I 5 migliori trekking in Irlanda

Chi non sogna di camminare fra verdi colline e rigogliose brughiere, ammirare panorami mozzafiato dall’alto di suggestive scogliere o andare alla scoperta di castelli medievali e rovine storiche? Ecco i 5 migliori trekking in Irlanda, per un viaggio attraverso le meraviglie dell’Isola Verde. 

L’Irlanda racchiude moltissimi sentieri da esplorare zaino in spalla e se già stai pregustando di percorrerli fra foreste incontaminate e cieli danzanti che si riflettono su specchi d’acqua immersi fra verdi vallate, con la possibilità di scoprire lasciti storici molto importanti, allora è arrivato il momento di partire! Cosa aspetti?!?

Ho scelto i 5 trekking in Irlanda che credo riescano a rappresentare al meglio questa terra color smeraldo e farti definitivamente innamorare di un paese che tia  accoglierà con vibrante allegria e scenari irresistibili!

La Burren Way e le scogliere di Moher, uno spettacolo della natura

Lunga 114km e percorribile in circa 5 giorni di cammino, la Burren Way attraversa un ecosistema unico al mondo dove piante artiche, alpine e mediterranee convivono in armonia. 

Siamo nella contea di Clare, lungo la Wild Atlantic Way, fra i favolosi paesaggi del Burren. Le scogliere distano 75 km da Galway, 270 da Dublino e 177 da Cork.

Ipotizzando un percorso di avvicinamento verso Burren, il punto di partenza ideale è Liscannor, un paesino di pescatori che si affaccia sulla baia di Lahinch.

In un’oretta e mezza di cammino si arriva fino ad Hag’s Head, uno dei punti migliori per ammirare le Moher Cliffs da una prospettiva diversa e più lontana. Altri 4 km e si raggiungono le scogliere, sicuramente uno dei luoghi più magici dell’Irlanda: si snodano lungo la costa raggiungendo dei picchi di altezza di 220 metri. Una tappa quasi irrinunciabile per un primo viaggio in Irlanda!

Si possono visitare anche indipendentemente dalla Burren Way, partendo dal centro visitatori di Moher dove un percorso piastrellato di circa 600 metri, adatto a tutti i tipi di camminatori, permette di godere del panorama grazie alle varie piattaforme (discovery points) poste lungo il bordo della scogliera e che poi proseguono per brevi sentieri sterrati. Questa è la zona più turistica e quindi meno fruibile a livello di trekking.

Proseguendo il nostro trekking invece, raggiungiamo Doolin, poco più a nord, un villaggio pittoresco composto da un insieme di casette colorate con diversi alloggi e molti pub. Oltre alle scogliere lungo il percorso potremo ammirare di fronte a noi le Aran Islands, dove ancora parlano l’antico irlandese, la lingua gaelica.

Passato Doolin, troveremo le città di Fanore e Ballyvaughan, dove le strade di campagna ci accompagneranno dolcemente sino alla baia di Galway. Burren dista soltanto dieci km.

Camminare a strapiombo sul mare, con un panorama incredibile in continuo sviluppo, permette alla mente di liberarsi, alle gambe di gioire della fatica, agli occhi di riempirsi di nuovi orizzonti e all’anima di tornare leggera! Ascoltare la natura da un punto di vista diverso: le onde sugli scogli, il vento che accompagna gli uccelli e il sole che cade a picco sul mare.

Si tratta comunque di un trekking abbastanza impegnativo con punti sprovvisti di protezione e ringhiere, che permette di viverlo in piena libertà ma con la dovuta attenzione.

Ben segnalato, ci sono diversi salite ripide. E’consigliato compierlo quando le condizioni meteo sono favorevoli o perlomeno essere preparati ad affrontare le intemperie del meteo irlandese.

La Causeway coast way e la Giant’s Causeway, lungo il famoso Selciato del Gigante

La Causeway Coast Way è uno dei trekking in Irlanda più suggestivi: un sentiero pedonale costiero lungo 52 km che si distende fra Portstewart e Ballycastle, nel nord est dell’Irlanda del Nord, e che include appunto la Giant’s Causeway, il famoso “Selciato del Gigante”, luogo incredibile e patrimonio nell’Unesco.

Dalla spiaggia dorata di Portballintrae bagnata dalle acque fredde dell’Oceano Atlantico e contornata da piccoli arbusti, il sentiero s’inerpica dolcemente sulla costa ed il dislivello sale leggermennte, fino a stabilizzarsi in quota. Dopo circa due ore di trekking emerge la moderna sagoma del centro visite della Giant’s Causeway.

Da quel punto si può scendere giù e raggiungere il famoso Selciato del Gigante tramite il sentiero più semplice oppure decidere di proseguire lungo il percorso un po’ più impegnativo e panoramico senza ringhiere o barriere, il che rende il tutto ovviamente più godibile, ma anche un po’ più pericoloso, quindi è sempre bene fare grande attenzione, soprattutto se si viaggia con dei bambini. Questa seconda soluzione poi si ricollega al primo percorso in un anello attraverso una stretta scala incastonata nella roccia: la Giant’s Causeway è a sinistra e la vista è a dir poco meravigliosa!

Finalmente è arrivato il momento di camminare sul “Selciato del Gigante”, una scogliera formata da 40.000 colonne di basalto originatesi 60 milioni di anni fa dal rapido consolidamento della lava eruttata da un antico vulcano. La leggenda, molto fantasiosa, invece attribuisce al gigante irlandese Finn McCool la costruzione di questo percorso che sarebbe servito a raggiungere la costa scozzese per combattere un altro gigante (da qui il nome Giant’s Causeway).

Le rocce sono spettacolari che lasciano pensare siano davvero accomunabili con la leggenda piuttosto che al costante lavoro della natura.

Qui trovi il sito ufficiale Causeway Coast Way

Ulster Way: 900km alla scoperta dell’Irlanda del Nord

L’Irlanda, come ho già scritto, è sicuramente una meta ideale per i trekker, fra paesaggi splendidi, baie incantevoli e montagne così verdi da splendere.

Fra le migliori proposte di trekking in Irlanda si annovera  l’Ulster Way, un periplo circolaredicirca 900 kmche coinvolge6 contee nell’Irlanda del Norde una nella Repubblica d’Irlanda, luogo in cui nelle luminose notti d’estate è possibile vedere nuotare le foche vicino alla costa.

Il sentiero che permette di godere delle meraviglie di tanti luoghi, viene facilitato dalla buona segnaletica nella sua quasi totalità ed è sempre più gettonato per chi vuole godersi a piedi le sue lunghe distanze; affrontabile  con diverse tappe  o in maniera slegata, ovvero short walks, entro 8 km, medium walks tra 8 e 32 km olong walks oltre i 32 km.

L’Ulster Way è stata concepita in modo da collegare diverse parti che attraversano aree di straordinaria bellezza naturale a cittadine. Per citare alcune località in cui si aprono i sentieri, troviamo: 

  • Belfast dove c’è il Connswater Community Greenway, circa 8 km pianeggianti; 
  • Fermanagh che offre fantastiche vedute del Lough Erne e della cava locale oggi trasformata in giardino sensoriale; 
  • le Mourne Mountains a un’ora di macchina da Belfast, nelle zona di Newcastle, che rappresentano la catena montuosa più alta dell’Irlanda del Nord, tutta in granito e che ad agosto fanno da contorno allo Sperrins Festival, un evento dedicato a escursionisti e trekker. 
  • Altrimenti, nella contea di Londonderry,  esiste il percorso di Banagher Glen: si tratta di 4 km che si sviluppano all’interno di un’area con le querce più antiche di tutta l’Irlanda.

I percorsi sono lineari o circolari e per diversa difficoltà; si può anche decidere di avventurarsi solo in sentieri all’interno dei boschi.

Puoi trovare diverse informazioni nel sito ufficiale dell’Ulster Way dove è possibile rendersi conto dell’ampia possibilità di scelta a disposizione, visto che vengono selezionati anche degli itinerari a ridosso della costa, tra le foreste ed i laghi, o addirittura dentro le città per un urban trekking alla scoperta della storia irlandese.

La Wicklow Way, il sentiero più antico d’Irlanda

Lunga 127 km e percorribile in circa 7 giorni, la Wiclow Way è il sentiero più antico del Paese, e non poteva quindi non rientrare nella nostra classifica dei 5 migliori trekking in Irlanda. 

Si sviluppa tra le Wicklow Mountains, 20.000 ettari di montagne alle porte di Dublino,  in un parco nazionale incantevole e in grado di racchiudere alcuni dei paesaggi più straordinari dell’Irlanda. É davvero l’ideale per ricaricarsi dal caos cittadino. deali per ricaricarci dal caos cittadino.

Il periodo migliore per visitarlo è l’autunno, che coi suoi colori riesce a concedere uno spettacolo incantevole fra tonalità di un contrasto meraviglioso.

Il viaggio verso le montagne è abbastanza breve e si compie in poco meno di un’ora. Poco distante c’è Aughrim, conosciuta come la “città di granito” per i numerosi edifici costruiti con questa roccia ricavata dalle montagne della regione. Da qui possiamo seguire la famosa Wicklow Way, oppure decidere per una più avventurosa ed impegnativa strada che conduce sulla Croghanmoira Mountain (664m). 

La Wicklow Way procede principalmente su strade forestali e di campagna, con vista sulle pianure limitrofe. Il sentiero si fa più arduo per chi sceglie di tenersi più in quota, ma la fatica è ripagata dai paesaggi incantevoli e da orizzonti unici che s’immergono fino al mare d’Irlanda. Entrambi i percorsi conducono nella Valle di Glenmalure.

Le vette delle Wicklow Mountains sono aspre e desolate e sono incastonate tra di loro da profonde vallate glaciali, createsi migliaia di anni fa, tra le quali quella di Glendalough, in gaelico Gleann dá Loch, cioè Valle dei due Laghi, per la presenza, appunto, di due laghi, il Lower Lake e l’Upper Lake.

Questo villaggio è una piacevole mescolanza di rovine storiche e scorci naturali, dove è presente un importante insediamento monastico fondato nel 498 d.C. È ancora possibile vedere l’antico arco in pietra che era l’ingresso al monastero, l’unica struttura di questo genere ancora presente in Irlanda, che ci introduce in un luogo fuori dal tempo, numerose croci celtiche in pietra scolpite e la curiosa torre circolare, una struttura del X secolo alta più di 30 metri e con un tetto conico.

Luogo simbolo di Glendalough rimane laSt. Kevin’s Kitchen o Church, considerata dagli esperti un autentico capolavoro di architettura medievale.

Da Glendalough è possibile proseguire verso Roundwood (il paese più alto in Irlanda) attraverso la Scarr Mountain ed Enniskerry, ad un passo da Dublino, dove lungo la strada si passa al di sopra del lago di Lough Tay, anche detto Guinness Lake perché di proprietà della famiglia Guinness o come la tradizione racconta, definito così perché guardandolo dall’alto col suo colore scurissimo fiancheggiato da una stretta striscia di sabbia bianca, ricorda appunto una pinta della più famosa birra irlandese.

Qui trovi il sito ufficiale della Wicklow Way 

La Dingle Way

Ci troviamo nel sud-ovest dell’Irlanda, qui dove la Dingle Way conta quasi 179 km attorno all’omonima penisola, raggiungibile in treno o in autobus da Dublino o da Cork.

Esistono vari tipi di trekking che variano tra gli uno-due giorni ad oltre una settimana, con differenti gradi di difficoltà, secondo il proprio allenamento e le proprie capacità. I diversi percorsi abbracciano comunque strade di campagna, sentieri a picco sulla scogliera, fra incantevoli paesaggi marini e vedute panoramiche.

Ci sono due soluzioni: totale autonomia oppure un tour di gruppo. Scegliendo la via solitaria, avremo comunque a nostra disposizione le mappe dei percorsi e una guida cartacea dettagliata, potendo anche organizzare i vari pernottamenti e l’eventuale trasporto dei bagagli. Nel secondo caso si può decidere di voler condividere l’esperienza con altri viaggiatori, coadiuvati da una guida preparata.

In questo caso scegliamo un tour di gruppo che ci aiuterà sia a percepire lo spirito del posto che a lasciarsi avvolgere dall’irrefrenabile allegria che un drappello di viaggiatori può creare.

Partiamo da Tralee cercando di compiere un tour di media difficoltà che c’impegnerà per circa otto tappe fra piccoli villaggi, boschi, fiumi, rovine celtiche e baie argentee. E’ adatto anche ai meno giovani e fattibile anche in una versione più breve di cinque giorni.

Iniziamo a salire verso la catena montuosa di Slieve Mish per poi svoltare verso ovest, dove inizia un tratto abbastanza paludoso. Si prosegue lungo la vecchia strada di pietra Tralee-Dingle fino a giungere a Camp.

Attraversiamo una fitta foresta fino al fiume Emlagh per arrivare alla baia di Inch; ci dirigiamo verso il lago di Annascaul, in una vallata di origine glaciale, per raggiungere l’omonima cittadina e concludere un’altra giornata di cammino.

Camminiamo lungo le classiche strade irlandesi che si intrecciano fra terreni e pascoli; dopo il fiume Garfinny iniziamo a dirigerci verso la città di Dingle e dopo aver superato il Conor’s Pass percorriamo gli ultimi 4 km in discesa.

Il tratto che va da Dingle a Dunquin prosegue sulla panoramica Slea Head Road: il sentiero costeggia la base del Mount Eagle e la vista sull’Atlantico inizia ad aprirsi alle isole Blasket prima di tuffarsi verso un pittoresco molo e condurci al villaggio di Dunquin.

La Dingle Way adesso si adagia sulla spiaggia, un bel sollievo per i piedi, e sorpassa Ballyferriter prima di giungere Murreagh e Ballydavid. Da qui ci aspettano alcuni chilometri di scogliere prima di riassaporare l’entroterra ed iniziare a scorgere la sagoma del Monte Brandon, siamo giunti a Feohanagh. Quella che ci condurrà a Cloghane, sarà la tappa più impegnativa perché avremo a che fare con la salita e l’ascesa del punto più alto della penisola di Dingle: il Monte Brandon (953 m). Dopo circa 20 km e 7 h di cammino ci aspetta la Brandon Bay.

Per raggiungere Fahamore, attraversiamo la spiaggia più lunga dell’Irlanda, circa 11 km, dove una volta giunti a destinazione, ci attende la tappa di ritorno verso Camp.

Qui trovi il sito ufficiale della Dingle Way 

Qualsiasi meta sceglierete per visitare questa meravigliosa isola appuntata nel nord dell’Europa, troverete sicuramente tanta natura, armonia e lo spirito ancestrale d’Irlanda a farvi compagnia.

  •  Lorenzo Masotti

    Sono Lorenzo Masotti, 30 anni, toscano doc. Sono stato sempre invaghito da nuovi orizzonti. Adoro camminare nei boschi, a stretto contatto con la Pacha Mama. Mi piace scrivere e fotografare, raccontare e far conoscere le mie esperienze. Ho viaggiato molto in Italia e in diversi paesi europei. Leggi
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