Anello del Rinascimento

Camminando in Toscana: l’Anello del Rinascimento intorno a Firenze

Un itinerario di 7 giorni che circonda Firenze e lo prende come punto di riferimento, l’Anello del Rinascimento ti porta alla scoperta di vere meraviglie.

Firenze offre un’interessante opzione per chi vuole camminare: l’Anello del Rinascimento, un percorso ben segnalato che unisce le località più importanti dell’area fiorentina, tra antiche chiese, colline e punti panoramici riservati ai camminatori. Un’occasione per camminare più giorni senza mai allontanarsi troppo dalla città, in una delle più belle Regioni d’Italia.

Cos’è l’Anello del Rinascimento

L’Anello del Rinascimento può essere percorso a piedi o in bicicletta e misura un totale di 175 km che comprendono l’anello intorno a Firenze (130 km) e 4 deviazioni facoltative. Le deviazioni permettono di raggiungere località significative della zona, tra le quali Fiesole e, ovviamente, il centro di Firenze. Il punto cardine di tutta l’esperienza è idealmente la cupola del Brunelleschi di Santa Maria del Fiore a Firenze, simbolo universale del Rinascimento fiorentino.

Il percorso è quasi tutto su strade non asfaltate e non trafficate ed è collegato nelle località principali con i mezzi pubblici al centro di Firenze. L’itinerario, ufficialmente diviso in 8 sezioni, è percorribile in entrambi i sensi ma è consigliabile procedere in senso orario. Trattandosi di un anello, non c’è un punto di partenza preciso ma suggeriamo di deciderlo attentamente in base al punto di arrivo finale: avere una meta ben precisa e, possibilmente, significativa rende l’intera esperienza molto più piacevole e memorabile! Inoltre, per evitare di percorrere le deviazioni nei due sensi, è bene scegliere in anticipo quali si vogliono inserire nel percorso (se non tutte!) e prevedere gli arrivi nelle varie località, in modo da avere il tempo di visitarle. Il giorno dopo basterà ripartire dal bivio sull’anello.

Noi abbiamo percorso l’Anello in 7 giorni. Siamo partiti dalla Certosa del Galluzzo, a sud di Firenze. Procedendo in senso orario, abbiamo scelto di includere nel tragitto le deviazioni per Fiesole e per il Piazzale Michelangelo. Come spesso capita, abbiamo adattato le tappe ufficiali alle nostre esigenze di tempo e alla nostra preparazione. Ognuno ha il suo ritmo! Abbiamo concluso l’esperienza affacciandoci dalla balconata panoramica di Piazzale Michelangelo, il posto migliore per ammirare Firenze e, appunto, la cupola del Brunelleschi.

Il percorso dell’Anello del Rinascimento

Anello del Rinascimento

Giorno 1

Distanza: 24,6 km
Partenza:
Certosa del Galluzzo
Arrivo: Signa – Ingresso Parco Stato Libero dei Renai
Dislivello in ascesa: 554 m
Dislivello in discesa: 596 m

Percorso quasi tutto su strada bianca o asfaltata ma poco trafficata. Molta ombra, tranne nel tratto finale (Lastra a Signa, Ponte a Signa, Signa). Nessun ostacolo e via molto ben segnalata.

Una volta arrivati all’ingresso del Parco dei Renai a Signa, è possibile prendere una deviazione lungo il fiume Arno che porta a Firenze passando per il Parco delle Cascine. Il tratto misura circa 14 km, è quasi completamente pianeggiante e permette di raggiungere il centro di Firenze a piedi (attenzione, poca ombra!).

Giorno 2

Distanza: 16,9 km
Partenza:
Signa – Ingresso Stato Libero dei Renai
Arrivo: Calenzano – Pieve di San Donato
Dislivello in ascesa: 166 m
Dislivello in discesa: 88 m

Anello del Rinascimento

Sezione poco interessante dal punto di vista paesaggistico, ad eccezione del tratto lungo il fiume Bisenzio dopo San Mauro a Signa fino a Capalle. La zona industriale di Campi Bisenzio è, appunto, una zona industriale, ma finisce presto. Questa sezione è quasi totalmente pianeggiante ad esclusione della salita finale alla Pieve di San Donato.

I borghi di Capalle e Calenzano (borgo alto) sono piacevoli e ombreggiati, mentre il resto del percorso è quasi tutto al sole. L’arrivo coincide con la Pieve di San Donato a Calenzano, che ospitò per sette anni Don Lorenzo Milani.

Attenzione! Il tratto iniziale dall’ingresso del Parco dei Renai a San Mauro a Signa non è più agibile. La strada lungo il Bisenzio è stata danneggiata seriamente da una piena di alcuni anni fa e mai recuperata. L’unica alternativa è la strada asfaltata e trafficata fino a ritrovare il percorso originale a San Mauro.

Appena ripreso il percorso a San Mauro, si deve percorrere un tratto di Anello del Rinascimento che coincide con un camminamento di una cinquantina di centimetri senza adeguate protezioni laterali. Questi ostacoli sono stati segnalati all’Ufficio del Turismo di Firenze e speriamo vengano presto ripristinati, ma nel frattempo prestare la dovuta attenzione.

Giorno 3

Distanza: 18 km
Partenza:
Calenzano – Pieve di San Donato
Arrivo: Vaglia
Dislivello in ascesa: 669 m
Dislivello in discesa: 499 m

Anello del Rinascimento

Sezione lievemente più impegnativa delle precedenti. Molta ombra lungo le strade bianche che compongono quasi interamente il percorso, ad eccezione degli ultimi 2 km, su strada asfaltata (ma molto poco trafficata).

Attenzione! Segnaletica meno frequente che nelle altre tappe, meglio dotarsi di un GPS.

Giorno 4

Distanza: 21,4 km
Partenza:
Vaglia
Arrivo: Fiesole – Piazza Mino da Fiesole
Dislivello in ascesa: 741 m
Dislivello in discesa: 732 m

Il primo tratto di questa tappa, con arrivo all’Alberaccio, fa parte del vero e proprio Anello del Rinascimento. La deviazione (11 km) che dall’Alberaccio porta a Fiesole è invece un’opzione ma che sicuramente arricchisce l’esperienza arrivando proprio in Piazza Mino da Fiesole nell’omonima località. Tutto il percorso è ben segnalato, in gran parte ombreggiato e privo di ostacoli.

Da notare che a Bivigliano è possibile prendere una deviazione minore per Montesenario, una piacevole area boschiva che circonda un convento. La deviazione, ben segnalata nel borgo di Bivigliano, è di circa 2 km/andata.

Giorno 5

Distanza: 21,3 km
Partenza:
Alberaccio
Arrivo: Pontassieve
Dislivello in ascesa: 527 m
Dislivello in discesa: 947 m

Anello del Rinascimento

Questa tappa parte dall’Alberaccio, la località dalla quale parte la deviazione dell’Anello del Rinascimento per Fiesole. La destinazione è Pontassieve lungo un percorso in gran parte ombreggiato e su strade bianche o secondarie. Particolarmente piacevoli i tratti nei pressi della Chiesa di Santa Maria del Sasso (Santa Brigida) e la Pieve di San Lorenzo a Monte Fiesole. Il dislivello inizia a sentirsi ma non è un ostacolo.

Giorno 6

Distanza: 22 km
Partenza:
Pontassieve
Arrivo: Poggio di Tizzano
Dislivello in ascesa: 938 m
Dislivello in discesa: 719 m

Tappa lunga ma molto piacevole, ombreggiata e quasi tutta su strade bianche e sentieri. Attenzione solo al tratto di strada trafficata, comunque breve, dopo San Donato in Collina: prestare la dovuta attenzione.

A Montecucco si interseca la deviazione Rignano sull’Arno-Montecucco-Il Bigallo-Bagno a Ripoli (13,5 km) che può rappresentare una giornata aggiuntiva di cammino alla zona.

Giorno 7

Distanza: 26.3 km
Partenza:
Poggio di Tizzano
Arrivo: Piazzale Michelangelo
Dislivello in ascesa: 579 m
Dislivello in discesa: 782 m

Anello del Rinascimento

Questa tappa non è faticosa anche se lunga. L’Anello del Rinascimento termina ufficialmente alla Certosa del Galluzzo (consigliata la visita! v. link utili) ma vale la pena aggiungere altri 7 km e percorrere anche la deviazione verso il Piazzale Michelangelo, degna conclusione di un percorso così importante!

Attenzione!  Il tratto nei pressi del torrente Antella è mal segnalato e il tracciato di difficile individuazione. Dotarsi di GPS. La deviazione dalla Certosa al Piazzale non è segnalato ma in alcuni tratti ricalca la prima tappa della Via Romea per Siena.

Quando andare

Firenze è in una conca e le temperature sono molto influenzate da questa conformazione del terreno: gli inverni sono quindi spesso rigidi e le estati molto calde. L’Anello del Rinascimento si sviluppa però in zone più collinari e periferiche, spesso ad altitudini che permettono di dare sollievo in estate dal caldo cittadino. E’ quindi consigliabile percorrere l’itinerario tra Marzo e Ottobre, per approfittare di giornate spesso soleggiate e dai colori sgargianti. Da valutare attentamente il mese di Agosto, perché il caldo potrebbe farsi veramente fastidioso.

Come organizzarsi: trasporti, cibo e alloggio

L’Anello del Rinascimento è pensato per essere facilmente collegabile con la città di Firenze con i mezzi pubblici. E’ quindi da valutare la possibilità di trascorrere qualche notte a Firenze. Alcune delle località attraversate dall’Anello sono turistiche e non avrai problemi a trovare alloggi, magari prenotando in anticipo se programmi l’Anello in alta stagione.

Il percorso attraversa molti centri abitati e quindi non sarà difficile trovare soluzioni per il pranzo o rifornimenti di acqua. Alcuni tratti, segnalati nella descrizione qui sopra, sono meno frequentati e quindi è opportuno ricordarsi di portare con sé viveri e acqua a sufficienza, soprattutto in estate.

Dove ottenere maggiori informazioni

Oltre ai link qui sotto (v. Link utili), è possibile documentarsi contattando direttamente l’Azienda per il Turismo Firenze all’indirizzo: firenzeturismo@cittametropolitana.fi.it. Ti verranno inviati materiali informativi e una cartina. Il percorso è ben segnalato con indicazioni quasi sempre chiare e univoche (cercare segnaletica AR bianca e rossa). In alcuni punti però può essere utile avere con sé un GPS per evitare inutili confusioni.

Link utili

Sito della Certosa del Galluzzo, qui puoi trovare gli orari delle visite guidate e altre informazioni utili per organizzare la visita (ingresso a offerta)

Pagina dedicata dell’Azienda per il Turismo Firenze

Descrizione in inglese dell’Anello del Rinascimento e delle tappe

  •  Flavia Cusaro & Simone Ciampi

    Siamo Flavia & Simone e viviamo in Cina da 8 anni dove lavoriamo, viaggiamo e camminiamo. Siamo appassionati di Asia e abitando qua possiamo viaggiare in lungo e in largo attraverso deserti sconfinati, città caotiche, montagne altissime, campi di tè verde smeraldo e albe silenziose. Pur vivendo in una città da 23 milioni di persone, appena possiamo rallentiamo l’andatura e… Leggi
0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Iscriviti al canale YouTube

ARTICOLI RECENTI

Facebook

Instagram