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I migliori 5 trekking in Svezia

Scopri con questi 5 trekking in Svezia l’ultima frontiera wild del continente, per un viaggio a piedi nella natura più selvaggia e incontaminata

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La Svezia rappresenta il paese ideale per chi è alla ricerca di un viaggio a piedi improntato all’aria aperta, tra natura selvaggia e alla scoperta di paesaggi fantastici; incastonata nel profondo nord dell’Europa, la Svezia vanta una vastità di ricchezze naturali non indifferente: fra laghi e fiumi, boschi e montagne, ogni attività offre un’esperienza entusiasmante. 

Difatti circa il 75% del paese, è costituito da un territorio del tutto incontaminato, che annovera fra l’altro una trentina di Parchi nazionali. Inoltre qui vige per legge costituzionale “il diritto di pubblico accesso alla natura”, che permette ad ognuno di fare liberamente qualsiasi attività come il trekking, la canoa, lo sci e il campeggio libero, alla sola condizione di rispettare e preservare il bene comune.

Tuttavia non è necessario allontanarsi molto dalle città per poter respirare aria pulita e godere di foreste e corsi d’acqua. Nel solo distretto di Stoccolma, quello più popolato della nazione, si possono contare tantissime riserve naturali all’interno della baia di Riddarfjärden, il luogo dove sorge la città, chiamata anche la “Venezia del Nord” proprio perché situata sull’acqua. 

La Svezia, come la Norvegia, si appresta nel giro di pochi anni a diventare totalmente indipendente dalle materie fossili grazie al continuo sviluppo sia a livello strutturale che di sensibilizzazione nei confronti dei propri cittadini, credendo fortemente alla possibilità/necessità di diventare autonomi ed eco sostenibili, una tematica molto sentita nel Nord Europa.

Ovviamente questo paese offre diverse possibilità di camminare a stretto contatto con la natura, per cui andiamo a vedere quali sono i 5 migliori trekking in Svezia.

Il Sentiero del Re in Lapponia: il Kungsleden

Il Kungsleden è un trekking molto famoso nel mondo ed il più rinomato in Svezia. Lungo 400km, si trova nel Nord del paese, più precisamente nella leggendaria Lapponia svedese e rappresenta un cammino superbo e quasi ancestrale perché si trova in uno dei luoghi più selvaggi ed incontaminati, una sorta di ultima frontiera wild del Continente.

Il Kungsleden (o Sentiero del Re), progettato dall’Organizzazione turistica svedese nei primi anni del 1900, è un itinerario che si snoda lungo la catena montuosa al confine fra Svezia e Norvegia, in un territorio fatto di grandi spazi, spesso disabitati, dove si percepisce indistintamente la voce forte della natura: boschi bi betulle, praterie sconfinate, laghi e torrenti, montagne dai dolci pendii. La presenza umana in questi contesti è quasi ostile, siamo un ospite tollerato.

Il cammino parte da Abisko, una cittadina nella regione della Lapponia, e termina nel sud della nazione, ad Hemavan, proprio ai confini con la Norvegia. I percorsi che compongono il Kungsleden sono molteplici ma tutti ben attrezzati e concepiti per i trekker con precise indicazioni, ponti e passerelle, ostelli e rifugi per potersi rifocillare e trascorrere la notte in tranquillità e riposo. Questo percorso si può anche suddividere in trekking più brevi ma anche se si decidesse di percorrerlo per intero, si tratterebbe di un sentiero di media difficoltà, mai aspro dal punto di vista dell’intensità, che richiederebbe solo un minimo di preparazione atletica e praticità escursionistica, oltreché all’immancabile spirito di adattamento e tanta, tanta energia e voglia di scoprire cosa c’è celato dietro il prossimo orizzonte. Nella sua interezza il percorso attraversa 4 parchi nazionali: Abisko, Stora Sjöfallet, Sarek e Pieljekaise. Durante l’escursione non sarà affatto inconsueto incontrare dei pastori di renne che sono al pascolo con le loro greggi.

Rappresenta un po’ il sogno di molti escursionisti ispirati dal forte impatto paesaggistico ed intrigati dal suo aspetto primitivo; d’altronde si sa che la natura regala sempre magnifiche soddisfazioni e non bisogna certo essere dei grandi esploratori per poter vivere le emozioni, semplici e profonde, che un viaggio sa dare.

Il periodo ideale questo trekking in Svezia va da Maggio a Settembre, nei periodi più miti, in cui il sole tramonta più tardi. Sono consigliate tappe giornaliere da 20-25 km.

Il Sentiero Roslagsleden

Un altro fra i trekking in Svezia più affascinanti si trova a pochi chilometri dal centro di Stoccolma. Il percorso, lungo 130 km, comincia appunto dalla capitale del paese e prosegue a nord, attraverso foreste e paesaggi collinari, costeggiando comunità e villaggi.

L’escursionismo è senza alcun dubbio il modo migliore per tendere l’orecchio al richiamo della natura, oltretutto questa zona offre la possibilità di conoscere la cultura e le tradizioni di una popolazione antica. Infatti durante il cammino s’ incontrano paesaggi incantevoli: dalle rigogliose foreste e placidi laghi che sembrano addormentati nel tempo che qui scorre leggero e piacevole, si giunge fin sulle soglie di antiche chiese medievali e cimiteri vichinghi desiderosi di far conoscere la propria storia sopita nell’eco del passato.

Roslagsleden, ampliato a partire dal 1977 con la parte più recente inaugurata nel 2009, è ben segnalato ed attraversa sei comuni ed è facile da raggiungere: il sentiero corre dalla chiesa di Danderyd, passa da Norrtälje, sale su verso il canale Väddö e termina nella bellissima Grisslehamn. 

Lungo il cammino bisogna sempre sentirsi liberi di creare la propria giornata, a seconda di come ci sentiamo fisicamente o di qual è la nostra ambizione. Però a volte bisogna anche saper staccare la testa per potersi immergere totalmente nel paesaggio che ci ospita. Questo non è un trekking difficile né tantomeno lungo; percorribile in una settimana circa si riesce a portare a termine facendo anche 20 km quotidiani, tuttavia credo sia un percorso che vada vissuto col cuore dell’esploratore. 

Si può ascoltare il battito di ali della storia, pensare al lavoro d’ intaglio della pietra runica fatto nelle comunità della foresta e viaggiare sempre con una meravigliosa sensazione di libertà e grandezza offerta dalla natura.

Visita il sito per saperne di più sul Sentiero Roslagsleden 

Il triangolo di Jämtland

Il triangolo di Jämtland è uno dei trekking in Svezia più conosciuti. Situato nel centro del Paese, si sviluppa per circa 47 km sulle omonime montagne in un percorso con partenza e arrivo dalla cittadina di Storulvån, nella regione di Ostersund, ed affianca anche famose stazioni sciistiche come Sylarna e Blåhammaren. 

Il Jämtland è una zona sicuramente non rinomata per la sua night life, ma permette di compiere un salto nel tempo apprezzando la vita dei contadini di montagna, vedendo le renne libere come fossero le nostre galline, assaggiando formaggi  e prodotti gustosi tipici della zona e conoscendo la storia locale nel museo militare di Ostersund.

Questo è il posto perfetto anche per gli amanti della pesca, specialmente durante la seconda parte dell’estate quando nei corsi d’acqua le trote appaiono nell’oscurità crescente aspettando la schiusa delle libellule.

Il Jämtland offre sentieri escursionistici particolari che toccano diversi paesini, tuttavia quello più famoso resta il percorso a triangolo da Storulvan. L’escursione non è assolutamente impegnativa: con la sua flora alpina lungo il cammino e le gole rocciose a picco sui ruscelli, potrai godere di ogni passo compiuto in questo emozionante percorso, sempre ben segnalato e accessibile a tutti.

La vetta più alta della zona è Helags, che ha il ghiacciaio più meridionale della Svezia e si trova a 1.797 metri sul livello del mare. Sonfjället in Härjedalen è il parco nazionale della regione, che preserva anche una cinquantina di riserve naturali. Il lago Storsjön nel centro di Jämtland Härjedalen è il quinto lago più grande della Svezia con una superficie di 456 chilometri quadrati. 

Molto presente è la cultura Sami, che, con i suoi 12 villaggi e con la sua storia e le sue tradizioni, ha avuto una grande influenza sulla regione, ad oggi piena di innovatori culinari: birrifici premiati, pastori, gustosi caseifici, panetterie e ristoranti che presentano una cucina locale. Non c’è da stupirsi che la regione intorno a Östersund sia una delle città creative della gastronomia del mondo (premiata dall’UNESCO, è la regione dell’Europa con il maggior numero di produttori biologici).

Il sentiero Siljan

Il Siljan Trail, nella regione Dalarna, serpeggia per circa 340 km sfiorando la perla del lago Siljan, un invaso di origine meteoritica, attraversando i villaggi di Zorngården e Tällberg, e raggiungendo Rättvik ed infine il Lago di Orsasjön, dove il trekking si chiude con una comoda passeggiata di 40 km attraverso un paesaggio ammantato di armonia naturale. La segnaletica ben accurata rende il tutto ancora più fruibile anche per trekker neofiti. La stagione migliore resta sempre quella che va da Maggio a Settembre. 

Nota importante: questo trekking in Svezia ricalca parte del sentiero europeo E1. 

Dal punto panoramico più alto, il monte Gesunda, la nostra vista potrà galoppare sconfinata su un enorme tappeto verde, intervallato da modeste cime di pietra grigiastra ricoperta dal muschio dei licheni e da pochi villaggi immersi totalmente nella natura. Il cielo terso e l’aria frizzante completano un quadro di immancabile attrattiva.

Più di 900 km a sud della Lapponia, questa regione, soprannominata la “piccola Svezia” perché nel suo territorio conserva diverse caratteristiche tipiche sia dal punto di vista delle tradizioni e costruzioni folcloristiche sia per quanto riguarda la tutela della flora e della fauna presenti grazie alle diverse riserve, offre paesaggi vastissimi ed incontaminati. Tutto questo continuo contatto primordiale con la natura dona lungo il percorso un senso di vastità che permette di aprire la mente e concepire in maniera totalmente diversa la percezione dello spazio che ci circonda. Qui nessuno è padrone, tantomeno l’essere umano.

 

Ogni estate inoltre il lago Siljan si popola di moltissimi turisti interessati alla musica grazie ad una lunga serie di eventi e concerti dal nome Musik vid Siljan che si svolgono in riva al lago; questa sontuosa cornice incastonata in un ambiente naturale attira turismo orientato anche su diverse attività come equitazione, pesca, canoa, kayak, mountain bike. Da non dimenticate di visitare il parco più grande d’Europa per i predatori chiamato Orsa Grönklitt che si trova a nord del Lago Siljan ed è visitato ogni anno da 100.000 persone.

Altra attrattiva della zona è il Parco Nazionale Fulufjället, la piú importante area protetta della regione dove è possibile ammirare la Njupeskär, una grande colonna d’acqua che si getta da un  altopiano di 90 metri. La cascata, la piú alta della nazione, è protetta da una falesia che sembra esser stata scavata da una gigantesca cucchiaiata. Questo parco inoltre offre da solo altri 140 km di sentieri, e la possibilità di pernottare in quota. 

Il Sentiero dell’emigrante: Utvandrarleden

Utvandrarleden è un trekking in Svezia che misura circa 105 km fra andata e ritorno e s’incammina principalmente fra strade e sentieri boschivi. La segnaletica arancione riporta la dicitura “vandringsled”, ovvero percorso da seguire. Non è difficile trovare una sistemazione ogni 15-20 km ed è possibile prenotare anche un pacchetto escursionistico completo con una guida. 

Questo percorso escursionistico attraversa foreste di abeti e boschi di latifoglie, fra prati e pascoli, lungo laghi e villaggi immersi nella natura. Il Sentiero dell’Emigrante è un giro nella zona sud est della Svezia che copre i comuni di Emmaboda, Lessebo e Tingsryd ed è così definito per la spiccata fase migratoria di molti cittadini svedesi a cavallo fra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento.

Se vogliamo compierlo in maniera completa si dovrebbe partire da Korrö, un antico villaggio artigianale in cui il fiume Ronnebyen fornisce energia per numerosi commerci come un mulino e una segheria sin dal lontano 16 ° secolo. Si attraversa quindi il Lago Vikholmen,  e si visitano posti come Akerby Junction, legati a Vilhelm Moberg (un noto giornalista e romanziere svedese dedito alla stesura di libri sui primitivi ambienti contadini, in grado di sollevare tematiche oggi moderne già nella prima parte del Novecento come la lotta fra Natura ed industrializzazione ed altre riguardanti l’allora fortissima migrazione transoceanica dalla quale questo sentiero trae il suo nomignolo).

Lungo il percorso, ci sono un certo numero di punti di sosta riparati dove è possibile godersi il ​​pranzo al sacco. L’odore delle foreste e la quieta tranquillità che regnano a queste latitudine ci accompagneranno assieme al canto degli uccellini nel nostro cammino. Se intrapreso durante l’estate, anche per i più morigerati, sarà possibile trovare una serie di luoghi di balneazione dove fermarsi a fare una nuotata prima di continuare, a patto di non essere troppo freddolosi! 

Ci troviamo anche nel Regno di Cristallo e questo percorso passa attraverso la comunità di Skruv, dove potremo visitare le vetrerie locali e osservare dei mastri vetrai in azione.

Non ci resta che goderci un altro stralcio di panorami sensazionali in una terra che sa farsi bella e piacente grazie alla protezione delle proprie risorse naturali!

Per scoprirne di più vai alla pagina ufficiale del trekking Utvandrarleden

Lorenzo Masotti

Lorenzo Masotti

WRITER APIEDIPERILMONDO - Sono Lorenzo Masotti, toscano doc. Sono stato sempre invaghito da nuovi orizzonti. Adoro camminare nei boschi, a stretto contatto con la Pacha Mama. Mi piace scrivere e fotografare, raccontare e far conoscere le mie esperienze. Ho viaggiato molto in Italia e in diversi paesi europei.

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