Il Cammino Lebaniego

Il Cammino Lebaniego: 72 km da San Vicente de la Barquera a Santo Toribio de Liebana, verso gli spettacolari Picos de Europa.

DATI TECNICI

 Inizio: San Vicente de la Barquera

 Fine: Santo Toribio de Liebana

 Lunghezza: 72 Km

 Tracciato: Asfalto – Sentieri – Sterrato

 Difficoltà: Turistica Escursionistica

 Tempo Stimato: 3 giorni

 Periodo Consigliato: Aprile – Ottobre

 Segnaletica: Croce e frecce rosse

Com’è il Cammino Lebaniego

Nel cuore della Cantabria, dalle coste della Spagna settentrionale, un percorso dai panorami mozzafiato lungo 72,5 km accompagna i pellegrini in un viaggio di straordinaria pace e bellezza.

Dalle belle spiagge di San Vicente de la Barquera una rete di sentieri e strade di campagna ci porta a conoscere la valle de Liebana, tra verdi colline, boschi e torrenti.

I Picos de Europa, altissimi e suggestivi con le loro cime innevate, ci fanno compagnia per tutto il Cammino, e sempre lì davanti a noi, si avvicinano ad ogni chilometro che passa.

L’assoluto protagonista del Cammino Lebaniego è il paesaggio e la natura incontaminata. A parte qualche paese o casa qua e là, il percorso è interamente immerso nella natura, e regala una sensazione di benessere e armonia. Sono lontani i clacson delle macchine o il vociare delle piazze.

Qui il silenzio sovrasta tutto il resto, interrotto solo dallo scroscio dell’acqua vicino a torrenti e fiumi, dal movimento degli animali tra le foglie, o dal canto degli uccelli sugli alberi.

Le colline si susseguono a vista d’occhio, verdi tappeti intervallati qua e là da campi coltivati e animali al pascolo che regalano panorami davvero incredibili.

Camminare in questi luoghi si rivelerà quindi un’esperienza estremamente piacevole, che seppur breve, lascerà un ricordo sempre vivo.

Consigli di viaggio per il Cammino Lebaniego

I paesi, pochi e molto piccoli, assomigliano molto più a dei puebli che a delle cittadine. Non offrono molti servizi, e spesso si tratta di caseggiati, a volte sprovvisti di un semplice bar.

La cittadina più grande e dotata di tutti i servizi, è infatti Potes, tappa finale dell’intero Cammino Lebaniego. Quindi, appena ne avrete la possibilità, fate scorta di cibo e acqua, così da poter affrontare facilmente anche lunghi tratti di solitudine.

Ci sono in totale 8 albergue appositamente dedicati ai pellegrini, posizionati in punti strategici del percorso così da garantire ad ognuno un’alloggio, qualsiasi siano le tappe scelte.

Aperti tutto l’anno, è necessario prenotare o perlomeno comunicare la propria presenza all’apposito numero, così da permettere alla persona incaricata dell’ostello di aprirne le porte. Infatti, non essendo ancora un cammino molto conosciuto e frequentato, le strutture d’accoglienza vengono messe a disposizione volta per volta ai pellegrini che le richiedono.

Segnaletica e dislivelli sul Cammino Lebaniego

La segnaletica, molto recente, è in buono stato e ben posizionata, così che sarà molto difficile che vi perdiate. Mi raccomando però, non seguite frecce gialle e conche, come fareste per un cammino jacobeo; il Cammino Lebaniego è infatti indicato con una freccia rossa e simboleggiato con una croce anch’essa di colore rosso.

I dislivelli sono abbastanza impegnativi, soprattutto nella seconda tappa da Cades a Cabañes, durante la quale si affronta un dislivello in salita di ben 1525 m e uno in discesa di 1058 m . Insomma, un tratto per nulla semplice, che metterà a dura prova non solo la vostra forma fisica, ma anche e soprattutto la vostra tenacia.

Nonostante queste grandi pendenze, l’altitudine massima che si raggiunge è solo di 842 m, segno che il tracciato si sviluppa in un continuo su e giù tra colline.

Lungo 72,5 km, abbiamo deciso di dividerlo in 3 tappe. Naturalmente ognuno può redistribuire i chilometri a proprio piacimento, e per farlo può servirsi delle tabelle “Albergue” qui accanto, indicanti le distanze e le caratteristiche dei luoghi che ospitano le strutture d’accoglienza.

Tappa 1  San Vicente de la Barquera – Cades 

Cammino Lebaniego

Foto

San Vicente de la Barquera è il nostro punto di inizio. Tappa fondamentale del Cammino del Nord, che da qui prosegue fino alla vicina Asturias, vede comparire le prime frecce rosse indicanti il Cammino Lebaniego.

Città intima e suggestiva, sorge al centro del Parque natural de Oyambre, e a cominciare dalla sua costa, regala luoghi incantevoli. Parte nel Medioevo delle Cuatro Villas del Mar, si caratterizza per un florido e glorioso passato, e la città ne è la testimonianza.

Forse Portus Vereasueca all’epoca romana, la città vecchia conserva ancora i resti delle antiche mura, il castello di San Vicente e la chiesa fortezza di Nuestra Señora de los Ángeles, del XIII secolo in stile gotico. Suggestive le rovine dell’antico convento di San Luis, ormai in perfetta armonia con la vegetazione intorno, che ancora conserva parte della chiesa e del chiostro.

Tracciato della prima tappa del Cammino Lebaniego

Dei 28,5 km totali della prima tappa del Cammino Lebaniego, questo ne condivide col Cammino del Nord i primi10 km, per separarsi poco dopo Serdio, dove un bivio impone al “cruceno” o “crucero” un cambio di direzione.

Una volta arrivati a Muñorrodero, distante solo un paio di chilometri, un sentiero prevalentemente pianeggiante costeggia le rive del fiume Nansa, tra boschi, ponticelli e tranquillità.

Da qui fino a Cades, attraverso le località di Camijanes e Cabanzón, il tracciato è un continuo sali e scendi, che però non raggiunge mai altezze oltre i 200 m.

La totalità del dislivello per questa prima tappa sarà infatti di 650 m in salita e  590 m in discesa, non molto se consideriamo i 28,5 km del tracciato, anche se in un alcuni punti di grande pendenza la fatica si farà sentire.

Non incontriamo lungo la strada grandi centri abitati ma solo qualche caseggiato qua e là, completamente amalgamato alla natura circostante.

Mi raccomando, fate scorta di cibo appena ne avete la possibilità. Non sapete quando troverete un altro market aperto.

Punti d’interesse

Il più rilevante punto d’interesse storico culturale è La Ferrería di Cades: edificio datato 1752, oggi restaurato e aperto ai visitatori, offre l’immagine dell’antica macinazione del grano, con due mulini azionati dalla dirompente forza dell’acqua del Nansa, portata fin lì da una lunga rete di canali.

Nelle località di Estrada e Cabanzón noteremo inoltre due torri ormai diroccate: entrambe erette per ragioni difensive, sono rispettivamente datate XIV e XV secolo, e rappresentano un vestigio dell’antico potere di San Vicente de la Barquera.

Tappa 2   Cades – Cabañes

Foto

Cades – Cabañes è di certo la tappa più dura del Cammino Lebaniego. Sono 30,5 km di paesaggi incantevoli, con verdi colline, boschi, torrenti, e una pace e una tranquillità unica. Ma i dislivelli sono davvero molto impegnativi: si tratta di affrontare più di 1500 m di salita e più di 1000 m di discesa, uno sforzo che vi metterà a dura prova, ma che vi permetterà di godere di panorami mozzafiato.

E infatti uno dei più bei punti panoramici sul cammino lo troviamo proprio qui, al Collado de Hoz, dove con una visuale di 360° possiamo ammirare tutta la vale de Lamasón.

Il punto più alto del tracciato, ben 842 m, lo si tocca tra le località di Cicera e Lebeña, dove si ha la fortuna di camminare tra bellissimi boschi di querce e faggi.

Tra i luoghi di maggior interesse storico culturale figurano a La Fuente la Chiesa di Santa Juliana, un edificio del XII secolo in stile romanico, e a Santa Maria de Lebeña un’omonimo tempio mozarabe: datato 925 richiama per molti aspetti l’arte e l’architettura di quella Spagna meridionale allora dominata dai musulmani, cosicchè è logico supporre che a costruirlo siano stati cristiani in fuga da quelle terre.

Tappa 3   Cabañes – Santo Toribio di Liebana

Foto

Tappa più corta del Cammino Lebaniego, appena 13,5 km, ci da l’opportunità di riposarci dalle fatiche del giorno prima. La strada è tutta in discesa, il paesaggio rimane un incanto e la meta è sempre più vicina.

A Tama non possiamo non visitare il Centro de Interpretación de los Picos de Europa, un museo dedicato a questo bellissimo Parco Nazionale, ai suoi abitanti passati e futuri, e alle interazioni che per secoli hanno caratterizzato uomo e natura. Imprescindibile quindi se si vuole approfondire la conoscenza di questi luoghi.

Pochi chilometri e arriviamo a Potes, centro nevralgico della zona e provvista di tutti i servizi. A rappresentare Potes e la sua storia è la bella Torre del Infantado: risalente al XIV secolo ed eretta per motivi militari, appartenne prima alla famiglia reale, poi ai marchesi di Santillana, e oggi al Comune come Municipio.

Monastero di Santo Toribio e la Croce di Cristo

Il Monastero di Santo Toribio dista giusto un’ora. Edificio gotico del XIII secolo, fu fondato dal monaco Santo Toribio de Palencia nel VI secolo, che desideroso di vivere in un luogo pacifico e vicino alla natura, costruì con altri monaci un piccolo oratorio. Inizialmente guidato dall’ordine benedettino, passò successivamente nelle mani dell’ordine francescano, che ancora oggi lo abitano.

Solo dall’VIII secolo però, con il trasferimento da Astorga dei resti di Santo Toribio di Astorga e della Croce di Cristo, questo luogo divenne uno dei più importanti centri di peregrinazione.

Quindi entrate dalla Porta del Perdono e contemplate uno dei tesori più preziosi del mondo cristiano, il pezzo più grande al mondo della Croce di Cristo.

Qui c’è la possibilità di pernottare in un albergue per pellegrini, e se avete ancora voglia di camminare seguite le frecce per il Cammino Vadiniense fino al Cammino Francese.

Questa però è tutta un’altra storia.

Storia del Cammino Lebaniego

Il Cammino Lebaniego nasce nell’VIII secolo, quando al monastero di Santo Toribio de Liébana fu affidata una delle reliquie più preziose del mondo cristiano, la Croce di Cristo. Insieme a questa trovarono rifugio le spoglie del vescovo di Astorga Santo Toribio, a cui presto vennero attribuiti miracoli e proprietà curative.

I suoi pellegrini saranno inoltre conosciuti come “crucenos”, Pellegrini della Croce, coloro cioè che andavano ad adorare la croce.

Siamo in un periodo di forte turbamento e cambiamento: nell’anno 711 l’esercito arabo entra in Spagna e in pochissimi anni conquista la maggior parte della penisola.

A resistere solo un piccolo territorio a nord dei Picos de Europa, che ben presto diventa il Regno delle Asturie. Vista la sua posizione, anche la valle di Liébana ne fa parte, e accoglie molti cristiani in fuga dai territori occupati.

Per timore che l’esercito musulmano rubasse o distruggesse le reliquie cristiane durante la sua avanzata, moltissime vennero trasferite, alcune all’estero, altre nella Spagna cristiana. Lo stesso accadde all’avvicinarsi degli arabi ad Astorga, dove un gruppo di monaci allontanarono le reliquie trasportandole in uno sperduto monastero sulle colline liebaneghe, dove ancora oggi dimorano.

Santo Toribio de Astorga e Santo Toribio de Palencia

I protagonisti di questa storia sono due, vissuti a distanza di un secolo l’uno dall’altro: Santo Toribio de Astorga e Santo Toribio de Palencia

Santo Toribio de Astorga visse nel V secolo ed è oggi conosciuto soprattutto per aver recuperato a Gerusalemme il più grande pezzo esistente al mondo della Croce di Cristo.

Ancora molto mistero aleggia intorno alle circostanza di questo ritrovamento, ma di certo contribuì alla sua nomina come vescovo di Astorga. Le sue spoglie rimasero lì fino all’invasione musulmana, e trasportate nell’VIII secolo al Monastero di Liebana, cominciarono ad essergli attribuiti miracolosi guarimenti.

Santo Toribio de Palencia, vissuto invece nel VI secolo, fu un monaco molto vicino alla natura e ad un concetto di devozione legato alla solitudine e alla pace. Insieme ad altri confratelli costruì nella Valle de Liébana un piccolo oratorio dedicato a San Martin de Turieno, poi nei secoli successivi trasformato in Monastero.

Lignum Crucis

Il Lignum Crucis è una reliquia unica al mondo, che oggi come allora richiama pellegrini da ogni dove. Si tratta infatti del pezzo più grande fin’ora rinvenuto della Croce di Cristo, per l’esattezza il suo braccio sinistro. 

Nel medioevo i monaci che custodivano la reliquia avevano l’usanza di donarne un frammento a coloro che si rendevano disponibili per favori o donazioni. Notando però che la Croce si stava nel tempo accorciando, i benedettini decisero di porre fine a questa tradizione e cominciarono a custodirla in un luogo sicuro, al riparo da possibili pericoli.

Il pezzo di legno venne quindi assemblato a forma di croce e incastonato all’interno di una corazza d’oro.

Questo è l’aspetto che ancora oggi conserva, e che possiamo ammirare solo all’interno del Monastero in orari prestabiliti.

Ma si tratta davvero della Croce di Cristo? A prescindere dalla fede di ciascuno, analisi scientifiche sulla reliquia hanno stabilito che il legno usato è il Cupressus Sempervivens L., una specie di albero autoctono della Palestina, che la datazione al carbonio ha datato 2000 anni.

Gli scienziati stanno portando avanti anche ricerche comparative tra altri Lignum Crucis sparsi nel mondo, così da capire se si tratti del medesimo pezzo di legno.

Giubileo 2017 

Ebbene si, anche il Cammino Lebaniego è un pellegrinaggio giubilare. Lo ha deciso nel 1512 la bolla papale di Giulio II, motivato dalla presenza nel Monastero di Santo Toribio del Lignum Crucis più grande al mondo.

Il Lebaniego è quindi uno dei quattro anni giubilari perpetui, con Roma, Gerusalemme e Santiago. Ed è per questo che la Cantabria è l’unica regione ad ospitare due pellegrinaggi giubilari: il Cammino di Santiago, nella forma del Cammino del Nord, e appunto il Cammino Lebaniego.

Se il 2016 è l’Anno Santo della Misericordia, e Giubileo per Roma e Santiago, il 2017 sarà la volta di Santo Toribio de Liébana: verrà quindi aperta la Porta del Perdono e concessa indulgenza plenaria ai pellegrini che la oltrepasseranno e faranno professione di fede.

Dove dormire sul Cammino Lebaniego

Dove dormire

Dove dormire sul Cammino Lebaniego

( Km O ) SAN VICENTE DE LA BARQUERA
Albergue El Galeón
Indirizzo: A/Alta 12, vicino alla chiesa
Tel: 664 568 841
N. posti: 46
Prezzo: 10€ con colazione
Aperto dal 15 Marzo a Dicembre
Si accettano prenotazioni
( Km 8 ) SERDIO
Albergue de Serdio
Vecchie scuole
Tel: 664 108 003
N. posti: 16
Prezzo: 5€
Aperto tutto l’anno
( Km 28,5 ) CADES
Albergue de Cades
Tel:  942 72 75 77 – 678 080 789
N. posti: 11
Prezzo: 5€
Aperto tutto l’anno
Cena e colazione comunitari
( Km 38,5 ) LA FUENTE
Albuerge La Fuente
Tel: 942 72 78 10 – 638 148 170
N. posti: 20
Prezzo: 5,50€
Aperto tutto l’anno
( Km 44,5 ) CICERA
Albergue de Cicera
Vecchie scuole
Tel: 679 530 105
N. posti: 22
Prezzo: 5€
Aperto tutto l’anno
Non si può prenotare
( Km 59 ) CABAÑES
Albergue de Cabañes
Tel: 626 813 080
Email: alberguedecabanes@gmail.com
Sito web: www.alberguedecabañes.com
N. posti: 20
Prezzo: 10€
Aperto tutto l’anno previa richiesta
( Km 68,5 ) POTES
Albergue de Potes
Plaza Mayor s/n
Tel: 942 738 126
N. posti: 60
Prezzo: 5€
Aperto tutto l’anno
( Km 72,5 ) SANTO TORIBIO DE LIEBANA
Albergue de Santo Toribio, Monasterio
Tel: 942 730 550
N. posti: 38
Prezzo: 10€
Aperto tutto l’anno
Accetta prenotazioni

Informazioni pratiche Cammino Lebaniego

App Cammino Lebaniego

Il Cammino Lebaniego è in rete. Un’ APP è stata creata per rendere questa esperienza ancora più fruibile e a portata di smartphone.

Dotata di traccia GPS, localizza sulla mappa punti di ristoro e strutture alberghiere, oltre ad aggiornarti sul meteo o su particolari novità. Insomma, uno strumento utile, ma non indispensabile.

Come raggiungere San Vicente de la Barquera

  • AEREO
    • Destinazione SANTANDER, collegato con volo low-cost da Milano Bergamo, dagli altri aeroporti italiani è raggiungibile con scalo a Madrid.
    • Destinazione BILBAO, collegato con volo low cost da Milano Malpensa, è per lo più raggiungibile con scalo a Madrid.
  • BUS
    • Mezzo di trasporto molto utilizzato in Spagna, ti permetterà di raggiungere qualsiasi luogo a prezzi contenuti. Consulta il sito
  • TRENO
    • Meno usato rispetto all’autobus, ha il pregio di farti guadagnare un po di tempo. Consulta orari e tratte al sito 

Cammini correlati

  • Cammino del Nord – San Vicente de la Barquera è una sua tappa fondamentale.
  • Cammino Vadiniense – Santo Toribio de Liébana rappresenta il suo punto d’inizio.

Credenziale Cammino Lebaniego

Due sono i luoghi dove poter prendere la Credenziale. Consiglio di verificare in anticipo gli orari chiamando i numeri sotto indicati

  • Santander, presso la Chiesa del Cristo Telefono 942 21 15 63
  • San Vicente de la Barquera, albergue per pellegrini Telefono  664 568 841
  •  Deborah Torreggiani

    Ciao sono Deborah Torreggiani Editor e Co – Founder di Apiediperilmondo.com. La nostra missione è racchiudere in un solo portale tutte le informazioni sui viaggi a piedi, attraverso le nostre esperienze e il nostro lavoro.  Creo dei testi chiari e ricchi di informazioni per aiutarti a trovare tutto ciò che cerchi.

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