Il Cammino Inglese

Un cammino di 118 km da A Coruña o Ferrol attraverso la Galicia, lungo l’antica via dei pellegrini nord-europei in arrivo dal mare

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Il Cammino inglese: Ferrol o A Coruña

Il Cammino Inglese parte da Ferrol, più precisamente dall’antico porto medievale di As Curuxeiras, che inizialmente usato come porto di fortuna in caso di forte maltempo, vide dal XII secolo lo sbarco di numerosi pellegrini. A detenere i permessi ufficiali per l’approdo di mercanzie e pellegrini era però la città di A Coruña, distante via mare solo una trentina di chilometri, da cui, allora come oggi, era possibile incamminarsi e ricongiungersi dopo 32 km col cammino inglese, ad Hospital de Bruma.

Oggi la maggioranza dei pellegrini decide di partire da Ferrol, e i numeri lo dimostrano.  Nel 2019 sono state oltre 15mila le persone che sono partite da qui, mettendo Ferrol al quinto posto tra le città di partenza dei cammini di Santiago. La ragione sta essenzialmente nel fatto che solo partendo da Ferrol si possa ottenere la Compostela: il Cammino Inglese da Ferrol è infatti lungo 118km, mentre il Cammino da A Coruña solo 74km, troppo pochi per richiedere la pergamena.

Il Cammino Inglese è il percorso perfetto per chiunque abbia una sola settimana di tempo, sia perché percorribile in soli 5 giorni, sia perché si tratta di un cammino fatto e finito, e non l’ultimo pezzo di un cammino più lungo. É proprio per quest’ultimo motivo che molti lo preferiscono al Cammino da Sarria (ultimi 100km del Cammino Francese) e al Cammino da Tui (ultimi 100km del Cammino Portoghese). Certo, rispetto agli altri due, il Cammino Inglese ha molti meno servizi e alloggi, ma se si è provvisti di un pò di spirito di adattamento, sa regalare grandi emozioni.

Tappe del Cammino Inglese da Ferrol

  1. Il Cammino Inglese è lungo 118km e può essere diviso in 5 o 6 tappe. Purtroppo la scelta delle tappe è obbligata dalle condizioni del tracciato, povero di strutture ricettive e localizzate solo nei centri urbani. Questa situazione incide ovviamente sulla decisione di fare o meno questo cammino, soprattutto visto che ci sono due tappe da 30km e 28km. Se quindi si decide di partire per il Cammino Inglese bisogna esserne consapevoli.

    1b. Ferrol – Neda  |  16km

    2b. Neda – Pontedeume  |  14km

    1. Ferrol – Pontedeume  |  30km
    2. Pontedeume – Betanzos  |  20km
    3. Betanzos – Hospital de Bruma  |  28km
    4. Hospital de Bruma – Sigüeiro  |  24km
    5. Sigüeiro – Santiago de Compostela  |  17km

    Il Cammino Inglese costeggia l’oceano per i primi 50km, attraversando località balneari come Miño, che vanta numerose bandiere blu per le sue spiagge, e luoghi maggiormente legati alla storia e alla ricchezza culturale e monumentale. Fino a Betanzos, ultima città di mare, attraversiamo molti paesi e incrociamo altrettanti punti di ristoro.

    La situazione cambia quando ci inoltriamo nelle zone più interne, dove possono trascorrere anche 2-3 ore prima di trovare un paese o un caseggiato. É infatti un cammino, che soprattutto nella seconda parte, riserva preziosi momenti di solitudine.

Difficoltà del Cammino Inglese

Il Cammino Inglese è un percorso di bassa/media difficoltà, che si può definire Turistico/Escursionistico nella scala del grado di difficoltà escursionistica. Nonostante questo non me la sento di consigliarlo a chi deve partire per la prima volta e non ha esperienza di nessun tipo nel viaggio a piedi. Non è tanto per l’impegno fisico, ma per la scarsità di servizi e la presenza di tappe obbligate. Ecco quindi una lista delle difficoltà che deve affrontare chi decide di intraprendere il Cammino Inglese.

  • Dislivelli – Il totale dei dislivelli positivi e negativi del Cammino Inglese è di 3900 m, esattamente a metà tra il Cammino da Tui, il più semplice dei 100km, e il Cammino da Sarria, il più impegnativo. Non si tratta di un dislivello elevato, soprattutto considerando che si diluisce in 5/6 giorni di cammino, ma per affrontarlo serve un minimo di allenamento. Se non riesci a quantificare quel dato in termini di fatica e impegno, ti consiglio di fare una camminata in montagna e di misurare tempo e dislivello, magari con un orologio sportivo o con un App. In questo modo saprai leggere in modo più consapevole l’altimetria di una tappa e saprai prepararti al meglio per affrontarla.
  • Si cammina più giorni – Camminare più giorni di seguito implica uno sforzo fisico non indifferente, molto diverso da quello richiesto per una passeggiata in montagna, anche se difficile. Il fatto che il giorno dopo aver camminato non ci aspetti un pò di riposo ma un’altra giornata di cammino, magari più impegnativa, fa davvero la differenza, credimi! Il modo giusto per affrontare questa situazione è rallentare, camminare sempre con il proprio passo, non esagerare e prendersi delle pause nel corso della tappa, lasciando a casa la fretta.
  • Tappe obbligate – La natura rurale di questo cammino e la scarsità di paesi e centri urbani, soprattutto nella seconda parte del tracciato, fa sì che ci siano poche strutture ricettive. Questo incide sulla divisione del percorso, e porta a tappe obbligate e fisse. Ciò significa che se un giorno siamo stanchi e vogliamo camminare pochi chilometri, non incontreremo nel corso della tappa nessuna struttura in cui fermarci. Quindi bisogna essere pronti a terminare la tappa prestabilita a prescindere da come ci sentiamo quel giorno.
  • Scarsità di servizi  La scarsità di paesi e quindi di servizi, come per esempio bar e luoghi di ristoro lungo la tappa, rendono il Cammino Inglese un percorso solitario e poco adatto ai “principianti”. Poter contare sulla presenza di persone del posto che un aiuto in caso di bisogno è importante per chi non ha nessuna esperienza.
  • Zaino di 7/8kg – Camminare più giorni di fila e su un percorso sali e scendi, seppur con poco dislivello, diventa ancora più impegnativo con uno zaino di 7/8kg sulle spalle. La prima cosa da fare è selezionare le cose da mettere nello zaino e cercare di alleggerirlo il più possibile arrivando a un massimo 6kg. Poi un pò di allenamento prima di partire con lo zaino sulle spalle è consigliato.

Quando partire per il Cammino Inglese

Il Cammino Inglese attraversa per quasi 120km la regione più verde e piovosa di Spagna, la Galizia. Bisogna quindi essere pronti ad abbondanti precipitazioni tutto l’anno, soprattutto tra Ottobre e Aprile. A prescindere dal periodo in cui tu decida di partire ti consiglio di portare sempre con te almeno una mantella per la pioggia, così che tu sia pronto nel caso piova. Guarda le previsioni prima di partire e, se il cielo promette pioggia, munisciti di un buon equipaggiamento anti-pioggia. Tra l’altro, in caso di pioggia, i sentieri risulteranno molto fangosi, quindi attento! Per qualche consiglio in più leggi l’articolo “Cosa mettere nello zaino per il Cammino di Santiago”.

Per quanto riguarda le temperature, l’influenza dell’oceano non le fa mai scendere, se non in rari casi, sotto gli zero gradi. Questo fa sì che anche in inverno la probabilità di neve sia molto bassa. In estate poi, sebbene ci siano anche qui temperature di 25-30 gradi, il Cammino Inglese risulta piacevole da percorrere, favorito dalla presenza di molti boschi.

Il periodo migliore per fare il Cammino Inglese è quindi da Maggio a Settembre: poche precipitazioni e temperature miti.

Dove dormire sul Cammino Inglese

Ne abbiamo parlato più volte nei capitoli precedenti, il Cammino Inglese non offre una grande quantità di strutture ricettive. Oltre a questo non offre neanche un’offerta diversificata. É quindi necessaria una buona e tempestiva organizzazione del viaggio, e la prenotazione delle strutture con largo anticipo.

Andiamo quindi ad analizzare ciascuna tipologia:

  • Albergues privati/ostelli – si tratta di ostelli in cui è possibile prenotare. Sul Cammino Inglese NON ce ne sono, se non nella penultima tappa.
  • Albergues municipali – ostelli gestiti dalla Xunta de Galicia e aperti tutto l’anno ad uso esclusivo dei pellegrini, in cui è vietata la prenotazione. Ci sono in ogni fine tappa. Il costo varia dai 5€ ai 7€, quando non donativo.
  • Hotel, B&B, pensioni – generalmente di medio livello, queste strutture offrono un ridotto numero di posti. La maggior parte nel periodo invernale chiude. In estate invece, quelle a ridosso del mare accolgono anche un turismo balneare, riducendo la disponibilità di posti.

Segnaletica sul Cammino Inglese

Il Cammino Inglese condivide con tutti gli altri cammini di Santiago la stessa segnaletica. Troverai quindi la classica freccia gialla a indicarti la strada, accompagnata dalla concha, ovvero un’immagine stilizzata della conchiglia.

Puoi incrociare segnali verticali, quindi cartelli in legno con indicata la direzione, oppure pennellate su rocce, alberi, case, muretti, ovunque il segnale risulti visibile e chiaro. Le frecce sono unidirezionali e se ne trovano frequentemente, sia lungo i rettilinei che in prossimità dei bivi. Naturalmente è necessario fare attenzione e non farsi distrarre troppo dal paesaggio o dalle chiacchiere con gli amici.

Credenziale e Compostela

La regola dice che chiunque percorra almeno 100km a piedi e 200km a cavallo e arrivi a Santiago, abbia diritto, se lo desidera, alla Compostela. La Compostela è una pergamena che si ritira a Santiago e che attesta che colui che la richiede ha effettivamente percorso il Cammino. Nel caso del Cammino Inglese, è consentito ritirarla solo si è percorso il tratto da Ferrol, lungo 118km, mentre non è consentito per il tratto da A Coruña perché troppo breve (soli 74km).

Per poterla ottenere è necessario, nel corso del proprio cammino, timbrare almeno una volta al giorno la credenziale. La credenziale è un libretto su cui apporre tappa dopo tappa dei timbri, così da dimostrare all’ufficio di Santiago che si è regolarmente fatto il cammino e che si ha diritto alla Compostela.

Per sapere dove ritirarla ti consiglio di leggere l’articolo specifico su credenziale e Compostela.

Paesaggio sul Cammino Inglese

Il paesaggio del Cammino Inglese è estremamente verde e rurale. Immersi in una natura autentica, selvaggia, spesso lontano da grandi nuclei urbani, ci inoltriamo tra i boschi, dove castagni, olmi, querce ed eucalipti ci circondano. Attraversiamo campi coltivati e allevamenti, costeggiamo l’oceano, calpestiamo la sabbia in riva al mare, e a volte incrociamo per qualche chilometro l’asfalto.

Le Fragas do Eume, nella località di Pontedeume, esprimono in pieno quest’idea di natura incontaminata: dichiarato da qualche anno parco naturale, racchiude un ecosistema e una biodiversità unica, massimo esempio di bosco atlantico d’Europa.

Le abbondanti piogge che caratterizzano queste zone hanno portato nei secoli scorsi all’ideazione e alla costruzione di granai galiziani chiamati Hórreos: di forma rettangolare, fatti in pietra o in legno, li troviamo sollevati da terra per evitare che entrino animali e l’umidità dal terreno, e bucherellate le pareti per favorirne la ventilazione interna. In prossimità dei molti rivoli e fiumi, troviamo inoltre diversi mulini e ponti medievali, indici di un importante passato legato al transito di merci e persone.

Cosa vedere sul Cammino Inglese

Ferrol è quindi il nostro punto di partenza per il Cammino Inglese. Città di 70.000 abitanti sita all’interno di un fiordo sulle coste della Galicia occidentale, possiede un ricco patrimonio monumentale strettamente legato al suo passato militare: ne sono un esempio i molti forti, castelli, cantieri navali, addirittura i quartieri, come quello della Magdalena, fatto costruire nel XVIII secolo da Carlos II per militari d’alto rango, ingegneri e commercianti.

Curiosità – Il forte di San Felipe e il castello di San Martín, posti l’uno di fronte all’altro sulle rive opposte del fiordo all’altezza dell’imboccatura, nel XIV secolo adottarono un astuto stratagemma per impedire attacchi nemici via mare: tra i due edifici, durante le ore notturne, veniva infatti tirata una lunga catena, che almeno una volta impedì la presa della città da navi nemiche.

Nel XVIII secolo, sotto i Borboni, vanterà infatti il primato di più grande base navale d’Europa, diventando la città più popolosa della Galicia. Città natale di Francisco Franco, viene chiamata per tutta la durata del suo regime El Ferrol del Caudillo, ma oggi rappresenta di certo un luogo turistico molto apprezzato.

Neda

Sulle coste dello stesso fiordo troviamo Neda, un paese che vincolò la propria fortuna al cammino di Santiago, e che già luogo di residenza di famiglie nobili, ricevette nel XIV secolo un ulteriore impulso dalla concessione del fuero da parte del re Alfonso XI, desideroso di esprimere gratitudine al suo importante alleato Fernán Pérez de Andrade.

Da qui fino a Betanzos la famiglia degli Andrade godette per generazioni del potere di plasmare queste terre, influenzandone l’economia, la vita, e finanziando molti degli edifici religiosi e civili che ancora oggi ammiriamo.

Pontedeume

A Pontedeume gli Andrade finanziarono la costruzione del suo famoso ponte in pietra, delle mura che circondavano per intero la città difendendola da attacchi esterni, del convento di San Agustín e  di molti altri. Il ponte di pietra fu costruito a partire dal 1380 per sostituire il precedente ponte in legno che, a pelo d’acqua, era percorribile solo con la bassa marea. Lungo 600m e poggiante su 79 archi, godeva di un hospital, una cappella e due torri. Ricostruito a metà del XIX secolo, vede oggi solo 15 archi e nessun edificio su di esso.

Betanzos

A Betanzos i resti del primo degli Andrade riposano nella Chiesa di San Francisco, in un sarcofago custodito dai due simboli della casata, il cinghiale e l’orso.

La città è però stata plasmata più recentemente da altri due personaggi, i fratelli García Naveira. “Indianos”, rientrarono dall’Argentina dopo esservi emigrati sul finire del XIX secolo e aver fatto fortuna, decidendo di investire molto del loro denaro sulla cultura e sulle infrastrutture della città. Anche grazie a loro, oggi Betanzos vanta il nucleo storico-monumentale più bello e visitato della Galicia.

Nulla di rilevante troviamo fino a Santiago, quando stanchi ma soddisfatti varchiamo la Porta da Pena e ci inoltriamo nelle sue antiche vie. Santiago naturalmente è magnifica, e vale almeno un paio di giorni del nostro tempo per visitarla.

Cosa mangiare sul Cammino Inglese

Molte parole vanno inoltre spese per l’incredibile enogastronomia di questa terra e dei suoi mari.

Piatti di pesce, con molluschi, merluzzi, granchi, crostacei accompagnano squisiti piatti di carne, condividendo in alcune pietanza la tipica cottura “ a la gallega”.

Famosi e da provare assolutamente sono:

  • Il pulpo a la gallega, polipo stufato a pezzi con paprica, olio e sale;
  • Il cocido gallego, uno stufato con prosciutto, salsiccia, manzo, pollo, cavolo, patate, ceci;
  • Il lacón gallego, un prosciutto crudo prodotto con i quarti anteriori del maiale;
  • L’empanada gallega, una torta salata o con pesce o con carne, con peperoni, acciughe,         pomodori e cipolle.
  • Percebes, un particolarissimo crostaceo comunemente chiamato “unghia di drago”, diffuso in particolare nella Costa della Morte a La Coruña.
  • Arroz con bogavante, ovvero riso all’astice blu.
  •  

Tra i dolci non può mancare la Tarta de Santiago, una semplice torta con mandorle tritate, magari accompagnata dalla grappa Orujo. I vini sono tutti molto buoni, ma spiccano il bianco Albariño e il rosso Ribeiro.

Il Cammino Inglese da A Coruña

Il Cammino Inglese ha un inizio alternativo nella città di A Coruña, da dove anticamente cominciava il Camino do Faro verso Santiago. Da qui, percorsi 33 km, si arriva ad Hospital de Bruma, dove ci si congiunge con il Cammino Inglese da Ferrol. 74km ci separano da Santiago, non abbastanza da guadagnarsi la Compostela ma sufficienti per scoprire un bellissimo angolo di Galicia.

Partiamo dalla Chiesa di Santiago, nel centro storico, e dopo un primo tratto dominato dall’asfalto, nel quale costeggiamo per una decina di chilometri il corso d’acqua, cominciamo finalmente a percorrere dei sentieri tra i boschi, immersi in una natura autentica e selvaggia.

Il tragitto si svolge quasi sempre in falso piano, tranne per gli ultimi 8 km, quando un impegnativo dislivello costringe a salire dai 100m ai 477m d’altezza di Hospital de Bruma.

A Coruña e O Burgo, due città del cammino legate dalla storia

Sebbene siano pochi coloro che scelgono di partire da A Coruña invece che da Ferrol, stupisce l’assenza di un albergue per pellegrini in città, soprattutto visto il suo forte legame col cammino.

L’offerta alberghiera comunque non manca in una città che fa del turismo un’importante risorsa economica. A Coruña, la Città di cristallo per le tipiche vetrate delle sue gallerie in Avenida de la Marina, è non solo un rinomato centro culturale, artistico e museale, ma una florida località balneare, con spiagge, parchi, giardini e un largo lungomare.

Il Monte di San Pedro rappresenta un luogo privilegiato per ammirare dall’alto la città, e vede, sulla cima dell’opposto promontorio, la millenaria Torre de Hércules. Risalente al I secolo d.C, questo faro romano è il più antico del mondo, e anche l’unico ancora funzionante.

Pochi chilometri dopo A Coruña, lungo il cammino, troviamo la piccola località di O Burgo.

Nel XII secolo, quando ancora A Coruña non esisteva, era Burgo de Faro il centro urbano più importante della zona. Con accesso diretto al mare, era un porto rinomato e ospitava commerci e pellegrini.

A detenere il potere erano in parte i cavalieri templari, che risiedevano lì stabilmente, e in parte la Chiesa, rappresentata sia dalla Cattedrale di Santiago che dal monastero di Sobrado dos Monxes. Quest’ultimo possedeva molte terre in città, tante da commissionare i famosi mulini di Acea de Ama, oggi esistenti e visitabili. Quando, nel XIII secolo, il re dette l’ordine di fondare A Coruña e di popolarla, O Burgo subì un grave declino che la costrinse a vivere all’ombra della nuova città.

Storia del Cammino Inglese

Come spesso accade, la presenza del mare ha rappresentato un’opportunità importante per l’economia di queste terre. Grandi città come Ferrol o A Coruña, ma anche piccole realtà come Neda e Fene, hanno fatto del porto e della cantieristica navale la loro forza fin dall’epoca medievale, plasmate da importanti vicende storiche e da nuclei monumentali che ancora oggi attirano molti visitatori.

Grande influenza ha inoltre avuto il fenomeno del pellegrinaggio, che protrattosi per secoli, ha visto il suo apice nel XV secolo, soprattutto nella sua prima metà in occasione degli anni santi. Nato agli inizi del XII secolo per quei pellegrini che dal nord Europa giungevano sulle coste galiziane diretti a Santiago de Compostela, vedeva inglesi, irlandesi, scandinavi, fiamminghi ed est europei salpare dai principali porti nordici e raggiungere il porto di O Burgo nel golfo Ártabro, uno dei centri urbani più importanti della zona.

Rinomato polo commerciale, O Burgo era provvisto dei permessi reali necessari all’accoglienza e al trasporto dei pellegrini, una pratica regolata da precise norme sul numero di persone ammesse, sulle tariffe dei trasporti e sulle concessioni agli armatori.

Tra i primi pellegrini ad arrivare via mare vi furono molti crociati e cavalieri diretti in Terra Santa, volontari di tutto l’impero partiti per espugnare e poi difendere Gerusalemme e le antiche terre cristiane, che secoli prima erano state conquistate dall’esercito arabo-musulmano. Pellegrinare quindi verso Santiago de Compostela e invocare, ai piedi del sepolcro, la protezione di San Giacomo il “matamoros”, fu una pratica comune per quasi tutta la durata delle crociate. 

O Burgo divenne addirittura una delle sedi dell’Ordine dei Templari,  che per due secoli tenne sotto il suo controllo parte del porto.

Nel corso del XIII secolo O Burgo subì un grave declino, soppiantato dalla nuova città di A Coruña, che sorta all’imboccatura del golfo, risultò un luogo strategicamente migliore per approdare. Con lei, anche la città di Ferrol cominciò a prosperare e ad accogliere i pellegrini, che da qui partono tuttora per Santiago. Il cammino da A Coruña, col suo faro d’Ercole, prese il nome di Camino do Farotermine oggi non più utilizzato.

Inglesi, scozzesi, irlandesi, scandivani e fiamminghi addirittura, decidevano di arrivare in Galicia via mare, a volte per risparmiare tempo, altre per evitare zone di conflitto e pericoli. Durante la guerra dei cent’anni per esempio, moltissimi furono i nordeuropei che decisero di non attraversare la Francia e arrivare direttamente in Spagna via mare.

Tracce evidenti di questo passato sono i molti “Hospital”  che venivano costruiti accanto al cammino e di cui ancora oggi abbiamo memoria. Il più antico, anche se non più esistente, è quello di Bruma, documentato già nel 1175, che vide nel 1520 la regale presenza di Carlos V di Asburgo.

Pontedeume, un piccolo “hospital” venne costruito sul ponte in costruzione nel 1380. A Betanzos ne troviamo un esempio risalente al XVII secolo e ancora funzionante, anche se oggi destinato ad altri usi. Questi edifici e la memoria storica che li avvolge ha permesso quindi di tracciare il tragitto originale, grazie anche agli antichi documenti sui pellegrinaggi custoditi a Neda nella sua Casa de Cultura.

Perché i pellegrini viaggiavano in nave

Il viaggio in nave veniva scelto per molti motivi. Innanzitutto permetteva di risparmiare mesi di cammino, se non anni, contro i cinque-sei giorni di mare e un paio di settimane sulla terra ferma.

Di conseguenza si potevano risparmiare anche grandi somme di denaro, nonostante da una parte lo status di pellegrino “garantisse”  generose forme di ospitalità, e dall’altra che le tariffe per imbarcasi fossero molto alte, soprattutto in corrispondenza degli anni santi, quando l’afflusso di pellegrini aumentava.

Le strade erano inoltre molto pericolose. Non solo ladri e briganti, ma guerre e scorribande minacciavano ogni giorno la sicurezza dei viandanti. La guerra dei Cent’Anni, avvenuta dal 1337 al 1453, sconvolse tutta l’Europa facendo della Francia un grande campo di battaglia, praticamente chiusa al passaggio di chiunque.

Nonostante tutti i pericoli, il XV secolo vide il maggior afflusso di pellegrini della storia, ma basterà aspettare il XVI secolo per assistere al suo fragoroso declino.

La causa è da attribuire a due grosse scosse che hanno investito il mondo cristiano: in primis la riforma protestante, iniziata nel 1517 con le famose tesi di Lutero; poi lo scisma anglicano, provocato nel 1534 dalla rottura dei rapporti tra il Papato e il re d’Inghilterra Enrico VIII, il quale si proclamò primo capo della sua nuova Chiesa.

La pratica del pellegrinaggio, qui come altrove, ha quindi seguito le logiche della storia e delle persone che l’hanno vissuta, in un flusso mai costante né nei modi né nei tempi.

Oggi infatti il Cammino Inglese è molto diverso. Parte dal mare ma non vi ha più alcun legame, di certo non come coloro che era costretti ad attraversare l’oceano per raggiungere la costa. Un cammino unicamente di terra quindi, per una generazione di viandanti che lo sta appena riscoprendo.

Come raggiungere Ferrol

  • AEREO
    • Ferrol è priva di aeroporto, quindi bisogna raggiungere in aereo una località vicina e utilizzare treno o autobus per arrivare in città. I due aeroporti più vicini sono:
    • A Coruña, raggiungibile dall’Italia facendo scalo a Madrid.
    • Santiago de Compostela, servita dall’Italia e senza scalo con la compagnia low  cost Ryanair.
  • TRENO –  Per orari e collegamenti consultare il sito http://www.renfe.com
  • AUTOBUS – Per orari e collegamenti consultare il sito https://www.alsa.es

Come raggiungere A Coruña

  • AEREO
  • L’aeroporto di A Coruña non effettua voli diretti con l’Italia, ma solo tratte interne. É quindi necessario fare prima scalo a Madrid.
  • Santiago de Compostela è invece direttamente collegata con l’Italia tramite la compagnia low coast Ryanair. In questo caso siamo costretti a servirci di mezzi pubblici per giungere ad A Coruña.
  • TRENO –  Per orari e collegamenti consultare il sito http://www.renfe.com
  • AUTOBUS – Per orari e collegamenti consultare il sito https://www.alsa.es

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Deborah Torreggiani

Deborah Torreggiani

CoFounder APIEDIPERILMONDO -
Imprenditore digitale, Travel Planner e sopratutto Camminatrice. Viaggio in compagnia di Vincenzo Martone e piedi per il mondo creando contenuti e nuovi itinerari di viaggio da proporre ai nostri clienti.

50 risposte

  1. Volevo sapere per quanto riguarda credenziali cammino inglese bisogna timbratrla 2 volte al di giusto?
    Esempio faccio mettere il timbro a betanzos (da dove parto) e un posto QUALUNQUE prima di arrivare a BRUma giusto? La tappa successiva timbro a BRUMA (da dove parto) e un posto QUALUNQUE prima di
    SIGUEIRO (A ORDES PER ESEMPIO) E COSI AVANTI, E’ CORRETTO GRAZIE

    1. Ciao Maurizio, grazie di averci contattato.

      Se parti da Ferrol (da A’Coruna NO ) potrai ricevere la Compostela, e si dovrai far timbrare almeno due volte al giorni la tua Credenziale.

      Ti consiglio di fare un timbro nell’albergue in cui pernotti e uno in qualsiasi bar, ristorante in cui pranzi o bevi un caffè o chiesa che incontri lungo la tappa giornaliera.

      Questo ti permetterà di arrivare all’officina del pellegrino di Santiago de Compostela e non avere problemi.

      Spero di esserti stato d’aiuto e per qualsiasi altra info siamo a disposizione.
      Ciao e Buen Camino

    1. Ciao Rita, grazie di averci contattati.

      Lungo il cammino Inglese attraverserai diverse città e paesi, con supermercati, bar e piccoli negozietti.Per quanto riguarda il cibo per celiaci, mi dispiace ma non sono in grado di aiutarti, non posso darti la certezza che trovi ciò che ti interessa. Ti conviene portartelo da casa per essere al sicuro.

      Spero di esserti stato d’aiuto e per qualsiasi altra informazione siamo a disposizione.

      Grazie
      Vincenzo – CEO & Founder Apiediperilmondo.com

  2. Un saluto a tutti i pellegrini 🙂 . Nel Cammino si trova di Tutto !!
    “Cuore puro e senza fretta! “parola di Francesco . Buon Cammino 🙂

  3. Salve, vorrei un’informazione: negli ostelli lungo il cammino inglese è possibile usufruire di asciugacapelli o è meglio portarlo da casa?

    1. Ciao Elisa, l’asciugacapelli lo trovi ì, e non sempre, in alcuni Albergue privati.

      Sul Cammino Inglese gli albergue sono tutti municipali o privati, quindi se proprio non puoi farne a meno ti consiglio di portarlo.

      Grazie e Buen Camino

      Vincenzo – CEO & Founder Apiediperilmondo

    1. Ciao Andrea, grazie di averci contattato.

      La maggior parte del percorso è percorribile anche con una city bike, ci sono alcuni passaggi che magari sarebbero da MTB, ma sono davvero pochi e ci sono diversi pezzi di asfalto.

      Grazie

      Vincenzo – CEO & Founder Apiediperilmondo.com

  4. Ciao! Grazie per tutte le informazioni.

    Sono ancora indecisa sul cammino ma probabilmente avrò soltanto 10 giorni circa per completarlo. Il Cammino inglese mi sembra l’unico che può essere fatto dall’inizio alla fine entro un tempo così “ristretto”. Mi confermi o pensi ce ne siano altri che si possano fare entro i 10 giorni?

    Il percorso inglese è molto popolato o lascia spazio a un po’ di sana solitudine? 🙂

    Grazie mille

    Erika

    1. Ciao Erika, grazie di averci contattato.

      Il Cammino Inglese è percorribile in 5/6 giorni fino a Santiago, volendo riusciresti a prolungarlo fino a Finisterre con altri 4 giorni di cammino.

      A seconda del periodo il Cammino Inglese risulta meno popolato di altri, ma nel periodo estivo tipo Agosto i cammini sono sacri tutti qualunque tu scelga.

      Spero di aver risposto alla tua domanda e per qualsiasi altra info siamo a disposizione.

      Grazie e Buen Camino

      Vincenzo – CEO & Founder Apiediperilmondo.com

      1. ciao Vincenzo
        noi vorremmo percorrere il cammino inglese in 5 giorni e mezzo. Ci consigli di partire da Ferrolo o Coruna? non siamo particolarmente allenati. Quali sono le tappe del cammino partendo da La Coruna? quali sono i B&B dove fermarci a dormire?
        Grazie mille
        Clelia

  5. Ciao grazie Vincenzo, i tratti asfalti sono molto trafficati? È necessario prenotare gli alberghi per il periodo 12/8 al 17/8 grazie

    1. Ciao Andrea, grazie a te.

      La maggior parte dei tratti è lunga strade interne poco trafficate.

      Per quanto rigurda gli albergue sul Cammino Inglese, la maggior parte sono municipali e parrochiali e non sono prenotatili.
      Per il periodo da te scelta credo che farai fatica a trovare ovunque dove dormire.

      Se interessato, puoi richiederci una consulenza provvederemo noi a prenotare le tue accoglienze, se disponibili.

      Grazie e Buen Camino

      Vincenzo – CEO & Founder Apiediperilmondo.com

  6. Ciao a tutti!
    posso avere ulteriori info circa la credenziale? da qui come la posso fare?
    vorrei partire da a’ Coruna mercoledi prossimo e arrivare a santiago sabato. E’ fattibile?
    Mi confermate che non si prenotano prima i pernottamenti ma che comunque qualcosa si trova?
    grazie mille!!

  7. Ciao a tutti,
    partiremo per il cammino il prossimo 18 settembre. Arriveremo a Santiago in aereo verso le ore 20 e non sappiamo se raggiungere Ferrol la mattina dopo, in Pullman, o la sera stessa. Consigli? In entrambi i casi, ci conviene prenotare un posto per dormire?

    1. Ciao Carolina, grazie di averci contattato.

      Ti consigliamo di rimanere a Santiago e raggiungere Ferrol il giorno successivo, a meno che non prendiate un taxi privato.
      Un altro consiglio è quello di prenotare un posto per dormire in entrambi i casi e soprattutto a Ferrol, dove NON ci sono Albergue per pellegrini.

      Spero di esserti stato d’aiuto er per qualsiasi altra informazioni siamo a disposizione.

      Grazie e Buen Camino

      Vincenzo – CEO & Founder Apiediperilmondo.com

  8. Ciao!
    Volessi fare il cammino in bici, dove potrei prenotarla? E a quale costo? Potrei poi lasciarla a Santiago o Finisterre? E soprattutto, avrei i timbri e la Compostela? Grazie

    1. Ciao Anna, grazie di averci contattato.

      Noi siamo esperti del cammino di Santiago a piedi, ma alcune informazioni riesco a dartele.

      Percorrere il Cammino Inglese in bici è fattibile, ma Attenzione per ottenere la compostela bisogna percorrere almeno 200 km e il Cammino inglese è 116 km partendo da Ferrol.

      Puoi noleggiare la bici a Santiago e consegnarla a Finisterre tranquillamente, ci sono diversi fornitori che lo fanno.

      Per qualsiasi altra info rimango a disposizione e ti auguro un Buen Camino

      Grazie

      Vincenzo – CEO & Founder Apiediperilmondo.com

  9. Ciao,
    sto pensando di fare il cammino inglese in autunno o magari inverno. Mi chiedo se è facile trovare un alloggio anche in questo periodo?

    1. Ciao Eva, grazie di averci contattato.

      Fare il Cammino Inglese in Autunno è possibile. Gli Albergue privati in genere però chiudono da metà Novembre fino a Metà Marzo. Troverai aperti gli albergue municipali che rimangono aperti tutto l’anno.

      Il cammino Inglese non è molto battuto in inverno e potresti trovare da dormire, ma avendo un solo albergue per tappa potresti anche trovarlo pieno, quindi non posso assicurarti che troverai posto.

      Per qualsiasi altra info siamo a disposizione.

      Grazie e Buen Camino

      Vincenzo – CEO & Founder Apiediperilmondo.com

  10. Buongiorno,
    vorrei fare il cammino inglese per fine anno.
    Come è il tempo in quel periodo? Pensate sia fattibile il cammino?
    Se è sconsigliabile, in alternativa, quale itinerario consigliereste?
    Grazie

    1. Ciao Silvana, grazie di averci contattato.

      Fare il Cammino nel periodo invernale è sempre molto impegnativo, un po’ per la pioggia, ma soprattutto perché la maggior parte delle strutture sono chiuse.

      Gli unici albergue aperti sono quelli delle Xunta de Galicia, che non sempre sono riscaldati.

      Noi non lo consigliamo, ma con un buon spirito di adattamento tutto è fattibile.

      Grazie e Buen Camino

      Vincenzo – CEO & Founder Apiediperilmondo.com

  11. Buongiorno,
    ho bisogno di un’informazione. Vorrei sapere se negli albergue lungo cammino inglese, che vorrei intraprendere a metà giugno, posso utilizzare per la notte il sacco lenzuolo come ho fatto per il francese due estati fa, visto che negli albergue davano le coperte. Il mio timore è non trovare le coperte ma il sacco a pelo pesa. Grazie

    1. Ciao Daniela, grazie di averci contattato.

      Il Cammino Inglese è in Galizia e la Xunta de Galicia (amministrazione regionale) in tutti gli Albergue pubblici ha vietato le coperte per una questione di igiene.

      Se vuoi usare solo il sacco lenzuolo e usufruire delle coperte dovrai andare obbligatoriamente negli Albergue privati, o Hotel.

      Spero di esserti stato d’aiuto.

      Grazie e Buen Camino

      Vincenzo – CEO & Founder Apiediperilmondo.com

    1. Ciao Ugo, grazie di averci contattato.

      Dall’aeroporto di Santiago il modo migliore per arrivare in centro è sicuramente il taxi che al costo fisso di 21 €.

      L’ultimo autobus dall’aeroporto è alle 20.15 quindi non c’è altra soluzione.

      Grazie e Buen Camino

      Vincenzo – CEO & Founder Apiediperilmondo.com

  12. Ciao Vincenzo.
    Vorrei fare il percorso inglese, la prima settimana di settembre.
    Mi confermi che, per avere la Compostela dovrei percorrere almeno 200km? Quindi il percorso inglese non è sufficiente per ottenerla…
    Vorrei, inoltre, partire da La Coruna… in quanto tempo dovrei arrivare, considerando che è la prima volta e non ho alcuna idea di quanto cammino riesco a fare, al giorno?

    Saluti e grazie

    1. Ciao Stefania, grazie di averci contattato.

      Per avere la compostela devi percorrere un minimo di 100 km a piedi e 200 in bicicletta.

      Partire da La Coruña non ti permetterà di ottenere la compostela perché sono inferiori ai 100 km.
      L’unico modo per averla è partire da Ferrol.
      Se ti alleni un po’ facendo qualche camminata prima di partire riuscirai a percorrere sicuramente una media di 20 km senza alcun problema.

      Grazie e Buen Camino

      Vincenzo – CEO & Founder Apiediperilmondo.com

  13. Buongiorno mi è sembrato di capire che nel mese di agosto e molto difficile trovare da dormire sul cammino inglese che vorrei fare. Eventualmente in alternativa agli ostelli che non sono prenotabili nel caso in cui non ci sia posto ci sono alternative, x es. Hotel? Diversamente si può dormire in sacco a pelo al chiuso da qualche parte? Grazie!

    1. Ciao Anna, grazie di averci contattato.

      I mesi estivi per i cammini di Santiago sono mesi molto affollati e si fa sempre fatica a trovare da dormire, soprattutto sui cammini minori come quello Inglese che sta avendo sempre più afflusso.

      Oltre agli ostelli non prenotatili, ci sono altre strutture alberghiere, ma vanno prenotate con largo anticipo anche quelle perché sono le prime a terminare, oltre ad essere davvero poche.

      Se può interessarti possiamo organizzare il tuo Cammino Inglese con prenottamenti, trasferimenti e voli senza alcun problema, basta contattarci a [email protected]

      Grazie e Buen Camino

      Vincenzo – CEO & Founder Apiediperilmondo.com

  14. Ciao! Sto organizzando il Cammino inglese con partenza da Ferrol il primo luglio. Oltre agli ostelli, è possibile portare la tenda e pernottare all’aperto lungo il percorso? Grazie mille

    1. Ciao Miriam, in Spagna il campeggio libero non è consentito.

      Troverai però oltre agli ostelli qualche Guest House, pensioni e hotel.

      Grazie e buen camino

      Vincenzo – CEO & Founder Apiediperilmondo.com

        1. Affronterò il cammino inglese dal 18 agosto e mi sembra che non sarà facile trovare dove dormire.È possibile dormire in sacco a pelo magari all’esterno dei vari albergue?Ed eventualmente, è possibile accedere negli albergue municipali o parrocchiali, solo x farsi una doccia o per poter lavare la biancheria??Grazie, Marco

          1. Ciao Marco, alcuni albergue danno la possibilità di farlo, ma è a discrezione dei proprietari o hospitaleri.

            Credo che in qualche modo troverai comunque posto.

            Buen Camino

            Vincenzo

  15. Ciao ho già fatto il cammino francese con mio marito..fantastico..a maggio 2020 vorrei fare da sola quello inglese…domanda:è un bel periodo e sopratutto sicuro come quello francese essendo che sono sola…spero i paesaggi ne valgano la pene..grazie

    1. Ciao Federica, il Cammino Inglese attraversa la meravigliosa Galizia.

      Lungo il Cammino troverai sicuramente molte meno persone rispetto al francese. Il Cammino è sicuro e Maggio è un mese perfetto.
      La Galizia però è imprevedibile.

      Ti facciamo un grosso Buen Camino

      Vincenzo

  16. Ciao a tutti sono d’accordo n cerca di consigli a metta settembre parto per il cammino inglese …… devo prenotare tutto dal volo a dove dormire cosa consigliate? Ps al momento sono da solo se qualcuno vuole aggregarsi con piacere

    1. Ciao Andrea, grazie di averci contattato.

      Se hai bisogno di aiuto nell’organizzazione del tuo cammino inglese possiamo pensarci noi..

      Per quanto riguarda la prenotazione noi la consigliamo sempre per essere sicuri di trovare posto.

      Grazie e Buen Camino

      Vincenzo

  17. Buona Sera,
    Vorrei fare il Cammino tra il 20 dicembre ed il 5 gennaio? È fattibile quello inglese oppure in alternativa è meglio fare l’ultimo tratto di quello francese da Sarria fino a Finisterre? Grazie per i consigli Ale

    1. Ciao Ale, grazie di averci contattato.

      Fare il CAmmino di Santiago in quel periodo che sia il Cammino Inglese o Francese è altamente sconsigliato.
      Troverai la quasi totalità delle strutture di accoglienza chiuse e anche molto bar e ristoranti lungo il cammino. Solitamente da metà novembre a Marzo è tutto chiuso.

      Grazie

      Vincenzo – CEO Apiediperilmondo.com

  18. Buonasera,vorrei fare il cammino breve inglese , o francese qual’e il periodo migliore e che tipo di scarpa serve io normalmente per camminare utilizzo asics gel numbios 20 vanno bene. Se puo darmi qualche consiglio per cio’ che serve da mettere sullo zaino per questi cammini.Grazie.

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