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Il Cammino di Santiago, o Cammino Francese

Via di pellegrinaggio più conosciuta al mondo, il Cammino di Santiago è un’autentica esperienza di vita, un Must di tutti gli amanti del camminare e del viaggio a piedi.

Cos’è il Cammino di Santiago

Il Cammino di Santiago è una delle vie di pellegrinaggio cristiane più antiche e conosciute al mondo. Da qualunque luogo si decida di partire, la tappa finale di questo lungo viaggio è per tutti la città di Santiago de Compostela, e in particolare la tomba dell’apostolo Giacomo il Maggiore, a cui i cristiani dedicano l’intera esperienza pellegrina.

L’origine del Cammino di Santiago si circonda di un potente mix di storia e leggenda, che rende il tutto decisamente più complicato e interessante. C’è davvero Giacomo in quel sepolcro? E secondo chi? Cosa dice la leggenda del ritrovamento della tomba? E la politica dell’epoca, che influenza ebbe su questo fenomeno? Le curiosità su questo luogo e la sua storia sono davvero tantissime.

➜ Per saperne di più leggi l’articolo “Origine dei Cammini Jacobei”

Cammino di Santiago o Cammino Francese?

Innanzitutto, bisogna fare una precisazione circa l’espressione Cammino di Santiago.

É un fatto che nell’immaginario comune venga identificato il Cammino di Santiago con la via di pellegrinaggio che va da Saint Jean Pied de Port a Santiago de Compostela. In realtà questo cammino specifico prende il nome di Cammino Francese.

Con Cammino di Santiago si intende infatti qualunque cammino, in Spagna e nel mondo, che culmini nella capitale compostelana e presso la tomba dell’apostolo Giacomo.

Come organizzare il Cammino di Santiago

Il Cammino di Santiago da Saint Jean Pied de Port a Santiago de Compostela: qualche informazione generale

Il Cammino di Santiago, o Cammino Francese, parte da Saint Jean Pied de Port, un piccolo paese    di identità basca nella Navarra francese e giunge a Santiago de Compostela, nel cuore della Galicia, all’estremità opposta della penisola iberica.

Il Cammino, lungo circa 800km, attraversa infatti, da est a ovest, tutta la Spagna settentrionale, andando alla scoperta di quattro magnifiche regioni ricche di storia e fascino: Navarra, La Rioja, Castilla Y León e Galicia. Dai paesaggi all’enogastronomia, dalle colture alle abitazioni si ha modo di conoscere uno spaccato di Spagna e godersi un’entusiasmante avventura.

Il numero di pellegrini che partono per il Cammino di Santiago è ogni anno più alto, e ha la sua massima concentrazione nei mesi estivi di luglio e agosto. Anche se una buona percentuale di persone decide di partire da Saint Jean Pied de Port, la stragrande maggioranza dei pellegrini sceglie, come città di partenza, Sarria, per intraprendere i cosiddetti “Ultimi 100 Km”.

Oltre a SJPDP e a Sarria, in molti decidono di partire da città intermedie come Pamplona, burgos e León. Per questo motivo abbiamo deciso di creare un articolo dettagliato per ciascuna località di partenza. Ecco di seguito tutti gli articoli d’approfondimento:

Il Cammino di Santiago da Saint Jean Pied de Port

Il Cammino di Santiago da Pamplona

Il Cammino di Santiago da Burgos

Il Cammino di Santiago da León

Il Cammino di Santiago da Sarria

Ti consiglio però prima di leggere la descrizione generale qui sotto e poi passare agli articoli dedicati.

I paesaggi sul Cammino di Santiago

Sul Cammino di Santiago c’è un’incredibile varietà di paesaggi, che cambiano a seconda della stagione, dell’altitudine, della regione, dell’intervento dell’uomo, e più in generale della specificità di quel determinato luogo.

In molti hanno imparato a conoscere il Cammino di Santiago da foto di chi c’era già stato. Sono diventati famosi i suoi campi di girasoli, i filari di vigna a perdita d’occhio, la terra bruciata dal sole delle mesetas, i verdi pascoli sui Pirenei, o i fitti e verdi boschi di eucalipto della Galicia.

La differenza maggiore la fanno le condizioni climatiche. Pensa a quanto può essere diverso camminare in mezzo a un manto nevoso o al contrario circondato da erba verde e animali al pascolo. Atri colori, altri profumi, altre sensazioni. Ecco perché è importante essere consapevoli dell’ambiente che ci si può trovare davanti in un determinato periodo dell’anno.

Quel che è certo, è che qualunque mese si scelga per camminare, e da qualunque regione si decida di partire, il Cammino di Santiago sa regalare, ad ogni passo, paesaggi da cartolina.

Difficoltà del Cammino di Santiago

Il Cammino di Santiago può essere percorso da tutti, a condizione che prima di partire si affronti un minimo di preparazione fisica, e che durante il viaggio si adottino alcune accortezze nell’organizzazione e nell’equipaggiamento.

Si tratta di percorrere, a piedi, 800km, di camminare insomma quasi tutti i giorni per circa un mese. É quindi evidente che non si tratta di una passeggiata domenicale in montagna o di un trekking di un weekend. Qui parliamo di affrontare uno sforzo fisico e psichico non indifferente. Partire con un minimo di preparazione è la scelta migliore per vivere il viaggio con più sicurezza e spensieratezza.

In generale non ci sono particolari difficoltà.

I dislivelli sono tendenzialmente dolci, e in certi punti inesistenti. Si devono però affrontare, lungo il tragitto, alcuni tratti particolarmente impegnativi:

  • Prima tappa, da Saint Jean Pied de Port a Roncisvalle, 1270m di salita in quasi 20km. La difficoltà non sta tanto nella salita, ma nel fatto che si tratta del primo giorno di cammino, e che quindi non si sia ancora ben allenati.
  • Da Astorga a O’Cebreiro, e in particolare a Foncebadón e Cruz de Hierro,  tocchiamo le massime altezze di tutto il Cammino di Santiago.

I servizi, come alloggi e punti di ristoro, sono presenti lungo tutto il Cammino Francese, e con grande regolarità. Negli ultimi anni, con l’aumento del flusso di pellegrini, sono nate nuove e più moderne strutture di accoglienza, molte aperte tutto l’anno, garantendo un buon livello di assistenza e presenza.

Il clima rappresenta un ostacolo sia nel periodo estivo che in quello invernale, a seconda del punto del tracciato considerato:

  • In inverno, può infatti essere noioso camminare tra i boschi galiziani sotto una pioggia battente, e decisamente pericoloso farlo sui passi di montagna, col loro grande rischio neve, nebbia e vento. Penso al Puerto de Lepoeder sui Pirenei, a 1432m di altezza, che infatti viene chiuso per precauzione dal 1 Novembre al 31 Marzo, o alle località di Foncebadón e O’Cebreiro, ogni anno ricoperte da metri di neve.
  • In estate il rischio maggiore è dato dal caldo torrido in prossimità delle mesetas, in Castiglia. Più in generale, si camminano molti chilometri su piste di terra senza ombra o fonti d’acqua. Una situazione risolvibile con qualche accortezza, come ad esempio essere provvisti di un’abbondante scorta d’acqua, un cappello, qualche bustina di sali minerali, frutta e barrette energetiche.

Anche il peso dello zaino non è un grosso ostacolo. La presenza di molti punti di ristoro lungo il Cammino e la natura delle accoglienze permette di non caricarsi troppo peso sulle spalle, e di affrontare il viaggio con al massimo 7-8kg di zaino.

Segnaletica, freccia gialla e concha

Quando si parla di segnaletica sul Cammino di Santiago non può non venire alla mente l’immagine di una freccia gialla, diventata ormai il simbolo stesso del Cammino! E in effetti, la freccia gialla è il segnale che più di tutti ci guida lungo i Cammini di Santiago.

É unidirezionale e punta sempre e solo in avanti, verso Santiago. É sempre presente, sui muri delle case, sulle pietre per terra, sulla corteccia degli alberi, su cartelli di legno, insomma, ovunque sia stato possibile dipingerne una.

Se all’inizio può capitare che te ne perdi qualcuna, poi, con l’andare dei giorni, affinerai l’occhio e riuscirai a vedere anche quelle nascoste sotto gli arbusti o quelle sbiadite dal tempo.

Attento!

Se parti presto al mattino, quando è ancora notte, rischi di non vedere qualche freccia e di perderti. Devi quindi prestare il doppio dell’attenzione, soprattutto ai bivi.

La freccia gialla, quando assente, viene sostituita dalla concha (conchiglia in italiano), anch’essa diventata simbolo del Cammino di Santiago. La puoi trovare, gialla su sfondo blu, sia in ceramica, sui muri delle case per esempio, o sui mojon, parallelepipedi di cemento alti fino a un metro e posizionati al lato della strada.

La concha viene rappresentata a forma di raggiera, quindi trova da un lato un ventaglio di raggi, e dall’altro il punto da cui questi si sprigionano. A indicare la direzione da seguire è la posizione dei raggi, ma attento, in Galicia la concha si legge al contrario. Quindi:

  • Sul Cammino di Santiago (eccetto in Galicia) è come se noi fossimo uno dei raggi e dovessimo seguirlo fino al suo apice, là dove tutti i cammini si incontrano, ovvero Santiago de Compostela.
  • In Galicia tutto cambia e dobbiamo seguire la direzione della raggera, come se da quell’unico punto dovessimo puntare verso i tanti raggi.

Viste le centinaia di migliaia di persone che in questi ultimi anni hanno percorso il Cammino di Santiago, la segnaletica è stata irrobustita, e posta laddove era carente. L’uso di una traccia Gps è quindi assolutamente inutile, fidati!

Clima sul Cammino di Santiago

Sul Cammino di Santiago il clima è molto variabile, e dipende fondamentalmente da tre fattori:

  • Periodo dell’anno
  • Altitudine
  • Regione

A seconda quindi della stagione che si sceglie per camminare, dell’altitudine che raggiungiamo o della Regione nella quale ci troviamo, il clima varia considerevolmente, rendendo estremamente difficile percorrere certi punti del Cammino in sicurezza.

Pensiamo, per esempio, al passo di Lepoeder, che collega Saint Jean Pied de Port a Roncisvalle: a causa delle cattive condizioni climatiche nel periodo invernale si è infatti deciso di chiudere il passo dal 1 Novembre al 31 Marzo.

La stessa difficoltà la troviamo negli altri punti di elevata altitudine, come può essere il tratto dopo Astorga, quello della Cruz de Hierro per intenderci, o di O’Cebreiro.

In estate la difficoltà maggiore è data dal forte caldo in prossimità delle mesetas: qui lunghe distese di nulla assoluto, senza né ombra né fonti di acqua, mettono duramente alla prova anche i pellegrini più preparati.

Per approfondimenti specifici sulla zona interessata, rimando ai singoli articoli sul Cammino di Santiago.

Il Cammino di Santiago da Saint Jean Pied de Port

Il Cammino di Santiago da Pamplona

Il Cammino di Santiago da Burgos

Il Cammino di Santiago da León

Il Cammino di Santiago da Sarria

Dove dormire sul Cammino di Santiago e quanto costa

Il Cammino di Santiago mette a disposizione dei pellegrini luoghi di sosta non convenzionali, molto più simili ad ostelli che ad hotel. Queste strutture appositamente create per i viandanti vengono chiamate Albergue e rispondono alle semplici esigenze di un camminatore: un tetto sopra la testa per la notte, un letto su cui dormire, una doccia, e poco altro. Organizzati in grandi e piccole camerate, rendono ancora più autentica l’esperienza di condivisione e incontro tra coloro che stanno vivendo la medesima esperienza.

Recentemente la qualità delle strutture è aumentata notevolmente: le camerate sono diventate più piccole, anche di 4-6 letti a castello; sono dotate spesso di una cucina attrezzata con cui prepararsi autonomamente da mangiare, un’occasione per condividere una cena casereccia con gli amici o per risparmiare un pò dal budget; la pulizia è migliorata; sono dotati di servizi prima impensabili, come ad esempio il wifi.

Gli albergue per pellegrini si dividono in tre categorie:

  • Albergue municipale, gestito dal comune, e con un costo di 5-6€;
  • Albergue parrocchiale, gestito appunto dal parrocco, e quando non donativo con un costo di 5-8€;
  • Albergue privato, gestito da un “imprenditore” e generalmente più curato e qualitativo; il suo costo va dai 10€ ai 15€.

In ciascuno di questi albergues è possibile accedere tramite la credenziale, diciamo, il passaporto del pellegrino.

➜ Per approfondire il tema della credenziale leggi l’articolo dedicato “Credenziale, Compostela e tutti gli attestati di pellegrinaggio”.

Cosa mangiare sul Cammino di Santiago e quanto costa

La cucina spagnola è un concentrato di gusto e bontà, simile in molti aspetti a quella italiana, anche se leggermente più grassa e corposa. Come in Italia, anche in Spagna la cucina cambia molto a seconda della regione e della zona nella quale ci troviamo.

Ecco quindi che per ogni sezione di cammino ho individuato un piatto simbolo, che non potrai fare a meno di provare lungo il tuo Cammino.

In generale posso dirti che mangiare sul Cammino di Santiago non è solo piacevole ma anche economico. Si sa, la Spagna è molto meno cara dell’Italia, e se anche dovessi mangiare alla carta spenderesti in relazione molto poco, ottenendo al contempo una grande qualità del prodotto. Ma potrai risparmiare ancora di più approfittando degli abbondanti Menú del día (menù del giorno), l’equivalente dei nostri menù da lavoro.

Composti da primo, secondo, contorno, acqua o vino e dolce, al solo costo di 10€, sapranno darti la carica e l’energia dopo una giornata di cammino.

Lingua

Sul Cammino di Santiago la lingua utilizzata per comunicare con le persone del posto dovrà essere lo spagnolo. Certo, potrai comunicare in inglese, ma rischieresti a volte di non essere capito. Si attraversano spesso piccoli paesini, magari nell’entroterra, popolati più da anziani che da giovani. Ecco quindi che l’inglese non ti sarà molto di aiuto.

Per un italiano comunque lo spagnolo è abbastanza semplice, perlomeno da capire, quindi cerca di imparare le parole più importanti e le frasi più strategiche. Le persone del posto vedranno un impegno da parte tua e saranno più propense ad aiutarti e a far funzionare la comunicazione.

Per l’occasione ti consiglio di servirti di un frasario italiano-spagnolo.

Se la lingua principale del Cammino di Santiago è lo spagnolo, il castigliano per la precisione, in alcune zone potresti relazionarti con dialetti e lingue differenti. Il caso più evidente è dato dal basco, che troviamo da Saint Jean Pied de Port fino a Pamplona e in tutta la Navarra.

Attenti, il basco non è un dialetto ma una lingua vera e propria, con un suo lessico e una sua difficilissima grammatica. É la lingua del popolo basco e, oltre ad ascoltarla, puoi vederla sui cartelli stradali o su riviste e quotidiani. Credimi, è una lingua molto più vicina al klingon che allo spagnolo.

Equipaggiamento per il Cammino di Santiago: scarpe, zaino, abbigliamento

Il Cammino di Santiago si affronta zaino in spalla. Ecco quindi che diventa fondamentale capire esattamente cosa portare con sé e cosa lasciare a casa. Preparare lo zaino è un esercizio che mette alla prova ognuno di noi: ci permette di capire cos’è davvero indispensabile, ciò a cui non possiamo rinunciare, anche a costo di portarcele sulle spalle per 800km, e di cosa invece possiamo fare a meno, anche se con un pò di fatica.

➜ Per decidere cosa mettere nello zaino per il Cammino di Santiago, e per qualche consiglio e trucchetto personale, ti invito a leggere l’articolo dedicato, e a guardare il video.

Oltre a dover selezionare l’abbigliamento e l’oggettistica giusta per partire, dovrai anche scegliere che tipo di zaino portare, a meno che tu non ne abbia già uno. A fare la differenza c’è un notevole numero di varianti e caratteristiche. In generale posso dirti che lo zaino per il Cammino di Santiago dovrebbe stare tra i 35 e i 45 litri di capienza. Comoda la tasca inferiore per il sacco a pelo, e comunque più tasche ci sono più la roba è ordinata e facile da trovare. Infine è indispensabile la rain cover, ovvero la copertura antipioggia.

➜ Per scoprire qualcosa di più sul mondo degli zaini, ti consiglio di leggere “Come scegliere lo zaino per il tuo cammino, trekking e viaggio a piedi”.

Terzo ma non ultimo elemento fondamentale per affrontare al meglio il tuo Cammino di Santiago è la scarpa. Scegliere la scarpa giusta non è facile, ed è una delle decisioni più difficili da prendere. le variabili sono tante: modello da uomo/ donna, gore-tex / non gore-tex, durezza della suola, alta o bassa, tipo di vestibilità. In generale posso dirti che la scarpa, prima di qualsiasi altra considerazione, dev’essere comoda. Io potrei consigliarti tanti modelli e marche di scarpe, ma alla fine di tutto quello che conta è solo come TU, e non io, ti trovi con quella scarpa ai piedi. Tutte le altre considerazioni vengono dopo.

➜ Visto che il tema “scarpa” è molto delicato, ti rimando all’articolo dedicato sul “Come scegliere la scarpa per un viaggio a piedi”. Tante informazioni utili per scegliere la scarpa più adatta a te.

Le principali città di partenza del Cammino di Santiago

Il Cammino di Santiago, o Cammino Francese, ha, come punto canonico di partenza, Saint Jean Pied de Port. Ma non tutti partono da lì per il loro Cammino. Da dove cominciare è infatti una questione del tutto personale, che può dipendere dai giorni che si hanno a disposizione, dalla facilità o meno di raggiungere una determinata destinazione, o semplicemente dalla insindacabile scelta di ciascuno.

Per questo motivo ho deciso di suddividere il Cammino di Santiago o Cammino Francese in 7 diverse sezioni, prendendo come riferimento le più importanti città di partenza del Cammino.

All’interno di ogni articolo trovi non solo informazioni pratiche e tecniche, ma approfondimenti più “narrativi” sulle particolarità del cammino che ti aspetta.

In generale è bene tenere presente una cosa: più ci si avvicina a Santiago de Compostela, più il numero di pellegrini aumenta, fino ad esplodere all’altezza di Sarria. Naturalmente molto dipende dal periodo che si sceglie per camminare, ma questa è una variabile che molte persone, causa lavoro, non sono in grado di determinare.

Il Cammino di Santiago da Saint Jean Pied de Port

Il Cammino di Santiago da SJPDP è considerato da molti il MUST dei viaggi a piedi. Si tratta infatti di 800km di lunghezza, che per una persona normale ammontano a circa 1 mese di cammino. É proprio la possibilità di vivere un’esperienza così lunga e intensa a convincere molti a partire da SJPDP e a fare i salti mortali per racimolare un numero così elevato di giorni di ferie.

Alcuni decidono di partire da qui pur sapendo di non poter raggiungere subito Santiago ma di dover tornare un’altra volta per completare il percorso. ➜ Vai all’articolo

Il Cammino di Santiago da Pamplona

Pamplona è la città più importante della regione della Navarra. Da qui partono ogni anno migliaia di persone, soprattutto per una ragione di trasporti. Pamplona è infatti perfettamente collegata col resto della Spagna ed è quindi facilmente raggiungibile coi mezzi pubblici.

Da qui a Santiago sono 745 km, circa 25 giorni di cammino. ➜ Vai all’articolo

Il Cammino di Santiago da Burgos

Burgos si trova nella regione della Castiglia e León. É una città stupenda, non molto considerata all’estero ma di grande fascino e bellezza. Ne rimarrai entusiasta.

Da Burgos a Santiago sono 535 km, circa 20 giorni di cammino. ➜ Vai all’articolo

Il Cammino di Santiago da León

León è una delle città da cui partono più pellegrini sul Cammino Francese. Se hai studiato arte a scuola, la riconoscerai di certo dalla sua magnifica cattedrale, uno dei gotici in assoluto meglio riusciti al mondo. León è una città che ci è rimasta nel cuore, e che puoi approfondire in un articolo a lei dedicato. Da qui, oltre a passare il Cammino Francese, comincia anche il Cammino di San Salvador in direzione Oviedo.

Partendo da León potrai attraversare Astorga, Foncebadon, la Cruz de Hierro e la bellissima O’Cebreiro, tutte località inserite nella nostra lista dei 20 luoghi simbolo del Cammino di Santiago.

Da León a Santiago sono 340km, circa 2 settimane di cammino. ➜ Vai all’articolo

Sarria, distante da Santiago de Compostela solo 115km, è la maggiore città di partenza non solo del Cammino Francese ma di tutti i Cammini di Santiago di Spagna. La sua fortuna dipende sia dal fatto che in meno di una settimana, da qui, puoi raggiungere Santiago, sia perché 100km sono il limite minimo richiesto dall’Oficina del Peregrino per ricevere la Compostela. ➜ Vai all’articolo

Una volta arrivati a Santiago? Si parte per il Cammino di Muxia e Finisterre

Se una volta arrivato a Santiago avrai ancora voglia e tempo per camminare, il mio consiglio è di intraprendere il Cammino di Muxia e Finisterre, e finire il tuo cammino sull’oceano. É un’esperienza bellissima, di un’emozione unica, e sarà il degno termine del tuo Cammino di Santiago. ➜ Vai all’articolo

Trasporti

Raggiungere la Spagna dall’Italia è facile, e grazie alle nuove compagnie low-cost, anche molto economico. Un sito che potrebbe fare al caso tuo è Skyscanner, una piattaforma che confronta, per una particolare tratta, tutte le compagnie aeree, mostrandoti prezzi e caratteristiche del volo.

Se vuoi muoverti all’interno della penisola iberica hai due opzioni: autobus e treno. Le tratte aeree interne sono infatti molto costose.

Per quanto riguarda l’autobus, bisogna precisare che ci sono compagnie nazionali e compagnie locali. A livello nazionale ti consiglio di servirti di Alsa: puntuale, pulito e con buone offerte, collega le maggiori città di Spagna e Portogallo, garantendoti tratte giornaliere e di più volte al giorno.

Anche il treno è un mezzo di trasporto efficiente, anche se non così utilizzato come l’autobus. L’azienda che gestisce il traffico nazionale è Renfe.

Per sapere il modo migliore per raggiungere la città da cui vuoi partire per il Cammino di Santiago, vai nella sezione corrispondente all’interno dell’articolo dedicato.

Cos’è la credenziale e dove prenderla

Credenziale Cammino di SantiagoPrima di partire per il Cammino di Santiago ogni pellegrino deve procurarsi una sorta di “documento d’identità” speciale dedicato, chiamata credenziale. Si tratta in pratica di un libretto a fisarmonica, riportante i tuoi dati anagrafici e di cammino, indispensabile per usufruire delle accoglienze pellegrine e per ritirare, a fine Cammino, la Compostela.

➜ Ci sono eccezioni e tante curiosità in merito, quindi ti consiglio di leggere l’articolo dedicato “Credenziale, compostela e tutti gli attestati di pellegrinaggio”.

Dal 2016 esiste un numero ristretto di credenziali ufficiali, tra loro leggermente diverse a livello di grafica, ma praticamente identiche. Puoi contattare l’apposito ufficio della Cattedrale di Santiago e fartele spedire a casa, oppure, in Italia, rivolgerti alla Confraternita di San Jacopo: puoi fartela spedire, oppure andarla a ritirare presso una delle loro sedi in tutta Italia; sarà una bellissima occasione di incontro e confronto con chi il Cammino di Santiago lo conosce alla perfezione.

La credenziale può essere ritirata anche in Spagna, presso associazioni, albergue o uffici del turismo di grandi città.

Per sapere dove ritirare la credenziale nella città di partenza del Cammino, consulta l’apposita sezione dell’articolo dedicato.

Filmografia, bibliografia, sitografia sul Cammino di Santiago

Il Cammino di Santiago è ormai da qualche anno diventato famoso in tutto il mondo. Libri, film e siti web di ogni lingua e Stato del mondo ne parlano in ogni modo possibile. Ecco quindi una lista di materiale cartaceo e multimediale che ti faranno venire una voglia matta di partire.

Film sul Cammino di Santiago

Tra i film più famosi sul Cammino di Santiago troviamo di certo

The Way – Il Cammino per Santiagodi Emilio Estévez

Prezzo: EUR 6,99
Da: EUR 7,99

Si tratta di un film hollywoodiano del 2010, con attori del calibro di Martin Sheen ed Emilio Estévez. Un bel film, a tratti drammatico, che ti restituisce molto del vero spirito del cammino.

Una piccola curiosità: i due protagonisti, ovvero gli attori che impersonano il padre e il figlio, sono realmente padre e figlio! Martin Sheen è infatti il nome d’arte di Ramón A.G. Estévez.


Film più recente, datato 2013, è

Walking the camino – Sei Vie per Santiago di Lydia Smith

Prezzo: EUR 12,99

Si tratta di un film/documentario, e racconta 6 diverse storie sul Cammino, sei persone, con le loro aspettative e problemi. Rispetto a The Way è di certo meno romanzato, un pò più reale insomma.


Per quanto riguarda la letteratura sul Cammino di Santiago non possiamo non citare

Il Cammino di Santiago” di Paulo Coelho

Prezzo: EUR 13,83
Da: EUR 14,50

Scritto nel 1987, è stato il libro che più di tutti ha fatto scoprire, al grande pubblico, questa straordinaria esperienza di vita. Certo, non aspettarti il racconto fattuale della sua esperienza sul Cammino. Tutto viene descritto in maniera più metaforica e metafisica.


Per permetterti di organizzare al meglio il tuo Cammino di Santiago, e di poterlo fare in autonomia senza il supporto logistico di nessuno, noi di Apiediperilmondo abbiamo ideato e pubblicato:

Come organizzare il Cammino di Santiago.

Finalmente una guida facile e completa che ti accompagna passo passo e ti fa partire con il piede giusto” di V.Martone e D.Torreggiani.

Non si tratta di una di quelle guide che si portano con sé durante il viaggio, ma di tutti i consigli e le cose da sapere prima di partire, per arrivare pronto e senza sorprese a questa nuova e difficile avventura.

Chi parte bene è a metà dell’opera, no?!


Se quello che cerchi è una guida vera e propria del Cammino di Santiago, con mappe, descrizione del percorso ed elenco delle strutture per dormire, ci sono diverse soluzioni.

Per quanto riguarda la sitografia inerente al Cammino di Santiago devo fare una distinzione. Se cerchi informazioni che ti spiegano cos’è il Cammino, come funziona, con approfondimenti sui diversi aspetti a lui legati, ti invito a continuare la navigazione su Apiediperilmondo. Qui troverai tutto ciò che ti serve per il tuo Cammino.

Se invece cerchi informazioni più tecniche legate al Dove dormire, ti consiglio due fantastici siti web in spagnolo: Erosky e Gronze. Qui puoi trovare informazioni sempre aggiornate, con dettagli sulla struttura d’accoglienza e i contatti per poterci interagire.

  •  Deborah Torreggiani

    Ciao sono Deborah Torreggiani Editor e Co – Founder di Apiediperilmondo.com. La nostra missione è racchiudere in un solo portale tutte le informazioni sui viaggi a piedi, attraverso le nostre esperienze e il nostro lavoro.  Creo dei testi chiari e ricchi di informazioni per aiutarti a trovare tutto ciò che cerchi.
8 commenti
  1. Angelo
    Angelo dice:

    L’anno passato ho fatto il cammino primitivo, l’ho fatto da fine maggio ai primi di giugno con degli amici, è spettacolare, vorrei sapere quali altri cammini sono così belli. Grazie

    Rispondi
    • Vincenzo Martone
      Vincenzo Martone dice:

      Ciao Angelo, e grazie di averci contattato.
      Il Cammino Primitivo è magnifico e unico. I suoi paesaggi davvero incantevoli ti entrano dentro e si fa Fatica a dimenticare.
      Per quanto riguarda la tua richiesta, ogni cammino è bello a modo suo. Il Cammino di San Salvador ad esempio anche se breve, è molto intenso, e a mio parere i panorami sono ancora più spettacolari. Io personalmente l’ho fatto fine maggio scorso da Leon ad Oviedo poi continuando sul Primitivo. Il Cammino del Nord è spettacolare con i suoi saliscendi e l’oceano sempre alla tua destra. Nonostante tutto il mio preferito resta sempre il Cammino Francese di quelli che ho fatto. Poi ce ne sono altri ancora più spettacolari anche al di fuori della Spagna, ma sono un’altro tipo di viaggio.
      Spero di averti risposto in modo esaustivo.
      Siamo a disposizione per ulteriori domande.
      Grazie
      Vincenzo

      Rispondi
  2. Antonella Crisafulli
    Antonella Crisafulli dice:

    Quanti giorni ci vogliono per coprire tutti gli 800 km del cammino?
    La mia intenzione è di percorrerlo tutto, ma temo di non poter riuscire a farlo in un’unica soluzione, causa periodi limitati di ferie.
    Non voglio neanche fare solo gli ultimi 100 km da Sarria.
    La mia domanda è: ha senso un cammino a rate?
    Grazie a chi potrà rispondermi.

    Rispondi
    • Vincenzo Martone
      Vincenzo Martone dice:

      Ciao Antonella, grazie di averci contattato. Il cammino di Santiago da Saint Jean Pied de Port si fa tra i 25 e i 30 giorni, dipende dal tuo passo. Molti decidono come te di farlo a rate, magari in più anni. Noi ti consigliamo di farlo così piuttosto che fare gli ultimi 100 o partire da metà. Il cammino attraversa diverse regioni e grandi città spagnole, quindi in base ai giorni che hai puoi decidere di fermarti in una grande città e poi continuare l’anno successivo, o non appena puoi. Abbiamo diviso il nostro articolo informativo per regione in modo che persone come te possano decidere di intraprendere il cammino in base alle proprie esigenze. Per qualsiasi altra informazione siamo a disposizione. Non ci resta che augurarti Buen Camino

      Rispondi
  3. Angiolina Frigo
    Angiolina Frigo dice:

    Ciao, desideravo porre una domanda, è possibile fare il Cammino di Santiago con il camper e naturalmente anche a piedi? Con altri 2 nostri amici camperisti, stiamo organizzando questo progetto: fare circa 300 km, da Leon a Santiago, spostandoci in avanti nelle varie tappe con entrambi i camper, ritornare indietro nel percorso con un solo mezzo, per farlo poi a piedi. A destinazione raggiunta, con il camper portato avanti tornare a riprendere l’altro. Non ridete di questa idea, ma da camperesti di lungo corso è molto affezionati ai nostri mezzi, ci sembra un bel sogno da realizzare. Ci stiamo regolarmente allenando a camminare per non farci trovare impreparati. Stiamo studiando il percorso, ma abbiamo visto che la zona non è molto fornita di ampi parcheggi, aree di sosta o campeggi. Qualcuno di voi può fornirci qualche indicazione a riguardo? Aggiungo che a Santiago con il camper ci siamo già stati, in quella occasione abbiamo notato lungo le strade molti pellegrini che ci hanno fatto sorgere questo sogno: giunti alla pensione, provare a realizzarlo! La pensione l’abbiamo da poco raggiunta e quindi…
    Grazie per l’attenzione e le eventuali informazioni. Aggiungo che qualcuno potrebbe dire di approfittare degli ostelli per i pellegrini ma, come ho già detto siamo da poco in pensione e oggi si raggiunge questo traguardo a un’età che purtroppo fa fare i conti con i problemi di cervicali che avanzano, difficoltà a prendere sonno o dormire e… altro. Abbiamo sentito e letto che spesso negli ostelli il riposo non è garantito e quindi ci sembra che dormire poco o, per niente e poi camminare, ci risulti troppo difficoltoso e quindi non fattibile. Nulla ci toglie però il poter condividere parte di questo spirito frequentando i locali del cammino per la cena serale.

    Rispondi
    • Vincenzo Martone
      Vincenzo Martone dice:

      Ciao Angiolina, domanda devo ammettere alquanto particolare. Sinceramente non ci siamo mai posti questo genere di problema e mi dispiace ma non so come aiutarti. Conoscendo i luoghi credo sarebbe facile trovare un posto dove sostare la notte, però so anche che un camper necessita di un’area di sosta attrezzata, e su questo non ho informazioni a riguardo.
      Se il problema sono gli ostelli e le camerate potreste decidere di dormire in alberghi, posadas o pensioni, con letti diciamo “canonici” e bagno in camera. Tra Leon e Santiago non farete fatica a trovarli. In questo modo potreste camminare senza pensieri, godervi il Cammino, e non avere il problema ogni sera di dove mettere il camper.
      Se hai altre domande sono qui.
      Grazie
      Vincenzo

      Rispondi

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