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I migliori 5 trekking in Nuova Zelanda

Se cerchi un’avventura dall’altro capo del mondo, un trekking in Nuova Zelanda è certamente un’esperienza straordinaria. 

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La Nuova Zelanda è una meta lontanissima ma allo stesso tempo relativamente facile da raggiungere, una volta messe in conto tante, ma proprio tante, ore di aereo. È un paese che offre molte opportunità di viaggio, soprattutto di viaggio attivo, grazie alla passione sfrenata dei suoi stessi abitanti per le attività all’aria aperta. Il fatto che si parli inglese e che la cultura sia prevalentemente occidentale, poi, rende tutto più semplice, ma non per questo meno esotico.

Come per l’Australia , inserire alcuni giorni di trekking nel programma di viaggio permette di approfittare al massimo della natura neozelandese e, in qualche modo, di ridurre i costi.

I neozelandesi sono così appassionati di trekking che hanno adottato una parola tutta loro per indicare l’ “attività di camminare su percorsi lunghi con terreno irregolare”: tramping! E gli escursionisti sono tramper. Con questo termine sottintendono tutte le scomodità (e soddisfazioni!) del caso: zaino in spalla, lunghe tappe, campeggio, fango, clima imprevedibile, e chi più ne ha più ne metta! È quindi caldamente consigliato includere in un viaggio agli antipodi qualche giorno di tramping, che sia nella versione più edulcorata delle brevi camminate, o nella versione delle cosiddette Great Walks. L’importante è camminare!

La Nuova Zelanda è composta da due isole principali, quella settentrionale (North Island) e quella meridionale (South Island), separate dello stretto di Cook. La North Island è la minore delle due ma è la più popolata (3,7 milioni di abitanti, il 77% della popolazione totale); è qui che si trovano le città principali, tra cui Auckland e la capitale Wellington. La South Island ha una popolazione di soli 1,1 milioni di abitanti, concentrati per un terzo nella principale città dell’isola, Christchurch.

Il periodo migliore per un viaggio (e un trekking) in Nuova Zelanda va da ottobre a marzo. È consigliabile evitare i mesi di gennaio e febbraio perché sono i più gettonati e quindi i più cari. I mesi invernali sono l’ideale per lo sci e per l’avvistamento dei cetacei, ma per il trekking fa forse troppo freddo. In ogni caso ogni pagina ufficiale di ogni percorso specifica il periodo ideale per intraprenderlo, e in alcuni casi i periodi di chiusura.

Il punto di partenza per organizzare un trekking in Nuova Zelanda è l’ottimo sito internet ufficiale dell’Ente turismo della Nuova Zelanda: www.newzealand.com. Qui, tra le “Cose da fare” sono messe in evidenza le opzioni di camminate, divise per lunghezza e posizione geografica. Esiste anche una sezione specifica relativa ai trekking con guida. 

Al di là delle valutazioni personali, i trekking guidati hanno due grandi vantaggi rispetto a quelli in autonomia, che meritano di essere sottolineati. Innanzitutto, poiché molti percorsi (soprattutto le Great Walks) sono a numero contingentato (v. sotto), ai trekking guidati sono riservati alcuni accessi, un’alternativa da valutare nel caso in cui la Great Walk di vostra scelta non dovesse avere posti disponibili per le date a voi consone. In secondo luogo, la maggior parte delle Great Walks e degli altri percorsi di più giorni sono attrezzati solamente con bivacchi, obbligando quindi gli escursionisti a portare con sé tutto il necessario. Questo può rappresentare un problema soprattutto per i viaggiatori internazionali. Affidandovi a un operatore locale potrete invece trovare tutto in loco. Un compromesso al trekking guidato può essere l’affitto dell’attrezzatura (soprattutto per la cottura del cibo) sul posto presso un operatore autorizzato, per poi avventurarsi comunque in autonomia.

Un sito molto utile per conoscere i trekking in Nuova Zelanda più adatti alle nostre esigenze è anche: questo del Governo , dove un comodo motore di ricerca per regione/durata/difficoltà permette di filtrare i risultati.

Se la Nuova Zelanda offre migliaia di chilometri di percorsi, quelli per cui vale veramente la pena volare fino all’altra parte del mondo sono le Great Walks, un selezionato gruppo di nove percorsi (8 a piedi e 1 in canoa) di più giorni, distribuiti tra l’isola settentrionale e quella meridionale. Le Great Walks sono gestite dal Department of Conservation che ne controlla l’accesso e l’utilizzo delle strutture. Il sito ufficiale permette di informarsi su cosa portare e come organizzarsi, e soprattutto di prenotare.

 I posti disponibili sono scarsi e quindi è altamente consigliato prenotare con ampio anticipo (anche di un anno per percorsi come il Milford Track). Il costo della prenotazione varia a seconda del percorso, della sistemazione prescelta (bivacco o campeggio) e della durata del trekking.

Merita una citazione, anche se non propriamente di trekking, la NZ Cycle Trail, un insieme di percorsi ciclabili per un totale di 2500 km. Il sito ufficiale permette di individuare il percorso a noi più adatto ed, eventualmente, i contatti per l’affitto dell’attrezzatura.

Qui di seguito una selezione, certamente non esaustiva, di alcune delle migliori tramping route della Nuova Zelanda.

Milford Track (Great Walk)

Forse il trekking in Nuova Zelanda più conosciuto, il Milford Track è regolarmente inserito nelle classifiche dei migliori percorsi al mondo. Valutazioni personali a parte, il Milford Track è sicuramente uno dei gioielli degli antipodi. Si sviluppa nella parte sud-orientale della South Island per un totale di 53 km tra il lago Te Anau e Milford Sound, raggiungendo un’altitudine massima di 1140 m in corrispondenza del Mackinnon Pass. È previsto che venga completato necessariamente in 4 giorni e 3 notti.

Il percorso è stato tracciato per la prima volta nel 1888 da Quintin McKinnon (lo stesso del Pass qui sopra), di fatto la prima guida turistica del posto. Il percorso attraversa un ecosistema alpino caratterizzato da imponenti pareti rocciose, ghiacciai, laghi alpini e cascate. La località di arrivo, il Milford Sound, è un fiordo contornato da colline che si riflettono nell’acqua cristallina creando uno spettacolare effetto a specchio.

Il Milford Track è dotato di tre bivacchi attrezzati con 40 brandine, gas per cucinare, riscaldamento, illuminazione e materassini. Il periodo migliore per intraprendere questo percorso va da metà ottobre a fine aprile. Da maggio a metà ottobre l’accesso al Milford Track, pur rimanendo a pagamento, è libero ma è bene ricordare in questi mesi i bivacchi sono senza i (pochi) confort e alcuni attraversamenti lungo il tragitto sono rimossi. Durante i mesi invernali è alto il rischio di valanghe e di ipotermia a causa delle temperature rigide e dell’assenza di punti di appoggio adeguati.

Trattandosi di uno dei percorsi più richiesti, trovare disponibilità è letteralmente quasi impossibile. È utile però sapere che esiste un sistema di alloggi gestito privatamente da agenzie autorizzate presso le quali è possibile prenotare trakking guidati. Sicuramente più cari, ma potrebbero essere l’unico modo per dire di aver fatto il Milford Track.

Sito ufficiale Milford Track

Routeburn Track (Great Walk)

La Routeburn Track fa parte delle Great Walks e, come la Milford Track, si trova nella South Island. Si estende per 32 km dal lago Wakatipu alla località Divide e attraversa due parchi nazionali, il Mount Aspiring National Park e il Fiordland National Park. L’altitudine massima si raggiunge a Harris Saddle (1300 m).

L’ambiente in questa zona è spesso molto aperto, consentendo alla vista di spaziare a 360° sulla natura circostante. Il percorso è punteggiato da laghi e cascate e in alcuni punti è possibile arrivare con lo sguardo fino al Tasman Sea.

Il percorso è attrezzato con quattro bivacchi (con brandine, gas per cucinare, illuminazione e riscaldamento) e un rifugio di emergenza. Il campeggio è consentito nelle zone adibite ed è anch’esso soggetto a prenotazione obbligatoria e numeri contingentati. In generale i tramper scelgono di completare il percorso in 3 giorni e 2 notti. È possibile abbinare a questa Great Walk la Greenstone and Caples Tracks , un percorso circolare di 4 giorni/3 notti, a cui a sua volta si possono abbinare deviazioni. Le opzioni per camminare in Nuova Zelanda non finiscono mai!

Il periodo migliore per percorrere la Routeburn Track è, come per la Milford Track, da fine ottobre ad aprile. In inverno il percorso è aperto ma l’accesso è sconsigliato per le difficili condizioni del terreno e le condizioni dei bivacchi. In generale il clima è sempre molto variabile e quindi è opportuno attrezzarsi con abbigliamento adeguato per poter gestire repentini cambi di temperatura, soprattutto la notte.

Un ostacolo da tenere in considerazione nel pianificare la Routeburn Track è il trasporto: le due estremità del percorso distano 5 ore di auto una dall’altra rendendo quindi necessario, soprattutto per i viaggiatori internazionali, coordinarsi con un operatore locale per essere recuperati all’arrivo.

Sito ufficiale The Routeburn Track 

 

Abel Tasman Coastan Track

L’Abel Tasman Coastan Track è una Great Walk situata nella parte settentrionale della South Island. Si sviluppa all’interno dell’Abel Tasman National Park e raggiunge i 60 km di lunghezza da Marahau a Wainui. L’intero percorso si competa in 3-4-5 giorni ma è possibile selezionare sezioni specifiche e affrontarle in giornata. Uno dei tratti piu’ gettonati è quello che comprende il ponte tibetano, sospeso a 47 metri di altezza sul Falls River.

Trattandosi di un percorso lungo costa, la differenza di altitudine è minima e non supera mai i 200 m sul livello del mare. Il percorso è caratterizzato da ampie vedute sulla costa, sulle spiagge e sulla foresta costiera. Sono frequenti gli avvistamenti di leoni marini.

Il percorso è attrezzato con 4 bivacchi e 18 campeggi. Anche in questo caso l’accesso è comunque regolato ed è obbligatoria la prenotazione sia per i bivacchi che per i campeggi. Come il Milford Track, è possibile anche organizzare trekking guidati con alloggio in rifugi alternativi dotati di maggiori confort (alcune volte fin troppo attrezzati!).

A differenza dei percorsi nella parte meridionale della South Island, l’Abel Tasman Track è caratterizzato da un clima temperato e quindi può essere affrontato durante tutto l’anno.

Trattandosi di un percorso sulla costa, è opportuno tenere sotto controllo l’andamento delle maree e programmare alcuni attraversamenti solo in condizioni di sicurezza.

L’Abel Tasman National Park offre anche un secondo percorso, l’Abel Tasman Inland Track , di 41 km che, come dice il nome, si trova nella parte interna del parco. Inoltre il parco offre molte altre attività all’aria aperta, tra cui il kayaking, facilmente abbinabile a questa Great Walk.

Sito ufficiale Abel Tasman Coast Track 

Tongariro Northern Circuit (Great Walk)

Il Tongariro Northern Circuit è una Great Walk della North Island. Si trova all’interno del Tongariro National Park e ha una lunghezza di 50 km complessivi, in 4 giorni e 3 notti. È possibile ridurre il tempo a 3 giorni e 2 notti. Il percorso attraversa una zona di vulcani attivi (Monte Tongariro e Monte Ngauruhoe) dal paesaggio lunare, laghi vulcanici e valli formate dai ghiacciai. Il percorso si sviluppa a un’altitudine compresa tra i 1120 m e i 1886 m. Per questo motivo il clima è sempre molto variabile e bisogna essere attrezzati per bruschi cali di temperatura.

È uno dei trekking in Nuova Zelanda meno frequentateo e quindi è probabile che le disponibilità siano maggiori anche con un preavviso minore. Non per questo il percorso è meno affascinante! Inoltre essendo circolare è più facile da gestire anche per quanto riguarda i trasporti.

Il Tongariro Northern Circuit è attrezzato con tre bivacchi nelle vicinanze dei quali è possibile anche il campeggio. Gli alloggi sono dotati di brandine, materassini, gas per cucinare e riscaldamento. Sia l’alloggio presso i bivacchi che il campeggio sono soggetti a prenotazione obbligatoria e al pagamento della relativa tariffa. Durante il periodo invernale (da maggio a metà ottobre) la prenotazione non è necessaria ma l’accesso alla zona è sconsigliato a causa delle condizioni estreme e del rischio valanghe.

Il tratto più spettacolare del percorso è quello conosciuto con il nome di Tongariro Alpine Crossing, previsto per il secondo giorno di trekking. Si tratta di una sezione caratterizzata da terreno di origine magmatica in un ambiente tipicamente vulcanico, colorato dai cosiddetti Emerald Lakes. 

Sito ufficiale Tongariro Northerm Circuit 

Te Araroa

TE ARAROA TRAIL

Il Te Araroa (lett. Il lungo percorso) è il più lungo trekking in Nuova Zelanda. Lungo 3.000 km attraversa tutto il Paese, da Nord a Sud. Anche se non si può facilmente immaginare di percorrerlo tutto (ci vogliono 4 o 5 mesi, clima permettendo), può essere interessante sceglierne alcune sezioni. Per i dettagli circa il percorso si può fare riferimento al nostro articolo sul Te Araroa Trail .

L’idea del Te Araroa è nato negli anni ’70 ma ha preso forma solamente nel 2011 con l’apertura ufficiale del percorso su iniziativa del Te Araroa Trust. È formato da circa 300 sezioni segnalate adeguatamente. Il sito ufficiale fornisce molti dettagli e aggiornamenti, indispensabile per la programmazione e durante l’avventura.

Le sezioni più interessanti del Te Araroa sono molte. Una è sicuramente la Tongariro Alpine Crossing, di cui abbiamo parlato qui sopra. Il percorso passa anche per Wellington, offrendo quindi anche un’opzione di trekking urbano. Il sito ufficiale propone anche una selezione di sezioni da percorrere in più giorni.

Il periodo migliore per intraprendere il Te Araroa (o parte di esso) va da novembre a Febbraio-Marzo. L’accesso è gratuito ma è necessario ottenere un pass per poter usufruire dei rifugi . Inoltre il sito ufficiale invita alla registrazione del proprio nominativo per ragioni statistiche e per un maggiore coinvolgimento. È possibile inoltre fare una donazione al Te Araroa Trust per contribuire al mantenimento del percorso.

Sito ufficiale del Te Araroa Trail 

 

Flavia Cusaro & Simone Ciampi

Flavia Cusaro & Simone Ciampi

Writers APIEDIPERILMONDO - Siamo Flavia & Simone e viviamo in Cina da 8 anni dove lavoriamo, viaggiamo e camminiamo. Siamo appassionati di Asia e abitando qua possiamo viaggiare in lungo e in largo attraverso deserti sconfinati, città caotiche, montagne altissime, campi di tè verde smeraldo e albe silenziose. Pur vivendo in una città da 23 milioni di persone, appena possiamo rallentiamo l’andatura e cerchiamo di apprezzare i dettagli e i piccoli piaceri, e il trekking ci permette di farlo nella maniera da noi preferita.

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