fbpx

#WalkingEurope e la Via de la Plata: da Siviglia a Zafra a piedi

Inizia con la Via de la Plata l’avventura #WalkingEurope di Apiediperilmondo. Un Cammino straordinario nel cuore della Spagna.

Inizia a Siviglia l’avventura #WalkingEurope di Apiediperilmondo. Per 6 mesi viaggeremo l’Europa a piedi e andremo alla scoperta di alcuni degli itinerari e dei paesaggi più belli del Vecchio Continente.

Abbiamo voluto iniziare alla grande e abbiamo scelto di esplorare uno dei Cammini di Santiago più importanti e conosciuti di Spagna, la Via de la Plata. Antico percorso di origine romana, è magistralmente sopravvissuto nel tempo, e oggi conta una grande quantità di ammiratori, catturati dalla sua bellezza, dalla tranquillità e dalla pace che si respira lungo le sue strade.

Lunga 730km, la Via de la Plata attraversa da sud a nord tutto il centro della Spagna.

Parte da Siviglia, capitale dell’Andalusia e arriva ad Astorga, grande città della Castilla y Leon. Poco prima di Astorga, però, prenderemo una variante lunga 375km chiamata Cammino Sanabrese, che ci condurrà fino a Santiago de Compostela – ma quella è tutta un’altra storia.

Giorno 14 Marzo 2016,  inizia #WalkingEurope

Un giretto per Siviglia

Un volo Ryanair, Milano Malpensa – Siviglia, ci porta nel cuore dell’Andalusia, in una delle sue città più importanti e rinomate. L’autobus EA ci accompagna con 4€ al centro di Siviglia, da dove a piedi raggiungiamo l’’ostello. Sebbene sia la nostra prima volta nella capitale andalusa, ci orientiamo facilmente.

Il centro storico di Siviglia non è molto grande, e la presenza del fiume Guadalquivir è un punto di riferimento molto utile. In poco tempo è possibile raggiungere a piedi i maggiori punti di interesse della città.

Esattamente al centro si trovano la Cattedrale, l’Archivio Generale delle Indie e l’Alcazar, poco distante la famosa Plaza de España, e sul lungo fiume la Torre de Oro e la Plaza de Toros. Merita una visita anche il quartiere di Triana, al di là del Ponte Isabela II, dove è facile trovare splendidi spettacoli di Flamenco.

Siviglia si rivela un’esperienza meravigliosa, persi tra le sue strette vie e piazze, e ammaliati dall’intenso profumo di gelsomino e fiori d’arancio che circonda ogni luogo.

Da Siviglia a Zafra, un punto di vista tutto Apiediperilmondo

La prima settimana sulla Via de la Plata inizia all’insegna dell’entusiasmo, elettrizzati dalla nuova avventura che ci aspetta, ma consci di non comprenderne fino in fondo la portata. Non abbiamo mai affrontato un viaggio tanto lungo, e sebbene l’idea ci abbia conquistato fin da subito, in realtà non abbiamo la minima idea di che cosa ci aspetti! Credo che in questo caso il comune “pizzico di follia” si sia trasformato in un’abbondante manciata!

A questo si aggiunge la voglia di cimentarsi in un nuovo Cammino di Santiago, diverso dai più comuni e affollati Cammino Francese e Cammino Primitivo, percorsi negli anni precedenti. Prima della Via in sé ci conquista l’idea che ispira, quel senso di solitudine, di natura autentica, sterminata, brulla, di ricerca dell’autentico, e di amicizie importanti.

E in effetti la Via de la Plata si rivela esattamente così, forse un pò più verde e collinare di quanto ci aspettassimo, ma decisamente molto molto più bella e interessante. Ci sorprende con i suoi puebli dipinti di bianco, le cicogne sui campanili delle chiese, le persone sempre cordiali e disponibili, e la natura, così rigogliosa e armoniosa.

I cieli di Spagna non ci deludono. Sempre speciali, coi loro colori intensi e le nuvole che sembrano dipinte da quanto sono belle. Una delle cose che più mi mancava in Italia erano le nuvole spagnole. Guarda e non dirmi che non è vero?!

L’ho detto l’altro giorno a Jens, un amico tedesco stupendamente innamorato della vita – Qui, in Spagna, le nuvole sono diverse, sono speciali!!! In Italia non esistono nuvole così, in nessuna parte del mondo esistono. Sarà il modo in cui la terra si riflette in cielo, la profondità dei paesaggi, o la luce diversa con cui guardo questi cieli, ma nuvole come queste ne trovo solo qui. – In quel momento Jens non mi pareva molto convinto, ma sono sicura che si convincerà anche lui di quanto i cieli di Spagna siano speciali.

Iniziamo la nostra prima settimana a Siviglia con un pò di pioggerellina, subito sostituita da uno splendido e caldo sole. I primi giorni le temperatura erano molto alte, e ci sentimmo altamente soddisfatti della nostra scelta di cominciare questi 6 mesi in Andalusia.

Orgoglio ferito già dal terzo giorno, quando i nuvoloni neri e il forte vento portarono un’ondata di freddo glaciale assolutamente straordinaria. Rimpiangiamo il piumino che abbiamo lasciato a casa – se continua così ne compriamo uno!  A Monesterio, la mattina, troviamo addirittura la neve! Lo so che sembra pazzesco!

Qualche giorno dopo l’ho detto a un ragazzo spagnolo incontrato in un albergue e non ci ha creduto neanche lui finché non ha visto il video. Ma non è tanto la pioggia a dare fastidio – siamo riusciti a schivarla, non sappiamo nemmeno noi come – quanto il vento, glaciale, che ti porta via.

L’hospitalera di Zafra, AnaMaria, ci ha detto che l’Estremadura prende il nome dalle sue estreme temperature: freddissimo in inverno – e a quanto pare anche alla fine di Marzo – e caldissimo in estate, con punte di 48°-50°.

Ma luogo estremo significa persone aperte e accoglienti. Ti racconto un aneddoto per dimostrartelo..

Partiamo da Fuente de Cantos la mattina intorno alle 8.00 dopo un’abbondante colazione. La notte avevamo dormito in un albergo molto carino, dove il proprietario ci aveva dato una stanza matrimoniale tutta nostra – inutile dirti quanto dopo giorni di camerate abbiamo apprezzato questo gesto;) –  con riscaldamento e doccia bollente. Quindi partiamo la mattina e a un certo punto, dopo neanche mezzora, vediamo l’albergatore venirci incontro con la macchina. Ci guardiamo e pensiamo – Cosa abbiamo combinato? – e invece si affaccia dal finestrino e ci porge il portafoglio che avevamo distrattamente dimenticato tra le lenzuola. Inutile dire quante volte l’abbiamo ringraziato! Vedendovi una bella somma di denaro e alcuni documenti si era precipitato a restituirceli. Un gesto speciale che sarà parte indelebile dei ricordi di questo viaggio.

E cosa dire dei paesaggi?! Semplicemente unici. Attraversiamo parchi, uliveti, sughereti, campi coltivati e incolti, oasi di pace lontane dalla città e dal frastuono delle macchine e del vociare della gente. Ci immergiamo nella natura, e ci facciamo trasportare dal cinguettio degli uccellini o dal muggire delle mucche al pascolo.

É meraviglioso come in un attimo ci si possa sentire parte di qualcosa di più grande di noi, tasselli luminosi di un grande gigantesco azulejo, che è il mondo in cui abbiamo la fortuna di vivere. E allora perché non impegnarsi a preservarlo?

Sono sicura che camminando, esplorare questi luoghi a piedi, sia uno dei modi più efficaci per capire quanto stiamo perdendo e al contempo quanto possiamo fare per migliorare la realtà e restituire un pò di pace a questa nostra Madre Terra.

  •  Deborah Torreggiani

    Ciao sono Deborah Torreggiani Editor e Co – Founder di Apiediperilmondo.com. La nostra missione è racchiudere in un solo portale tutte le informazioni sui viaggi a piedi, attraverso le nostre esperienze e il nostro lavoro.  Creo dei testi chiari e ricchi di informazioni per aiutarti a trovare tutto ciò che cerchi.
0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

NEWSLETTER

Facebook

Instagram

Send this to a friend