Perché lo fai? Motivazione personale e orientamento al bene

La motivazione personale può spingerci all’eccellenza, al prestigio sociale o all’aumento di relazioni, ma è solo con l’orientamento al bene che generiamo vera felicità

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Ti stai per mettere in cammino o, forse, è già la tua ennesima esperienza e sicuramente c’è qualcosa in particolare che ti ha spinto a prendere questa decisione: un evento, un consiglio, un sogno, … ma, oltre a quello, dovrebbe esserci qualcosa che potrebbe rivelarsi prezioso durante tutto il viaggio e anche dopo, per rendere il percorso pienamente gratificante.

Mi riferisco alla motivazione personale, intrinseca, ciò che sta alla base di ogni nostra scelta, che condiziona ogni nostro comportamento e che è importante conoscere e riconoscere per poterla usare in maniera efficace e buona per noi.

Alcuni studi suddividono le spinte motivazionali degli esseri umani in tre macro aree:

– quella di chi vuole svolgere al meglio i propri compiti

– quella di chi ambisce ad avere una certa influenza nei confronti degli altri e dell’ambiente

– quella di chi investe nella costruzione di rapporti sociali.

Ognuno di noi mette in moto una di queste intenzioni quando deve decidere qualcosa, in base al contesto e all’obiettivo che vuole raggiungere, scegliendo di volta in volta su cosa puntare la propria attenzione, ma solitamente c’è una spinta che prevale sulle altre e le guida.

C’è chi, ad esempio, agisce sempre mosso da una forte tensione verso l’eccellenza, puntando a standard elevati di prestazione; si preoccupa di ricercare tutti gli strumenti che gli consentono di risolvere problemi sempre più complessi, superare ostacoli, affrontare sfide. È una persona ambiziosa, che ha bisogno di “fare la differenza” ed è abituata a trovare continuamente nuovi stimoli.

C’è chi, invece, si focalizza sul potere personale, lavorando per il raggiungimento del prestigio sociale e della leadership; ricerca posizioni in cui può avere sempre maggiore responsabilità e reputazione. Solitamente ha bisogno di avere il controllo delle situazioni, gestire informazioni e risorse, fornire suggerimenti, presentare idee ed essere costantemente informato e coinvolto in eventi importanti.

Infine, c’è chi ha bisogno di coltivare l’affiliazione, cercando di stabilire e mantenere delle buone relazioni, dando sostegno e dedicandosi all’altro. Ama condividere esperienze e opinioni, vivere e lavorare in un contesto di cooperazione e supporto reciproco; spesso fa parte di un gruppo o di una squadra.

 

Quando avvertiamo malessere e insoddisfazione in qualche ambito della nostra vita, dovremmo prendere spunto da queste definizioni per capire se la nostra motivazione principale sta trovando nutrimento oppure no. Ad esempio, amo fare amicizia e conoscere persone nuove, ma sono abitualmente a contatto con poche persone, senza possibilità di nuovi incontri? voglio imparare e approfondire di più ciò che mi piace, ma in questo momento non vedo opportunità di crescita? Vorrei diventare responsabile d’azienda, ma sono limitato dal contesto lavorativo?

Una volta individuato il problema, posso agire di conseguenza.

Dall’altra parte, è altrettanto importante non eccedere poiché la motivazione non basta a generare felicità: è necessario sempre avere come bussola di orientamento il bene. Una sproporzionata tendenza al potere può comportare la distruzione delle relazioni più care, un’esagerata spinta verso l’eccellenza può sfociare in un esasperato perfezionismo che non dà mai soddisfazione.

Inoltre, a volte, dietro alle nostre motivazioni possono celarsi alcune paure, per l’insuccesso, il rifiuto o la dipendenza, che ci spingono a scelte contrarie a ciò che realmente vorremmo; esse diventano positive solo quando si intrecciano tra di loro e sono in sintonia con le potenzialità della persona.

In ogni campo dell’esistenza è importante dare il giusto peso ad ogni spinta motivazionale per mantenere quell’equilibrio che permette una completa realizzazione personale: quale è la tua motivazione principale? sei pronto a migliorare le tue competenze, raggiungere un traguardo personali e collaborare?

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Rossella Capetti
Rossella Capetti

Operatrice Olistica - Life Coach - Writer
Lavoro da diversi anni come consulente nell’ambito della comunicazione, ma oggi sono principalmente impegnata in attività e progetti di crescita personale e felicità; utilizzo diverse tecniche (manuali, naturali, artistiche e meditative) per il ben essere e la vitalità.

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