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Terza settimana lungo la Via de la Plata

Da Cañaveral a Salamanca per 183 km, raggiungendo la metà del cammino verso Santiago de Compostela nella terza settimana lungo la Via de la Plata

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Sono già alla terza settimana lungo la Via de la Plata e oggi sono arrivato a Salamanca. Guardo la mappa con le tappe passate e future e realizzo di essere esattamente a metà cammino. 513 km mi dividono da Siviglia; tanta la strada fatta, tra gioie e difficoltà, ma ancora molta altra da scoprire.

Durante le prime due settimane ho conosciuto la parte più dura e vera di una terra incredibile, l’Extremadura, un suolo infuocato e bruciato dal sole, che mi ha messo più volte alla prova, ma che mi si è rivelato in tutta la sua bellezza e magia. Un luogo impervio abitato da persone, che forse proprio per questo, mi hanno sempre dimostrato una grande disponibilità, accogliendomi ogni volta col sorriso e la mano aperta.

Nella terza settimana lungo la Via de la Plata ho lasciato l’Extremadura per entrare in Castilla Y Léon. Il paesaggio è diventato più verde ad ogni chilometro, e le temperature, sempre alte, hanno cominciato ad aggirarsi intorno ai 37-40 gradi, contro le punta di 45 gradi dei giorni scorsi. A un clima e un ambiente più accogliente si contrappone purtroppo una scarsa e superficiale attenzione al pellegrino da parte della gente locale, che rimane dura e distante.

La vita nei paesi continua a seguire gli stessi ritmi di quelli finora attraversati, quindi poca la gente durante il giorno e molta dopo il tramonto.

Terza settimana lungo la Via de la Plata in Castilla y León

La segnaletica rimane sempre un po problematica. Ho cominciato a notare sempre meno frecce gialle e sempre più segnali strani e diversi. Ho capito solo dopo che si trattava di altri sentieri e che spesso la segnaletica dedicata alla Via de la Plata si mischiava con quella di altre strade. Vale come l’altra volta la regola dell’attenzione ai bivi.

Il menù del pellegrino rimane la scelta migliore in termini di cibo: i prezzi, sebbene un po più alti visto le località più turistiche nelle quali ci troviamo, si aggirano intorno ai 9-12 euro.

Terra meno impervia e più popolata, la Castilla y Léon ospita molti esempi di rovine romane: ci si sente fortunati a poterle ammirare e toccare, parte di una storia lunga secoli che ancora si conserva in queste strutture spesso perfettamente conservate e magnifiche.

Tra i tanti cani liberi che ho incontrato lungo la strada me ne ricordo uno in particolare: un compagno di viaggio che ha condiviso con me qualche chilometro e che mi ha fatto sentire un po meno solo. Nonostante ciò rimane un cammino molto solitario, percorso più da ciclisti che da camminanti. Oggi però in ostello finalmente un pellegrino. Che sia l’inizio di un cambiamento?

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