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Trekking nel Vallo di Adriano (Hadrian’s wall path)

Un incredibile viaggio nell’Inghilterra romana: un percorso di 135km nel Vallo di Adriano, lungo le mura che 2000 anni fa segnavano l’estremo confine del mondo civilizzato.

Dati tecnici Vallo di Adriano


 Inizio: Newcastle


 Fine: Bowness on Solway


 Lunghezza: 135 Km


 Tracciato: Asfalto – Sentieri – Sterrato


 Difficoltà: Turistica – Escursionistica TE


 Tempo Stimato: 5 – 6 giorni


 Periodo Consigliato: Giugno – Settembre


 Segnaletica: Segnaletica dedicata

Storia del Vallo di Adriano

Un cammino sicuramente meno spirituale rispetto a quelli tradizionali, ma non per questo meno carico di fascino e storia: questo è l’HADRIAN’S WALL PATH, il percorso che attraversa l’Inghilterra da costa a costa seguendo quel che resta del Vallo di Adriano, la grande muraglia voluta dall’imperatore filosofo per segnare il confine settentrionale dell’impero romano e mettere al sicuro i villaggi della Britannia dalle incursioni dei popoli dell’attuale Scozia, i Pitti in particolare.

Iniziata nell’anno 122 D.C., l’opera venne portata a termine in pochi anni grazie al lavoro dei legionari, e rappresenta tuttora non solo un capolavoro di edilizia militare ma anche un esempio di urbanizzazione ed organizzazione civile.

Una muraglia lunga 135 km (84 miglia), larga circa 3.5 metri ed alta 5, con un camminamento, fortini ogni miglio (cd. Milecastles), e torri di avvistamento ogni mezzo miglio, oltre a 16 forti più grandi dei quali i meglio oggi conservati sono quelli di Cilurnum (Chester), Vercovicium (Housesteads) e Banna (Birdoswald)

Con la caduta dell’Impero l’opera, divenuta inutile, venne dapprima abbandonata e successivamente spogliata per costruire con le sue pietre strade (la cd. Military Road), ma anche fattorie e muretti di confine delle proprietà agricole.

Percorso e paesaggi 

Il Vallo di Adriano andava da Wallsend, l’antica Segedunum, oggi periferia di Newcastle upon Tyne (Pons Aelius) città universitaria e polo della ricerca pieno di vita, per aver termine al forte di Maia, l’attuale Bowness on Solway.

Il percorso può farsi indifferentemente in entrambe le direzioni, non esiste un senso “corretto”: mentre gli inglesi tendono a farlo da ovest ad est, prevalentemente per avere alle spalle il vento (e la pioggia, difficilmente evitabile in Inghilterra), noi abbiamo scelto di farlo da est ad ovest, non solo perchè fu da Segedunum che venne iniziata l’edificazione, ma anche per non avere la mattina il sole in fronte e quindi godere (e fotografare) meglio gli splendidi paesaggi.

Come detto, il tracciato – della lunghezza complessiva di 135 km. – è abbastanza agevole e si fa normalmente in cinque o sei tappe delle quali la prima, da Wallsend ad Heddon on the Wall, si svolge prevalentemente in piano costeggiando il fiume Tyne ed attraversando il centro di Newcastle e poi una campagna civilizzata tra giardini, campi coltivati e villette tipicamente inglesi.

Nelle tre tappe successive (o quattro, dipende dalle scelte individuali) che separano Heddon on the Wall dalla bella città di Carlisle – col suo castello ove fu imprigionata Maria Stuarda ed una splendida cattedrale – si attraversano la campagna agricola, con pascoli e pecore a vista d’occhio e la brughera più selvatica e spazzata dai venti del nord, sempre costeggiando quel che resta del Vallo.

Forse sarà suggestione, ma si ha proprio la sensazione di camminare su un confine, alle spalle il nostro mondo, di fronte l’ignoto …

Qualche dislivello, a tratti ripido ma comunque non particolarmente impegnativo movimenta il trekking, altrimenti interrotto solo dai cancelletti e dalle scalette per passare da una proprietà all’altra.

L’ultima tappa, da Carlisle a Bowness on Solway è in realtà una lunga passeggiata ove i resti del Vallo si intuiscono solo in un lungo fossato che costeggia la strada prima ed il fiordo più avanti, e l’arrivo in un finto tempietto è giusto il festoso coronamento di una bella sgambata.

Tra l’altro l’ultima tappa si può fare lasciando lo zaino pesante in albergo a Carlisle, visto che da Bowness bisogna poi comunque ivi tornare in bus o taxi.

Informazioni pratiche

Partiamo innanzitutto dalle note meno liete, così ci togliamo il pensiero.

A differenza dei cammini tradizionali, non è un percorso “economico”.

Non esistendo una rete di ostelli o rifugi lungo il percorso, occorre far riferimento ai Bed & Breakfast od ai pub locali, molto comodi e carini ma con un costo medio per stanza e colazione che si aggira, per tre persone, intorno alle 80-90 sterline (circa 110-120 euro), mentre una cena normale viene a costare intorno alle 15 sterline (spettacolari le birre locali).

Se questo è il lato negativo, in cambio il cammino è perfettamente tenuto, la segnaletica impeccabile (il simbolo da seguire lungo il percorso è la ghianda), i piccoli musei (prezzo medio 6 sterline) sono dei gioiellini dai quali le nostre fatiscenti raccolte dovrebbero trarre ispirazione.

Assolutamente da visitare sono il museo di Segedunum, con la caratteristica torre per la visione del sito dall’alto ed il miglior negozio di souvenir, a Bowness non troverete nulla (se si ha tempo e per completezza anche il sito di Arbeia, poco distante), quello di Vindolanda (piccola deviazione al termine della terza tappa) ed il Roman Army Museum, con una spettacolare proiezione in 3D.

Oltre al cammino a piedi, c’è la possibilità di fare tratti del percorso in bus, tramite una linea (chiamata non a caso AD122) che tutti i giorni percorre il vallo nei due sensi ad intervalli di circa quaranta minuti.

Mangiare e Dormire sul trekking nel Vallo di Adriano

Non esistendo una rete di ostelli, è assolutamente consigliato prenotare le sistemazioni via internet con buon anticipo, soprattutto se si vogliono trovare quelle a miglior prezzo o più vicine al percorso.

Questo onde evitare deviazioni in taxi fino alla cittadina più vicina (per quanto spesso meriti, come nel caso di Hexham, e tenete presente che in Inghilterra i taxi non sono costosi come da noi, mentre i bus costano parecchio in proporzione).

Per quanto concerne i pasti, lungo il percorso si attraversano pochi centri abitati, ragion per cui conviene approfittare delle sontuose colazioni inglesi (il fegato avrà qualcosa da ridire, ma con toast, uova e pancetta si ha carburante per l’intera giornata) e limitarsi ad un tramezzino e qualche biscotto a pranzo. Non vi sono fonti, quindi occorre munirsi di borraccia o bottigliette d’acqua (più cara della birra).

Periodo consigliato

Il periodo consigliato, considerando che parliamo del nord dell’Inghilterra, sono sicuramente i mesi di giugno e luglio, sia per le temperature che per la durata delle giornate, il sole sorge infatti intorno alle h. 4.30 per tramontare intorno alle 22.30.

Da tenere presente che, nonostante la durata delle giornate, i siti chiudono sempre non oltre le 17.30, e la cena viene servita spesso prima delle 20.

Contrariamente al luogo comune, la popolazione locale è molto gentile e disponibile, ed oggi – avendo forse anche intuito il potenziale turistico – intrisa del culto della romanità e della legione: in tutte le città è un susseguirsi di strade dal nome inequivoco, da “Centurion’s Road” a “Trajan’s Walk” fino a “Mithras Gardens”, ed all’imperatore sono dedicate scuole e campi da golf.

Per approfondire l’argomento

Per gli appassinati di storia, imprescindibile la lettura delle Memorie di Adriano” di Marguerite Yourcenar, un viaggio attraverso le riflessioni dell’imperatore filosofo ormai anziano.

Sugli aspetti pratici, molto bello e consigliato il recente La Strada delle Legioni” di Paolo Ciampi, riflessioni ed appunti di un moderno viaggiatore.

Molte sono inoltre le pubblicazioni, le mappe e le guide scaricabili in rete, soprattutto sui siti internet  ufficiali www.hadrianswallcountry.co.ukwww.english-heritage.com.ukwww.visitnorthomberland.co.uk ove si trovano anche molti consigli pratici, la possibilità di contattare le strutture ed anche di acquistare una fantasiosa “credenziale” ove apporre i timbri collezionati lungo il percorso.

Esistono anche alcune App per smartphone e tablet e – ad ispirazione dei cammini più spirituali – può essere acquistato un certificato di percorrenza “I walked the wall”, brutto quanto simpatico souvenir di una splendida vacanza.

Come raggiungere Wallsend, Inghilterra

AEREO per NEWCASTLE

  • Per NEWCASTLE non ci sono voli diretti dall’Italia, quindi si è costretti a fare uno/due cambi.
  • I prezzi vanno dalle 100 euro in su

METRO NEWCASTLE – WALLSEND

  • Consultare gli orari al sito 
  • La metro collega l’aeroporto di Newcastle al centro e quindi alla località di Wallsend. Sarà sufficiente prendere la linea verde fino a Monument, e da lì la linea gialla fino a Wallsend.
  • Il viaggio dura meno di un’ora.
  • Il costo si aggira intorno alle 3 sterline.

AEREO per LONDRA

  • Dall’Italia sono tanti i voli low cost per LONDRA.

TRENO LONDRA – NEWCASTLE

  • Consultare il sito per orari e tariffe. Il viaggio è lungo circa tre ore e costa dalle 60 sterline in su.
  • Naturalmente dovete calcolare il costo della tratta AEROPORTO – CENTRO LONDRA, da dove prenderete il treno.

BUS LONDRA – NEWCASTLE

  • Sono tanti i siti e le compagnie che offrono la tratta London – Newcastle.
  • In generale il tempo impiegato è dalle 6 e le 8 ore.
  • Il costo va dalle 10 sterline in su.

AEREO per EDIMBURGO

  • Dall’Italia è possibile trovare voli diretti per l’aeroporto di Edimburgo
  • Il costo va dalle 100 euro in su

TRENO EDIMBURGO –  NEWCASTLE

  • Consultare il sito per orari e tariffe.
  • La tratta Edimburgo – Newcastle è di circa un’ora e mezza
  • Il costo va dalle 15 sterline in su

Link ufficiali

Siti internet ufficiali sul trekking del Vallo di Adriano, o Hadrian’s Wall Path

  • Eugenio Gasparino (Guest)

    Avvocato genovese, sampdoriano, classe 1963, può considerarsi un neofita della viandanza, iniziata nel 2014 con i Cammini di Santiago, Primitivo e successivamente Inglese fino a Muxia e Finisterre. Da tali esperienze ha imparato ad apprezzare la vita semplice, anche se continua a non disdegnare qualche piccola comodità nei suoi viaggi. Grazie ad una moglie molto comprensiva, riesce a ritagliarsi qualche breve vacanza dal lavoro e dai tre figli, che per ora non manifestano alcuna intenzione di caricarsi uno zaino in spalla e passare le giornate camminando …
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