Grande Traversata Elbana - GTE

Occasione unica per conoscere a piedi l’isola d’Elba, la Grande Traversata Elbana è un trekking tanto duro quanto meraviglioso

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  • Inizio: Cavo
  • Lunghezza: 50/60 Km
  • Difficolta: EE/Escursionistico
  • N.Tappe: 3/5

La Grande Traversata Elbana, o GTE per gli escursionisti, è considerata a ragione uno dei trekking più belli e panoramici d’Italia, complice la presenza del mare, il clima mite quasi tutto l’anno, e un perfetto connubio tra storia e natura.

Cos’è la Grande Traversata Elbana

La Grande Traversata Elbana è un percorso escursionistico, con grado di difficoltà E/EE, che attraversa da parte a parte tutta l’isola d’Elba, e con essa il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano.

Lunga dai 50 ai 60km a seconda delle varianti che si decidono di percorrere, va dalla località di Cavo, sulla punta settentrionale dell’isola, al paese di Pomonte, sulla sua estremità occidentale. Il numero di tappe oscilla dalle 3 alle 5 a seconda del numero di chilometri che si vogliono percorrere al giorno, dei luoghi che si vogliono visitare e della disponibilità di posti nelle strutture ricettive, sempre fuori dal percorso.

L’isola d’Elba, anche conosciuta come una delle 7 perle del Tirreno, è una magnifica destinazione per tutti gli amanti del camminare, non solo per la Grande Traversata Elbana, che come vedremo è adatta a pochi, ma per la grande quantità di sentieri e percorsi escursionistici disseminati in ogni parte dell’isola, molti dei quali di bassa e media difficoltà.

Si sa, in termini di turismo attivo e trekking la Toscana è una delle prime regioni in Italia, pensiamo solo alle Vie Romee o alla Via Francigena, e anche in questo caso dimostra tutta la sua forza.

Quel che è certo è che la Grande Traversata Elbana regala scorci incredibili, e, da alcuni punti, una visuale quasi infinita sulla Corsica, la penisola italiana e tutto l’arcipelago toscano. La macchia mediterranea è poi una meraviglia, soprattutto in primavera, col giallo delle ginestre che fa da contorno a un mare cristallino, illuminato da una luce davvero particolare.

Insomma, è uno spettacolo per gli occhi e per l’anima di ogni amante della natura e del camminare.

Mappa Grande Traversata Elbana - apiediperilmondo

Segnaletica e mappe della Grande Traversata Elbana

La Grande Traversata Elbana è un percorso molto ben segnalato. Accanto alle pennellate bianco rosse e la sigla GTE su rocce e alberi, troviamo cartelli in metallo indicanti le località e i tempi di percorrenza per raggiungerle, e frecce in legno più “amatoriali”, sempre corredate dalla sigla GTE.

Accanto a questa segnaletica dedicata troviamo, lungo il percorso, i segnavia della rete sentieristica dell’isola, davvero molto ampia e capillare. L’escursionista potrà quindi seguire il numero del sentiero scelto, e via via comporre il suo personalissimo tragitto.

Anche percorrendo la Grande Traversata Elbana ti capiterà di incrociare dei sentieri e, in alcuni casi, percorrerne dei tratti, per poi abbandonarli e continuare la GTE. Questo accadrà soprattutto in corrispondenza delle deviazioni per raggiungere i fine tappa.

Come detto prima infatti, sulla GTE non ci sono strutture, quindi bisogna sempre uscire dal percorso e seguire un altro numero di sentiero prima di arrivare al paese scelto per la notte.

Per esplorare a piedi l’isola d’Elba è consigliabile acquistare una carta dei sentieri, o carta escursionistica, all’interno della quale sono appunto segnati tutti i sentieri dell’isola. Per chi volesse il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, del quale l’isola d’Elba fa parte, ha messo gratuitamente a disposizione degli escursionisti la versione digitale della sua carta topografica, presente all’interno dell’App Avenza Maps.

Personalmente preferisco sempre viaggiare con una vera cartina, ma la versione digitale può rivelarsi utile per una prima fase di studio del percorso e, in caso di problemi, per geolocalizzarsi in tempo reale, anche in assenza di segnale.

Difficoltà della Grande Traversata Elbana

La Grande Traversata Elbana è un trekking dal grado escursionistico E / EE. Il motivo non sta tanto nella lunghezza delle tappe, visto che, come vedremo, si possono suddividere più o meno a piacere. La vera difficoltà è data da:

  • ● ampio dislivello – si calcolano 2430m di dislivello positivo e negativo per il solo GTE. A questo numero è necessario aggiungere il dislivello per arrivare ai fine tappa e rientrare poi sul tracciato originale, visto che per dormire bisogna uscire dal percorso. Con un dislivello così ampio la media chilometrica si abbassa e le ore di cammino aumentano.
  • ● fondo non sempre agevole – in alcuni punti del percorso i sentieri sono su fondo sdrucciolevole, nulla di che se si affrontano in salita, ma molto meno piacevoli se invece siamo in discesa. La grande sollecitazione di tutti i legamenti, in particolare caviglie e ginocchia, impone che l’escursionista sappia affrontare in modo corretto questi punti evitando così di farsi male.
  • ● Tratti esposti – alcuni tratti sono un pò esposti, quindi è necessario aiutarsi con una corda, presente in loco, per superare senza problemi quel particolare punto.
  • ● Presenza di luoghi isolati e lontani dai centri abitati, spesso senza copertura telefonica – se si è da soli bisogna considerare che ci troviamo in zone isolate, non raggiungibili in macchina o con mezzi a motore, quindi se succede qualcosa è necessario sapere come affrontarlo al meglio. Il consiglio è sempre quello di far sapere a qualcuno dove ci troviamo, magari alla stessa struttura che deve ospitarci per la notte, in modo che si metta in allarme se tardiamo ad arrivare.
  • ● Zaino di 7/8kg – la difficoltà aumenta con l’aumentare del peso dello zaino,( leggi l’articolo come scegliere lo zaino)  sia perché il passo risulta rallentato, sia perché, con l’aumentare della fatica aumenta anche il rischio di disattenzioni e leggerezze, un mix rischioso se si cammina su un fondo magari accidentato. Il peso l’ho stimato calcolando il necessario, in termini di abbigliamento ed effetti personali, per 3-4 giorni di cammino, e scorte per almeno 2 litri di acqua, visto che sul percorso non si trovano fonti.

Per tutte le ragioni elencate, la Grande Traversata Elbana NON è un percorso adatto a tutti. É infatti necessario avere una buona preparazione fisica, un’esperienza di trekking in montagna, e un equipaggiamento adatto. 

Per farla semplice, diciamo che uno con le converse in vacanza al mare non può certamente improvvisarsi e affrontare in sicurezza questo percorso.

Quando partire per la Grande Traversata Elbana

Il periodo migliore per percorrere la Grande Traversata Elbana è dall’autunno alla primavera.

L’estate è da escludete categoricamente per colpa del caldo: non solo le temperature, vicine ai 35 gradi a Luglio e Agosto, ma soprattutto un percorso costantemente esposto al sole, a tratti roccioso, e senza ombra e vegetazione sufficientemente alta per proteggere l’escursionista in cammino.

Anche il periodo invernale ha delle limitazioni:

  • ● Cattive condizioni meteorologiche – in caso di pioggia e temporali le rocce e le discese sdrucciolevoli rischiano di diventare delle vere e proprie trappole per l’escursionista. Certo è che in Dicembre e Gennaio potrebbero esserci delle giornate meravigliose, quindi il consiglio è quello di verificare le condizioni meteo prima di partire. 

 

  • ●Poche ore di luce – avendo a disposizione poche ore di luce, l’escursionista deve avere un buon passo e quindi una buona media chilometrica, e fare tappe più corte per non rischiare di affrontare dei tratti con il buio.

 

  • ● Pochi escursionisti – se viaggi da solo è bene poter contare, in caso di difficoltà, sulla presenza di altri escursionisti che come te stanno percorrendo la GTE. In inverno però la presenza di trekkers è davvero molto bassa, quindi il rischio è quello di essere davvero solo.

Primavera e autunno sono invece i periodo perfetti per affrontare la GTE per svariati motivi:

  • ● Buone condizioni meteorologiche – generalmente le temperature sono intorno ai 20 gradi, perfette per camminare e non morire dal caldo. Il rischio pioggia è inoltre basso, anche se è sempre meglio controllare il meteo prima di partire.

 

  • ● Le giornate si allungano – le ore di luce cominciano ad aumentare, e questo fa tirare un sospiro di sollievo all’escursionista che vorrebbe percorrere la GTE con tranquillità senza la paura del buio.

 

  • ● Alto numero di escursionisti – le ottime condizioni ambientali attraggono un gran numero di trekkers, e questo non può che rappresentare una sicurezza per tutti coloro che magari viaggiano da soli o in coppia.

Tappe della Grande Traversata Elbana

La Grande Traversata Elbana, per le caratteristiche che abbiamo descritto finora, non ha tappe predefinite. É infatti un lungo percorso di 50km senza strutture né rifugi, quindi per trovare un posto dove dormire bisogna lasciare il percorso e deviare sul paese scelto.

Vista la grandezza dell’isola è ovvio che le possibilità non sono infinite e che le persone scelgano di dormire più o meno sempre negli stessi posti. Di seguito ti ho quindi scritto tre possibili combinazioni di tappe, da cui puoi prendere spunto per organizzare la GTE.

Prima però una precisazione: ci sono due fine tappa, uno è Pomonte e l’altro è Patresi; per raggiungere quest’ultimo bisogna aggiungere circa 7km al conto totale del percorso.

Combinazione A

Tappa 1 – da Cavo a Porto Azzurro – 22,3km

Tappa 2 – da Porto Azzurro a Marina di Campo – 22km

Tappa 3 – da Marina di Campo a Poggio – 16km

Tappa 4 – da Poggio a Pomonte – 15,5km

Combinazione B

Tappa 1 – da Cavo a Porto Azzurro – 22,5km

Tappa 2 – da Porto Azzurro a Procchio – 20,5km

Tappa 3 – da Procchio a Poggio – 12km

Tappa 4 – da Poggio a Pomonte – 9km

Combinazione C

Tappa 1 – da Cavo a Porto Azzurro – 22,5km

Tappa 2 – da Porto Azzurro a Procchio – 20,5km

Tappa 3 – da Procchio a Pomonte – 17,5km

Si tratta delle tappe che proponiamo come Apiediperilmondo nel pacchetto viaggio della Grande Traversata Elbana.

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Siamo Vincenzo Martone e Deborah Torreggiani, Travel planner, fondatori di Apiediperilmondo e organizziamo viaggi a piedi.

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Deborah Torreggiani

Deborah Torreggiani

CoFounder APIEDIPERILMONDO -
Imprenditore digitale, Travel Planner e sopratutto Camminatrice. Viaggio in compagnia di Vincenzo Martone e piedi per il mondo creando contenuti e nuovi itinerari di viaggio da proporre ai nostri clienti.

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