Il Cammino Primitivo

Il Cammino Primitivo: 320 km lungo il primo pellegrinaggio jabobeo della storia, che da Oviedo, in intimità tra natura e boschi, giunge al Campus Stallae

DATI TECNICI

 Inizio: Oviedo

 Fine: Santiago de Compostela

 Lunghezza: 321 Km

 Tracciato: Asfalto – Sentieri – Sterrato

 Difficoltà: Turistica Escursionistica

 Tempo Stimato: 13 – 15 giorni

 Periodo Consigliato: Maggio – Ottobre

 Segnaletica: Freccia gialla e Concha

Com’è il Cammino Primitivo

cammino primitivo

Il Cammino Primitivo si estende, più o meno con lo stesso numero di chilometri, lungo le due regioni più a nord-ovest della Spagna, il Principado de Asturias e la Comunidad Autónoma de Galicia. Nonostante entrambe affaccino sul mare, il Cammino ne attraversa solo le zone più interne, attraversando il confine all’altezza del Passo di O Acebo.

Il bosco, verde e rigoglioso, domina infatti il nostro paesaggio per tutto il tragitto. Camminiamo su sentieri di terra e roccia, spesso accanto a rivoli e corsi d’acqua, incrociando fortunatamente l’asfalto solo raramente.

Il clima è molto umido, quindi può capitare che durante giornate un po nuvolose si cammini sotto una leggera pioggerellina, che seppur fastidiosa ha il merito di accendere quel verde che ci circonda.

La principale difficoltà del tragitto risiede nei faticosi dislivelli e nei continui sali e scendi, quasi sempre dell’ordine di 100-200 metri, ad eccezione della più impegnativa salita da Pola de Allende verso Puerto Palo ( circa 600m di dislivello in 9 km) e della discesa verso Grandas de Salime ( circa 600m di dislivello in 4km).

Il Cammino Primitivo, per essere affrontato, ha quindi bisogno di una buona preparazione fisica, così da permettervi di evitare seri problemi di salute.

Consigli pratici

Il primo tratto, almeno fino a Lugo, è caratterizzato dalla sola presenza di piccoli puebli e cittadine. I bar e i punti di ristoro non sono molto frequenti, e può capitare di percorrere molti chilometri prima di trovare un luogo dove fermarsi a mangiare. Quindi vi consiglio di portare sempre con voi una buona scorta di cibo e acqua, anche se vi appesantirà lo zaino di almeno un paio di chili.

Lungo il Cammino incontriamo tre varianti, ciascuna ben segnalata e degna di nota. La prima è la Ruta de los Hospitales, un tratto che venivano anticamente percorso dai primi pellegrini e che per la sua pericolosità durante giornate di pioggia e nebbia è aperta solo durante le stagioni estiva e primaverile. In assoluto la più bella tappa del Primitivo, quindi non potete non farla.

La seconda è la variante per Friol: viaggio di tre giorni da Lugo ad Arzúa o Santa Irene, la consiglio a chi ha già percorso il Cammino Francese, poiché permette di saltare tutto il tratto da Melide. L’ultima variante, conosciuta come Via Romana, è molto breve, lunga solo qualche chilometro, ma comunque preferibile, per la sua bellezza, al cammino ufficiale.

Nonostante in questi ultimi anni stia aumentando il numero di pellegrini sul Primitivo, questo dato rimane molto basso, perlomeno rispetto al più famoso Cammino Francese.

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Luoghi e città lungo il Cammino Primitivo

cammino primitivo

Il Cammino Primitivo, contraddistinto da un tracciato montagnoso e boschivo, non attraversa grandi città ma piccoli puebli e cittadine, probabilmente ricalcando l’antica calzada romana che da Lucus Augusti ( Lugo) portava a Lucus Asturum ( Lugo de Llanera).

A parte Melide, città viva, moderna e punto di congiunzione col Cammino Francese, e Santiago de Compostela, la nostra meta, la città più grande e importante è Oviedo.

Oviedo

Capitale del Reino de Asturias all’epoca della scoperta del secolcro di San Giacomo, Oviedo fu la città da cui il re Alfonso II El Casto partì alla volta di Santiago, per il primo pellegrinaggio jacobeo della storia. La piazza che ospita la Cattedrale di San Salvador, meta dell’omonimo Cammino del Salvador, porta infatti il nome di Alfonso II, e coi suoi palazzi signorili rappresenta ancora oggi il punto di inizio del Cammino Primitivo.

Città pulita e ordinata, è ricca di suggestivi scorci cittadini: tra le vie del centro decine di statue di bronzocontraddistinguono una città famosa più per le sue sidrerie e i negozi d’artigianato che per movida e vita notturna. Sede di un ricco museo d’arte, che vanta nomi della levatura di Dalì, Picasso o Goya, Oviedo ospita ogni anno il Premio Princesa de Asturias, il più alto riconoscimento di tutta la Spagna.

La religione occupa in città un posto di primo piano. Le reliquie contenute nella Camara Santa della Cattedrale, tra cui il Sudario di Cristo e la Cruz de la Victoria, attraggono migliaia di visitatori e pellegrini. Tra le tante chiese spicca per la sua bellezza Santa Maria del Naranco, un edificio considerato unico al mondo e posto proprio sul Monte Naranco, all’uscita da Oviedo lungo il nostro Cammino.

Da Oviedo a Salas

Come Oviedo, anche i successivi luoghi che attraversiamo hanno un forte legame col Cammino e la sua stotria. Il po
nte di Peñaflor
, ad esempio, sopravvissuto a secoli di erosione, è l’unica costruzione ancora in piedi di un ampio complesso che in origine era costituito da albergue e cappella, fatto costruire nel 1144 da Alfonso VII.

Questo ponte diede ai pellegrini l’opportunità di attraversare il río Nalòn in sicurezza, e ciò permise che questo tratto di Cammino venisse preferito ad altri. In quel momento nacque il paese di Grado così come lo conosciamo oggi. Il Cammino fu decisivo per il suo sviluppo economico e commerciale e influì sulla sua struttura urbanistica: una via di comunicazione principale e gli edifici che la circondano.

Di carattere medievale è invece il piccolo borgo di Salas, che ha, a Cornellana, un antico monastero dedicato a San Salvador: fondato nel 1024 da Cristina, la figlia del re loenese Bermudo II, viene un secolo più tardi ceduto al potente ordine di Cluny, che fino al XIV secolo ne farà un esempio di priorato rivoluzionario e indipendente dalla monarchia.

Lugo e Melide

Una volta attraversata la grande diga di Elbalse de Salime, entriamo in Galicia dal passo di O Acebo.  Oltrepassata Fonsagrada siamo a Lugo, l’antica Lucus Augusti. Luogo di sosta fin dall’epoca romana, è una delle più storiche città del territorio galiciano.

Le mura che l’avvolgono risalgono al III secolo, erette per prevenire l’attacco di tribù barbare provenienti da nord. Occupata dai musulmani nel 714, Lugo viene liberata nel 740 e subito ripopolata su ordine di Alfonso I, il re che aveva scacciato gli arabi dalla Galicia e che l’aveva annessa al regno delle Asturie.

Pochi chilometri e siamo a Melide, sull’affollato Cammino Francese. La differenza col più solitario Cammino Primitivo non può non notarsi, ma i paesaggi, sebbene più pianeggianti, rimangono nella bellezza inalterati. Santiago è vicina e la voglia di arrivare chiama sempre più forte.

Enogastronomia in Asturia

Il Cammino tra Asturias e Galicia non è solo natura e paesaggi, ma anche un viaggio nella cultura e nella gastronomia di queste terre.

Lontani dalla costa asturiana sono poche le specialità di pesce che riusciamo ad assaggiare fuori da Oviedo. I formaggi, i legumi e la carne sono i principali ingredienti delle nostre pietanze, ricche quindi di grassi e proteine. Ne è un esempio la fabada asturiana, tipica zuppa di queste zone fatta con fagioli bianchi, chorizo, morcilla ( sanguinaccio), prosciutto e lardo.

Tra i formaggi spicca il queso Cabrales: contraddistinto dal tipico colore azzurro, è composto da latte di capra, pecora e mucca; questo viene fatto stagionare in grotte con altissime percentuali di umidità e bassa temperatura, così da creare un habitat perfetto per la produzione di funghi.

Enogastronomia in Galizia

In Galicia invece piatti di pesce, con molluschi, merluzzi, granchi, crostacei accompagnano squisiti piatti di carne, condividendo in alcune pietanza la tipica cottura “ a la gallega”.

Famosi e da provare assolutamente sono:

    • Il pulpo a la gallega, polipo stufato a pezzi con paprica, olio e sale;
    • Il cocido gallego, uno stufato con prosciutto, salsiccia, manzo, pollo, cavolo, patate, ceci;
    • Il lacón gallego, un prosciutto crudo prodotto con i quarti anteriori del maiale;
    • L’empanada gallega, una torta salata o con pesce o con carne, con peperoni, acciughe,         pomodori e cipolle.
    • Percebes, un particolarissimo crostaceo comunemente chiamato “unghia di drago”, diffuso in particolare nella Costa della Morte a La Coruña.
    • Arroz con bogavante, ovvero riso all’astice blu.

Tra i dolci di entrambe le regioni emerge l’utilizzo delle mandorle, usate in Asturias per i carbayones, cioè delle sfogliatine, e in Galicia per la Tarta de Santiago, una semplice crostata.

E infine il sidro nelle Asturias e la grappa Orujo in Galicia.

Feste e Folklore

La Semana Santa è di certo una delle feste più sentite in Spagna.

A Oviedo ricopre la stessa importanza la festa di San Matteo, che tra il 14-21 settembrevede balli, concerti, bancarelle, fuochi d’artificio. La sua eccezionalità è che in questi giorni i pellegrini che compiranno il Cammino di San Salvador e varcheranno le porte della Cattedrale potranno ottenere l’indulgenza plenaria senza che sia stato istituito l’Anno Santo.

Oltre alle feste di carattere religioso, la Galicia vanta anche una cultura musicale molto ricca. La musica folk e popolare ricorda i suoni irlandesi, retaggio di un incontro passato, e fa largo uso di due strumenti: la Gaita, un tipo di cornamusa, e il Pandereta, una specie di tamburello.

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Storia del Cammino Primitivo

Il Cammino Primitivo, così chiamato per essere il primo cammino jacobeo della storia, ha origini nel lontano IX secolo, quando da Oviedo il re asturiano Alfonso II El Casto parte alla volta di un piccolo paese galiziano poco lontano dalla costa, dove pochi anni prima un pastore eremita di nome Pelayo aveva portato alla luce il sepolcro dell’apostolo Giacomo.

Un viaggio per rendersi testimone di un fatto miracoloso che avrebbe cambiato le sorti non solo di quel piccolo regno ma di tutta la Spagna, e che avrebbe nei secoli dato vita a uno dei pellegrinaggi più famosi della storia.

Conquista e Reconquista

É l’anno 814 e il regno delle Asturie è nato da poco meno di un secolo, nel 722 per la precisione, quando secondo la tradizione un condottiero, anch’esso di nome Pelayo, nella leggendaria battaglia di Covadonga guidò alla vittoria le esigue forze asturiane contro un esercito arabo di più di centomila uomini.

Le sue gesta gli valsero il titolo di primo re delle Asturie, e fecero di lui il simbolo  della Reconquista, che animò gli animi non solo dei contemporanei ma di tutti coloro che nei secoli successivi avrebbero combattuto per una Spagna libera e cristiana.

Nel 711 infatti gli arabi musulmani, sulla scia di una dirompente avanzata dall’Arabia lungo tutta la costa nordafricana, invasero e conquistarono l’intera penisola, allora visigota, ad eccezione delle Asturie, che per la loro particolare posizione geografica erano di difficile accesso alle truppe nemiche.

Si trovavano infatti protette a nord dall’oceano e a sud dalla Cordigliera Cantabrica, con vette che in prossimità dei Picos de Europa superavano i 2000metri.

Alfonso II e tutti i pellegrini che dopo di lui percorsero il Cammino Primitivo si incamminarono quindi lungo un tragitto tecnicamente non facile, spesso al di sopra degli ottocento metri d’altezza, con continue salite e discese, che probabilmente ricalcava l’antica calzada romana che da Lucus (Lugo) portava a Lucus Asturum ( Lugo de Llanera).

Ed è ancora così. Documenti antichi e studi recenti ci fanno infatti supporre che il percorso attuale riproduca abbastanza fedelmente quello originale.

Dove dormire sul Cammino Primitivo

Dove dormire

Dove dormire sul Cammino Primitivo

CAMMINO PRIMITIVO - ALBERGUE

CAMMINO PRIMITIVO - ALBERGUE

Come raggiungere Oviedo

  • AEREO
    • Oviedo ha un aeroporto, ma non riceve voli diretti dall’Italia. Quindi vi consiglio di volare con linee low cost a Barcellona o Madrid, e da lì arrivare ad Oviedo tramite i mezzi.
  • TRENO
    • Per informazioni su orari e partenze consultare il sito
  • AUTOBUS
    •  Per informazioni su orari e partenze consultare il sito 

Cammini Correlati

  • Cammino di San Salvador – Oviedo è la tappa finale
  • Cammino del Nord – Oviedo è la tappa finale di una variante sul Cammino del Nord che inizia da Casquita.
  • Cammino del Nord – La variante da Lugo per Friol del Cammino Primitivo si incrocia col Cammino del Nord a Sobrado dos Monxes.
  • Cammino Francese – Allaccio col Cammino Primitivo all’altezza di Melide, Arzúa o Santa Irene a seconda che si scelga di fare o meno la variante.

Credenziale Cammino Primitivo

Nella città di Oviedo sono due i luoghi dove poter ottenere la credenziale:

  • Asoc. Interregional de amigos del Camino de Santiago “Alfonso II el Casto” , C/ Arzobispo Guisasola, 44, 8ª D
    • Tel: 98 522 28 33

Varianti


Il Cammino Primitivo conta 3 varianti, tutte ben segnalate.

  • Ruta de los Hospitales lunga 16,4 km contro i 19 km del cammino ufficiale.

    • In passato fu il tragitto abituale dei primi pellegrini, provvisto di due hospitales, quello di Fanfarón e di Valparaíso, oggi purtroppo ridotti a ruderi. Deviamo dal tragitto ufficiale nella località di Borres e arriviamo a Puerto del Palo. La maggior parte della variante si svolge oltre i 1100 metri d’altezza, con un’ampiezza panoramica e una bellezza paesaggistica che ne fa una delle più belle tappe del cammino primitivo. La presenza del Parque Natural de Somiedo a una trentina di km da lì ci permetterà, con una buona dose di fortuna, di intravedere da lontano qualche orso bruno, anche se la possibilità è davvero molto remota. Prima di deviare la nostra rotta è necessario rifornirci di abbondante cibo e acqua, poiché non si troveranno né albergue né alcun altro servizio fino a 5 km dopo Puerto del Palo. Durante la stagione invernale e in caso di cattivo tempo e nebbia è altamente sconsigliato percorrere questa strada. Al contrario, il tragitto normale è percorribile senza rischi tutto l’anno, e vi si trovano paesi e punti di ristoro a sufficienza. D’altra parte si dovranno affrontare i duri dislivelli della discesa a Pola de Allande e della salita a Puerto del Palo.

  • Variante per Friol lunga 73 km contro i 61 del cammino ufficiale.

    • Lo snodo si trova all’altezza di Lugo: se proseguiamo lungo il cammino ufficiale arriviamo a Melide, congiungendoci col Cammino Francese; se invece deviamo verso Friol, con congiungiamo con il Cammino del Nord e arriviamo in tre tappe ad Arzúa.
    •  Prima tappa 25 km : Lugo – Friol
      • Poco dopo la deviazione, nella località di Santa Maria Alta, un bivio porta da una parte verso Retorta e Cotà, dall’altra verso il Monte Facoi. Ma non c’è da preoccuparsi perché entrambe portano a Friol, dove si è costretti a fermarsi per la notte a causa della scarsità di albergue nella zona. Il B&B “Casa Benigno” è l’unica soluzione per il pellegrino, a cui verrà applicato un prezzo speciale sia per la notte che per la cena.
    • Seconda tappa 27 km : Friol – Sobrado dos Monxes
      • Sviluppata per lo più su sentieri è contrassegnata oltre che da frecce gialle, anche da frecce verdi. Per i primi 20km non si incontrano punti di ristoro, ed è quindi consigliabile partire da Friol con riserva di cibo e acqua. Ormai arrivati a Sobrado il numero dei pellegrini comincia ad aumentare. Qui infatti la variante del cammino primitivo incontra il cammino del nord, e in città è l’antico monastero di Sobrado, coi suoi 120 posti, ad accogliere i viandanti.
    • Terza tappa 21,5 km : Sobrado dos Monxes – Arzúa
      • Ci si congiunge al Cammino Francese
    • Terza tappa alternativa 34 km : Sobrado dos Monxes – Santa Irene
      • Deviare all’altezza di Boimorto e congiungersi col Cammino Francese qualche chilometro più avanti.

  • Via Romana lunga 7,2 km contro gli 8,8 km del cammino ufficiale

    • Così chiamata per le sue antiche origini e non per la presenza di resti romani sul percorso, è un bellissimo tratto. Segnalata con frecce gialle invece dei soliti mojones, parte da San Roman de Retorta, da dove è necessario seguire l’indicazione per l’albergue che porta il suo stesso nome. Si arriva così a Ferreirae si continua dritto sul ritrovato Cammino Primitivo.
  •  Deborah Torreggiani

    Ciao sono Deborah Torreggiani Editor e Co – Founder di Apiediperilmondo.com. La nostra missione è racchiudere in un solo portale tutte le informazioni sui viaggi a piedi, attraverso le nostre esperienze e il nostro lavoro.  Creo dei testi chiari e ricchi di informazioni per aiutarti a trovare tutto ciò che cerchi.
  • Leopoldo TESTA

    il piu’ bello dei quattro tratti, tutti diversi, che ho percorso. Bei posti, bei ricordi, bell’accoglienza, il meno trafficato insieme al northe………un po’ di problemi con auberge ma per colpa mia o di errori di calcolo distanze…..

    • Il bello della Spagna è infatti proprio la grande varietà di panorami che offre, oltre alle lingue, al cibo, alle persone. Non si finisce mai di conoscerla vero?!

  • Bello, ma impegnativo, in alcuni punti molto solitario

    • Si infatti, anche se nel periodo estivo sempre più persone decidono di percorrerlo.

  • sabina

    ciao a tutti!
    Vorrei un consiglio:ho fatto 3 anni fa il Cammino Francese e mi è piaciuto tantissimo punto adesso a maggio ho solo all’incirca 12 giorni a disposizione e vorrei fare il cammino primitivo. dove secondo voi potrei accorciarlo un po’ prendendo un autobus? magari in modo da evitare dei tratti di asfalto?
    altra domanda: non vorrei trovarmi troppo sola a farlo leggendo i vostri commenti ho sentito che molto solitario…
    grazie a chiunque abbia voglia di dedicare un po’ di tempo per darmi un consiglio.
    un caro saluto a tutti i camminatori 😉
    Sabina
    Sabina

    • Vincenzo Martone

      Ciao Sabina, grazie di averci contattato.
      E’ vero che il cammino Primitivo è molto solitario, ma a fine Maggio sarà sicuramente più popolato ( Ci saremo anche Noi ).
      In 12 giorni potresti farlo tranquillamente il Cammino Primitivo, ma se vuoi saltare qualche tratto con l’autobus ti consiglio di farlo da Melide in poi, non perchè ci siano più tratti di asfalto ( Anche se è cosi ) ma perchè lo hai già visto. Il Primitivo infatti nell’ultimo tratto coincide con il Francese.
      Per qualsiasi altra informazione non esitare a contattarci.
      Grazie
      Vincenzo

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