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Nepal, in cammino verso la pace

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Il Nepal è forse il luogo che più al mondo esprime la magica unione tra bellezza e spiritualità. Ecco tre luoghi che ti guideranno in cammino verso la pace.
Cammino verso la pace

Il Nepal è famoso per le alte vette della catena Himalayana e i lunghi trekking che regalano paesaggi davvero spettacolari, ma, in realtà, esistono percorsi altrettanto affascinanti anche per i meno temerari che desiderano un itinerario di più ampio respiro, senza avere bisogno di particolare attrezzatura o allenamento.

Guarda anche il trekking sull’Annapurna

Nei dintorni di Pokhar, ad esempio, la più grande cittadina del Paese dopo Katmandu e punto di riferimento per gli escursionisti, ci sono 3 luoghi speciali che meritano assolutamente una visita.

La Pagoda (Stupa) della pace

Sulla collina di Ananda, nel villaggio di Pumdi Bhumdi, si trova il Shanti Stupa, uno degli 80 monumenti religiosi costruiti in tutto il mondo dai monaci giapponesi dell’ordine buddista “Nipponzan Myohoji” come simbolo di pace e non violenza a seguito delle devastazioni della seconda guerra mondiale (anche in Italia ne abbiamo uno che si trova a Comiso, in Sicilia).

La Pagoda (così definita), alta 35m e larga 105m, è situata ad un’altezza di 1100m ed è decorata con 4 statue di Buddha provenienti da diverse parti del mondo: Nepal, Sri Lanka, Giappone e Tailandia. Ogni scultura rappresenta importanti eventi legati alla vita di Siddhartha Gautama e al suo cammino verso l’illuminazione:

  • la nascita,
  • il risveglio,
  • la consapevolezza della vera natura delle cose,
  • l’insegnamento delle 4 nobili verità,
  • il raggiungimento del Nirvana dopo la morte.

Il giardino che accoglie i visitatori, con le sue 1000 varietà, è un inno alla salvaguardia e alla diffusione della biodiversità, oltre che un esempio di integrazione e armonia.

È possibile arrivare allo Stupa attraversando in barca il lago Fewa e proseguendo poi a piedi su una scalinata per circa 45minuti. Quando sei in cima cerca di non farti distrarre dai turisti rumorosi e rispetta il silenzio, accogliendo dentro di te le emozioni che questo luogo sacro ti può dare. Un vero e proprio cammino verso la pace.

Sarangkot

Foto

Sulla collina dall’altra parte del lago, invece, è visibile Sarangkot, un piccolo villaggio situato a 1600m con una vista mozzafiato su alcuni dei monti più alti del mondo: il Daulagiri (8167m), lʼAnnapurna (8091m) e il Machapuchare (6993m), lʼunica montagna nepalese dove è vietato lʼalpinismo, perché associata a Shiva, quindi considerata sacra e immacolata dalla popolazione locale.

Qui, lontano dal traffico e dallo smog, la sensazione di pace è immediata; la tranquillità del luogo e il panorama invitano a godere del momento, in contemplazione della maestosa natura, meditando oppure leggendo un libro e sorseggiando un cthai, il tipico tè al latte, aromatizzato con spezie

Consiglio vivamente di passare almeno una notte in una delle Guest House presenti in loco per ammirare il sole che sale allʼalba e risveglia il corpo e lo spirito, infondendo leggerezza e serenità.

Sarangkot è raggiungibile in bus e taxi, a piedi sono circa 3 ore. Da qui si estendono anche piccoli sentieri per passeggiate mattutine.

Tibetan refugee village

Un ultimo sito interessante da visitare è sicuramente il Tashiling Refugee Camp, uno dei 4 centri di rifugiati tibetani esistenti a Pokhara.

A seguito dell’invasione cinese in Tibet, infatti, il Nepal è stato un ponte di passaggio fondamentale per tutti coloro che desideravano dirigersi verso lʼIndia, in cerca di una nuova dimora. Delle migliaia di persone in movimento, circa il 20% si è stanziata nel Paese in uno dei campi di contenimento ufficiali o nei piccoli insediamenti sulle colline.

Il Tashiling si trova vicino alla zona del lago, a circa unʼora di cammino, sulla strada per le Deviʼs Fall.

Qui potete incontrare direttamente i rifugiati, parlare con loro, partecipare alle cerimonie celebrate dai monaci, visitare il museo sulla storia e cultura del Tibet ed ovviamente contribuire al sostentamento e sviluppo della comunità comprando gioielli, sculture o tappeti fatti a mano.

Unʼoccasione davvero unica per conoscere un importante pezzo di mondo soggetto ormai da troppo tempo ad un’insensata persecuzione e che non riesce a trovare pace.

Leggi tutti gli articoli sul camminare

Rossella Capetti

Rossella Capetti

"Ciao! Mi chiamo Rossella e sono un’Operatrice Olistica, cioè una persona che può aiutarti a mantenere l’equilibrio tra corpo, mente e spirito, facilitando la tua evoluzione, crescita personale e felicità; utilizzo diverse tecniche (manuali, naturali, artistiche e meditative) per il ben essere e la vitalità, competenze pluridisciplinari e un approccio integrato. Amante dei viaggi, dopo l’esperienza sul cammino di Santiago, ho riscoperto il piacere di andare a piedi e oggi non ne posso più fare a meno! Camminare è la mia principale fonte di ricarica."

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