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León

León, un’affascinante città a misura d’uomo nel cuore della Castiglia e del Cammino, piacevole scoperta tra gotico e avanguardismo.

Il fascino di León

León è una città ricca di fascino ed eleganza. L’estrema cura e attenzione che pone in ogni cosa ne fa una realtà davvero piacevole e attraente.

Non si tratta solo delle sue bellezze artistiche, di cui fa da regina l’imponente cattedrale gotica, ma delle strade, dei vicoli, delle piazze, dei parchi, dei luoghi cittadini insomma, vissuti ogni giorno da chi ci vive o da chi è solo di passaggio.

Tutto intorno a noi trasmette una sensazione di pace, di serenità, di sano movimento e divertimento, anche grazie a persone disponibili, solari e socievoli. Ognuno può ritagliarsi il proprio posto in questa città, ricca com’è di tante opportunità di svago e cultura.

Leon una città ricca di storia dalle origini romane

León nasce nel 70 d.C come legione romana, la Legio VII, da cui probabilmente deriva il nome attuale. A testimoniarne il passato romano le antiche mura della città, che ancora si conservano per alcuni metri nella parte più vecchia di León.

Costruite già nel I secolo d.C., vengono nel III secolo potenziate con torri semicircolari alte 8 metri e una cinta più spessa. Ai quattro lati del rettangolo contava alcune porte, di cui una, Puerta Castillo, tuttora esistente.

León CATEDRAL

Conquista e reconquista

Nel corso dei secoli i poteri e le dominazioni si susseguono.

Nel VI secolo i Visigoti conquistano la città e la Spagna intera.

Nel 717 è la volta degli arabi, che conquistano León e gran parte della penisola.

A resistere è il neonato Regno delle Asturie, che subito dà inizio a una lenta ma efficace Reconquista, che nel 742 porterà il suo esercito a liberare la città e a ripopolarla.

Nel 910 León diventa, a discapito di Oviedo, la capitale del regno e tappa fondamentale del cammino francese. É a questo periodo che risale la grande opera di abbellimento architettonico e ampliamento cittadino, supportato da una certa prosperità economica.Tra il X e il XIII secolo si costruiscono infatti tutti i monumenti più importanti della città.

I gioielli di León: bellissimi monumenti che ci raccontano la sua storia

La Real Colegiata de San Isidoro, custode delle spoglie di San Isidoro, subisce nei secoli numerose trasformazioni. Nata sul sito di un antico tempio di Mercurio, diventa prima un monastero, poi, tra il X e l’XI secolo, una chiesa in perfetto stile romanico.

Oltre a contenere il corpo del santo, ospita il Panteón de los Reyes, un portico affrescato sotto le cui volte si trovano i sarcofagi di 44 persone, tra re, regine e membri della famiglia reale. L’edificio ospita inoltre una preziosa biblioteca-archivio e un Museo, dove sono esposti e conservati oggetti di inestimabile valore.

Parador di San Marco, antico albergue per pellegrini

Nel XII secolo León è ormai diventata un importante luogo di passaggio sulla via per Santiago, sia lungo il Cammino Francese, che lungo il  Cammino del Salvador. Si da quindi inizio alla costruzione di un grande albergue per pellegrini, oggi conosciuto come il Parador Hostal De San Marco.

León - parador san marco

Voluto dalla figlia del re Sancha de Castilla, nel XVI secolo subì numerose modifiche. Nell’estetica divenne predominante lo stile barocco, e nella struttura si assistette alla costruzione sia del monastero che della chiesa.

Cattedrale di Leon, un meraviglioso esempio di stile gotico

Più o meno nello stesso arco di tempo, tra il XIII e il XV secolo, la città si forgiò di una delle più belle cattedrali gotiche d’Europa, dedicata a Santa Maria la Regla.

Fortemente influenzata dallo stile francese, è armoniosa e stilisticamente molto elegante. Il giudizio universale è scolpito sulla porta principale; alla destra un intervallarsi di archi e contrafforti rendono la struttura leggera e dinamica; all’interno le 125 vetrate colorate diffondono una luce talmente forte e piena da elevare l’uomo a Dio.

Gaudí incontra León: Casa de Botines

Secoli dopo, nel 1894, viene portata a termine la Casa de Botines, famosa per essere un opera dell’architetto Antonio Gaudí.León CASA BOTINES

Nato per ospitare un’azienda tessile e recentemente convertitosi a sede della Caja España, si tratta di un edificio in stile neogotico proprio nel centro della città, lungo il corso che porta alla cattedrale. Di fronte alla facciata una scultura di bronzo, che ritrae Gaudí seduto su una panchina, intento a scrivere e pensare.

Uno sguardo al futuro

León MUSAC

Leon però non è solo basiliche, cattedrali, mura e costruzioni antiche. Coi suoi modernissimi edifici è anche una città all’avanguardia, dinamica, viva.

Le vetrate colorate del MUSAC ( museo di arte contemporanea), la novità stilistica dell‘Auditorio, la facciata di vetro dell’Edificio Europa, ritraggono una León nuova, che ha voglia di futuro e che vivendo in piena armonia col proprio passato, ha imparato a spingersi sempre più avanti, attirando l’attenzione di turisti e visitatori.

Feste e movida

León BARRIO HUMEDO

Come qualsiasi grande città spagnola, anche León ha una movimentata vita notturna, che si svolge soprattutto nel Barrio Húmedo, nella sua Plaza Mayor e nelle vie e vicoli che la circondano.

Bar, pub, taverne, ristoranti sono frequentatissimi sia dai turisti che dalla gente locale, che approfittando di un’ottima tradizione enogastronomica, vivono la città fino a notte inoltrata.

E un accenno infine va alla grande festa e alle spettacolari processioni durante la Settimana Santa, che ogni anno attirano migliaia di persone e che rendono ancora più viva una città davvero meravigliosa.

Enogastronomia

La presenza della Cordigliera Cantabrica e la relativa difficoltà di commerciare con le zone costiere hanno reso la cucina di León strettamente legata al territorio. Tante le zuppe, accompagnate da carne, pesce e legumi.

  • I numerosi fiumi della regione hanno incentivato il consumo di pesce fluviale, come trota e salmone. Un piatto tipico sono le “ancas de rana”, cosce di rana in zuppa.
  • La carne, soprattutto di maiale, è spesso accompagnata dai tanti legumi autoctoni, come lenticchie, fagioli, e ceci. Un esempio è il cocido maragato: il classico cocido con sanguinaccio, chorizo e altri pezzi di maiale qui accompagnato da ceci.
  • I peperoni, pimientos in spagnolo, sono un ingrediente costante di queste zone, e cucinato in mille modi diversi.

E per gli amanti dell’aglio tranquilli, potrete assaggiarne gustosissime zuppe.

Il vino tipico della provincia di León è “Tierra de León”, davvero un buon prodotto che possiamo trovare in bianco, rosé e rosso.

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  •  Deborah Torreggiani

    Ciao sono Deborah Torreggiani Travel Blogger, Editor e Co – Founder di Apiediperilmondo.com. La nostra missione è racchiudere in un solo portale tutte le informazioni sui viaggi a piedi, attraverso le nostre esperienze e il nostro lavoro.  Creo dei testi chiari e ricchi di informazioni per aiutarti a trovare tutto ciò che cerchi.
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