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La Via Francigena da Ivrea a Pavia(Travel Blog)

L’uscita dalle montagne e la discesa nella pianura padana tra le risaie del vercellese, fin’oltre al parco del Ticino: questa è la Via Francigena da Ivrea a Pavia.

Nell’ultima settimana ho affrontato la parte della Via Francigena da Ivrea a Pavia, passando per Vercelli. Da Aosta il tracciato segue il corso della Dora Baltea che si abbandona esattamente uscendo dalla città di Ivrea, primo grosso centro piemontese.

Nei giorni successivi si cammina con accanto la Serra, una lingua di terra montuosa dal profilo orizzontale che parte dalle ultime montagne della Valle d’Aosta per arrivare fino a Cavaglià, dove iniziano la pianura padana e i suoi canali.

Camminando verso Vercelli sembra di entrare in quelle che io chiamo le mesetas italiane. Il panorama piatto e sempre uguale, circondato dai campi di riso, porta il pellegrino a pensare di camminare in una distesa dispersiva e senza fine. Le zanzare e gli altri insetti tipici degli acquitrini accompagnano ogni  passo, lo scorrere del tempo diviene più lento e il sole di questi giorni di certo non aiuta ad orientarsi.

La segnaletica durante tutto il percorso rimane buona, anche se si potrebbe ancora fare qualcosina in più; purtroppo sono molte le associazioni che si occupano dei segnali, cosicché da Vercelli si trovano più percorsi che è possibile seguire.

In compenso il numero delle accoglienze aumenta notevolmente e, nonostante non abbiano un gran numero di posti disponibili, il pellegrino riesce sempre a trovare un posto conveniente per dormire.

Per fortuna il numero dei viandanti va sempre aumentando, sarà il giubileo, sarà che molti dopo le esperienze sui cammini per Santiago finalmente decidono di camminare lungo il proprio paese alla scoperta di se stessi e delle loro radici.

Paesi lungo la Via Francigena da Ivrea a Pavia

I paesi che si attraversano sono piccoli e sono abituati a prendersi cura di chi cammina; l’apertura degli abitanti è qualcosa di meraviglioso, sono sempre pronti a dare la giusta indicazione e sono  incuriositi dalle intenzioni che spingono tante persone sulle strade di casa loro. Paesi come Robbio e Mortara offrono al pellegrino tutta la pace che va cercando dopo ore e ore di cammino.

La natura contadina dei luoghi, nonostante il passare del tempo, rimane intatta, tanto che qualche volta sembra di camminare in una cartolina degli anni 60. Purtroppo si denota una scarsa presenza di giovani, ormai diretti tutti verso le città, e la paura è che tra non troppi anni anche queste piccole realtà andranno scomparendo.

Pavia tra tutte le grandi città sulla Via Francigena è forse l’unica a non offrire nulla di particolare: non ci sono ostelli allestiti solo per i pellegrini, né ristoranti che offrono menù appositi, come se tutto fosse stato portato qui per sbaglio, quando invece lo stesso Sigerico l’aveva a suo tempo indicata tra le mansio attraversate.

Ma non ci si deve scoraggiare perché dopo questo tratto, tra l’attraversamento del Po e l’entrata in Emilia Romagna, la Via Francigena torna a mostrare le sue incantevoli bellezze e i panorami che il pellegrino tanto desidera.

La settimana che segue sarà all’insegna delle zone del prosciutto e del vino emiliano, in direzione di Fornovo sul Taro, porta della grande salita fino al passo della Cisa. Con impazienza aspetto questo momento, anche per tornare a camminare nei miei amati boschi.

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Dave Toad Collaboratore APIEDIPERILMONDO

Dave Toad (Guest)

Mi chiamo Davide, ho 33 anni e vivo in brianza da quando sono nato. Quando posso, zaino in spalla e sono sempre in giro. Via Francigena, Giappone, Nepal e Marocco le mie ultime mete. Mi piace camminare, ma non solo. Del viaggio adoro l’incontro, la scoperta, la conoscenza e il confronto. Credo non ci sia nulla che faccia crescere una persona, più di un mese a cuore aperto in un paese con una cultura totalmente diversa. Amo la natura e perdermi in essa per ritrovare me stesso ogni volta che ne sento il bisogno. Attualmente disoccupato, scrivo più per una necessità interiore che per capacità. Attratto dal lato divino e spirituale di ogni cultura. Sempre alla ricerca.

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