Sette curiosità sul Cammino di Santiago che sicuramente non conosci.
Ci sono molte curiosità sul Cammino di Santiago, ma alcune sono più conosciute di altre. In questo articolo te ne mostriamo alcune che sicuramente non conosci.
A Piedi Per Il Mondo

In questo articolo
1. Perché esiste una molteplicità di Cammini di Santiago?

Dalla scoperta della presunta tomba di San Giacomo “Il Maggiore” in Galizia, ogni viaggiatore ha tracciato il proprio percorso dalla porta di casa a Compostela.
Nel corso del tempo, alcuni itinerari hanno acquisito maggiore popolarità di altri, motivati da vari fattori come la sicurezza o la facilità di rifornimento di provviste.
Tuttavia, nessuno di essi poteva rivendicare l’esclusività del titolo di Cammino di Santiago.
È stato nel 1993 che l’UNESCO ha iscritto il Cammino di Santiago nella sua prestigiosa lista dei Patrimoni dell’Umanità, concedendo questa distinzione in modo particolare al Cammino Francese, il più percorso dall’antichità a oggi.
Successivamente, nel 2015, la designazione di Patrimonio dell’Umanità è stata estesa al Cammino del Nord e alle sue diverse varianti.
2. L’altra “Bibbia” del Camino
Dalla rinascita dell’interesse per il pellegrinaggio a Compostela negli anni Novanta, è nata una vasta gamma di guide, romanzi, saggi e trattati che esplorano il fenomeno del Giubileo di Compostela.
Tuttavia, tutte queste pubblicazioni, in un modo o nell’altro, attingono le loro informazioni da un’unica fonte: “I pellegrinaggi a Santiago de Compostela”, lo studio più approfondito e dettagliato mai realizzato sull’argomento.
Pubblicata per la prima volta nel 1948, è composta da tre volumi che sono diventati una fonte indispensabile per la ricerca sui pellegrinaggi a Compostela e sul Cammino di Santiago.
Dopo essere stato praticamente fuori catalogo, il rinnovato interesse per il Cammino ha spinto a ristampare diverse edizioni.
3. Chi fu il primo pellegrino?

Il primo pellegrino del Cammino di Santiago fu Afonso II, re delle Asturie, che percorse il “Cammino Primitivo” fino a Santiago de Compostela dopo aver ricevuto la notizia della presunta scoperta della tomba di San Giacomo.
4. Apostolo scomparso, apostolo ritrovato: un racconto intrigante
Nel 1558, San Clemente, arcivescovo di Compostela, temendo la minaccia dei pirati inglesi sulla tomba dell’Apostolo, prese la decisione di nascondere l’arca che ospitava i suoi resti.
Questo atto di precauzione portò a un occultamento così efficace che durò per più di tre secoli!!
Solo nel 1878, durante i lavori di ristrutturazione dell’altare, l’arca riapparve inaspettatamente.
5. Le origini delle frecce gialle sul Cammino

La freccia gialla è un simbolo fondamentale per guidare la direzione del cammino e compare su muri, strade, alberi, marciapiedi ed edifici.
Ogni volta che ci si imbatte in questa caratteristica freccia, è un segno sicuro che si è sulla strada giusta!
Questo moderno simbolo del Cammino è stato ideato nel 1984 da Elías Valiña, un sacerdote di O Cebreiro che ha svolto un ruolo essenziale come promotore e protettore del Cammino di Santiago.
Valiña prese l’iniziativa di segnare il Camino, soprattutto dalla Francia a Santiago de Compostela, con queste frecce gialle (in collaborazione con le associazioni degli Amici del Camino), con lo scopo di rivitalizzare la via di pellegrinaggio che rischiava di scomparire, facilitando così il cammino.
All’epoca, infatti, i percorsi non erano chiaramente definiti, il che aumentava la probabilità di perdersi.
E perché il colore giallo? Si raccontano vari aneddoti sul sacerdote Valiña, che si sarebbe procurato la vernice dagli operai stradali, che usavano questo colore per segnare le strade, e l’avrebbe applicata nei punti chiave del Cammino francese dove era più probabile perdersi.
6. Fonte di ispirazione per un iconico gioco da tavolo
Tra queste sette curiosità sul Cammino di Santiago, forse la più sorprendente è questa.
Le ipotesi che il popolare gioco da tavolo Juego de la Oca trovi la sua ispirazione nel Cammino di Santiago risalgono a molto tempo fa.
Innanzitutto, l’oca, che occupa un ruolo centrale nel gioco, è un animale comune lungo il Cammino. L’impronta dell’oca ha una certa somiglianza con la conchiglia, simbolo distintivo del Cammino di Santiago.
Inoltre, molti luoghi lungo il percorso di pellegrinaggio incorporano la parola spagnola per oca, “oca”, nei loro nomi.
Vero o no, è un collegamento piuttosto curioso, non credete?
7. Fonte di ispirazione letteraria e cinematografica
Il famoso scrittore brasiliano Paulo Coelho ha percorso il Cammino Francese per la prima volta nel 1986 e poi di nuovo nel 2006.
Una parte significativa delle sue opere precedenti trova ispirazione nelle esperienze vissute durante il pellegrinaggio a Santiago.
Il suo primo libro, pubblicato nel 1987, si intitola “Il Cammino di Santiago (Diario di un mago)” e ha contribuito in modo significativo alla crescente popolarità del Cammino.
Tuttavia, Coelho non è il solo ad avere questo legame mistico: nel 2012, il Figlio di Charlie Sheen (Emilio Estevez) ha diretto “The Way“, un film che racconta la storia di un uomo che, dopo aver perso il figlio sul Cammino di Santiago, decide di intraprendere il viaggio verso Compostela in onore della memoria del figlio. Lo hai visto?
In questo articolo abbiamo raccolto sette curiosità sul Cammino di Santiago, ma ce ne sono molte altre, così tante che forse faremo un secondo articolo su di esse 😉
E, per i più distratti, ti ricordiamo che noi di Apiediperilmondo siamo esperti camminatori specializzati nell’organizzazione di viaggi a piedi e, naturalmente, nel portarti a Santiago de Compostela nel modo più confortevole possibile, prendendoci sempre cura di te affinché tu possa vivere l’esperienza del Cammino in modo indimenticabile.
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Grazie per averci letto!
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