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Come allenare il cane per un viaggio a piedi

Allenare il cane per un viaggio a piedi significa impostare un graduale incremento di chilometri, pendenze e peso da condividere negli zaini. Ecco alcuni suggerimenti.

Avete deciso di partire per un lungo viaggio a piedi con il vostro cane? Per portarlo a termine nel migliore dei modi, non è sufficiente trovare tutte le informazioni geografiche, ristorative, ricettive, e i punti di interesse turistici.

Affinché sia voi, sia il vostro cane, siate in grado di sostenere ritmi importanti di fatica fisica, è necessario garantirvi un periodo di allenamento condiviso su tratti pianeggianti, collinari e montuosi con zaino in spalla per entrambi.

Allenare il cane per un viaggio a piedi metterà quindi alla prova anche voi.

Quanto è atletico il tuo cane?

Il vostro cane è un cane atletico o che potrebbe diventarlo? Siete abituati a fare movimento insieme oppure, fino ad oggi, vi siete dedicati al giro dell’isolato?

La sua eventuale razza è predisposta a questo tipo di fatica oppure state chiedendo troppo? Il vostro cane è in buona salute oppure, di tanto in tanto, sottoposto a movimento più intenso, tende alla zoppia?

Queste semplici domande, opportunamente affrontate con il vostro veterinario di fiducia, vi daranno già delle indicazioni preziose sul come allenare il cane per un viaggio a piedi, ma anche se è il caso di partire insieme a lui oppure no.

Allenamento graduale con incremento di peso nella bisaccia

Allenare il cane per un viaggio a piedi oltre i 10 km, e condividendo con lui il bagaglio, significa utilizzare un approccio graduale. Questo il consiglio di  educatori cinofili e musher (conduttori di slitte e di cani imbragati all’uomo o alla bicicletta).

Un incremento costante, quindi, ma ragionato, di chilometri e peso, includendo anche momenti di riposo completo, defaticamento e ristoro.

Per esempio, i conduttori di cane lupo cecoslovacco, che allenano i loro cani alle prove di lavoro dai 40km in su in bicicletta in un giorno, partono, di norma, da percorsi di 5 km con cani non abituati a un movimento costante e in crescita.

I cani lupi cecoslovacchi reggono la fatica molto bene e amano fare tratti lunghi, per indole e spirito esplorativo. Dai 5 km, si sale gradualmente verso i 10 km in poi.

Modulate i percorsi, dai tratti in piano ai tratti montuosi per abituare entrambi i vostri fisici a reggere il diverso sforzo, che ambienti diversi propongono.

Camminare 20km sull’asfalto richiede una fatica diversa rispetto a un percorso di tipo EEA con 20kg sulle vostre spalle e 5-7 kg in groppa al vostro cane.

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Come tutelare l’intestino del cane durante un’escursione

Allenare il cane per un viaggio a piedi e condividere con lui un grande sforzo fisico su percorsi con vario dislivello, pendenze, terreni, vi richiede una qual certa attenzione a due elementi: la gestione del pasto e delle zampe.

I veterinari sconsigliano di muovere il cane subito dopo il pasto perché, soprattutto per alcune razze, il rischio della torsione dello stomaco è molto elevato.

É bene gestire l’abbeveraggio dell’animale con la dovuta cautela, soprattutto se il cane proviene da corse a perdifiato, per evitare che, bevendo, incameri troppa aria nello stomaco.

Buona norma condivisa è il lasciar passare due ore di riposo tra il pasto e il movimento e circa dieci minuti tra la fine dello sforzo fisico e l’acqua nella ciotola.

Durante viaggi lunghi, però, sarà molto probabile che il momento del pasto avvenga la mattina, prima di partire e la sera, al ritorno.

Ricordatevi: non è detto abbiate a disposizione un presidio veterinario in ogni zona impervia, che attraverserete.

Per questo è consigliabile tanto l’evitare problematiche di salute al vostro cane quanto l’aver seguito un corso di primo soccorso veterinario antecedente alla partenza.

ALLENARE IL CANE A LUNGHI VIAGGI A PIEDI

Come tutelare le zampe del cane durante un’escursione

Per quanto riguarda le zampe, giornalmente controllate i polpastrelli: abrasioni, tagli, schegge, spine sono elementi che possono provocare una zoppia più o meno moderata.

Tastate le articolazioni e ascoltate, guardate, il vostro cane per rendervi conto il più possibile se sta bene oppure se è affaticato.

Durante il viaggio, vi renderete conto del grado di stanchezza del vostro animale osservando la posizione della sua lingua: se è spostata al lato della mascella, il cane ha urgente bisogno di una pausa.

Se le punte delle sue orecchie sono calde e sotto gli occhi sono comparsi dei rigonfiamenti (occhiaie), dovete farlo riposare perché sta raggiungendo il suo limite. Se non potete subito, nei giorni seguenti concedetegli di riprendersi.

Il cane ha bisogno, dopo tanto sforzo, di almeno un giorno di riposo completo per recuperare le forze quindi, quando programmate i giorni di viaggio, tenete in debita considerazione anche l’esigenza del vostro amico.

Portatevi nello zaino eventuali pastiglie antidolorifiche per le articolazioni, sia vostre sia del vostro cane e la pasta per ungere i polpastrelli qualora dovessero risultare troppo usurati dalla fatica e, quindi, produrre dolore al vostro amico.

Se affrontate percorsi innevati, in commercio ci sono scarpette per cani, che tutelano gli arti dal congelamento: non consideratele un surplus modaiolo. Anche i musher le utilizzano nelle competizioni su neve con i loro cani.

Il ghiaccio è abrasivo e il rischio di congelamento è sempre presente anche in quei cani considerati amanti delle temperature rigide.

Riassumiamo

Allenare il cane per un viaggio a piedi può essere realizzato, in estrema sintesi, lavorando su:

  • graduale incremento di chilometri a piedi nell’arco di tre/sei mesi antecedenti la partenza;
  • graduale incremento di chilometri con lo zaino in spalla per voi e il vostro amico;
  • check up completo dell’animale prima della aprtenza;
  • gestione delle risorse alimentari e dei pasti in modo oculato per non appesantire o danneggiare l’animale lungo i tratti a piedi.

Buon viaggio!

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Carolina Venturini

Carolina Venturini, content manager e mamma di un bellissimo alaskan malamute, è docente in diverse scuole del Friuli Venezia Giulia di social media marketing, storytelling e web marketing. Si occupa di comunicazione digitale applicata al fundraising per il non profit. Ogni giorno, con il suo cane, cammina, corre, vive la montagna, i boschi e le colline della sua amata terra. Non si sposta mai, nemmeno per lavoro, senza il suo cane. Il Cammino di Santiago con Mercurio è il suo sogno.
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