Kumano Kodo e Nakahechi Route, un pellegrinaggio in Giappone

Un’esperienza unica per gli amanti del Giappone è il Kumano Kodo lungo la Nakahechi Route, pellegrinaggio per eccellenza, con più di Mille anni di storia

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Il Kumano Kodo è il pellegrinaggio più antico e popolare del Giappone. Insieme al pellegrinaggio di Shikoku ( il cammino degli 88 templi ) rappresenta una meta sempre più ambita del turismo religioso e spirituale.

Si sviluppa lungo l’estremità più a sud della penisola di Kii, in una regione sacra che in passato prendeva il nome di Kumano. Kumano è infatti considerato un luogo di benessere, la dimora degli dei. Si tratta di una rete di sentieri che, da più direzioni, convergono in uno dei più importanti santuari del Giappone, il Kumano Hongu Taisha. Questo, insieme ai vicini Kumano Hayatama Taisha e Kumano Nachi Taisha, rappresentano i tre Grandi Santuari di Kumano, mete appunto di questo importante pellegrinaggio.( 

Le quattro vie di pellegrinaggio del Kumano Kodo

Il Kumano Kodo si compone di quattro vie di pellegrinaggio, da fare esclusivamente a piedi (bici e cavallo non sono infatti permessi). Quella di cui parleremo in questo articolo è la Nakahechi Route.

  1. Nakahechi, considerata la Via imperiale per Kumano, è il Kumano Kodo per antonomasia. Utilizzata dagli antichi imperatori del Giappone per raggiungere la terra sacra, è ad oggi la più frequentata, forte di infrastrutture ben consolidate ed efficienti. Ha inizio a Tanabe, presso il santuario di Takijiri-oji, e proseguendo verso est raggiunge il Gran Santuario di Kumano Hongu Taisha. Da qui un ulteriore tratto conduce al secondo Gran Santuario di Kumano, il Naichi-taisha.
  2. Kohechi, considerata la Via tra le montagne, è un percorso molto isolato e privo di adeguate infrastrutture. Attraversa da nord a sud le montagne centrali della penisola di Kii, giungendo, dopo circa 70km, al Gran Santuario Kumano Hongu Taisha. Le informazioni in inglese sono limitate, le mappe scarse e la difficoltà elevata. Difficile quindi da organizzare a distanza.
  3. Ohechi, la via della costa, era in passato la maggiore via di pellegrinaggio per Kumano. Oggi, non è possibile percorrerla, causa segnaletica incompleta, mancanza di mappe e indicazioni in inglese e mancanza di infrastrutture. Inoltre la maggior parte del tracciato corrisponde a strade molto trafficate, privando il pellegrinaggio della serenità e spiritualità che merita.
  4. Iseji, la via orientale, percorre la costa orientale della penisola di Kii. Parte dal santuario di Ise-jingu e, verso la fine si snoda in due direzioni.  La prima, diretta al Santuario di Kumano Hongu Taisha, si sviluppa in 19 tappe per un totale di circa 200km. La seconda, diretta al santuario Hayatama-taisha, si sviluppa in 16 tappe per un totale di circa 160 km.

Difficoltà del Kumano Kodo lungo la Nakahechi Route

Il Kumano Kodo NON è un percorso adatto a tutti.  É classificabile come Escursionistico nella scala di difficoltà escursionistica. Le principali difficoltà del tracciato sono legate ai dislivelli, alle condizioni climatiche e alla ridotta quantità di ore di luce, perlomeno in certi periodi dell’anno. Ma andiamo a vedere più nel dettaglio ciascun elemento:

  • Dislivelli – Sul Kumano Kodo i dislivelli sono abbastanza impegnativi, e richiedono una buona preparazione fisica e una certa esperienza di trekking in montagna. Nelle prime due tappe, e quindi nei primi 38km, da Takijiri oji a Kumano Hongu Taisha, ci sono circa 4500m di dislivello totali.
  • Ore di luce – A seconda del periodo in cui si decide di partire, ci saranno più o meno ore di  luce a disposizione. Se per esempio si parte ad Aprile o ad Ottobre, periodi che personalmente noi adoriamo, il sole tramonta intorno alle 5 di sera, e questo significa che si deve camminare rispettando dei tempi prestabiliti, così da non ritrovarsi nel bosco quando cala il sole.
  • Condizioni climatiche – le condizioni climatiche a cui bisogna fare più attenzione sono il caldo estivo e l’umidità che ne consegue. Ti assicuro che camminare con l’umidità raddoppia la fatica, devi combattere con insetti e zanzare, e, in presenza di rocce, devi anche fare molta attenzione a non scivolare e farti male. Certo, anche le piogge sono un grandissimo ostacolo al cammino, e rappresentano un elemento di pericolo e difficoltà molto alto.
  • Tipo di terreno – Il Kumano Kodo segue per il 90% sentieri nei boschi; si cammina spesso su radici e rocce, pericolosissime se umide, soprattutto se il sentiero va in discesa.
  • Percorso isolato – Il Kumano Kodo non è molto frequentato, e questo significa che se succede qualcosa, per esempio cadiamo e ci facciamo male, non è detto che qualcuno ci veda e ci soccorra. Il percorso passa infatti quasi sempre in mezzo al bosco, lontano da centri abitati o strade. Quello che possiamo fare in questi casi è contattare il numero di emergenza 119 e comunicare la posizione approssimativa in cui ci si trova. In ogni caso, la struttura nella quale si ha prenotato per la notte, si insospettirà della nostra assenza e si attiverà per capire cosa è successo.
  • Se si comincia la tappa si deve finire – Trattandosi di un percorso isolato, non ci sono punti di  ristoro lungo la tappa e neppure paesi. Questo significa che non ci si può permettere di essere tanto stanchi da non riuscire ad arrivare alla fine. Prima di partire bisogna studiare la tappa e capire se si è o meno in grado di affrontare una simile sfida.
  • Zaino 7/8kg – A tutto questo bisogna aggiungere uno zaino di almeno 7-8kg. É eventualmente possibile usufruire di un servizio di trasporto bagaglio, ma solo se prenotato in anticipo.

Segnaletica sul Kumano Kodo

Il Kumano Kodo è dotato di un’ottima segnaletica!! Consiste in una serie di paletti di legno, alti circa un metro, e con scritte in inglese e giapponese. Su ciascun paletto è inciso il simbolo del cammino, con la scritta Kumano Kodo, un numero di emergenza, da chiamare in caso di difficoltà, e un numero sequenziale corrispondente alla propria posizione sul percorso.

I paletti sono infatti posizionati a 500m esatti l’uno dall’altro, quindi avremo il numero 1 all’inizio del percorso e via via fino al numero 75 del Kumano Hongu Taisha. Per rendere tutto ancora più semplice, trovate il numero dei paletti sulla mappa del percorso, così da sapere sempre dove vi trovate.

Animali pericolosi sul Kumano Kodo

Sul Kumano Kodo bisogna fare attenzione a 3 animali in particolari, tutti di piccole dimensioni:

  • Serpente Mamushi – lungo tra i 45 e gli 80cm, è una delle specie di serpenti più velenose del Giappone. Sono animali prevalentemente notturni e preferiscono le basse temperature.
  • Millepiedi Mukade – di grandi dimensioni, neri e con le zampe gialle. Il loro morso è molto doloroso.
  • Calabrone gigante – la loro puntura è molto dolorosa. Nella stagione autunnale diventano più aggressivi, quindi assolutamente da evitare.

Quando partire per il Kumano Kodo

l Kumano Kodo è percorribile tutto l’anno, anche se ci sono periodi decisamente migliori di altri.

Le temperature sono alte d’estate, con massime intorno ai 32 gradi nel mese di Agosto, e basse d’inverno, con minime intorno agli 0 gradi nel mese di Gennaio. Aprile e Novembre hanno temperature perfette per camminare, tra i 7° e i 20°. Già a Maggio e Ottobre, per esempio, le temperature si alzano, attestandosi tra i 12° e i 24°.

Per quanto riguarda le precipitazioni, queste sono scarse nei mesi invernali, con meno di 100ml al mese, e infatti in queste zone nevica di rado. I mesi più piovosi sono quindi Giugno e Luglio, con oltre 400ml di pioggia, e Settembre con circa 350ml. Negli altri mesi siamo sui 200ml al mese.

Naturalmente anche le ore di luce incidono sulla scelta o meno di un determinato periodo. Se a Giugno il sole sorge alle 5 e tramonta alle 19, a Dicembre questo sorge alle 7 e tramonta alle 5 di sera.

Considerando tutti questi elementi, il periodo migliore per percorrere il Kumano Kodo è la primavera e l’autunno, in particolare i mesi di Aprile, Ottobre e Novembre.

Dove dormire sul Kumano Kodo

Sul Kumano Kodo si dorme in strutture tradizionali, come Ryokan e Minshuku, intervallate da qualche guesthouse, sempre in stile giapponese. Non aspettarti il letto all’occidentale, in queste strutture dormirai infatti su tatami e futon.

Il tatami è la tipica pavimentazione giapponese ed è costituita da pannelli di legno rivestiti da un intreccio di paglia. Non si deve mai calpestare con le scarpe o con le ciabatte, ma solo con le calze o a piedi nudi.

Sopra il tatami viene posizionato il futon, il tipico materasso giapponese. Questo non è altro che un materassino sottile sormontato da un piumone. Nonostante per molti sembri scomodo, ti assicuro che ci dormirai davvero molto bene. Solitamente il futon viene posizionato all’interno degli armadi o al lato della stanza ripiegato su se stesso, questo per poter utilizzare la stanza anche per altre cose. Prima di andare a dormire dovrai posizionare il futon sul tatami e la mattina ripiegarlo e riposizionarlo nel suo luogo originario.

All’interno della stanza troverai anche uno yukata da poter indossare a cena e negli spazi comuni. Si  tratta di abito informale, una sorta di vestaglia di cotone da utilizzare tradizionalmente dopo il bagno. Molto comoda e leggera, è l’occasione giusta per entrare ancora più in sintonia con la cultura giapponese.

Alcune strutture non hanno il bagno in camera ma bagni in comune tradizionali. In particolare c’è una stanza con lavandini e water, e una stanza da bagno, dedicata alla pulizia personale, divisa tra uomini e donne. Quest’ultima è davvero molto particolare: abbastanza grande per accogliere diverse persone, ha un’anticamera con dei cesti per riporre i propri abiti e lo yukata, e la stanza da bagno vera e propria, nella quale si entra nudi. Non esistono separé, ma una serie di  postazioni con un doccino e un seggiolino dove sedersi.

Spesso, in questa stanza, si trova una grande vasca di acqua calda, intorno ai 40°, nella quale si può entrare dopo essersi fatti la doccia.  Alcune possono accogliere anche 5-6 persone alla volta. Mi raccomando, bisogna essere puliti prima di entrare nella vasca perché altre persone si immergeranno in quella stessa acqua. 

Oltre alla vasca di acqua calda alcune strutture hanno, al loro interno, un onsen. Si tratta di una vasca contenente acqua termale, con temperature tra i 40° e i 45°. Ci troviamo infatti in zone ricche di acqua termale. Yunomine Onsen, a pochi chilometri da Kumano Hongu, è per esempio la cittadina termale più antica del Giappone, la cui storia risale a più di 1800 anni fa.

Dove mangiare sul Kumano Kodo

Sul Kumano Kodo si mangia nella struttura nella quale si pernotta, e i piatti sono esclusivamente giapponesi. Non ci sono bar o ristoranti né lungo la tappa né nei fine tappa, ad esclusione di Tanabe, che è una vera e propria cittadina, e Kumano Hongu, che è un piccolo paese. Se non si vuole mangiare in struttura, l’alternativa è portarsi da mangiare per due-tre giorni. Personalmente non la reputo una scelta sensata: cenare e fare colazione in questi luoghi permette non solo di assaggiare specialità locali che altrimenti non conosceresti, ma di immergersi davvero nella cultura popolare.

Gli orari per mangiare sono davvero molto ferrei e non vi si transige: la colazione è prevista per le 06:00 di mattina, e la cena per le 18:00 / 18:30. Questo è anche uno dei motivi per cui il cammino va percorso rispettando una certa tempistica.

Credenziale sul Kumano Kodo e Dual Pilgrim

Come qualsiasi altro cammino, anche il Kumano Kodo ha una sua credenziale. Questa ha però una particolarità: su un lato vanno apposti i timori del Kumano e sull’altro lato quelli del Cammino di Santiago. Il motivo sta nel fatto che Kumano Kodo e Cammino di Santiago hanno da qualche anno deciso di gemellarsi, per valorizzare il fatto che sono gli unici due pellegrinaggi al mondo patrimonio Unesco.

Lungo il Kumano Kodo trovi delle casette di legno con all’interno un timbro, con inchiostro rosso. Ce ne sono diversi e si richiede di farli tutti o quasi per attestare il proprio cammino. Una volta giunti a Kumano Hongu Taisha si potrà fare l’ultimo timbro, quello dorato, e consegnare la credenziale all’ufficio turistico.

Se hai già fatto il cammino di Santiago puoi mostrargli la credenziale timbrata e richiedere il Dual Pilgrim: ti faranno una foto, che verrà pubblicata sul loro sito, donata una spilletta col simbolo di entrambi i cammini e rilasciata una pergamena con il tuo nome.

In più, se ottieni questo importante riconoscimento, presso il santuario di Kumano Hongu Taisha, potrai richiedere una speciale “Cerimonia Taiko per Dual Pilgrim”, durante la quale è possibile suonare il sacro Taiko, espressione delle emozioni provate lungo il cammino e segno che il viaggio spirituale intrapreso è giunto al termine.

Nakahechi, la via imperiale verso Kumano

Il Nakahechi ha inizio a Tanabe, in particolare dal tempio di Takijiri-oji, confine dell’antico regno di Kumano. Da qui il pellegrinaggio si muove verso est, immergendosi nel cuore della penisola di Kii, scoprendone le montagne, e raggiungendo infine il Gran santuario Kumano Hongu Taisha.

Dopo aver pagato il tributo al santuario Kumano Hongu Taisha, i pellegrini viaggiavano in barca lungo il Kumano-Gawa River fino a Kumano Hayatama Taisha, il secondo dei tre grandi santuari.

Una visita poi al Kumano Nachi Taisha completava il pellegrinaggio.

Ancora oggi è così: si raggiunge infatti il santuario di Hayatama Taisha tramite barca e il santuario di Nachi Taisha per mezzo di un ulteriore tratto a piedi.

Il pellegrinaggio di Nakahechi è tra tutti quello più attrezzato e popolato. Si vede dalla segnaletica, perfetta e in duplice lingua, inglese e giapponese, dalle infrastrutture, dai trasporti e dalla quantità di persone che ogni anno decide di percorrerlo.

Può essere affrontato in due tappe, rispettivamente di 17km e 21km, anche se il mio consiglio è di farlo in tre giorni di cammino.

 

Prima tappa

  • Lunghezza: 17km
  • Inizio: Tanabe, tempio di Takijiri-Oji
  • Fine: Tsugizakura-oji

Il pellegrinaggio parte dal tempio di Takijiri-Oji, accanto al fiume Tonda. Camminando lungo un sentiero di montagna si passa attraverso i villaggi di Takahara e di Chikatsuyu fino ad arrivare a Tsugizakura-oji.

Anche se l’altitudine massima che si raggiunge è di appena 700m, i dislivelli risultano impegnativi, per un totale di oltre 2100m tra negativi e positivi. Quasi assenti i punti di ristoro lungo la tappa, quindi è necessario portare con voi sufficienti scorte di cibo e acqua per la giornata di cammino.

 

Seconda tappa

  • Lunghezza: 21km
  • Inizio: Tsugizakura-oji
  • Fine: Kumano Hongu Taisha

Questo tratto, di 21km, si sviluppa lungo magnifici sentieri di montagna tra le foreste.

Attraversa Hosshinmon-oji, conosciuta come “la porta del risveglio dell’aspirazione verso l’illuminazione”, e come ingresso esterno all’area sacra di Kumano Hongu Taisha.

Si arriva,  con una breve deviazione segnalata, a Fushiogami-oji, un punto panoramico dal quale si vede per la prima volta, in lontananza, il santuario del Kumano Hongu Taisha. Qui i pellegrini solevano cadere in ginocchio e pregare ( la parola Fushiogami significa proprio questo).

Là, nel punto più basso della valle, sorge Oyunohara, il sacro banco di sabbia dove originariamente sorgeva il santuario, distrutto nel 1886 da un’inondazione. La leggenda narra che le divinità di Kumano, prese le sembianze di tre lune, discesero tra i rami di una quercia gigante proprio in quella radura.

Oggi il Gran Santuario di Kumano Hongu Taisha sorge su un crinale, circondato da giganti cedri e cipressi. Ad accoglierci l’imponente porta in acciaio, la Otorii, che alta 40 metri e larga 42 metri, venne eretta nell’anno 2000. Questa, oltre a segnare l’entrata all’area sacra del santuario, traccia una netta linea tra il mondo secolare e quello spirituale. Importante e folkloristico il Festival d’estate, che si tiene tra il 13 e il 15 aprile.

I dislivelli sono abbondanti, soprattutto nella prima parte, arrivando a oltre 2400m tra positivi e negativi. Considerando che il tempio chiude alle 17:00, così come l’ufficio turistico, è necessario procedere a buon passo ed essere quindi ben allenati. Anche in questo caso non ci sono punti di ristoro lungo il cammino, quindi è necessario portare con se provviste di cibo e abbondante acqua.

Da Kumano Hongu Taisha a Kumano Nachi Taisha

Per raggiungere il santuario di Kumano Nachi Taisha è necessario fare un ulteriore tratto a piedi, percorribile obbligatoriamente in due tappe, rispettivamente di 13km e 14,5km. Se la prima tappa risulta abbastanza semplice, la seconda saprà davvero mettere alla prova chiunque!

 

Prima tappa – KOGUMOTORI-GOE

  • Lunghezza: 13km
  • Da Ukegawa a Koguchi
  • Dislivello: 1360m

Il tratto che da Ukegawa ( dove si trova il santuario di Kumano Hongu Taisha) va a Koguchi prende il nome di Kogumotori-goe.

Il sentiero inizia passando da un insieme di case. Una salita graduale attraverso cedri, cipressi, foreste native e crinali di montagna ci porta, dopo appena 5km, a Hyakken-gura. Uno dei luoghi in assoluto più belli del Kumano Kodo, un punto panoramico da cui è possibile ammirare le 3600 vette sacre di Kumano.

Dopo una serie di sali e scendi si giunge alla Casa del Tè di Sakura-jaya. Una storia narra che in antichità, quando i proprietari della casa del tè vedevano giungere in lontananza qualche pellegrino, si preparassero ad accoglierlo mettendo già a bollire sul fuoco l’acqua per il tè. Oggi rimane un buon posto dove fermarsi per una pausa.

Una breve discesa ci conduce alle rive del fiume Akagi-gawa. Qui, sul ciottolato in pietra, potrete vedere una serie di piccole tavolette di preghiera lasciate dagli asceti Yamabushi della montagna, che periodicamente percorrono il pellegrinaggio come formazione spirituale.

Si oltrepassa il ponte e si giunge a Koguchi.

A Koguchi ci sono solo due sistemazioni per la notte, quindi mi raccomando prenotate.

Non troverete lungo il sentiero luoghi di ristoro, quindi portate con voi l’acqua e il cibo sufficienti per la giornata.

 

Seconda tappa – OGUMOTORI-GOE

  • Lunghezza: 14,5km
  • Da Koguchi a Nachisan (Gran santuario di Kumano Nachi Taishi)
  • Dislivello: 2190m

Dei due è il tratto più duro.

Si tratta di un continuo sali e scendi, con dislivelli decisamente più impegnativi rispetto alla giornata precedente. Si tratta di quasi 2200m di dislivelli in soli 14,5km.

Il percorso si snoda interamente in mezzo alle montagne e ai suoi boschi. Alcune storie narrano addirittura che queste alte montagne siano dimora degli spiriti dei morti.

Ormai mimetizzati tra la natura, potrete riconoscere le antiche mura di pietra che in passato servivano per terrazzare le risaie.

A un certo punto passerete davanti a una grande roccia, completamente ricoperta di muschio, ai lati di un’antica e consumata scala di pietra. Si tratta della roccia di Waroda-ishi, sulla quale è possibile distinguere tre simboli scolpiti, chiamati Bonji. Si tratta di caratteri sanscriti utilizzati per rappresentare i Buddha e Bodhisattva. Si crede che sia qui che le divinità si incontrino e chiacchierino davanti ad una tazza di tè.

Da sinistra a destra rappresentano:

  • Kannon, bodhisattva della Misericordia, venerato nel santuario di Kumano Nachi Taisha
  • Yakushi, Buddha per la guarigione, adorato nel santuario di Kumano Hayatama Taisha
  • Amida, Buddha della compassione e della saggezza, adorato al santuario di Kumano Hongu Taisha.

Dopo altri sali e scendi raggiungerete il Monte Myoho. Qui ad attendervi ci sarà il santuario di Nachisan e un cimitero. Il Monte Myoho è considerato il “Monte Koya per le donne”, perché sede storica delle suore itineranti del Kumano Bikuni. Attive dal XVI al XVIII secolo diffondevano la fede di Kumano in tutto il Giappone.

Sul passo di Funami-toge si aprirà ai vostri occhi una vista magnifica, e la vastità dell’oceano Pacifico davanti a voi. Il villaggio di mare in lontananza è Katsuura, un famoso porto di pesca del tonno.

Da qui una ripida discesa porta al Nachi Kogen Park, dove ad accoglierci troveremo la tipica foresta giapponese di cedri e cipressi. Una serie sempre più numerosa di scale in pietra e grandi alberi ci annunciano che Nachisan è vicina.

Il Gran Santuario di Kumano Nachi Taisha è magnifico, e fa da sfondo a una vista indimenticabile sulla cascata di Nachi-no-Otaki. Alta 133 metri, è la più alta di tutto il Giappone.

Il santuario ha una lunga storia e in passato veniva usato per l’allenamento dei monaci di montagna che praticavano Shugendo, un mix religioso di credenze indigene e straniere.

Il sentiero di Daimon-zaka vicino al santuario Kumano Nachi Taisha

Il sentiero di Daimon-zaka è lungo appena 1km.

Un’impressionante scalinata di ciottoli, con ben 267 gradini, si estende dalla base della valle di Kumano Nachi Taisha e si sviluppa intorno alla cascata. Alla fine del sentiero troverete l’imponente Meitosugi: si tratta di due grandi cedri, che per il loro intrecciarsi di radici, vengono chiamati “marito e moglie”.

Storia del Kumano Kodo

Nel VI secolo, quando il Buddhismo arrivò in Giappone, la zona del Kumano divenne un luogo di formazione ascetica, e tra il IX e il X secolo acquistò un tale valore da venir considerata terra sacra.

Fu tra l’XI e il XIII secolo che la famiglia imperiale cominciò a frequentare Kumano e le sue vie di pellegrinaggio. Questo portò alla costruzione di edifici sacri, santuari e infrastrutture, e alla creazione di organizzazioni che si occupassero della gestione dell’area. Bastò poco tempo perché arrivassero pellegrini da ogni parte del Giappone.

Dopo un periodo di forte instabilità politica ed economica, tra il XVII e il XIX secolo, il Kumano Kodo ricevette una nuova spinta in termini di investimenti e popolarità, grazie soprattutto ai 270 anni di pace sotto lo shogunato Tokugawa, con sede a Edo, l’odierna Tokyo.

Nel XIX secolo tutto cambiò. Il Giappone fu costretto ad aprirsi al mondo, e per diventare uno stato moderno, l’imperatore Meiji decise di adottare misure drastiche sia a livello politico che religioso. Mentre l’intero sistema feudale veniva smantellato, fu proibito ogni sorta di sincretismo tra Shintoismo e Buddhismo. Centinaia di templi vennero distrutti, così come vennero rimosse statue e oggetti sacri dai luoghi originari. Moltissimo andò perso.

Fu solo negli anni ’90 che le persone ricominciarono a percorrere e riscoprire il Kumano Kodo. Quando poi, nel 2004, divenne Patrimonio Unesco dell’Umanità, il numero di pellegrini aumentò esponenzialmente.

Oggi il Kumano Kodo è una straordinaria opportunità, per giapponesi e stranieri, di immergersi nella spiritualità e nella più antica cultura giapponese, riscoprendo tradizioni ormai perdute.

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Deborah Torreggiani

CoFounder APIEDIPERILMONDO -
Imprenditore digitale, Travel Planner e sopratutto Camminatrice. Viaggio in compagnia di Vincenzo Martone e piedi per il mondo creando contenuti e nuovi itinerari di viaggio da proporre ai nostri clienti.

18 risposte

    1. Ciao Secondina, grazie di averci contattato.

      Il cammino del Kumano Kodo è meraviglioso, impegnativo per la grande quantità di dislivelli, ma camminerai in un mondo completamente diverso dal nostro.

      Per il mese di Aprile abbiamo un gruppo in partenza, ma è già praticamente SOLD OUT –>> Kumano Kodo in Giappone con Apiediperilmondo

      Se sei interessata possiamo organizzare il tuo viaggio sul Cammino del Kumano Kodo in Giappone senza alcun problema, o riservare il tuo posto per i prossimi viaggi in partenza –>> Viaggia con Apiediperilmondo

      Rimango in attesa e per qualsiasi altra informazione sono a disposizione.

      Grazie

      Vincenzo – CEO & Founder Apiediperilmondo.com

  1. Ciao. Sono interessata al cammino del Kumano Kodo. Già vi avevo contattato per aprile ma era sold out. Avevo chiesto se era possibile abbinare anche una tappa a Tokio. Attendo un vostro riscontro. Grazie

      1. Si grazie, mi farebbe piacere ricevere informazioni più dettagliate sia per partenza in gruppo che in solitaria. Entrambe con estensione a Tokyo. Grazie mille.

  2. Buongiorno sono interessata al viaggio l’umano kodo+Kyoto,sia in solitaria che in gruppo. È possibile l’estensione per Tokio?. Il periodo fine settembre – ottobre sarebbe perfetto.
    Grazie

  3. Ciao, mi interessa il vostro cammino del Kumano Kodo di settembre. Posso avere informazioni sulla difficoltà del percorso e i costi complessivi (viaggio incluso)? Grazie, Saluti Francesca Soldani

  4. Ciao Vincenzo, vorrei chiederti un consiglio sul JR PASS, perchè ho intenzione di stare via 13 giorni in solitaria e fare tutto il cammino del Kumano più il monte Koya e visitare 2 giorni Kyoto e 2 giorni Osaka (dove poi riprenderei l’aereo). E’ fattibile secondo te comprare il pass di 7 giorni e quindi sfruttarlo solo dopo il cammino per visitare le due città (conta che arriverò a Osaka in aeroporto)? oppure consigli di prendere quello da 14 giorni?
    Grazie per la cortese risposta e complimenti per il Vostro lavoro (una fonte per me di grande ispirazione)
    Un saluto

    1. Ciao Vanessa, grazie di averci contattato.

      Il JRpass può anche non servirti, ma dipende da dove deciderai di atterrare, alcune località non sono coperte.

      Se deciderai di percorrere il Kumano Kodo dovrai prenotare tutte le accomodation dovrei vorrai fermarti, se hai bisogno di aiuto possiamo farlo noi per te, siamo gli unici in Italia certificati per farlo.

      Grazie e buona strada

      Vincenzo

    1. Ciao Mario, abbiamo in programma due viaggi a Marzo ( fioritura dei ciliegi) e Aprile (SOLD OUT).

      Abbiamo in programma un prossimo viaggio sul Kumano Kodo verso fine orrore inizio novembre .. a breve pubblicheremo tutti i dettagli ..
      Ti consiglio di tenere d’occhio la pagina del calendario viaggi.

      Ti consiglio di iscriverti anche alla newsletter per ricevere in anteprima tutte le novità.
      Agosto non è il mese ideale per il Giappone e per il Kumano Kodo, le temperature sono troppo alte e l’umidità è del 100%.

      Grazie

      Vincenzo – CEO & Founder Apiediperilmondo.com

  5. Buongiorno, dal 24 marzo sarò in Giappone con mio marito. Volevo sapere se organizzate viaggi individuali per il cammino del kumano kodo. Volevamo fare 5 giorni. Grazie

  6. buongiorno, mi piacerebbe fare il Kumano Kodo ma non ho fatto Santiago. esiste una credenziale “non dual” e si ottiene un testimonium del percorso, comunque? grazie

    1. Ciao Carla, esiste una credenziale che può essere usata anche solo per il Cammino del Kumano Kodo, e si si ottiene un testimonium non Dual Pilgrim..
      Il Viaggio non può essere fatto all’avventura va programmato, ci sono poche strutture e sono solo su prenotazione.. Noi facciamo dei viaggi di gruppo e potresti unire al Kumano Kodo a noi oppure possiamo organizzarti il viaggio con tutti i pernottamenti e trasferimenti ..

      Grazie e Buona strada

      Vincenzo – CEO & Founder Apiediperilmondo.com

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