Cammino di Finisterre e Muxia

Cammino di Finisterre e Muxia

Un viaggio di circa 120 km attraverso la Galicia più selvaggia, per raggiungere quella che gli antichi chiamavano Finis Terrae, l’ultimo lembo di terra fino ad allora conosciuto.

Dati tecnici Cammino di Muxia e Finisterre


 Inizio: Santiago de Compostela

 Fine: Muxia o Finisterre

 Lunghezza: 120 Km

 Tracciato: Asfalto – Sentieri – Sterrato

 Difficoltà: Turistica Escursionistica

 Tempo Stimato: 4 giorni

 Periodo Consigliato: Tutto l’anno

 Segnaletica: Freccia gialla e Concha


Un Cammino più intimo e solitario

Che si voglia raggiungere Finisterre, Muxia o entrambe, il cammino che da Santiago approda alle coste galiziane è un’esperienza del tutto unica, che raccoglie il meglio dei tanti chilometri precedentemente percorsi.

Anche se il loro numero sta in questi ultimi anni aumentando, sono pochi i pellegrini che una volta arrivati a Santiago scelgono di proseguire fino all’Oceano.

Il Cammino diventa quindi un’esperienza solitaria, interiore, che ci avvicina come mai prima all’essenza del camminare.

Chi è partito dai Pirenei, dalla Navarra o anche da La Rioja, potrebbe dire che anche lui all’inizio ha provato quella sensazione, quando i pellegrini erano pochi e si respirava quell’atmosfera di autenticità. Ma non è la stessa cosa.

Chi a Santiago si rimette lo zaino in spalla e continua a camminare è una persone più ricca, più piena, più saggia di quanto lo era a Saint Jean Pied de Port. Ed è la consapevolezza questo qualcosa in più.

Santiago ha rappresentato la fine di un’esperienza incredibile, dove la parola chiave era NUOVO.

E il cammino di Finisterre è come se rappresentasse la rinascita, una più intima consapevolezza di noi stessi e del proprio agire.

Si apprezzano come mai prima i silenzi, la pace, e il rumore dei propri pensieri che finalmente possono viaggiare senza interruzioni. Tutto come se stessimo vivendo l’ultima fase di un ciclo, quella più saggia.

Il Cammino di Finisterre e Muxia è un’esperienza quindi molto intima, che rispetto ai Cammini Jacobei conserva ancora quei forti elementi mistici legati al suo passato pagano.

Com’è il Cammino di Finisterre e Muxia

paesaggi galiciani a cui siamo abituati, pieni di boschi e fitta vegetazione, sono un ricordo. Forse è la vicinanza del mare, ma si attraversano soprattutto campi agricoli e verdi colline, in compagnia dei tanti animali al pascolo che vivono in queste zone.

I torrenti e i fiumi non mancano, ma si presentano in spazi aperti, e circondati da erba bassa. L’oceano, coi suoi porticcioli e le sue caratteristiche cittadine, è un regalo dopo tutti quei chilometri percorsi, e il suo profumo è davvero inebriante.

I dislivelli non presentano difficoltà rilevanti. Non ci sono grandi pendenze, ma continui sali e scendi, che comunque a fine giornata si fanno sentire.

La segnaletica è buona fin dall’inizio, composta sia da frecce gialle che da mojon indicanti i chilometri mancanti.

centri abitati sono pochi e molto piccoli. Si tratta soprattutto di puebli, sviluppati intorno a una via principale, e composti da tipiche costruzioni rurali. Le case infatti si amalgamano all’ambiente circostante, e con le loro pareti in pietra, creano un effetto davvero armonioso.

Lungo il percorso non sono molti i bar e i punti di ristoro, quindi approfittate dei pochi che vi si presenteranno.

Storia Cammino di Finisterre e Muxia 

Il Cammino di Finisterre e Muxia non è un cammino jacobeo, e infatti Santiago non è il punto di arrivo, come solitamente accade, ma quello di partenza.

Le sue radici affondano infatti in un’epoca precristiana, quando Finisterre, per i romani Finis Terrae, e Muxia rappresentavano la fine del mondo conosciuto, il lembo di terra più occidentale nel quale ammirare l’ultimo tramonto possibile.

Alcuni sostengono che sia da qui che deriva il nome “Costa de la Muerte”, a indicare la morte del sole, o della terra conosciuta.

Oggi si pensa alla pericolosità delle sue acque e delle sue impervie scogliere, che tanti naufragi e morti hanno provocato, ma non è da escludere un significato più antico.

E’ presumibile che già nel X secolo, coi primi pellegrinaggi, chi arrivava a Santiago proseguisse poi fino alle coste galiziane, per contemplare la fine del mondo conosciuto.

Di fronte a questo fenomeno “ pagano” la Chiesa si appropriò di questi luoghi e li cristianizzò. Il Codice Calixtino, del XII secolo, legò indissolubilmente Finisterre e Muxia all’opera di evangelizzazione di San Giacomo in Spagna, creando i presupposti per un vero e proprio pellegrinaggio.

Venne quindi eretto a Finisterre il Santuario del Santo Cristo, mentre a Muxia quello della Virxe da Barca o Nosa Señora da Barca. Quest’ultimo si trova nel luogo dove secondo la tradizione la Vergine Maria sarebbe apparsa a san Giacomo a bordo di una barca, per dargli sostegno e incoraggiamento nella sua predicazione.

Nonostante il forte impatto che la religione ebbe su questo Cammino, quello di Finisterre e Muxia conserva oggi un forte richiamo mistico, ancora idealmente legato agli dei pagani del sole e della terra.

Tappe Cammino di Finisterre e Muxia

Il Cammino di Finisterre e Muxia è lungo quasi 120 km, solitamente divisi in 4 tappe. Dopo i primi 60 km in comune, un bivio all’altezza di Hospital, situato 5 km dopo Olveiroa, ci impone di scegliere tra Muxia, a destra, o Finisterre, a sinistra.

Un ulteriore tratto di 30 km unisce queste due località, mettendo così fine al Cammino.

Tappa 1 Santiago_ Negreira 22 km

Il cammino inizia dalla Cattedrale di Santiago, in particolare da Plaza de Obradoiro, dove imboccando Rúa das Hortas si esce in poco tempo dalla città. In lontananza, alle nostre spalle, le guglie della cattedrale troneggiano sulla capitale compostelana, fino a scomparire oltre la collina.

D’ora in poi solo natura e piccoli puebli.

Tra questi spiccano quello di Aguapesada, col suo ponte di origine medievale, e Ponte Maceira, una località tra le più belle di tutto il cammino. Qui le rive del fiume Tambre sono collegata da un bellissimo ponte. In origine romano, vide costruirsi sui suoi pilastri un altro ponte nel XII secolo, poi nuovamente riformato qualche secolo dopo. Accanto al fiume tre mulini perfettamente conservati completano il quadro di un paese ben amalgamato all’ambiente circostante.

Si raggiunge quindi Negreira, la cittadina più grande che si incontrerà fino alla costa. Molto bello il palazzo di O Cotón, una fortezza medievale composta da mura, torri e portici, e fiancheggiata dalla cappella di San Mauro.

In una delle sue piazze il monumento all’emigrante ci mostra un padre di famiglia costretto a partire per il nuovo mondo in cerca di un lavoro, una realtà che in passato questi luoghi hanno davvero vissuto.

Tappa 2   Negreira_Olveiroa 33 km

Da Negreira in poi il Cammino per Finisterre e Muxia combacia in alcuni punti con l’antico Camino Real. Lo dimostra la presenza di luoghi come Camiño Real e Portocamiño.

Questa zona si distingue per una grande produzione di cappelli in paglia e per la particolare architettura popolare.

Gi Horreós non sono mai stati così grandi ed elaborati, fondamentali per conservare il grano lontano da umidità e animali in un ambiente così rurale.

Si oltrepassa quindi il bacino artificiale di A.Fervenza e si entra ad Olveiroa, piccolo paese con pochi servizi che rappresenta il nostro fine tappa.

Tappa 3a   Olveiroa_Finisterre  32 km

Presso la località di Hospital, a circa 5 km da Olveiroa, un mojon reca impresse due scritte da bomboletta spray. Siamo nel bivio tra il cammino per Muxia e quello di Finisterre.

Se volete dirigervi prima a Finisterre seguite la freccia di sinistra e proseguite dritti tra le colline fino a vedere il mare in lontananza. Arrivati sulla costa attraverserete la località di Cee, abbastanza grande, e di Corcubión: graziosa cittadina di mare con un porticciolo, un bel lungomare e case bianche con caratteristici tetti rossi.

Finisterre

Finisterre è lì, oltre la lunga spiagga di Langosteira, su un grande promontorio. Il centro cittadino è ben fornito e molto carino. Nella chiesa di Santa Maria de Areas, del XII secolo, si conserva una statua del Cristo in croce datata XIV secolo. Secondo la leggenda fu trascinato fin lì dal mare durante una tempesta, per alcuni addirittura approdato sopra un antico altare pagano dedicato al Sole e distrutto da San Giacomo durante la sua evangelizzazione. Durante la Settimana Santa viene poi celebrata una grande festa del Cristo.

La zona del porticciolo è tra le più belle e ricca di locali dove bere e mangiare, soprattutto pesce. Una stradina porta alle rive opposte del golfo fino alla spiagga di Mar de Fora. Qui il mare, non protetto dal golfo, è molto selvaggio, e la sera vede accendersi parecchi falò, punti di ritrovo per chiunque desideri compagnia e divertimento.

La visita al faro è d’obbligo. Distante circa 3 km è possibile arrivarci dal paese seguendo la strada asfaltata, oppure salendo al Monte de Facho per un sentiero sterrato. Qui il panorama è mozzafiato, ed è possibile ammirare dall’alto tutto il promontorio e la costa circostante.

Oltre il faro è possibile come da tradizione bruciare tra le rocce un oggetto o un vestito che ci ha accompagnato durante il Cammino, e sempre lì ammirare il sole tramontare.

Tappa 3b  Olveiroa_Muxia  28 km

Presso la località di Hospital, a circa 5 km da Olveiroa, un mojon reca impresse due scritte da bomboletta spray: ci troviamo nel bivio tra il cammino per Muxia e quello di Finisterre.

Se volete dirigervi prima a Muxia seguite la freccia di destra e proseguite fino a Dumbría.

Purtroppo si tratta di un tracciato per lo più d’asfalto, con qualche deviazione su sentiero per allontanarsi dall’intenso traffico stradale.

Siamo ormai arrivati a Muxia quando vediamo l’antico monastero di San Xulián de Moraime, dopo Os Muiños. Fondato nell’XI secolo, funzionò come hospital per pellegrini fino alla sua decadenza nel XIV secolo. I suoi portici e capitelli sono un meraviglioso esempio di arte romanica e di bellezza decorativa.

Un paio di chilometri e siamo arrivati a Muxia. Ad accoglierci l’intenso profumo di salsedine e una vista dall’alto dell’oceano e delle sue coste.

Muxia

Situata su una piccola lingua di terra, Muxia è una tipica cittadina di mare, con un porto abbastanza grande e un centro molto raccolto; certo meno turistica rispetto alla vicina Finisterre.

Una strada conduce alla chiesa di Nosa Señora da Barca, eretta in onore della Vergine Maria. Secondo la leggenda Maria sarebbe apparsa a bordo di una barca a San Giacomo, incitandolo a continuare la sua opera di evangelizzazione in quelle remote terre spagnole.

Grandi rocce vicino al santuario rappresenterebbero le parti della nave di Maria. Il suo scafo sarebbe stato identificato con la Pietra di Abalar, il cui movimento oscillatorio aveva già per gli antichi proprietà magiche e curative.

A causa di un grosso incendio nel 2013 provocato da un fulmine, il santuario fu distrutto dalle fiamme. Già ricostruito, ospita al suo fianco un enorme monumento di pietra chiamato “ La Herida ” in ricordo del naufragio della petroliera Prestige nel 2002.

Tappa 4  Muxia_Finisterre 30 km

Tratto molto affascinante e suggestivo, è uno dei più belli del Cammino, nonostante si lasci il mare a Muxia e se lo si ritrovi solo a pochi chilometri da Finisterre.

Sono tanti i tratti di asfalto, per fortuna non trafficati e immersi tra pinete, boschi di eucalipti e campagne.

Importante: per chi desidera ricevere la Muxiana o la Finisterrana, è obbligatorio fermarsi a Lires per apporre un timbro alla credenziale, così da garantire di aver percorso il Cammino a piedi.

Dove dormire sul Cammino di Finisterre e Muxia

Dove dormire

Dove dormire sul Cammino di Finisterre e Muxia

CAMMINO DI FINISTERRE E MUXIA

Come raggiungere Santiago de Compostela

  • AEREO
    • Santiago de Compostela è raggiungibile dall’Italia con volo diretto, low cost Ryanair, dall’aeroporto di Bergamo. Altrimenti con volo interno da Madrid

Credenziale Cammino Finisterre e Muxia

É possibile prendere una nuova credenziale presso l’Oficina de Peregrino, oppure utilizzare la stessa che vi ha accompagnato nel vostro Cammino per Santiago.

Finisterrana e Muxiana

Non essendo un cammino jacobeo, non viene rilasciata alcuna Compostela. Al suo posto è possibile ottenere la Finisterrana e la Muxiana a seconda della località in cui ci si trova.

  • La Finisterrana si può prendere all’Albergue Municipal di Finisterre.
  • La Muxiana all’ufficio del turismo.

Importante: è obbligatorio fermarsi a Lires per apporre un timbro alla credenziale, così da garantire di aver percorso il Cammino a piedi.

  •  Deborah Torreggiani

    Ciao sono Deborah Torreggiani Travel Blogger, Editor e Co – Founder di Apiediperilmondo.com. La nostra missione è racchiudere in un solo portale tutte le informazioni sui viaggi a piedi, attraverso le nostre esperienze e il nostro lavoro.  Creo dei testi chiari e ricchi di informazioni per aiutarti a trovare tutto ciò che cerchi.

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