio dell’Unesco, Mantova divenne nel medioevo sotto i Gonzaga una città di grande splendore, ricca di arte e cultura, dal fascino ancora oggi indiscusso.

Da Mantova si continua per 70km su strade di campagne, sterrate e tratti di ciclabile fino a raggiungere le località di Sabbioneta, sito Unesco, e Casalmaggiore. Da qui una lunga Ciclovia (del Po) di 60 km, costeggiando a tratti il lato nord del fiume Po, raggiunge Cremona.

Via Postumia in Emilia Romagna da Cremona a Piacenza

A Cremona si oltrepassa il Po e si entra nella bella Emilia Romagna. Da qui è possibile raggiungere Piacenza grazie ad una moderna pista ciclabile sul lungo Po, ma la Via Postumia sceglie un altro itinerario, più corto ( soli 37 km contro i 52 km della ciclabile) e sempre al di qua del fiume.

Verona

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Verona è una città dal fascino ancora oggi magnetico. La sua bellezza attira ogni anno centinaia di migliaia di turisti e la sua fama sembra davvero senza tempo.

Nata come avamposto militare, i romani ne sfruttarono la solidità e la posizione per farne un punto di snodo strategico nelle comunicazioni imperiali. Le vie consolari, molto battute e ricche di mercanzie di ogni tipo, portarono a Verona fama e ricchezza, consolidandone l’importanza all’interno dell’Impero romano.

Attraversata da sud a nord dalla Via Claudia Augustea, dall’Adriatico al lago di Como dalla Via Gallica, e da Aquileia a Genova dalla Via Postumia, conserva ancora oggi i resti di questi passaggi.

In relazione alla Via Postumia, si può ammirare, presso il museo Maffeiano, un suo cippo con inciso il nome del console Postumio e i nomi delle città di Genova e Cremona. C’è inoltre memoria di un antico ponte di legno chiamato Pons Postumio, da cui passava la strada consolare, che venne sostituito con quello di Ponte Pietra, ancora esistente. Inoltre, è possibile vedere un bellissimo lastricato di pietra nera vulcanica, originale della Via Postumia, sotto l’arco dei Gavi, proprio in prossimità dell’entrata della strada in città. Altri tratti sono stati portati alla luce all’interno della città, ma quello rimane il più rappresentativo.

Cremona

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Una menzione a parte merita la città di Cremona, considerata da tutti la Capitale mondiale della liuteria.

Tradizione antica di quattrocento anni, vanta tra i suoi primi artisti nomi illustri come Stradivari, Amati e Guarnieri.

L’amore per questo antico mestiere si respira ancora oggi nelle tante botteghe artigiane sparse per Cremona, dove si continuano a costruire violini e strumenti a corda, e nella prestigiosa Scuola internazionale di Liuteria. La città ha inoltre fatto un passo avanti in termini di promozione turistica: ormai alla IV edizione, il Festival Stradivari è a settembre un appuntamento obbligato per gli amanti del violino; lo stesso vale per il Museo del Violino, che col suo eccelso Auditorium, attira sempre più turisti.

Piacenza – Genova    247 km / 9 tappe

Via Postumia da Piacenza all’alessandrino

Da Piacenza il paesaggio comincia finalmente a cambiare. Si affrontano le prime colline, raggiungendo da subito quota 300m. Il dislivello non è nulla di impegnativo ma regala al viandante qualche momento all’ombra dei boschi, in altitudine e all’interno di un contesto completamente diverso rispetto agli oltre 600 km precedenti.

Bellissimi filari di viti si stagliano sui fianchi delle colline, alla cui sommità spesso troneggia un antico borgo. Canneto Pavese, già in terra lombarda, è proprio così, un piccolo paese in posizione elevata circondato da vigne e campi coltivati. Uno spettacolo.

In un continuo sali e scendi si arriva prima a Casteggio poi a Voghera, entrando, pochi chilometri dopo, in Piemonte. Da qui fino a Tortona si percorrono i magnifici colli tortonesi, che con quelle immense distese di vigne tanto meravigliano in ogni periodo dell’anno. Siamo nell’Alessandrino, e i paesaggi sono percorsi da campi agricoli, vigne, boschi e colline.

Oltrepassato il fiume Scrivia possiamo decidere se proseguire sulla strada ufficiale verso Gavi, da dove ammirare, sull’alto della collina, l’omonimo Forte dei Gavi, oppure fare una deviazione di qualche chilometro per visitare i resti archeologici dell’antica città di Libarna.

Via Postumia in Liguria

Da qui fino al confine con la Liguria, 40 km dopo, i paesi cominciano a farsi più rari, e si entra finalmente nel vivo del cammino, con dislivelli impegnativi, ( si raggiunge quota 700m) ma a più stretto contatto con la natura, per un camminare più intimo e vicino ai propri pensieri e ritmi. Il verde primeggia su tutto il resto e l’assenza di persone per gran parte della giornata regala momenti importanti per un viaggio che sta per finire.

Si attraversano, immersi tra le montagne, i piccoli paesini di Voltaggio, col suo ponte romano, Castagnola, e Fraconalto, dove un sentiero sale verso il Passo della Bocchetta, il punto più alto del cammino, con 832m. Il panorama che si gode è tra i più belli dell’intera Via Postumia.

Già in Liguria, si comincia a scendere e subito si riprende il contatto con la civiltà. Sempre più frequenti i paesi e i caseggiati, che ad ogni sali e scendi compaiono davanti a noi. Ci consola un tracciato meno faticoso, anche se comunque si rimane in quota 200-300m.

A Pontedecimo, cittadina dominata dall’imponente acquedotto romano, ci attende l’ultima salita, le ultime colline prima della meta. Genova è lì, davanti a noi, e il nostro viaggio sulla Via Postumia può dirsi ora concluso.

Libarna

A Libarna una serie di scavi archeologici hanno portato alla luce quelle che erano le fondamenta della vecchia città di origine romana. All’epoca della Via Postumia, quando essa era importante strada consolare, Libarna era l’unica stazione (città di sosta) tra Genova e Tortona ( Dertona per i romani), proprio in prossimità del fiume Scrivia.

Informazioni pratiche: da Serravalle Scrivia l’area archeologica dista giusto 2 km. La strada da percorrere è però una statale, e potrebbe risultare pericolosa in alcune ore del giorno. Se non ve la sentite vi consiglio di utilizzare l’autobus, disponibile con tratte frequenti.

Cammini correlati

  • Cammino Celeste da Aquileia
  • Cammino di Sant’Antonio da Castelfranco Veneto
  • Via Francigena da Piacenza
  • Via degli Abati da Canneto Pavese
  • Cammino di Sant’Agostino da Volpedo
  • Via della Costa ligure da Genova

Credenziale

Non esiste ancora una credenziale apposita per la Via Postumia, quindi viene accettata qualunque credenziale abbiate con voi, l’importante è averla! É l’unica cosa che vi distinguerà dai “normali” turisti, e molte accoglienze non vi accetteranno senza quella.

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  •  Deborah Torreggiani

    Ciao sono Deborah Torreggiani Editor e Co – Founder di Apiediperilmondo.com. La nostra missione è racchiudere in un solo portale tutte le informazioni sui viaggi a piedi, attraverso le nostre esperienze e il nostro lavoro.  Creo dei testi chiari e ricchi di informazioni per aiutarti a trovare tutto ciò che cerchi.
7 commenti
    • Vincenzo Martone
      Vincenzo Martone dice:

      Ciao Mariella, e grazie di averci contattato.

      La Mappa interattiva è un link che i hanno fornito i ragazzi della Via Postumia, ma non so per quale motivo ha smesso di funzionare.

      Contatterò chi gestisce la cosa e vedo se riescono a ripristinarlo, nel frattempo ti auguro una buona giornata.
      Vincenzo

      Rispondi
    • Vincenzo Martone
      Vincenzo Martone dice:

      Ciao Paolo, grazie di averci contattato. Mi spiace ma per il momento non esiste nessuna guida o mappa cartacea della Via Postumia. Puoi andare sul sito ufficiale degli amici della via Postumia e scaricare la guida scritta da Andrea Vitiello e le tracce gps che trovi a questo indirizzo http://viapostumia.eu

      Spero di esserti stato d’aiuto e per qualsiasi altra info siamo a disposizione.
      Grazie e Buona Strada

      Rispondi
      • Paolo Ghedina
        Paolo Ghedina dice:

        Ciao Vincenzo, grazie per la mail, ma purtroppo non ho risolto le mie perplessità. Come mi hai suggerito sono andato sul sito ufficiale degli amici della via Postumia, ma non ho trovato la guida scritta da Andrea Vitiello.
        C’è il progetto, interessante, c’è la lista degli alloggi (ospitalità turistica più che pellegrina, poca ospitalità povera, come si aspetta un pellegrino), c’è la lista dei paesi, c’è l’elenco delle tappe, c’è un descrittivo solo per il Friuli (e il resto ?), c’è un rimando al blog di Andrea Vismara che ha scritto un libro “I giorni della Postumia” (non è chiaro se è un diario di viaggio o una guida), ci sonio le mappe in formato PDF con scarsa risoluzione e con una scala non utile per il pellegrino, perché ci vorrebbe un 1:35.000 o almeno 1:50.000. e le tracce gps che non riesco a scaricare perché la breve guida per scaricarle non è abbastanza chiara (o io non la capisco, per esempio mi dice di cercare “dal menu in alto a sinistra, di fianco alla barra di ricerca, selezionare “i miei luoghi” (“my places”) e in fondo al menu che compare cliccare su “crea nuova mappa” da Google maps, ma io non trovo questo pulsante.
        Non si capisce, se se questa via Postumia è segnalata in loco. Non voglio criticare, forse è un limite mio, ma con queste indicazioni e con questi strumenti un vecchio pellegrino come me non può assolutamente affrontare questo cammino. Grazie comunque e saluti
        Paolo

        Rispondi
        • Vincenzo Martone
          Vincenzo Martone dice:

          Ciao Paolo, scusa se ti rispondo solo ora. Purtroppo noi personalmente non abbiamo avuto modo di percorrere questo cammino, ma l’associazione che gestisce questo percorso ci ha garantito che è tracciato dalla partenza all’arrivo.

          Per quanto riguarda le accoglienze e le mappe concordo con la tua opinione, la Via Postumia è nata da poco e man mano che passano i giorni i ragazzi dell’associazione fanno salti mortali per far crescere questo percorso, vedrai che tra qualche tempo ci saranno anche mappe e guide complete.

          Mi spiace non poterti dare più informazioni, spero però di aver risolto o confermato qualche tuo dubbio.

          Grazie e per qualsiasi altra info siamo a disposizione.
          Buona Strada
          Vincenzo

          Rispondi
          • Paolo Ghedina
            Paolo Ghedina dice:

            Grazie, è sicuramente encomiabile l’impegno dell’associazione, grazie e …buon cammino

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Dati tecnici Via Postumia


 Inizio: Aquileia

 Fine: Genova

 Lunghezza: 930 Km

 Tracciato: Asfalto – Sentieri – Sterrato

 Difficoltà: Turistica Escursionistica

 Tempo Stimato
30 – 40 giorni

 Periodo Consigliato: Tutto l’anno

 Segnaletica: Freccia gialla e Via Postumia

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