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Prime tappe sulla Via de la Plata

I primi 80km lungo la Via de la Plata, da Siviglia a El Real de la Jara: qualche informazione per chi vuole mettersi in cammino.

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Tempo di lettura 1′ 15”

Sono partito da Siviglia il 31 Luglio e ora, dopo 3 giorni di cammino e 81,7 km, mi trovo a El Real De La Jara.

Il percorso è tutto sotto il sole, e alle 9.30/10 del mattino il termometro già segna 30 gradi, fino ad arrivare ai 45 gradi nel primo pomeriggio. Sono queste altissime temperature il motivo per cui si sconsiglia di intraprendere la Via de la Plata durante i mesi estivi, e per cui si vedono così pochi pellegrini lungo il percorso ( appena una decina quelli incontrati finora).

Le tappe si compongono della stessa percentuale di sterrato e asfalto. Ciò che cambia è la loro percezione: sull’asfalto i piedi soffrono, si riscaldano, e il calore che sale è asfissiante; la terra al contrario attutisce meglio i passi e assorbe il calore invece che emanarlo.

La segnaletica è presente, anche se carente all’uscita dalla città di Siviglia. Sconsiglio però di intraprendere la Via de la Plata come primo Cammino perché bisogna avere già un po di esperienza nel sapere dove guardare, ad esempio sui pali dei cartelli stradali, sui semafori, sui cordoli dei marciapiedi, sui tombini, sulle pietre per terra, sugli alberi.

Nei paesi la gente del posto è molto accogliente; sono gentili e se chiedi qualche informazione si mostrano disponibili. I paesi sono inoltre provvisti di ogni servizio: bar, ristoranti, bancomat e negozi, una buona occasione per fare abbondanti provviste di acqua. Non c’è infatti da fidarsi delle fontane, che comunque si trovano solo nei paesi, e lungo il percorso, a parte qualche pozza dove far bere gli animali, non c’è nulla.

Di albergue ce ne sono vari: quello privato, a 12/20€, dove puoi anche trovare l’aria condizionata, quello municipale a 10€ e alcuni donativi. Quelle in cui sono stato erano tutte strutture impeccabili, anche se si soffriva un po il caldo.

Un consiglio che mi sento di dare è di fare la Via de la Plata come secondo se non terzo cammino. E’ poi fondamentale calcolare bene le tappe: leggete attentamente la descrizione del percorso, con le salite e i tratti di asfalto così da calcolare più o meno l’ora nella quale sarete in quel punto; in questo modo potrete evitare i tratti di asfalto nelle ore più calde, o perlomeno provarci.

Portate con voi anche un paio di sandali: saranno la vostra salvezza sia sui tratti di asfalto che sullo sterrato; il piede respirerà e non soffrirà chiuso all’interno di una scarpa.

Infine, abbiate un buon motivo per fare il cammino e tenetevici stretti! E’ un percorso davvero duro ed è facile fin da subito cadere in un ripensamento.

Buen camino a todos

Ultreya

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2 commenti
  1. Luciana
    Luciana dice:

    Cosa dire…Sei un ragazzo con carattere e forza di volontà e chi ti conosce ti apprezza cosi come sei… non cambierei una virgola della tua personalità…Buen Camino Pellegrino…Ultreya….

    Rispondi

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