Il Cammino Inglese

Il Cammino Inglese: 118 km da A Coruña o Ferrol attraverso la Galicia, lungo l’antica via dei pellegrini nord-europei in arrivo dal mare.

DATI TECNICI

 Inizio: Ferrol o A Coruna

 Fine: Santiago de Compostela

 Lunghezza: 118 Km

 Tracciato: Asfalto – Sentieri – Sterrato

 Difficoltà: Turistica Escursionistica

 Tempo Stimato: 5 giorni

 Periodo Consigliato: Maggio – Ottobre

 Segnaletica: Freccia gialla e Concha

Il Cammino Inglese da Ferrol

FERROL - CANALE CAMMINO INGLESE apiediperilmondo

Il cammino inglese parte da Ferrol, più precisamente dall’antico porto medievale di As Curuxeiras, che inizialmente usato come porto di fortuna in caso di forte maltempo, vide dal XII secolo lo sbarco di numerosi pellegrini.

A detenere i permessi ufficiali per l’approdo di mercanzie e pellegrini era infatti la città di A Coruña, distante via mare solo una trentina di chilometri, da cui, allora come oggi, era possibile incamminarsi e ricongiungersi dopo 32 km col cammino inglese, ad Hospital de Bruma.

La strada da Ferrol, coi suoi 118 km, è molto più battuta e popolata rispetto a quella di A Coruña, che coi suoi 74 km non permette di ricevere la desiderata Compostela.

Nonostante i calcoli ci indichino che con una media di 30 km al giorno arriveremmo a Santiago in 4 giorni, le distanze tra gli alberghi ci costringono a camminare per un giorno in più, affrontando tappe abbastanza brevi e semplici.

Un cammino facile

Il Cammino Inglese si distingue per essere alla portata di tutti:  i dislivelli sono ovunque poco impegnativi, tranne forse per i tratti  A Coruña – Bruma e Betanzos- Bruma, dove in 5 km passiamo dal livello del mare ai 477 m di Bruma, punto di maggior altitudine del cammino.

Per i primi 50 km il Cammino Inglese costeggia l’oceano, attraversando località balneari come Miño, che vanta numerose bandiere blu per le sue spiagge, e luoghi maggiormente legati alla storia e alla ricchezza culturale e monumentale.

Fino a Betanzos, ultima città di mare, attraversiamo molti paesi e incrociamo altrettanti punti di ristoro, ma quando ci inoltriamo nelle zone più interne, possono trascorrere anche 2-3 ore prima di trovare un luogo simile. É infatti un cammino, che soprattutto nella seconda parte, ci riserva preziosi momenti di solitudine e isolamento.

Paesaggio

GALICIA - CAMMINO INGLESE - CAMMINO PRIMITIVO apiediperilmondo

Il paesaggio del Cammino Inglese è estremamente verde e rurale. Immersi in una natura autentica, selvaggia, spesso lontano da grandi nuclei urbani, ci inoltriamo tra i boschi, dove castagni, olmi, querce ed eucalipti ci circondano, attraversiamo campi coltivati e allevamenti, costeggiamo l’oceano, calpestiamo la sabbia in riva al mare, e a volte incrociamo per qualche chilometro l’asfalto.

Le Fragas do Eume, nella località di Pontedeume, esprimono in pieno quest’idea di natura incontaminata: dichiarato da qualche anno parco naturale, racchiude un ecosistema e una biodiversità unica, massimo esempio di bosco atlantico d’Europa.


Clima sul Cammino Inglese

Il clima è quello tipico galiziano, caratterizzato da abbondanti piogge durante quasi tutto l’arco dell’anno. I sentieri fangosi e a volte accidentati possono rendere il nostro cammino più faticoso, ma nella zona di Carra, tra Bruma e Sigüeiro, la presenza di sorgenti d’acqua a pochi metri di profondità rendono addirittura impraticabile il tragitto nel periodo invernale, causa allagamenti.

Questa situazione climatica ha portato all’ideazione e alla costruzione di granai tipici galiziani chiamati Hórreos: di forma rettangolare, fatti in pietra o in legno, li troviamo sollevati da terra per evitare che entri umidità dal terreno e animali, e bucherellate le pareti per favorirne la ventilazione interna.

Lungo il Cammino Inglese , in prossimità dei molti rivoli e fiumi, troviamo anche mulini e ponti medievali, indici di un importante passato legato al transito di merci e persone.

Accenni di storia sul cammino inglese

Come spesso accade, la presenza del mare ha rappresentato un’opportunità importante per l’economia di queste terre. Grandi città come Ferrol o A Coruña, ma anche piccole realtà come Neda e Fene, hanno fatto del porto e della cantieristica navale la loro forza fin dall’epoca medievale, plasmate da importanti vicende storiche e da nuclei monumentali che ancora oggi attirano molti visitatori.

Grande influenza ha inoltre avuto il fenomeno del pellegrinaggio, che protrattosi per secoli, ha visto il suo apice nel XV secolo, soprattutto nella sua prima metà in occasioni degli anni santi. Inglesi, scozzesi, irlandesi, scandivani e fiamminghi addirittura, decidevano di arrivare in Galicia via mare, a volte per risparmiare tempo, altre per evitare zone di conflitto e pericoli.

Durante la guerra dei cent’anni per esempio, moltissimi furono i nordeuropei che decisero di non attraversare la Francia e  arrivare direttamente in Spagna.

Tracce evidenti di questo passato sono i molti “Hospital”  che venivano costruiti accanto al cammino e di cui ancora oggi abbiamo memoria. Il più antico, anche se non più esistente, è quello di Bruma, documentato già nel 1175, che vide nel 1520 la regale presenza di Carlos V di Asburgo.

Pontedeume, un piccolo “hospital” venne costruito sul ponte in costruzione nel 1380. A Betanzos ne troviamo un esempio risalente al XVII secolo e ancora funzionante, anche se oggi destinato ad altri usi.

Questi edifici e la memoria storica che li avvolge ha permesso quindi di tracciare il tragitto originale, grazie anche agli antichi documenti sui pellegrinaggi custoditi a Neda nella sua Casa de Cultura.

Città sul Cammino Inglese

Ferrol è quindi il nostro punto di partenza per il Cammino Inglese. Città di 70.000 abitanti sita all’interno di un fiordo sulle coste della Galicia occidentale, possiede un ricco patrimonio monumentale strettamente legato al suo passato militare: ne sono un esempio i molti forti, castelli, cantieri navali, addirittura i quartieri, come quello della Magdalena, fatto costruire nel XVIII secolo da Carlos II per militari d’alto rango, ingegneri e commercianti.

Curiosità – Il forte di San Felipe e il castello di San Martín, posti l’uno di fronte all’altro sulle rive opposte del fiordo all’altezza dell’imboccatura, nel XIV secolo adottarono un astuto stratagemma per impedire attacchi nemici via mare: tra i due edifici, durante le ore notturne, veniva infatti tirata una lunga catena, che almeno una volta impedì la presa della città da navi nemiche.

Nel XVIII secolo, sotto i Borboni, vanterà infatti il primato di più grande base navale d’Europa, diventando la città più popolosa della Galicia.

Città natale di Francisco Franco, viene chiamata per tutta la durata del suo regime El Ferrol del Caudilloma oggi rappresenta di certo un luogo turistico molto apprezzato.

Neda

Sulle coste dello stesso fiordo troviamo Neda, un paese che vincolò la propria fortuna al cammino di Santiago, e che già luogo di residenza di famiglie nobili, ricevette nel XIV secolo un ulteriore impulso dalla concessione del fuero da parte del re Alfonso XI, desideroso di esprimere gratitudine al suo importante alleato Fernán Pérez de Andrade.

Da qui fino a Betanzos la famiglia degli Andrade godette per generazioni del potere di plasmare queste terre, influenzandone l’economia, la vita, e finanziando molti degli edifici religiosi e civili che ancora oggi ammiriamo.

Pontedeume

Pontedeume gli Andrade finanziarono la costruzione del suo famoso ponte in pietra, delle mura che circondavano per intero la città difendendola da attacchi esterni, del convento di San Agustín e  di molti altri.

Il ponte di pietra fu costruito a partire dal 1380 per sostituire il precedente ponte in legno che, a pelo d’acqua, era percorribile solo con la bassa marea. Lungo 600m e poggiante su 79 archi, godeva di un hospital, una cappella e due torri. Ricostruito a metà del XIX secolo, vede oggi solo 15 archi e nessun edificio su di esso.

Betanzos

Betanzos i resti del primo degli Andrade riposano nella Chiesa di San Francisco, in un sarcofago custodito dai due simboli della casata, il cinghiale e l’orso.

La città è però stata plasmata più recentemente da altri due personaggi, i fratelli García Naveiraindianos, rientrarono dall’Argentina dopo esservi emigrati sul finire del XIX secolo e aver fatto fortuna, decidendo di investire molto del loro denaro sulla cultura e sulle infrastrutture della città. Anche grazie a loro, oggi Betanzos vanta il nucleo storico-monumentale più bello e visitato della Galicia.

Nulla di rilevante troviamo fino a Santiago, quando stanchi ma soddisfatti varchiamo la Porta da Pena e ci inoltriamo nelle sue antiche vie.


Enogastronomia in Galizia

PULPO ALLA GALLEGA apiediperilmondo

Molte parole vanno inoltre spese per l’incredibile enogastronomia di questa terra e dei suoi mari.

Piatti di pesce, con molluschi, merluzzi, granchi, crostacei accompagnano squisiti piatti di carne, condividendo in alcune pietanza la tipica cottura “ a la gallega”.
Famosi e da provare assolutamente sono:

  • Il pulpo a la gallega, polipo stufato a pezzi con paprica, olio e sale;
  • Il cocido gallego, uno stufato con prosciutto, salsiccia, manzo, pollo, cavolo, patate, ceci;
  • Il lacón gallego, un prosciutto crudo prodotto con i quarti anteriori del maiale;
  • L’empanada gallega, una torta salata o con pesce o con carne, con peperoni, acciughe,         pomodori e cipolle.
  • Percebes, un particolarissimo crostaceo comunemente chiamato “unghia di drago”, diffuso in particolare nella Costa della Morte a La Coruña.
  • Arroz con bogavante, ovvero riso all’astice blu.

Tra i dolci non può mancare la Tarta de Santiago, una semplice torta con mandorle tritate, magari accompagnata dalla grappa Orujo.

vini sono tutti molto buoni, ma spiccano il bianco Albariño e il rosso Ribeiro.

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Il Cammino Inglese da A Coruña

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Il Cammino Inglese ha un inizio alternativo nella città di A Coruña, da dove anticamente cominciava il Camino do Faro verso Santiago. Da qui, percorsi 33 km, si arriva ad Hospital de Bruma, dove ci si congiunge con il Cammino Inglese da Ferrol.

74km ci separano da Santiago, non tanti abbastanza da guadagnarsi la Compostela ma sufficienti per scoprire un bellissimo angolo di Galicia.

Partiamo dalla Chiesa di Santiago, nel centro storico, e dopo un primo tratto dominato dall’asfalto, nel quale costeggiamo per una decina di chilometri il corso d’acqua, cominciamo finalmente a percorrere dei sentieri tra i boschi, immersi in una natura autentica e selvaggia.

Il tragitto si svolge quasi sempre in falso piano, tranne per gli ultimi 8 km, quando un impegnativo dislivello costringe a salire dai 100m ai 477m d’altezza di Hospital de Bruma.

A Coruña e O Burgo, due città del cammino legate dalla storia

Sebbene siano pochi coloro che scelgono di partire da A Coruña invece che da Ferrol, stupisce l’assenza di un albergue per pellegrini in città, soprattutto visto il suo forte legame col cammino.

L’offerta alberghiera comunque non manca in una città che fa del turismo un’importante risorsa economica. A Coruña, la Città di cristallo per le tipiche vetrate delle sue gallerie in Avenida de la Marina, è non solo un rinomato centro culturale, artistico e museale, ma una florida località balneare, con spiagge, parchi, giardini e un largo lungomare.

Il Monte di San Pedro rappresenta un luogo privilegiato per ammirare dall’alto la città, e vede, sulla cima dell’opposto promontorio, la millenaria Torre de Hércules. Risalente al I secolo d.C, questo faro romano è il più antico del mondo, e anche l’unico ancora funzionante.

Pochi chillometri dopo A Coruña, lungo il cammino, troviamo la piccola località di O Burgo.

Nel XII secolo, quando ancora A Coruña non esisteva, era Burgo de Faro il centro urbano più importante della zona. Con accesso diretto al mare, era un porto rinomato e ospitava commerci e pellegrini.

A detenere il potere erano in parte i cavalieri templari, che risiedevano lì stabilmente, e in parte la Chiesa, rappresentata sia dalla Cattedrale di Santiago che dal monastero di Sobrado dos Monxes. Quest’ultimo possedeva molte terre in città, tante da commissionare i famosi mulini di Acea de Ama, oggi esistenti e visitabili.

Quando, nel XIII secolo, il re dette l’ordine di fondare A Coruña e di popolarla, O Burgo subì un grave declino che la costrinse a vivere all’ombra della nuova città.

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Storia del Cammino Inglese

Il Cammino Inglese nasce agli inizi del XII secolo per quei pellegrini che dal nord Europa giungevano sulle coste galiziane diretti a Santiago de Compostela.

Inglesiirlandesi, scandinavifiamminghi ed est europeisalpavano dai principali porti nordici e raggiungevano il porto di O Burgo nel golfo Ártabro, uno dei centri urbani più importanti della zona.

Rinomato polo commerciale, O Burgo era provvisto dei permessi reali necessari all’accoglienza e al trasporto dei pellegrini, una pratica regolata da precise norme sul numero di persone ammesse, sulle tariffe dei trasporti e sulle concessioni agli armatori.

Tra i primi pellegrini ad arrivare via mare vi furono molti crociati e cavalieri diretti in Terra Santa, volontari di tutto l’impero partiti per espugnare e poi difendere Gerusalemme e le antiche terre cristiane, che secoli prima erano state conquistate dall’esercito arabo-musulmano.

Pellegrinare quindi verso Santiago de Compostela e invocare, ai piedi del sepolcro, la protezione di San Giacomo il “matamoros”, fu una pratica comune per quasi tutta la durata delle crociate. O Burgo divenne addirittura una delle sedi dell’Ordine dei Templari,  che per due secoli tenne sotto il suo controllo parte del porto.

Nel corso del XIII secolo O Burgo subì un grave declino, soppiantato dalla nuova città di A Coruña, che sorta all’imboccatura del golfo, risultò un luogo strategicamente migliore per approdare. Con lei, anche la città di Ferrol cominciò a prosperare e ad accogliere i pellegrini, che da qui partono tuttora per Santiago.

Il cammino da A Coruña, col suo faro d’Ercole, prese il nome di Camino do Farotermine oggi non più utilizzato.

Perchè i pellegrini sceglievano la nave

Il viaggio in nave veniva scelto per molti motivi. Innanzitutto permetteva di risparmiare mesi se non anni di cammino, contro i cinque-sei giorni di mare e un paio di settimane sulla terra ferma.

Di conseguenza si potevano risparmiare anche grandi somme di denaro, nonostante da una parte lo status di pellegrino “garantisse”  generose forme di ospitalità, e dall’altra che le tariffe per imbarcasi fossero molto alte, soprattutto in corrispondenza degli anni santi, quando l’afflusso di pellegrini aumentava.

Le strade erano inoltre molto pericolose. Non solo ladri briganti, ma guerre e scorribande minacciavano ogni giorno la sicurezza dei viandanti. La guerra dei Cent’Anni, avvenuta dal 1337 al 1453, sconvolse tutta l’Europa facendo della Francia un grande campo di battaglia, praticamente inattraversabile.

Nonostante tutti i pericoli, il XV secolo vide il maggior afflusso di pellegrini della storia, ma basterà aspettare il XVI secoloper assistere al suo fragoroso declino.

La causa è da attribuire a due grosse scosse che hanno investito il mondo cristiano: in primis la riforma protestante, iniziata nel 1517 con le famose tesi di Lutero; poi lo scisma anglicano, provocato nel 1534 dalla rottura dei rapporti tra il Papato e il re d’Inghilterra Enrico VIII, il quale si proclamò primo capo della sua nuova Chiesa.

La pratica del pellegrinaggio, qui come altrove, ha quindi seguito le logiche della storia e delle persone che l’hanno vissuta, in un flusso mai costante né nei modi né nei tempi.

Oggi infatti il Cammino Inglese è molto diverso. Parte dal mare ma non vi ha più alcun legame, di certo non come coloro che era costretti ad attraversare l’oceano per raggiungere la costa. Un cammino unicamente di terra quindi, per una generazione di viandanti che lo sta appena riscoprendo

Dove dormire sul Cammino Inglese

Dove dormire

Dove dormire sul Cammino Inglese

albergue cammino inglese

Come raggiungere Ferrol


  • AEREO
    • Ferrol è priva di aeroporto, quindi bisogna raggiungere in aereo una località vicina e utilizzare treno o autobus per arrivare in città. I due aeroporti più vicini sono:
    • A Coruña, raggiungibile dall’Italia facendo scalo a Madrid.
    • Santiago de Compostela, servita dall’Italia e senza scalo con la compagnia low  cost Ryanair.

Come raggiungere A Coruña


  • AEREO
  • L’aeroporto di A Coruña non effettua voli diretti con l’Italia, ma solo tratte interne. É quindi necessario fare prima scalo a Madrid.
  • Santiago de Compostela è invece direttamente collegata con l’Italia tramite la compagnia low coast Ryanair. In questo caso siamo costretti a servirci di mezzi pubblici per giungere ad A Coruña.

Credenziale Cammino Inglese


  • A Ferrol la credenziale si può ottenere presso la Cattedrale di San Julián, o San Xiao.
  • Nella città di A Coruña è la Confradía del Apostol a consegnare la credenziale, ma è aperta solo per due ore alla settimana, quindi vi consiglio di procurarvela o a Santiago oppure prima di partire.
  •  Deborah Torreggiani

    Ciao sono Deborah Torreggiani Editor e Co – Founder di Apiediperilmondo.com. La nostra missione è racchiudere in un solo portale tutte le informazioni sui viaggi a piedi, attraverso le nostre esperienze e il nostro lavoro.  Creo dei testi chiari e ricchi di informazioni per aiutarti a trovare tutto ciò che cerchi.

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