Cammino dei Fari - Trekking in Spagna

Meraviglioso trekking tra i fari della Costa della morte in Spagna, il Cammino dei Fari corre tra oceano, scogliere, lunghe spiagge dorate e una natura selvaggia

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Cammino dei fari

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Il Cammino dei Fari, anche chiamato Camiño dos Faros, o Lighthouse Way, è un vero e proprio trekking, creato per condurre il camminatore alla scoperta di una delle coste più belle e selvagge di Spagna, la cosiddetta Costa della morte. Siamo nella provincia di A Coruña, in Galicia, nell’angolo nord-ovest della Spagna, una regione bagnata su due lati dall’oceano Atlantico e tanto verde e umida da sembrare l’Irlanda.

Lungo circa 200km, e percorribile in minimo 8 tappe, il Cammino dei  Fari unisce tutti i fari presenti dalla località di Malpica a quella di Finisterre. Sebbene la lunghezza delle tappe e i tanti sali e scendi non lo rendano un percorso adatto a tutti, è possibile, con una buona organizzazione, creare un programma ad hoc più semplice. La segnaletica è buona, e ad ogni fine tappa ci sono hotel e pensioni in cui è possibile pernottare.

Attenzione, sebbene il nome possa trarre in inganno, non si tratta di un Cammino di Santiago ma di un trekking, e questo significa che non troverete albergues, e su questo percorso, neppure ostelli. Si tratta quindi di un’esperienza che non può essere fatta in modalità low cost.

Tappe del Cammino dei Fari

Il Camiño dos Faros viene generalmente diviso in 8 tappe, lunghe dai 17km ai 32km. Si tratta di tappe obbligate, nel mezzo delle quali non c’è nulla tranne che tantissima natura. Tutti i fine tappa corrispondono quindi a un paese o a una località in cui è presente una struttura dove pernottare per la notte. Ecco di seguito un elenco delle tappe.

  • Tappa 1 _ da Malpica a Niñons
    • 22km  +460m  -445m
  • Tappa 2 _ da Niñons a Ponteceso
    • 26km  +515m  -510m
  • Tappa 3 _ da Ponteceso a Laxe
    • 25km  +425m  -425m
  • Tappa 4 _ da Laxe a Arou
    • 17,5km  +200m  -210m
  • Tappa 5 _ da Arou a Camariñas
    • 23km  +300m  -300m
  • Tappa 6 _ da Camariñas a Muxía
    • 32km  +470m  -460m
  • Tappa  7 _ da Muxía a Nemiña
    • 24,5km  +915m  -900m
  • Tappa 8 _ da Nemiña a Cabo Finisterre
    • 26km  + 815m  -600m

Nel caso in cui il livello di difficoltà sia troppo alto e si desideri accorciare le tappe, è possibile ideare un programma dedicato con tappe più corte, comprensivo di eventuali trasferimenti da un punto all’altro del percorso.

Dai un’occhiata al viaggio organizzato per saperne di più.

Cammino dei fari

Difficoltà del Cammino dei Fari

Il Cammino dei Fari, nella sua versione classica, è un trekking dal grado di difficoltà escursionistica E. Questo significa che NON è un percorso adatto a tutti. É necessaria una buona preparazione fisica, un abbigliamento adatto e un minimo di esperienza nel viaggio itinerante, anche se solo di un paio di giorni, necessaria per capire la propria resistenza fisica nel camminare più giorni e la propria capacità di affrontare momenti di difficoltà.

Ma andiamo ad analizzare più nel dettaglio gli elementi di difficoltà del Camiño dos Faros:

  • Dislivello totale di 7950m – il dislivello totale, positivo e negativo, di tutto il Cammino dei fari è di circa 7.950m, un bel numero se si pensa che va suddiviso in 8 giorni di cammino. Questo significa che per ogni tappa bisogna affrontare una media di 1000m di dislivello. Sebbene l’altitudine massima che si raggiunge è di 290m, il continuo sali e scendi dal livello del mare rende tutto più impegnativo.
  • Fondo non sempre agevole – il Cammino dei Fari cammina su diversi fondi, dalla sabbia, quando si attraversano le spiagge, alle rocce, scivolose in caso di pioggia o umidità, ai sentieri di terra, semplici, e a quelli un pò sdrucciorevoli. Bisogna quindi fare attenzione a dove si mettono i piedi e non dare mai nulla per scontato.
  • Presenza di luoghi isolati e lontani da centri abitati – la bellezza del Cammino dei Fari sta nel fatto che corre lontano da paesi e caseggiati, preferendo zone immerse nella natura più autentica e selvaggia. Questo equivale a un grande valore aggiunto per chiunque ami camminare e scoprire luoghi isolati e dalla bellezza inalterata, ma significa anche che si cammina quasi sempre in solitudine, e che in caso di difficoltà bisogna sapersela cavare un pò da soli. É quindi consigliato prestare sempre molta attenzione e tenere a portata di mano il cellulare in caso di bisogno. Anche avere l’hotel prenotato può rivelarsi un fatto positivo, visto che, in caso di ritardo o assenza, si attiveranno per capire cosa è successo.
  • Meteo imprevedibile e pioggia – Le piogge abbondanti, e la loro imprevedibilità rendono il Cammino dei Fari insidioso e pericoloso. É necessario fare molta attenzione e, se il tempo non lo permette (magari in inverno), bisogna saper rinunciare alla giornata di cammino.
  • Zaino di 7/8kg – la difficoltà aumenta con l’aumentare del peso dello zaino, sia perché il passo risulta rallentato, sia perché, con l’aumentare della fatica aumenta anche il rischio di disattenzioni e leggerezze, un mix rischioso se si cammina su un fondo magari accidentato. Il peso l’ho stimato calcolando il necessario, in termini di abbigliamento ed effetti personali, per una settimana di cammino, e scorte per almeno 2 litri di acqua, visto che sul percorso non si trovano fonti.

Segnaletica del Cammino dei Fari

Il Camiño dos Faros è perfettamente segnalato in tutta la sua lunghezza tramite una freccia verde dipinta su rocce e cartelli. Certo, il verde è un colore che, in Galicia soprattutto, si mimetizza con l’ambiente circostante, ma con un pò di attenzione in più non ci saranno problemi di sorta.

Per essere ancora più tranquilli e limitare al minimo la possibilità di perdersi, si possono portare con sé le tracce gpx del percorso, consultabili anche da cellulare, e una guida cartacea, quest’ultima disponibile per ora solo in tedesco e inglese. Aiuta inoltre studiarsi il percorso prima di partire, così da capire tappa per tappa le zone che si attraversano e la direzione da seguire.

Quando partire per il Cammino dei Fari

Il Cammino dei Fari corre lungo la costa di una delle regioni più piovose e umide di Spagna, tanto che ci sono buone probabilità di pioggia anche in estate. Grazie alla presenza dell’oceano le temperature non scendono però quasi mai sotto lo zero, riducendo al minimo il rischio neve. Certo, camminare vicino all’oceano in inverno potrebbe risultare pericoloso, a causa soprattutto del forte vento, delle burrasche e del fondo su cui si cammina parecchio umido.

Il periodo migliore per percorrere il Cammino dei Fari è quindi da Maggio a Settembre: le belle giornate di sole, la maggiore quantità di ore di luce, il minor rischio di piogge e il mare più calmo sono certamente degli importanti punti a favore.

Dove dormire sul Cammino dei Fari

Lungo il Cammino dei Fari sono presenti strutture ricettive in corrispondenza di ogni fine tappa. Tranne che in un paio di occasioni, in cui sono presenti anche degli ostelli, le strutture sono hotel e pensioni. In alcuni casi è possibile includere, oltre la colazione, anche la cena. Visto che le strutture non sono molte e non sono tanto grandi, il mio consiglio è quello di prenotare prima, così da essere sicuri che per le date scelte ci sia disponibilità.

Perché Costa della morte?

Dalle condizioni spesso ostiche del mare e dalla conformazione del litorale, formato da numerose scogliere rocciose a picco sull’oceano, deriva il nome Costa della Morte, che rimanda ai racconti dei pescatori di un tempo e ad un triste passato di naufragi. La costa della Galizia colpisce per la sua forma irregolare, frastagliata da promontori e con diversi isolotti posti vicino alla terra ferma, che rendevano la navigazione particolarmente difficile, specialmente quando l’oceano galoppava furioso ed era capace di inghiottire marinai e navi.

Fu proprio per questo motivo che alla fine del secolo XIX si iniziarono a costruire i fari, i quali divennero fin da subito delle piccoli oasi di pace, dei rifugi sicuri dalle intemperie della natura, che con la loro superba cima sorvegliavano ed illuminavano le acque talvolta indomabili, segnalando la via del porto ai naviganti.

In questo luogo magico molti elementi della natura sembrano fondersi insieme: spiagge, dune, fiumi, rocce, foreste ed estuari ci accompagneranno lungo il Cammino, arricchito da antiche fortezze e dai villaggi dei pescatori affacciati sul mare.

I tre fari più belli sul Camiño dos Faros

La tappa finale del Camiño dos Faros è uno dei luoghi più speciali del mondo, il faro di Capo Fisterra, una delle estremità più occidentali dell’Europa. In epoca romana si credeva che il sole tramontasse lì ogni notte e che oltre il capo si estendesse il regno delle nebbie e dei mostri spaventosi. I dintorni di questo emblematico faro ottagonale sono un magnifico belvedere, da dove affacciarsi su un paesaggio unico e ammirare la roccia del Centulo (demonio), in prossimità della quale tante navi hanno fatto naufragio.

Cabo Fisterra è anche una località importante per il Cammino di Santiago: qui si trova il mojon del km0, qui arrivi a piedi da Santiago lungo il Cammino di Finisterre, qui i camminatori giungono come termine ultimo del loro pellegrinare.

Ci sono altri due fari che meritano una menzione speciale:

  • faro di Capo Vilán, a Camariñas, il cui nome deriva dai merletti elaborati dalle donne del posto; è uno dei più belli e fu il primo in Spagna ad utilizzare luce elettrica.
  • faro bianco di Punta Laxe, sorge in uno spazio naturale fantastico, in uno degli scenari paesaggistici più belli e incontaminati di Spagna.

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Siamo Vincenzo Martone e Deborah Torreggiani, Travel planner, fondatori di Apiediperilmondo e organizziamo viaggi a piedi.

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Deborah Torreggiani

CoFounder APIEDIPERILMONDO -
Imprenditore digitale, Travel Planner e sopratutto Camminatrice. Viaggio in compagnia di Vincenzo Martone e piedi per il mondo creando contenuti e nuovi itinerari di viaggio da proporre ai nostri clienti.

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