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Il giorno dei Re Magi in Spagna

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Oggi, 6 gennaio, è il giorno dei Re Magi in Spagna, il giorno più magico dell'anno per milioni di bambini.
il giorno dei re magi in Spagna

In Italia abbiamo La Befana e in Spagna hanno i Re Magi.

La leggenda

La leggenda narra che i Re Magi si diressero verso Betlemme seguendo una stella cometa, che indicava la via per giungere dal neonato Bambino Gesù. 

Arrivati al suo cospetto, ciascuno di loro offrí un dono: Melchiorre recó oro, Gasparre l’incenso e Baldassarre la mirra. 

Ogni anno, vicino al Natale, i bambini iniziano a scrivere lettere a uno o tutti e tre i Re Magi.

In queste lettere, i bambini raccontano ai Re quanto si sono comportati bene durante l’anno precedente e chiedono i regali che vorrebbero ricevere il 6 gennaio. Si suppone che più è stato bravo il bambino durante l’anno, migliore sarà il regalo che riceverà quella mattina. 

Ma tutti i bambini sanno anche che, se si sono comportati molto male, corrono il rischio di ricevere un pezzo di carbone (attualmente, questo carbone non è altro che un blocco di zucchero dipinto).

I Tre Re Magi viaggiano ogni anno su cammelli dall’Oriente per far visita a tutti i bambini. Quando arrivano in Spagna ciascuno di loro cavalca in tutti i paesi e le città per ascoltare i desideri dei bambini e ricevere le loro lettere.

Nella notte del 5 gennaio, dopo aver visto la sfilata dei Re della città, i bambini corrono a casa per pulire le loro scarpe e posizionarle in un buon posto nel soggiorno. Solo così, i Re sapranno a chi lasciare ogni regalo.

Dato che vengono da molto lontano e i Re hanno molto lavoro durante la notte tra il 5 e il 6 gennaio, tutte le famiglie hanno l’abitudine di lasciare loro un po’ d’acqua, torrone o latte per recuperare le forze loro e dei loro cammelli. 

Così, quando arriva la mattina del 6 gennaio, Giorno dei Re, i bambini di ogni casa corrono felici nel luogo dove hanno lasciato le loro scarpe, impazienti di scoprire quale regalo abbiano fatto loro i tre Re Magi d’Oriente. 

Inoltre, tutti scoprono con gioia che non c’è più acqua e che il torrone lo hanno mangiato, segno che i Re hanno recuperato bene le forze per tornare a casa. In questo giorno, la gioia inonda ogni casa e fa sì che, pian piano, tutti sappiano che il Natale è finito… almeno fino all’anno prossimo!

L’origine “storica” dei Re Magi

Per capire il fascino che ha il giorno dei Re Magi in Spagna, dobbiamo fare un passo indietro e spulciare tra i riferimenti storici, artistici e naturalmente religiosi.

La prima fonte da considerare è il Vangelo. Questo narra la storia di alcuni sapienti (una parola che col tempo è diventata “magi” e che spieghiamo un po’ più avanti) venuti dall’Oriente per adorare il re degli ebrei appena nato. 

Mentre erano in cerca del bambino Gesú incontrarono Erode, il quale gli chiese di informarlo nel caso l’avessero trovato (per motivi tutto tranne che festivi, poiché la sua intenzione era ucciderlo), cosa che loro, capita la situazione, non fecero. 

Inoltre avvisarono i presenti di quel modesto “presepe” che Erode stava andando alla loro ricerca e che per salvarsi sarebbero dovuti fuggire.

È fondamentale sottolineare che il termine “mago” deve essere interpretato come sapiente o astrologo, nel senso di specialista del firmamento. 

Dal III secolo in poi il termine “mago” generava diffidenza poiché la magia, sia bianca che nera, era considerata una pratica sospetta. Per questo motivo, nella cultura popolare, i magi furono elevati a Re.

Inoltre, esiste un’opera eccezionale che parla di loro: la cosiddetta “Adorazione dei Re Magi” (XII secolo), un’opera fondamentale nella storia della letteratura spagnola poiché è il testo teatrale più antico conservato in lingua castigliana. 

Nell’opera compaiono Melchiorre, Gaspare e Baldassarre, non definiti come “re” bensì come “steleros”, ovvero astrologi.

Italia, il luogo che ha ritratto i Re Magi nell’arte

Vuoi vedere i Re Magi? Sapere che aspetto hanno? Ecco qualche spunto “artistico” per vedere come vengono raffigurati nel corso dei secoli. 

Nelle catacombe di Priscilla, situate a Roma, si può ammirare un affresco che risale ai secoli II e III. Nella cappella greca di questo luogo, si mostra la rappresentazione di tre figure che si avvicinano alla Vergine Maria, tenendo il Bambino Gesù sulle ginocchia.

Nella chiesa di San Apollinare Nuovo, nella città italiana di Ravenna, c’è un fregio che presenta di nuovo le tre figure.

Vestiti con abiti di ispirazione orientale, nella parte superiore di questo elemento artistico si vedono tre iscrizioni che identificano i nomi con cui sono conosciuti i sapienti fino ai giorni nostri: Melchiorre, Gaspare e Baldassarre.

Questo non è l’unico documento che fornisce prove che questi sono i nomi dei Tre Re Magi. Esiste, infatti, un testo di origine armeno (un vangelo apocrifo) in cui le denominazioni di queste tre figure, personaggi fondamentali nella mitologia cristiana, sono molto simili a quelle utilizzate attualmente: Baltazar, Melkon e Gaspard.

Come dicevamo all’inizio di questo articolo, il giorno dei Re Magi in Spagna è il giorno più speciale e magico dell’anno, non solo per i bambini ma anche per gli adulti, che partecipano a questa leggenda con la stessa illusione dei più piccoli.

Se vuoi vivere la notte dei Re in Spagna, puoi decidere di fare il Cammino di Santiago proprio nel periodo natalizio, regalandoti davvero un’esperienza unica! Ti aspettiamo l’anno prossimo 😉

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Lydia Ramos Lopez

Ciao! Sono Lydia e sono appassionata di scrittura fin da quando avevo 8 anni. Mia madre dice che non me la cavo male, ma ovviamente è mia madre. Ho studiato Turismo e ora combino due delle mie grandi passioni sul sito web di Apidiperilmondo: scrivere e viaggiare, cosa si può chiedere di più? Grazie per leggermi!

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