Mettersi in cammino

PAUSA! E’ ora di mettersi in cammino

Se ti senti prosciugato di ogni energia o sull’orlo dell’esaurimento, fare una pausa e mettersi in cammino è la migliore soluzione per il tuo benessere

Qualche tempo fa ho parlato del cammino come un’opportunità per fuggire da una situazione che non riusciamo più ad affrontare o da ciò che sentiamo dannoso per la nostra persona, un naturale istinto di sopravvivenza che ci permette di salvaguardare la nostra vita. Vagare a piedi per il mondo può essere quindi vissuto come una fuga, ma non solo, anche come una semplice pausa dagli impegni e dallo stress quotidiani.

Spesso, presi dal lavoro e dalla famiglia, non ci accorgiamo di quanto i ritmi frenetici ci rubino risorse preziose che, se continuamente in deficit, possono portarci ad un completo esaurimento. Per mantenere un buon livello di benessere è però fondamentale avere cura di se stessi, ritagliandosi ampi spazi di relax e di piacere. In fondo, anche quando siamo concentrati sulle tappe del nostro lungo percorso, è necessario fermarsi di tanto in tanto a riposare e dedicare il giusto tempo al recupero psico-fisico e al divertimento. Quindi, perché non fare una pausa e mettersi in cammino?!



Fermarsi camminando: l’anno sabbatico

Mettersi in cammino

A volte, mettersi in viaggio è una buona soluzione per schiarirsi le idee, soprattutto in alcuni momenti cruciali della propria esistenza, come, ad esempio, il passaggio dalla scuola superiore all’università o la fine di una storia d’amore: due esperienze differenti, ma che creano sempre disagio, frustrazione e insoddisfazione, soprattutto quando non si è in grado di immaginare il proprio futuro.

Il famoso “anno sabbatico” è un periodo di pausa che solitamente viene utilizzato per studiare, viaggiare o fare volontariato; in realtà, non deve durare necessariamente 365 giorni, può anche essere di qualche settimana o alcuni mesi, ciò che conta davvero è che venga sfruttato a pieno per sperimentare, esplorare, ispirarsi, fare nuove amicizie e scoprire abilità, professioni, gusti… insomma per mettersi in gioco, senza aspettative da soddisfare o scadenze da rispettare.

Prendersi del tempo per camminare e vedere il mondo aiuta a superare la propria “zona di comfort” e quindi a crescere come persona, ad acquisire maggiore sicurezza ed indipendenza e ad avere più strumenti per capire ciò che si desidera.

Cosa fare per ricaricare le energie

Mettersi in cammino

Fare delle pause, tra un periodo e l’altro o tra un’occupazione e l’altra, è indispensabile perché ci accorda con il nostro ritmo, ci aiuta a creare quel distacco che seleziona, quel vuoto che può essere poi riempito di cose nuove e buone.

A volte, per farlo, è necessario mettersi in moto, altre invece basta semplicemente fermarsi e concedere al nostro corpo e alla nostra mente un momento per rilassarsi e recuperare tono. Quando siamo riposati, infatti, gesti e pensieri possono esprimere al meglio il loro potenziale e farci sentire così realizzati e soddisfatti.

Oltre ad un regolare e giusto sonno, che è alla base del nostro equilibrio, sono diverse le attività che possiamo fare per ricaricarci:

  • respirare profondamente, per riportare la giusta ossigenazione e abbassare il livello di ansia
  • bere un bicchiere d’acqua o una tisana, per idratare l’organismo e mantenerne il corretto funzionamento
  • mangiare spuntini naturali, freschi e colorati, che danno energia e mettono di buon umore
  • fare un po’ di meditazione o yoga, per staccare la mente e sgranchire il corpo
  • dedicarsi ad un’attività creativa, che diverte e aiuta a vedere le cose da una nuova prospettiva
  • regalare un abbraccio, per riscaldare il cuore e allontanare la tristezza.

Fermarsi non è sempre semplice, spesso significa mettersi di fronte a se stessi, in silenzio ed ascoltare i propri movimenti interiori, quelli che sfuggiamo facendoci distrarre dal rumore della routine quotidiana; ma la vita scorre anche se noi non gli prestiamo attenzione, e rischiamo di perdercela, meglio osservarla ogni tanto, no?

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  • Camminare Rossella Capetti

    Mi chiamo Rossella e, forse non a caso, il rosso è il mio colore preferito, per me rappresenta la passione e l’amore per la vita. Mi piacciono moltissimo anche gli spazi verdi, quelli della natura, dove spesso mi rifugio per rigenerarmi. In realtà, durante il giorno mi lascio avvolgere da tutte le sfumature poiché c’è sempre qualcosa che attira la mia curiosità! Uso la creatività per dare forma alle mie idee, ma ciò che guida i miei passi è principalmente un forte desiderio di spiritualità. Leggi

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