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Il Cammino Primitivo

Il Cammino Primitivo: 320 km lungo il primo pellegrinaggio jabobeo della storia, che da Oviedo, in intimità tra natura e boschi, giunge al Campus Stallae

DATI TECNICI


 Inizio: Oviedo


 Fine: Santiago de Compostela


 Lunghezza: 321 Km


 Tracciato: Asfalto – Sentieri – Sterrato


 Difficoltà: Turistica Escursionistica


 Tempo Stimato: 13 – 15 giorni


 Periodo Consigliato: Maggio – Ottobre


 Segnaletica: Freccia gialla e Concha

Com’è il Cammino Primitivo

cammino primitivo

Il Cammino Primitivo si estende, più o meno con lo stesso numero di chilometri, lungo le due regioni più a nord-ovest della Spagna, il Principado de Asturias e la Comunidad Autónoma de Galicia. Nonostante entrambe affaccino sul mare, il Cammino ne attraversa solo le zone più interne, attraversando il confine all’altezza del Passo di O Acebo.

Il bosco, verde e rigoglioso, domina infatti il nostro paesaggio per tutto il tragitto. Camminiamo su sentieri di terra e roccia, spesso accanto a rivoli e corsi d’acqua, incrociando fortunatamente l’asfalto solo raramente.

Il clima è molto umido, quindi può capitare che durante giornate un po nuvolose si cammini sotto una leggera pioggerellina, che seppur fastidiosa ha il merito di accendere quel verde che ci circonda.

La principale difficoltà del tragitto risiede nei faticosi dislivelli e nei continui sali e scendi, quasi sempre dell’ordine di 100-200 metri, ad eccezione della più impegnativa salita da Pola de Allende verso Puerto Palo ( circa 600m di dislivello in 9 km) e della discesa verso Grandas de Salime ( circa 600m di dislivello in 4km).

Il Cammino Primitivo, per essere affrontato, ha quindi bisogno di una buona preparazione fisica, così da permettervi di evitare seri problemi di salute.

Consigli pratici

Il primo tratto, almeno fino a Lugo, è caratterizzato dalla sola presenza di piccoli puebli e cittadine. I bar e i punti di ristoro non sono molto frequenti, e può capitare di percorrere molti chilometri prima di trovare un luogo dove fermarsi a mangiare. Quindi vi consiglio di portare sempre con voi una buona scorta di cibo e acqua, anche se vi appesantirà lo zaino di almeno un paio di chili.

Lungo il Cammino incontriamo tre varianti, ciascuna ben segnalata e degna di nota. La prima è la Ruta de los Hospitales, un tratto che venivano anticamente percorso dai primi pellegrini e che per la sua pericolosità durante giornate di pioggia e nebbia è aperta solo durante le stagioni estiva e primaverile. In assoluto la più bella tappa del Primitivo, quindi non potete non farla.

La seconda è la variante per Friol: viaggio di tre giorni da Lugo ad Arzúa o Santa Irene, la consiglio a chi ha già percorso il Cammino Francese, poiché permette di saltare tutto il tratto da Melide. L’ultima variante, conosciuta come Via Romana, è molto breve, lunga solo qualche chilometro, ma comunque preferibile, per la sua bellezza, al cammino ufficiale.

Nonostante in questi ultimi anni stia aumentando il numero di pellegrini sul Primitivo, questo dato rimane molto basso, perlomeno rispetto al più famoso Cammino Francese.

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Mappa Cammino Primitivo interattiva


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Luoghi e città lungo il Cammino Primitivo

cammino primitivo

Il Cammino Primitivo, contraddistinto da un tracciato montagnoso e boschivo, non attraversa grandi città ma piccoli puebli e cittadine, probabilmente ricalcando l’antica calzada romana che da Lucus Augusti ( Lugo) portava a Lucus Asturum ( Lugo de Llanera).

A parte Melide, città viva, moderna e punto di congiunzione col Cammino Francese, e Santiago de Compostela, la nostra meta, la città più grande e importante è Oviedo.

Oviedo

Capitale del Reino de Asturias all’epoca della scoperta del secolcro di San Giacomo, Oviedo fu la città da cui il re Alfonso II El Casto partì alla volta di Santiago, per il primo pellegrinaggio jacobeo della storia. La piazza che ospita la Cattedrale di San Salvador, meta dell’omonimo Cammino del Salvador, porta infatti il nome di Alfonso II, e coi suoi palazzi signorili rappresenta ancora oggi il punto di inizio del Cammino Primitivo.

Città pulita e ordinata, è ricca di suggestivi scorci cittadini: tra le vie del centro decine di statue di bronzocontraddistinguono una città famosa più per le sue sidrerie e i negozi d’artigianato che per movida e vita notturna. Sede di un ricco museo d’arte, che vanta nomi della levatura di Dalì, Picasso o Goya, Oviedo ospita ogni anno il Premio Princesa de Asturias, il più alto riconoscimento di tutta la Spagna.

La religione occupa in città un posto di primo piano. Le reliquie contenute nella Camara Santa della Cattedrale, tra cui il Sudario di Cristo e la Cruz de la Victoria, attraggono migliaia di visitatori e pellegrini. Tra le tante chiese spicca per la sua bellezza Santa Maria del Naranco, un edificio considerato unico al mondo e posto proprio sul Monte Naranco, all’uscita da Oviedo lungo il nostro Cammino.

Da Oviedo a Salas

Come Oviedo, anche i successivi luoghi che attraversiamo hanno un forte legame col Cammino e la sua stotria. Il po
nte di Peñaflor
, ad esempio, sopravvissuto a secoli di erosione, è l’unica costruzione ancora in piedi di un ampio complesso che in origine era costituito da albergue e cappella, fatto costruire nel 1144 da Alfonso VII.

Questo ponte diede ai pellegrini l’opportunità di attraversare il río Nalòn in sicurezza, e ciò permise che questo tratto di Cammino venisse preferito ad altri. In quel momento nacque il paese di Grado così come lo conosciamo oggi. Il Cammino fu decisivo per il suo sviluppo economico e commerciale e influì sulla sua struttura urbanistica: una via di comunicazione principale e gli edifici che la circondano.

Di carattere medievale è invece il piccolo borgo di Salas, che ha, a Cornellana, un antico monastero dedicato a San Salvador: fondato nel 1024 da Cristina, la figlia del re loenese Bermudo II, viene un secolo più tardi ceduto al potente ordine di Cluny, che fino al XIV secolo ne farà un esempio di priorato rivoluzionario e indipendente dalla monarchia.

Lugo e Melide

Una volta attraversata la grande diga di Elbalse de Salime, entriamo in Galicia dal passo di O Acebo.  Oltrepassata Fonsagrada siamo a Lugo, l’antica Lucus Augusti. Luogo di sosta fin dall’epoca romana, è una delle più storiche città del territorio galiciano.

Le mura che l’avvolgono risalgono al III secolo, erette per prevenire l’attacco di tribù barbare provenienti da nord. Occupata dai musulmani nel 714, Lugo viene liberata nel 740 e subito ripopolata su ordine di Alfonso I, il re che aveva scacciato gli arabi dalla Galicia e che l’aveva annessa al regno delle Asturie.

Pochi chilometri e siamo a Melide, sull’affollato Cammino Francese. La differenza col più solitario Cammino Primitivo non può non notarsi, ma i paesaggi, sebbene più pianeggianti, rimangono nella bellezza inalterati. Santiago è vicina e la voglia di arrivare chiama sempre più forte.

Enogastronomia in Asturia

Il Cammino tra Asturias e Galicia non è solo natura e paesaggi, ma anche un viaggio nella cultura e nella gastronomia di queste terre.

Lontani dalla costa asturiana sono poche le specialità di pesce che riusciamo ad assaggiare fuori da Oviedo. I formaggi, i legumi e la carne sono i principali ingredienti delle nostre pietanze, ricche quindi di grassi e proteine. Ne è un esempio la fabada asturiana, tipica zuppa di queste zone fatta con fagioli bianchi, chorizo, morcilla ( sanguinaccio), prosciutto e lardo.

Tra i formaggi spicca il queso Cabrales: contraddistinto dal tipico colore azzurro, è composto da latte di capra, pecora e mucca; questo viene fatto stagionare in grotte con altissime percentuali di umidità e bassa temperatura, così da creare un habitat perfetto per la produzione di funghi.

Enogastronomia in Galizia

In Galicia invece piatti di pesce, con molluschi, merluzzi, granchi, crostacei accompagnano squisiti piatti di carne, condividendo in alcune pietanza la tipica cottura “ a la gallega”.

Famosi e da provare assolutamente sono:

    • Il pulpo a la gallega, polipo stufato a pezzi con paprica, olio e sale;
    • Il cocido gallego, uno stufato con prosciutto, salsiccia, manzo, pollo, cavolo, patate, ceci;
    • Il lacón gallego, un prosciutto crudo prodotto con i quarti anteriori del maiale;
    • L’empanada gallega, una torta salata o con pesce o con carne, con peperoni, acciughe,         pomodori e cipolle.
    • Percebes, un particolarissimo crostaceo comunemente chiamato “unghia di drago”, diffuso in particolare nella Costa della Morte a La Coruña.
    • Arroz con bogavante, ovvero riso all’astice blu.

Tra i dolci di entrambe le regioni emerge l’utilizzo delle mandorle, usate in Asturias per i carbayones, cioè delle sfogliatine, e in Galicia per la Tarta de Santiago, una semplice crostata.

E infine il sidro nelle Asturias e la grappa Orujo in Galicia.

Feste e Folklore

La Semana Santa è di certo una delle feste più sentite in Spagna.

A Oviedo ricopre la stessa importanza la festa di San Matteo, che tra il 14-21 settembrevede balli, concerti, bancarelle, fuochi d’artificio. La sua eccezionalità è che in questi giorni i pellegrini che compiranno il Cammino di San Salvador e varcheranno le porte della Cattedrale potranno ottenere l’indulgenza plenaria senza che sia stato istituito l’Anno Santo.

Oltre alle feste di carattere religioso, la Galicia vanta anche una cultura musicale molto ricca. La musica folk e popolare ricorda i suoni irlandesi, retaggio di un incontro passato, e fa largo uso di due strumenti: la Gaita, un tipo di cornamusa, e il Pandereta, una specie di tamburello.

➜ Non è il cammino che stavi cercando? Vai alla pagina cammini!

Storia del Cammino Primitivo

Il Cammino Primitivo, così chiamato per essere il primo cammino jacobeo della storia, ha origini nel lontano IX secolo, quando da Oviedo il re asturiano Alfonso II El Casto parte alla volta di un piccolo paese galiziano poco lontano dalla costa, dove pochi anni prima un pastore eremita di nome Pelayo aveva portato alla luce il sepolcro dell’apostolo Giacomo.

Un viaggio per rendersi testimone di un fatto miracoloso che avrebbe cambiato le sorti non solo di quel piccolo regno ma di tutta la Spagna, e che avrebbe nei secoli dato vita a uno dei pellegrinaggi più famosi della storia.

Conquista e Reconquista

É l’anno 814 e il regno delle Asturie è nato da poco meno di un secolo, nel 722 per la precisione, quando secondo la tradizione un condottiero, anch’esso di nome Pelayo, nella leggendaria battaglia di Covadonga guidò alla vittoria le esigue forze asturiane contro un esercito arabo di più di centomila uomini.

Le sue gesta gli valsero il titolo di primo re delle Asturie, e fecero di lui il simbolo  della Reconquista, che animò gli animi non solo dei contemporanei ma di tutti coloro che nei secoli successivi avrebbero combattuto per una Spagna libera e cristiana.

Nel 711 infatti gli arabi musulmani, sulla scia di una dirompente avanzata dall’Arabia lungo tutta la costa nordafricana, invasero e conquistarono l’intera penisola, allora visigota, ad eccezione delle Asturie, che per la loro particolare posizione geografica erano di difficile accesso alle truppe nemiche.

Si trovavano infatti protette a nord dall’oceano e a sud dalla Cordigliera Cantabrica, con vette che in prossimità dei Picos de Europa superavano i 2000metri.

Alfonso II e tutti i pellegrini che dopo di lui percorsero il Cammino Primitivo si incamminarono quindi lungo un tragitto tecnicamente non facile, spesso al di sopra degli ottocento metri d’altezza, con continue salite e discese, che probabilmente ricalcava l’antica calzada romana che da Lucus (Lugo) portava a Lucus Asturum ( Lugo de Llanera).

Ed è ancora così. Documenti antichi e studi recenti ci fanno infatti supporre che il percorso attuale riproduca abbastanza fedelmente quello originale.

Dove dormire sul Cammino Primitivo

Dove dormire

Dove dormire sul Cammino Primitivo

CAMMINO PRIMITIVO - ALBERGUE

CAMMINO PRIMITIVO - ALBERGUE

Come raggiungere Oviedo

  • AEREO
    • Oviedo ha un aeroporto, ma non riceve voli diretti dall’Italia. Quindi vi consiglio di volare con linee low cost a Barcellona o Madrid, e da lì arrivare ad Oviedo tramite i mezzi.
  • TRENO
    • Per informazioni su orari e partenze consultare il sito
  • AUTOBUS
    •  Per informazioni su orari e partenze consultare il sito 

Cammini Correlati

  • Cammino di San Salvador – Oviedo è la tappa finale
  • Cammino del Nord – Oviedo è la tappa finale di una variante sul Cammino del Nord che inizia da Casquita.
  • Cammino del Nord – La variante da Lugo per Friol del Cammino Primitivo si incrocia col Cammino del Nord a Sobrado dos Monxes.
  • Cammino Francese – Allaccio col Cammino Primitivo all’altezza di Melide, Arzúa o Santa Irene a seconda che si scelga di fare o meno la variante.

Credenziale Cammino Primitivo

Nella città di Oviedo sono due i luoghi dove poter ottenere la credenziale:

  • Asoc. Interregional de amigos del Camino de Santiago “Alfonso II el Casto” , C/ Arzobispo Guisasola, 44, 8ª D
    • Tel: 98 522 28 33

Varianti


Il Cammino Primitivo conta 3 varianti, tutte ben segnalate.

  • Ruta de los Hospitales lunga 16,4 km contro i 19 km del cammino ufficiale.

    • In passato fu il tragitto abituale dei primi pellegrini, provvisto di due hospitales, quello di Fanfarón e di Valparaíso, oggi purtroppo ridotti a ruderi. Deviamo dal tragitto ufficiale nella località di Borres e arriviamo a Puerto del Palo. La maggior parte della variante si svolge oltre i 1100 metri d’altezza, con un’ampiezza panoramica e una bellezza paesaggistica che ne fa una delle più belle tappe del cammino primitivo. La presenza del Parque Natural de Somiedo a una trentina di km da lì ci permetterà, con una buona dose di fortuna, di intravedere da lontano qualche orso bruno, anche se la possibilità è davvero molto remota. Prima di deviare la nostra rotta è necessario rifornirci di abbondante cibo e acqua, poiché non si troveranno né albergue né alcun altro servizio fino a 5 km dopo Puerto del Palo. Durante la stagione invernale e in caso di cattivo tempo e nebbia è altamente sconsigliato percorrere questa strada. Al contrario, il tragitto normale è percorribile senza rischi tutto l’anno, e vi si trovano paesi e punti di ristoro a sufficienza. D’altra parte si dovranno affrontare i duri dislivelli della discesa a Pola de Allande e della salita a Puerto del Palo.

  • Variante per Friol lunga 73 km contro i 61 del cammino ufficiale.

    • Lo snodo si trova all’altezza di Lugo: se proseguiamo lungo il cammino ufficiale arriviamo a Melide, congiungendoci col Cammino Francese; se invece deviamo verso Friol, con congiungiamo con il Cammino del Nord e arriviamo in tre tappe ad Arzúa.
    •  Prima tappa 25 km : Lugo – Friol
      • Poco dopo la deviazione, nella località di Santa Maria Alta, un bivio porta da una parte verso Retorta e Cotà, dall’altra verso il Monte Facoi. Ma non c’è da preoccuparsi perché entrambe portano a Friol, dove si è costretti a fermarsi per la notte a causa della scarsità di albergue nella zona. Il B&B “Casa Benigno” è l’unica soluzione per il pellegrino, a cui verrà applicato un prezzo speciale sia per la notte che per la cena.
    • Seconda tappa 27 km : Friol – Sobrado dos Monxes
      • Sviluppata per lo più su sentieri è contrassegnata oltre che da frecce gialle, anche da frecce verdi. Per i primi 20km non si incontrano punti di ristoro, ed è quindi consigliabile partire da Friol con riserva di cibo e acqua. Ormai arrivati a Sobrado il numero dei pellegrini comincia ad aumentare. Qui infatti la variante del cammino primitivo incontra il cammino del nord, e in città è l’antico monastero di Sobrado, coi suoi 120 posti, ad accogliere i viandanti.
    • Terza tappa 21,5 km : Sobrado dos Monxes – Arzúa
      • Ci si congiunge al Cammino Francese
    • Terza tappa alternativa 34 km : Sobrado dos Monxes – Santa Irene
      • Deviare all’altezza di Boimorto e congiungersi col Cammino Francese qualche chilometro più avanti.

  • Via Romana lunga 7,2 km contro gli 8,8 km del cammino ufficiale ( non esiste più )

    • Così chiamata per le sue antiche origini e non per la presenza di resti romani sul percorso, è un bellissimo tratto. Segnalata con frecce gialle invece dei soliti mojones, parte da San Roman de Retorta, da dove è necessario seguire l’indicazione per l’albergue che porta il suo stesso nome. Si arriva così a Ferreirae si continua dritto sul ritrovato Cammino Primitivo.
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  •  Deborah Torreggiani

    Ciao sono Deborah Torreggiani Travel Blogger, Editor e Co – Founder di Apiediperilmondo.com. La nostra missione è racchiudere in un solo portale tutte le informazioni sui viaggi a piedi, attraverso le nostre esperienze e il nostro lavoro.  Creo dei testi chiari e ricchi di informazioni per aiutarti a trovare tutto ciò che cerchi.
51 commenti
  1. Leopoldo TESTA
    Leopoldo TESTA dice:

    il piu’ bello dei quattro tratti, tutti diversi, che ho percorso. Bei posti, bei ricordi, bell’accoglienza, il meno trafficato insieme al northe………un po’ di problemi con auberge ma per colpa mia o di errori di calcolo distanze…..

    Rispondi
  2. sabina
    sabina dice:

    ciao a tutti!
    Vorrei un consiglio:ho fatto 3 anni fa il Cammino Francese e mi è piaciuto tantissimo punto adesso a maggio ho solo all’incirca 12 giorni a disposizione e vorrei fare il cammino primitivo. dove secondo voi potrei accorciarlo un po’ prendendo un autobus? magari in modo da evitare dei tratti di asfalto?
    altra domanda: non vorrei trovarmi troppo sola a farlo leggendo i vostri commenti ho sentito che molto solitario…
    grazie a chiunque abbia voglia di dedicare un po’ di tempo per darmi un consiglio.
    un caro saluto a tutti i camminatori 😉
    Sabina
    Sabina

    Rispondi
    • Vincenzo Martone
      Vincenzo Martone dice:

      Ciao Sabina, grazie di averci contattato.
      E’ vero che il cammino Primitivo è molto solitario, ma a fine Maggio sarà sicuramente più popolato ( Ci saremo anche Noi ).
      In 12 giorni potresti farlo tranquillamente il Cammino Primitivo, ma se vuoi saltare qualche tratto con l’autobus ti consiglio di farlo da Melide in poi, non perchè ci siano più tratti di asfalto ( Anche se è cosi ) ma perchè lo hai già visto. Il Primitivo infatti nell’ultimo tratto coincide con il Francese.
      Per qualsiasi altra informazione non esitare a contattarci.
      Grazie
      Vincenzo

      Rispondi
  3. Mirco Fanan
    Mirco Fanan dice:

    Ciao mi potete aiutare ? io partirei il 28/06 e volevo capire piu’ o meno la spesa giornaliera tra vito e alloggio ( per sapermi regolare con quanti contanti portarmi ) .
    con quanto puoi dormire? mangiare ?
    grazie per chi vuole rispondermi

    Rispondi
    • Vincenzo Martone
      Vincenzo Martone dice:

      Ciao Mirco, grazie di averci contattato.

      Il cammino Primitivo è un percorso incredibilmente bello, ma anche impegnativo, spero che tu sia allenato per affrontare i numerosi dislivelli che troverai lungo il cammino.

      Detto questo per rispondere alla tua domanda il costo dipende dal tipo di esperienza che intendi fare, mi spiego meglio.

      Se vuoi usufruire degli Albergue parrocchiali, municipali avrai una spesa giornaliera molto bassa. Dormirai con 5 – 7 € mangerai un menù del pellegrino con circa 10 euro e una abbondante colazione con 2-3 euro, poi c’è il pranzo con un panino e una berretta e sarai sui 5 – 6 euro per un totale di 25 – 30 €.

      Se invece vuoi concederti degli albergue privati un po’ più comodi e qualche sfizio in più il costa sale anche a 35 – 40 euro.

      Spero di aver risposto alle tue domande e per qualsiasi altre info rimango a disposizione.

      Ciao e Buen Cammino

      Vincenzo – CEO & Founder Apiediperilmondo.com

      Rispondi
  4. Daniele
    Daniele dice:

    Buongiorno,
    intendo fare il cammino primitivo nella seconda metà di Luglio.
    E’ possibile usare la tenda e fermarsi lungo il percorso?
    Grazie
    Daniele

    Rispondi
    • Vincenzo Martone
      Vincenzo Martone dice:

      Ciao Daniele, grazie di averci contattato.

      Il campeggio libero in Spagna è vietato e soprattutto non è possibile campeggiare nei terreni di proprietà.
      Quindi la risposta alla tua domanda è NO, non è possibile, anche se qualcuno lo fa.

      Bisogna fare attenzione in alcune zone dopo Salas per la presenza di lupi e molto raramente di qualche orso.
      Non voglio spaventarti, anche perché noi non ne abbiamo mai visti, ma gli abitanti della zona dicono che ci sono.

      Spero di aver risposto alle tue domande e per qualsiasi altra info siamo a disposizione.

      Grazie e Buen Camino

      Vincenzo CEO & Founder Apiediperilmondo.com

      Rispondi
  5. Fabio
    Fabio dice:

    Buonasera! Inizierò il cammino il 22 di luglio.. volevo chiedere. . Avrò difficoltà a trovare un posto per dormire il 21 sera a Oviedo? È meglio prenotare?

    Rispondi
    • Vincenzo Martone
      Vincenzo Martone dice:

      Ciao Fabio, grazie di averci contattato.

      L’albergue per pellegrini municipale a Oviedo non ha molti posti e non è prenotatile, solitamente ogni volta che ci passiamo c’è la fila fuori e se non arrivi in tempo fai fatica a trovare posto.
      Ti consiglio di prenotare qualcosa su Booking, Oviedo è una città grande e trovi anche pensioni a poco.

      Spero di averi risposto alla tua domanda e per qualsiasi altra info siamo a disposizione.
      Grazie e Buen Camino

      Vincenzo – CEO & Founder Apiediperilmondo.com

      Rispondi
        • Vincenzo Martone
          Vincenzo Martone dice:

          Ciao Fabio, l’albergue a Oviedo apre intorno alle 14:00, quindi arrivare alle 16:00 potrebbe essere troppo tardi.

          Fossi in te prenoterei qualcos’altro, ma se te la senti di rischiare potrebbe anche andarti bene.

          Ti ringrazio e ti auguro un Buen Camino

          Vincenzo – CEO & Founder Apiediperilmondo.com

          Rispondi
  6. Giulia
    Giulia dice:

    Ciao a tutti, io vorrei fare il cammino Primitivo le prime 2 settimane di agosto. Sarebbe la mia prima esperienza sola per cui volevo chiedere a chi lo ha già fatto in questo periodo quanto si è isolati in questo cammino. Ovviamente ho scelto di partire sola e vorrei fare il primitivo proprio per essere fuori dalla tratta più gettonata..però essendo il primo viaggio sola vorrei capire se posso affrontarlo o se rischio una crisi da isolamento
    Grazie

    Rispondi
    • Vincenzo Martone
      Vincenzo Martone dice:

      Ciao Giulia, grazie di averci contattato.

      Il Cammino Primitivo è un’ottima scelta, davvero spettacolare e partire da sola idem.
      Stai tranquilla per quanto possa essere meno battuto del Cammino Francese il Cammino Primitivo è anche essa molto gettonato, quindi camminare con tantissime persone anche qui da ogni parte del mondo e se vorrai isolarti dipenderà solo da te.

      Agosto poi è un mese dove trovi il pienone ovunque quindi parti e goditi il cammino.

      Spero di averti tranquillizzata un po’ e per qualsiasi altra info siamo a disposizione.

      Grazie e Buen Camino

      Vincenzo – CEO & Founder Apiediperilmondo.com

      Rispondi
  7. dario pedalino
    dario pedalino dice:

    Ciao ho già fatto il francese e la via della Plata quest’anno ho deciso di fare il primitivo con la mia compagna che è al suo primo cammino e il mio timore che non abbia una buona preparazione pensiamo di farlo in 16 giorni accetto consigli grazie

    Rispondi
    • Vincenzo Martone
      Vincenzo Martone dice:

      Ciao Dario, grazie di averci contattato.

      Il Cammino Primitivo è meraviglioso e percorribile in 13 tappe. Puoi farlo anche in 16 giorni, ma hai alcune tappe obbligate quindi non è che riesci ridurre di molto la distanza delle tappe, un po’ come la plata.

      I dislivelli sono importanti, ma comunque fattibili per chi ha un po’ di allenamento.
      Il consiglio è quello di partire, male che vada lo interrompete, ma vedrai che ce la farà.

      Per qualsiasi altra informazioni contattaci pure.

      Grazie e Buen Camino

      Vincenzo – CEO & Founder Apiediperilmondo.com

      Rispondi
    • Vincenzo Martone
      Vincenzo Martone dice:

      Ciao Camilla, grazie di averci contattato.

      Cammino Primitivo 1° Ottobre nessun problema.
      Troverai tanta pioggia, ma è ancora fattibile, le temperature non sono eccessivamente fredde.

      Ovviamente non è la stagione consigliata, perché il periodo giusto è tarda primavera e l’estate, ma con un buon spirito di adattamento si fa tutto.

      Per qualsiasi altra info siamo a disposizione.

      Grazie e Buen Camino

      Vincenzo – CEO & Founder Apiediperilmondo.com

      Rispondi
  8. Stefano
    Stefano dice:

    Ciao a tutti
    Come periodo fine aprile – inizio maggio com’è?
    Nel 2019 sarebbe un ottimo momento, visti i ponti e le feste… 🙂

    Rispondi
    • Vincenzo Martone
      Vincenzo Martone dice:

      Ciao Stefano, grazie di averci contattato.

      Fine Aprile inizio Maggio è un periodo buono per percorrere il cammino Primitivo.
      Le temperature non sono molto alte, ma allo stesso tempo non fa neanche molto freddo ( molto dipende anche dall’anno).

      Troverai molti pellegrini da ogni parte del mondo, ma proprio per questo risulterà molto interessante.

      Per qualsiasi altra info siamo a disposizione.

      Grazie e Buena Camino

      Vincenzo – CEO & Founder Apiediperilmondo.com

      Rispondi
    • Rita
      Rita dice:

      Lo farò anche io tra fine aprile e i primi giorni di maggio… e non vedo l’ora. È il più impegnativo, il meno trafficato, e il più bello, secondo me!

      Rispondi
      • Vincenzo Martone
        Vincenzo Martone dice:

        Ciao Rita, il cammino Primitivo è bellissimo, ma non meno trafficato come pensi.. e neanche il più impegnativo ..ma credo che vivrai un’esperienza incredibile..

        Grazie e Buen Camino

        Vincenzo – CEO & Founder Apiediperilmondo.com

        Rispondi
  9. Gionata Poli
    Gionata Poli dice:

    Ciao Vincenzo,
    sto partendo per il Cammino Primitivo, domenica arriverò a Oviedo: ho già fatto il Cammino Francese e quello Portoghese, e non vedo l’ora di partire; ti volevo chiedere qualche “dritta” da un punto di vista di alcune varianti di Cammino che ho visto: la Ruta De Los Hospitales, per esempio, da fare o no? Credi che negli albergue sia facile trovare posto (a me piace comunque partire prestissimo la mattina) o sarebbe sempre meglio prenotare?
    Spero di farlo in 10 giorni, sono abbastanza allenato, ma non ho ancora capito se, da un punto di vista di dislivelli è più simile alla prima parte del Camino Francese o al Cammino Portoghese…
    Scusami se mi sono dilungato, ma ho quella agitazione positiva prima della partenza.
    Grazie e buona serata.
    Gionata Koala.

    Rispondi
    • Vincenzo Martone
      Vincenzo Martone dice:

      Ciao Gionata, grazie di averci contattato.

      Il Cammino Primitivo per i suoi dislivelli è completamente diverso rispetto al Cammino Francese.
      10 Giorni per completarlo sono veramente pochi per il gran numero di dislivelli e per le tappe obbligate che ci sono a causa della mancanza di Albergue intermedi.

      Non assomiglia a nessun cammino, a parte la partenza da Oviedo sei sempre tra le varie montagne della cordigliera cantabrica. Una media di 700 metri di dislivello positiva e negativa a tappa.

      A seconda del periodo trovi molto affollamento, in ogni caso ultimamente i vari cammini di Santiago al di fuori del francese sono in crescita, quindi si stanno popolando sempre più.

      Gli Albergue non sono così grandi quindi se arrivi tardi potresti non trovare posto per dormire.. devi regolarti bene tu.

      Spero di aver risposto alle tue domande e ti auguro un grosso Buen Camino … il primitivo è spettacolare

      Grazie

      Vincenzo – CEO & Founder Apiediperilmondo.com

      Rispondi
  10. Gionata
    Gionata dice:

    Ciao a tutti,
    io partirò per il Cammino Primitivo domenica, e volevo sapere se avete alcune “dritte”; in particolare le varianti che ho visto nella guida: per esempio la Ruta De Les Hospitales, vale sempre la pena? Inoltre, per quanto riguarda gli albergue, ce ne sono abbastanza lungo il Cammino? Mi consigliate di prenotare o si trova sempre (io comunque parto la mattina prestissimo)? Vorrei farlo in 10/11 giorni, ma non riesco a capire bene i dislivelli: più simile alla prima parte del Cammino Francese o alla parte finale del Cammino Portoghese? (li ho fatti entrambi).
    Grazieee!!!

    Rispondi
  11. Pippus
    Pippus dice:

    Ciao a tutti! Mi sto organizzando per Santiago, l’idea è andarci quest’estate con mia figlia nelle prime 2 settimane di agosto, quando lei ha ferie. Sia per il periodo sia per i giorni a disposizione, siamo attratti dall’ipotesi del Cammino Primitivo. Io ho 57 anni e cammino, seppur in città, una media di 20 anche 30 km al giorno, lei molto meno ma dalla sua ha l’età (24 anni)… Volevo cortesemente un parere e più consigli possibile. In particolare, gradirei delucidazioni sull’argomento pernottamenti. Per essere chiari: c’è concretamente il rischio di dormire sotto le stelle? E se sì, come si può provare a scongiurarlo? Ringrazio anticipatamente e auguro buon cammino a tutti!

    Rispondi
    • Vincenzo Martone
      Vincenzo Martone dice:

      Ciao, grazie di averci contattato.

      Il Cammino Primitivo è un itinerario spettacolare, ma anche molto impegnativo.
      Ogni giorno dovrete affrontare una media di 1200/1400 metri di dislivello tra salite e discese.
      30 km fatti in città sono un buon allenamento, ma sul Primitivo li fai tutti in salita e discesa, quindi se intenzionati a farli vi consiglio di iniziarvi ad allenare in montagna.

      Per quanto riguarda i pernottamenti, in luglio, Agosto e settembre il rischio di rimanere senza un letto c’è, ma se vuoi possiamo aiutarti ad organizzare il viaggio.

      Il problema è che se non trovate nulla da dormire dovrete farvi magari 15/20 km in più e non è sempre semplice.
      Ovviamente se vi organizzate bene la possibilità di rimanere senza un letto si abbassa.

      Spero di esserti stato d’aiuto

      Grazie e Buen Camino

      Vincenzo – CEO & Founder Apiediperilmondo.com

      Rispondi
      • Pippus
        Pippus dice:

        Grazie dei consigli e del realismo! Sinceramente, pensavo di essere più pronto ma dopo la tua risposta, ho qualche dubbio. Scorrendo le mappe, non mi era sembrato che il “totale” dei dislivelli fosse così elevato. E comunque pensavo che il mio allenamento fosse sufficiente. Ho scritto, è vero, che cammino in città ma, abitando a Torino, qualche salita (tipo Superga, 4 km al 15% oppure l’Eremo, 6 km all’8%, o la Sacra di San Michele, 10 km al 7%) la faccio abitualmente e speravo bastasse. Comunque, terrò conto dei tuoi consigli e, se deciderò di affrontare il viaggio, proverò a intensificare la preparazione e soprattutto convincere mia figlia (più giovane ma meno allenata!) a fare altrettanto…

        Rispondi
          • Pippus
            Pippus dice:

            Allora, mettendo subito in pratica i tuoi consigli, oggi ho iniziato quello che mi piace definire un “Primitivo simulato”: 312,7 km (la distanza globale scegliendo la Via degli Hospitales) in 13 giorni consecutivi, attraverso altrettante tappe in base alla suddivisione che ho trovato su un sito. Certo non è la stessa cosa, ma non potendo al momento andare in montagna, penso sia meglio che niente. Per ricreare il più possibile condizioni simili a quelle reali, ho scelto un percorso nella periferia torinese, in mezzo a parchi e boschi, ricco di continui saliscendi, con strappi brevi ma significativi, diciamo attorno al 10%. Per simulare le tappe di salita, mi spingerò fino alle piccole “vette” qui in zona. Del resto, mi risulta che la quota massima del Primitivo non superi di molto i 1000 metri e la Sacra di San Michele, per dirne una di quelle vicine a me, è grosso modo a quell’altezza. Il mio obiettivo è ripetere questo programma di allenamento una volta ogni mese, alleggerendo progressivamente il vestiario (aiutato in questo dal progressivo arrivo della bella stagione) e aumentando parallelamente i pesi che mi porterò dietro. A gennaio e febbraio, ad esempio, camminerò col giaccone invernale e senza alcun carico, in primavera “scenderò” al giubbotto e mi porterò dietro uno zaino quasi vuoto e in estate andrò in maglietta e zaino pieno come quando mi recherò a Santiago. Oggi, come prima tappa, il sito mi proponeva 26,4 km (l’equivalente della tratta Oviedo-Grado) e li ho fatti in 4 ore e 37′ (poco più di 5,7 km all’ora), domani mi attendono 22,1 km (come Grado-Salas) e così via…
            Se non ti dispiace, magari a fine percorso (per non annoiarti quotidianamente) ti farò un piccolo dettaglio del mio allenamento, in modo da avere un parere più specifico su come procedo.
            Quanto infine alla possibilità di essere aiutato nell’organizzare il viaggio, come mi accennavi ieri, potrebbe essere un’idea e infatti vi ho scritto per avere un preventivo puramente indicativo. Ho mandato una mail utilizzando il modulo di contatto, ma non sono sicuro che vi sia arrivata, anche perché non mi ha dato nessuna conferma in tal senso. Puoi solo verificare se è giunta? In caso contrario, vi riscrivo: a quale degli indirizzi mail che compaiono conviene che mi rivolga? Scusa se sono stato un po’ prolisso e grazie di tutto!

          • Vincenzo Martone
            Vincenzo Martone dice:

            Ciao Davide, ottima idea simulare il cammino.

            Ti dico per esperienza che fare tante tappe consecutive di cammino abbassa di molto la media del tuo viaggio.
            Camminare a 5,7 km all’ora è prima di tutto inutile, poi è impensabile che tu possa tenere un ritmo così alto per tutto il viaggio.

            Noi solitamente viaggiamo tra i 4 e i 4,5 km all’ora, potremmo andare molto più veloce, ma ciò che adoriamo e riuscire a godere dei paesaggi e dei luoghi che attraversiamo..
            Ricorda che la bellezza del cammino sta nel godersi il viaggio e non nell’arrivare e poi non deve essere una gara.

            Il tratto che dici tu che si chiama “la Ruta de Los Hospitales” è solo una tappa quindi non cambia molto. Camminare con lo zaino vuoto è completamente diverse che portare sulle spalle uno zaino di 7/10 kg, in ogni caso il tuo allenamento ti servirà sicuramente a valutare la tua forma fisica. Ricorda che se una cosa la si vuol fare si riesce con la giusta preparazione.

            Per quanto riguarda la tua email.. SI è arrivata, cerchiamo di rispondere a tutti nel più breve tempo possibile.
            Puoi contattarci a qualasiasi email ma info@apiediperilmondo.com è meglio.

            Grazie e a presto

            Vincenzo

  12. Pippus
    Pippus dice:

    Grazie dei consigli. Il riferimento ai 5,7 km orari era solo per darti un’idea del mio… target di camminatore. In realtà non ho alcuna intenzione competitiva e men che meno la impiegherò per andare a Santiago, quindi sicuramente utilizzerò un’andatura più lenta, sia per godermi il paesaggio sia per non correre inutili rischi di sovraffaticamento. Il discorso dello zaino è per abituarmi progressivamente a camminare in un modo a me finora sconosciuto: per questo vorrei poco per volta “riempirlo”. Attendo le informazioni su come organizzare il viaggio. Un’ultima cosa: mi chiamo Pippo (anzi, Giuseppe), i nomi dell’indirizzo mail sono quelli dei miei figli. A presto e grazie ancora.

    Rispondi
  13. SILVIA
    SILVIA dice:

    Ciao Vincenzo, avrei bisogno di una cortesia per il cammino primitivo, non prendermi per matta io ho a disposizione 11 giorni secondo te e fattibile? che tappe mi consiglieresti? (unica “forzata” è bodenaya raccontano davvero bene dell`ostello) sono una buona camminatrice di montagna (abito in valtellina) nel 2017 ho fatto il francese e nel 2018 sono partita da casa mia e sono andata a Roma (ho preso la francigena a Pavia) tutti in solitaria, quest` anno devo tornare a Santiago e visto che ho ” solo” 15 giorni guardavo se era fattibile il primitivo ( nei 15 giorni volevo farci stare anche finesterre perché nel 2017 non avevo più tempo purtroppo…) fammi sapere grazie

    Rispondi
    • Vincenzo Martone
      Vincenzo Martone dice:

      Ciao Silvia, grazie di averci contattato.

      Il primitivo è un cammino molto impegnativo fisicamente, un po’ per le tappe lunghe obbligate, e un po’ perché si è sempre in montagna e i dislivelli sono impegnativi.

      Ogni giorno dovrai affrontare una media di 700 metri di dislivello in salita e in discesa e ti dico per esperienza che dopo qualche giorno il corpo ne risente, 11 giorni consecutivi con quesi dislivelli sono diversi di una giornata in montagna.

      Farlo in 11 giorni??
      Potrebbe essere fattibile se hai un’adeguato allenamento e se fai lunghe tappe, anche con dislivelli maggiori.
      Significherebbe arrivare più tardi ogni giorno con il rischio di non trovare posto.

      Io ti consiglierei di farlo in 13 giorni, e poi appena hai la possibilità, in meno di una settimana potrai fare il Cammino di Finisterre anche perché se vuoi farlo a piedi ( cosa che ti consiglio perché è forse il cammino più bello) ci vogliono almeno 4 giorni.
      Andare con l’autobus non ti regala la stessa emozione..

      Spero di esserti stato d’aiuto

      Grazie e Buen Camino

      Vincenzo – CEO & Founder Apiediperilmondo.com

      Rispondi
  14. Pippus
    Pippus dice:

    Ciao Vincenzo, come ti avevo preannunciato in un’altra mail, oggi ho concluso il mio “Primitivo simulato”, percorrendo circa 300 km in 13 giorni consecutivi. Ho dovuto chiaramente adattare i chilometraggi quotidiani ai singoli impegni giornalieri, ma non sono mai sceso sotto i 15 al giorno e non sono mai andato oltre i 32. Certo, la città è un’altra cosa, anche se ho cercato il più possibile tratti ricchi di saliscendi. Sinceramente, grosse difficoltà non ne ho avute. La maggiore forse è stata il freddo perché in questi periodi a Torino, anche in pieno giorno, sovente si rimane di pochissimi gradi sopra lo zero… Il progetto per quest’estate prende quindi sempre più corpo, anche se una decisione definitiva non l’abbiamo ancora presa. Vedremo… Grazie in ogni caso dell’attenzione!

    Rispondi
    • Vincenzo Martone
      Vincenzo Martone dice:

      Ciao Pippo, sapevo che ci saresti riuscito, ti assicuro che farlo in cammino è diverso, in ogni caso ci riuscirete.

      Spero vogliate affrontare questo viaggio, sopratutto credo sia un bella esperienza farlo in compagnia di tua figlia.
      Grazie per aver condiviso con noi questa esperienza e vi auguro un grosso Buen Camino.

      Grazie

      Vincenzo – CEO & Founder Apiediperilmondo.com

      Rispondi
  15. Monica
    Monica dice:

    Ciao a tutti. Stò cercando di organizzarmi per poter fare il cammino primitivo tra Aprile e Maggio. Non ho molti giorni a disposizioni, circa 11 per cui stò valutando come usarli. Credo sia impensabile fare tutto il cammino in soli 11 giorni, ma riuscendo a saltare circa 60 km ( o più?) dovrei riuscire a gestirmi tempi e km o almeno lo spero. Sapreste indicarmi se ci sono autobus che passano giornalmente lungo il tragitto? Avete qualche suggerimento per poter saltare qualche tappa godendo comunque del percorso? Avevo anche preso in considerazione di partire da Fonsagrada e fare solo 150 km in meno tempo, ma non riesco a trovare un mezzo che da Oviedo mi porti lì. Grazie a tutti

    Rispondi
    • Vincenzo Martone
      Vincenzo Martone dice:

      Ciao Monica, grazie di averci contattato.

      Purtroppo il cammino Primitivo non è molto servito di autobus. Si passa per paesi molti piccoli e spesso l’unico modo per muoversi è il taxi che in ogni caso deve arrivare dal paese più grande nelle vicinanze facendo pagare la tratta andata e ritorno.

      In 11 giorni il Cammino Primitivo è impensabile a meno che tu non sia un’atleta, anche se comunque non ha senso fare un cammino di corsa.. ovviamene questo è il mio pensiero.

      L’unico modo è fare tutto il cammino fino a Lugo e poi prendere l’autobus o il treno per Santiago o qualche tappa prima .. se hai fatto il francese le ultime tre tappe sono identiche.. quindi puoi saltarle..

      Grazie e Buen autobus Camino

      Vincenzo – CEO & Founder Apiediperilmondo.com

      Rispondi
      • Monica
        Monica dice:

        Grazie Vincenzo per la risposta. Mi piacerebbe molto fare tutto il cammino primitivo, ma con solo una decina di giorni dei tagli sono obbligatori. Continuo la ricerca e vediamo cosa ne salta fuori! 🙂 Grazie

        Rispondi
        • Pippus
          Pippus dice:

          Ciao Monica, anch’io sono fortemente stuzzicato dall’idea del Cammino Primitivo. Io lo farei ad agosto, con mia figlia, e avrei 13 giorni a disposizione. Cammino praticamente tutti i giorni e possibilmente mai meno di 20 km (oggi ad esempio ho appena finito di farne 28, ieri 25, mercoledì 23) cercando, per quanto riesco abitando a Torino, anche un po’ di dislivelli significativi. Nonostante questo, interpretando alcuni consigli di Vincenzo, continuo ad avere l’impressione di non essere abbastanza pronto. Io penso che lui, quando esprime giudizi prudenti e perplessità, lo faccia nel nostro interesse, nel senso che probabilmente non vuole che, nel progettare Santiago, decidiamo di affrontare con troppa superficialità percorsi e chilometraggi che rischiano di mettere a repentaglio la nostra salute. Però, ripeto, alcune sue valutazioni hanno rafforzato i miei dubbi ed è possibile che alla fine, almeno per quest’anno, rinunci al mio intento. A te auguro innanzitutto di non scoraggiarti, poi di trovare una soluzione funzionale pur con soli 11 giorni a disposizione! Buone camminate.

          Rispondi
  16. Giacomo
    Giacomo dice:

    Buonasera,
    grazie per il servizio che offrite; volevo sapere se avete una guida da consigliare che possa illustrare le tappe, la loro lunghezza e relativa difficoltà, albergues dove pernottare etc. (l’anno scorso ho fatto il cammino francese e le guide erano più di una, ma per il primitivo ancora non ho trovato nulla)

    Grazie in anticipo

    Rispondi
  17. patrizia
    patrizia dice:

    Ciao! Io vorrei partire a fine aprile per fare il primitivo. Ho l’ unico amletico dubbio, non avendo esperienza di cammini in solitaria, di trovarmi da sola e in difficoltà. Sul cammino francese, molto più popolare, non avrei invece questo timore. È una paura fondata o posso partire tranquillamente?! Grazie

    Rispondi
    • Vincenzo Martone
      Vincenzo Martone dice:

      Ciao Patrizia, grazie di averci contattato.

      Se è il tuo primo cammino, il Cammino Primitivo non è proprio ideale.
      I dislivelli importanti e le tappe lunghe e spesso in luoghi molto solitari rendono questo percorso abbastanza impegnativo.

      Per quanto riguarda l’afflusso di pellegrini il Cammino Primitivo è in crescita. Ovviamente i numeri non sono come quelli del francese, ma sola non sarai mai.

      Grazie e Buen Camino

      Vincenzo – CEO & Founder Apiediperilmondo.com

      Rispondi
  18. umberto matarazzo
    umberto matarazzo dice:

    qualche anno fa il cammino francese fu una bellissima esperienza ed ora accarezzo questa bella idea di percorrere il primitivo.
    vorrei partire alla fine di maggio.
    ti chiedo informazioni sulla variante da Lugo per Friol che evita di immettersi nel francese e arriva ad Arzua.
    ne vale la pena secondo te?

    grazie, umberto.

    Rispondi
    • Vincenzo Martone
      Vincenzo Martone dice:

      Ciao Umberto, grazie di averci contattato.

      Il Cammino Primitivo è forse uno dei più bei cammini di Spagna, la variante per Friol è anch’essa meravigliosa, ma poco battuta e con qualche problema di segnaletica.

      Alla fine la variante ti fa saltare una tappa e mezza più o meno del francese e comunque gli ultimi 30 km dovrai percorrerli su quel cammino.

      Grazie e Buen Camino

      Vincenzo – CEO & Founder Apiediperilmondo.com

      Rispondi

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