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Come prepararsi al cammino

Cosa significa intraprendere un viaggio a piedi, mettersi in cammino? Cosa accade quando ci si muove lentamente? E perché il cammino è spesso utilizzato come metafora della vita?

Camminare non ė solo una fantastica esperienza di svago e divertimento, è anche un esercizio per conoscersi più a fondo e un modo per interpretare l’esistenza, per darle significato e imparare a viverla a pieno.

Si può fare il primo passo e partire in qualsiasi momento, senza una meta o un’idea precisa, un po’ come vivere alla giornata, ma credo che per i grandi itinerari e progetti sia sempre necessario un minimo di preparazione.

I modi per prepararsi al cammino sono solitamente due: possiamo affidare l’intera programmazione ad un’agenzia di viaggio oppure organizzare tutto da soli. Anche in questo caso, la similitudine con la vita è evidente: possiamo lasciare che decidano tutto gli altri, e godere della comodità di questo “servizio”, oppure prendere in mano la situazione, rimboccarsi le maniche e impegnarsi a realizzare ciò che si desidera, più difficile, certo, ma anche molto più soddisfacente.

Naturalmente nulla vieta di fare entrambe le cose o trovare una via di mezzo; ciò che conta per prepararsi al cammino al meglio è che ci si fermi prima a riflettere su quello che si vuole per se stessi, così da indirizzare meglio l’intenzione e le energie. Le domande giuste da farsi..?

Dove voglio andare?

Definire una meta è come definire un desiderio, un obiettivo, deve essere alto ma realizzabile: se è troppo difficile potresti non farcela e sentirti un perdente, se al contrario è troppo facile potresti rischiare di annoiarti. Quindi deve essere abbastanza sfidante per motivarti, devi sapere che le tue capacità sono all’altezza della difficoltà che vuoi superare, né più, né meno.

Cosa devo fare?

Una volta individuata la destinazione, lo step successivo per prepararsi al cammino è stabilire tutti i passi che servono per raggiungerla, le tappe e i traguardi che ti permetteranno di progredire, come una scala in crescendo. Per definirli è consigliabile metterli per iscritto, pianificare un itinerario, una sequenza delle attività che ti guideranno fino al risultato finale e, allo stesso tempo, tenere un diario per monitorare il percorso fatto.

Questo è importante anche per segnare tutti i successi raggiunti e, al contempo, gli errori commessi che potranno aiutarti poi a migliorare e aggiustare il programma in futuro.

Cosa mi serve?

Per camminare ti servono scarpe, vestiti e sacco a pelo, ma anche tutte le tue risorse personali, come curiosità, coraggio e determinazione! Quando pensiamo ai preparativi, a cosa mettere nello zaino, facciamo di solito riferimento alle nostre abitudini e selezioniamo di conseguenza tutto ciò che può soddisfare e andare incontro ai nostri bisogni quotidiani: lavarsi, vestirsi, muoversi.

Questo passaggio riflette anche le nostre convinzioni e il modo in cui affrontiamo la vita, ma camminare ti riporta ad una dimensione più autentica e può essere l’occasione per rivedere alcuni comportamenti che sono condizionati da modelli culturali o vecchie paure e ritrovare invece la libertà di essere te stesso.

Definire la lista delle cose veramente importanti per noi può aiutarci a identificare quali sono le nostre caratteristiche specifiche, le nostre reali esigenze e scegliere in maniera più consapevole cosa prendere e cosa lasciare a casa. Sei una persona creativa? come puoi usare questa tua potenzialità nel programmare e vivere il tuo viaggio? Sei sempre stato considerato un leader carismatico e positivo, perché non metterti alla guida del tuo gruppo! Sai essere lungimirante? La tua capacità di prevedere gli sviluppi di una situazione ti potrà essere molto più utile di un kit di pronto soccorso.

Queste sono le “cose” fondamentali che devi davvero portare con te e che ti permetteranno di affrontare qualunque imprevisto possa accadere.

Chi mi può aiutare?

Noi! Si, proprio noi! Puoi trovare aiuto in tutti quegli strumenti che ti forniscono informazioni sulla tua meta, ma soprattutto nelle persone con cui scegli di condividere il viaggio e in quelle che incontri lungo il tuo percorso.

Puoi attrezzarti con le migliori guide e decine di documenti dettagliati, ma ciò che renderà speciale il tuo cammino saranno tutti coloro a cui chiederai consiglio perché “ci sono già passati” o perché hanno esperienza, tutti gli amici che ti incoraggeranno quando sarai stanco e vorrai mollare, gli sconosciuti che si fermeranno a fare due chiacchiere con te, i compagni improvvisati con i quali farai solo alcuni tratti di strada e tutte le altre anime che incrocerai sui sentieri.

Alcuni ti aiuteranno ad andare più veloce, altri invece ti sosterranno nel momento del bisogno; con alcuni riuscirai ad arrivare in cima, altri ancora ti faranno semplicemente compagnia, senza pretese o aspettative. Non devi fare tutto da solo, permettiti di chiedere aiuto, e non preoccuparti, non sarai mai solo.

Cosa accadrà?

Un sacco di episodi da raccontare che ora non puoi sapere: alcuni saranno piacevoli, altri meno; scoprirai luoghi e paesaggi diversi dai tuoi, farai nuove amicizie, scatterai centinaia di foto, ti emozionerai e ti divertirai e, probabilmente, ci saranno anche degli imprevisti, potresti cadere accidentalmente o avere brutte sorprese.

Prepararsi al cammino ti permette di evitare o prevenire questo tipo di inconvenienti, magari portando con te delle garze e cerotti o munendoti di un’assicurazione viaggio. Ma non è l’unica soluzione: molti preferiscono infatti affidarsi al destino, e così si avviano senza precauzioni. In realtà, qualunque sia l’atteggiamento con cui partirai, solo mettendoti in cammino potrai sapere veramente quali avventure o disavventure ti capiteranno.

In fondo le cadute e gli imprevisti fanno parte della vita e, proprio perché non sono prevedibili, corriamo sempre il rischio di trovarci impreparati, ma, nel caso accadesse, potrai cogliere nuovamente l’occasione per immaginare nuovi modi di affrontare la situazione, per imparare una lezione, per scoprire che si può essere diversi: nulla accade per caso.

Solo chi si muove può rischiare di farsi male, ma è così che si raggiungono mete, sogni ed obiettivi: un passo alla volta, con impegno, avendo fiducia nelle proprie capacità e accogliendo ciò che accade sempre e comunque con gratitudine.

  • Camminare Rossella Capetti

    Mi chiamo Rossella e, forse non a caso, il rosso è il mio colore preferito, per me rappresenta la passione e l’amore per la vita. Mi piacciono moltissimo anche gli spazi verdi, quelli della natura, dove spesso mi rifugio per rigenerarmi. In realtà, durante il giorno mi lascio avvolgere da tutte le sfumature poiché c’è sempre qualcosa che attira la mia curiosità! Uso la creatività per dare forma alle mie idee, ma ciò che guida i miei passi è principalmente un forte desiderio di spiritualità. Leggi
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