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Cammino di Santiago da Sarria: gli ultimi 100 km tappa per tappa

Sarria è il punto di partenza più scelto al mondo per gli ultimi 100 km. Cosa aspettarsi davvero, tappa per tappa, da chi quel percorso lo cammina da dieci anni.

Vincenzo Martone

Vincenzo Martone

22 ottobre 202615 min
Cammino di Santiago da Sarria: gli ultimi 100 km tappa per tappa

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Più di un pellegrino su quattro fra quelli che ritirano la Compostela parte da Sarria. Non è una moda: è il punto esatto in cui il Cammino Francese supera i 100 km dalla Cattedrale, la soglia minima per il certificato. Da qui in poi ogni passo conta.

Questa guida non ti spiega perché scegliere Sarria invece di Tui o Ferrol. Se sei ancora indeciso, il confronto fra i cinque punti di partenza sta nella guida agli ultimi 100 km del Cammino di Santiago. Qui diamo per scontato che parti da Sarria, e ti raccontiamo cosa trovi ogni giorno, chilometro per chilometro.

Sarria in breve: perché si parte proprio da qui

Sarria è una cittadina di circa 13.000 abitanti nel cuore della Galizia, sul fiume Oribio, provincia di Lugo. Non è una meta turistica: è un paese di lavoro, con una via principale in salita, la Rúa Maior, dove si concentrano ostelli, bar e negozi di attrezzatura.

La ragione della sua fama è geografica. Da Sarria alla Plaza do Obradoiro ci sono circa 115 km lungo il Cammino Francese. Sono i 100 km richiesti dall'Ufficio del Pellegrino con un margine di sicurezza di una quindicina di chilometri, ed è per questo che l'Ufficio stesso non contesta mai una Compostela partita da qui.

L'altra ragione è pratica. Cinque giorni di cammino con tappe fra i 19 e i 28 km stanno dentro una settimana di ferie. Per chi cammina per la prima volta è la misura giusta: abbastanza per sentire il cambio di ritmo, non tanto da doversi allenare per mesi.

Quanti km e quanti giorni da Sarria a Santiago

Il percorso ufficiale misura circa 115 km, che si percorrono normalmente in cinque tappe. Il dislivello complessivo, sommando salite e discese, è di circa 4.300 metri: più di quanto si aspetti chi ha letto che il tratto è facile. Non ci sono montagne, ma non c'è neanche un chilometro davvero piatto.

Le formule più comuni sono tre. Otto giorni con cinque tappe di cammino e una notte a Santiago, che è la versione classica. Dodici giorni spezzando le tappe più lunghe, per chi preferisce camminare quattro ore invece di sette. Tredici giorni proseguendo fino a Finisterre e all'oceano, per chi non vuole che finisca a Santiago.

Noi il tratto da Sarria lo organizziamo in tre formule self-guided: la classica in 8 giorni, la versione facile in 12 giorni con tappe fra i 10 e i 15 km, e il Sarria-Finisterre in 13 giorni per chi vuole arrivare all'oceano. Strutture selezionate, trasporto bagagli, credencial e assistenza inclusi.

Le 5 tappe da Sarria a Santiago

  • Sarria - Portomarín, 22,2 km
  • Portomarín - Palas de Rei, 24,8 km
  • Palas de Rei - Arzúa, 28,5 km
  • Arzúa - O Pedrouzo, 19,3 km
  • O Pedrouzo - Santiago de Compostela, 19,4 km

La terza è l'unica tappa impegnativa per distanza. Chi vuole una progressione più dolce la spezza a Melide, trasformando le cinque tappe in sei.

Tappa 1: Sarria - Portomarín, 22,2 km

Si parte salendo la Rúa Maior, con le scale di pietra che portano sopra il paese. Poco fuori dall'abitato incontri il Convento de la Magdalena, fondato nel XIII secolo proprio per dare accoglienza a chi era in cammino: è il primo timbro serio della giornata.

La tappa attraversa la Galizia rurale vera, quella dei corridoi fra muretti a secco, delle querce, delle corredoiras affondate fra i campi. Si passa accanto a piccoli nuclei di case dove spesso l'unico bar è anche l'unico negozio.

All'altezza di Ferreiros, dopo circa 12 km, c'è il mojón che segna i 100 km da Santiago. È il cippo più fotografato del Cammino. Per chi arriva da Saint Jean è quasi la fine, per te è l'inizio: vale la pena fermarsi un minuto a guardarlo, perché da lì in poi il conteggio diventa un conto alla rovescia.

L'arrivo a Portomarín è il momento migliore della giornata. Si scende fino al fiume Miño e lo si attraversa su un ponte lungo e alto, con la scalinata finale che porta al paese. Sotto quelle acque c'è ancora il borgo antico, sommerso quando negli anni Sessanta fu costruita la diga di Belesar. La chiesa fortezza di San Nicolás che vedi in cima venne smontata pietra per pietra e ricostruita in alto: sui blocchi si vedono ancora i numeri di montaggio.

Tappa 2: Portomarín - Palas de Rei, 24,8 km

La tappa comincia in salita, subito dopo il ponte, e sale per diversi chilometri lungo un tracciato che costeggia la strada. Non è la parte più bella del percorso, ed è onesto dirlo.

Poi il paesaggio si apre. Campagne verdi, boschi di eucalipto, l'albero australiano importato qui alla fine dell'Ottocento e che oggi profuma mezza Galizia. Si attraversano Gonzar, Castromaior con il suo castro celtico poco sopra il sentiero, Ventas de Narón, Ligonde.

Palas de Rei è un paese di servizio, senza pretese estetiche, con molti posti letto e tutto quello che serve. Chi arriva presto spesso prosegue di qualche chilometro, ma non è necessario: la tappa dopo è la più lunga e vale la pena arrivarci riposato.

Tappa 3: Palas de Rei - Arzúa, 28,5 km

La tappa lunga. Quasi trenta chilometri con un continuo saliscendi che, sommato, pesa più della distanza. È la giornata in cui si capisce se lo zaino è troppo pesante.

Il punto centrale è Melide, a circa 14 km. Qui il Cammino Francese incontra il Cammino Primitivo, che scende da Lugo, e il flusso di camminatori raddoppia di colpo. Melide è anche il posto dove si mangia il pulpo a feira migliore di tutto il percorso: le pulperías storiche sono sulla strada principale e a mezzogiorno sono piene di gente con lo zaino ai piedi del tavolo.

Dopo Melide si attraversano Boente e Ribadiso da Baixo, con il suo ponte medievale sul fiume Iso e uno degli ostelli più belli del Cammino, ricavato da un antico ospedale di pellegrini. Da lì ad Arzúa restano tre chilometri in salita.

Arzúa è la capitale del formaggio galiziano, l'Arzúa-Ulloa a denominazione di origine. Se c'è una sera in cui vale la pena cenare bene, è questa.

Tappa 4: Arzúa - O Pedrouzo, 19,3 km

Dopo la tappa lunga arriva quella di recupero. Meno di venti chilometri, dislivello contenuto, e un percorso che entra ed esce continuamente da boschi di eucalipto.

È la tappa più silenziosa delle cinque, quella in cui la maggior parte delle persone smette di parlare e comincia a pensare all'arrivo. Si attraversano piccoli nuclei con bar aperti a intervalli regolari: Calzada, Calle, Salceda, Santa Irene.

O Pedrouzo, che sulle mappe compare anche come Arca do Pino, è un paese lungo la strada, funzionale. Ci si dorme perché è a venti chilometri dalla Cattedrale, non per altro.

Tappa 5: O Pedrouzo - Santiago de Compostela, 19,4 km

L'ultimo giorno si parte presto, quasi tutti. Si cammina nel bosco per i primi chilometri, si costeggia la recinzione dell'aeroporto di Lavacolla, si sale verso il Monte do Gozo.

Il Monte do Gozo, il monte della gioia, è il punto da cui i pellegrini medievali vedevano per la prima volta le guglie della Cattedrale. Oggi la vista è in parte coperta dalle costruzioni, ma il nome è rimasto e il momento pure.

Restano cinque chilometri di discesa dentro la città. Si entra dalla Porta do Camiño, si percorre la Rúa das Casas Reais, poi la Rúa Azabachería, e si sbuca sotto l'arco del Palazzo di Xelmírez con la cornamusa che suona quasi sempre. Poi la Plaza do Obradoiro, la facciata, e la gente seduta a terra a guardarla.

L'Oficina del Peregrino è a pochi minuti, in Rúa das Carretas. Si mostra la credencial, si risponde a due domande e si ritira la Compostela.

Difficoltà: cosa aspettarsi davvero

Il tratto da Sarria viene descritto ovunque come facile. È vero in senso tecnico: non serve esperienza di montagna, il fondo è buono, non ci sono passaggi esposti. Ma facile non vuol dire senza fatica.

Le difficoltà reali sono tre. La prima è la ripetizione: camminare cinque giorni di fila è diverso da camminare una domenica, perché il giorno dopo non c'è riposo. La seconda è il dislivello nascosto, 4.300 metri complessivi distribuiti in continui saliscendi che non si vedono sul profilo ma si sentono nelle gambe. La terza è lo zaino: sopra i sei chili ogni salita cambia carattere.

Se nelle settimane prima riesci a fare qualche uscita da 15-20 km con lo zaino in spalla, le tappe si affrontano bene. Non serve preparazione atletica, serve abitudine. Chi ha dubbi può scegliere la versione con tappe corte: stessi 115 km, dodici giorni invece di otto.

Sulle calzature vale la pena prepararsi seriamente: la guida su come scegliere la scarpa è il punto di partenza, perché le vesciche sono il motivo numero uno per cui si smette di camminare.

Quando andare

La Galizia è la regione più verde di Spagna, e verde significa pioggia. Da ottobre ad aprile piove spesso, ma le temperature scendono raramente sotto i quattro gradi e la neve non è un rischio: si cammina fra i 280 e i 660 metri di quota.

I mesi migliori sono maggio, giugno e settembre: giornate lunghe, temperature fra i 15 e i 25 gradi, e boschi che offrono ombra quasi sempre. Sono anche i mesi più richiesti, quindi le strutture buone si esauriscono con largo anticipo.

Luglio e agosto sono i mesi più affollati in assoluto, e su Sarria si sente più che altrove. Il quadro completo mese per mese sta nella guida su quando andare sul Cammino di Santiago.

Una mantella impermeabile serve in ogni stagione, senza eccezioni.

Sarria è affollata? La risposta onesta

Sì, nei mesi di punta. Sarria è il punto di partenza più scelto al mondo e in luglio e agosto la prima tappa può sembrare una processione.

Ma la percezione cambia dopo il primo giorno. I gruppi si distribuiscono su ritmi diversi già dalla seconda tappa, e chi parte alle sette del mattino cammina per ore praticamente da solo. L'affollamento si concentra nei bar a metà tappa e negli arrivi fra le due e le quattro del pomeriggio.

Se la folla è il tuo problema principale, la risposta non è cambiare orario: è cambiare percorso. Il Cammino Inglese da Ferrol è il più silenzioso dei cinque tratti da 100 km. Se invece quello che cerchi è proprio l'energia collettiva, la gente da mezzo mondo, le cene condivise, allora Sarria è esattamente il posto giusto.

Dove si dorme fra Sarria e Santiago

Questo è il tratto più attrezzato di tutti i cammini d'Europa. Ostelli pubblici e privati, pensioni, hotel e case rurali a ogni fine tappa, più bar e punti di ristoro a intervalli di pochi chilometri.

L'abbondanza però è stagionale. Da giugno a settembre i posti migliori si prenotano con settimane di anticipo e gli ostelli pubblici, che non accettano prenotazione, formano code dalle due del pomeriggio. Da novembre a marzo molte strutture chiudono e la scelta si riduce parecchio.

Il criterio che usiamo nei nostri itinerari non è la categoria della struttura ma la posizione rispetto alla tappa e il modo in cui si viene accolti la sera, dopo sette ore di cammino. Sono due cose che non si leggono nelle stelle.

Come arrivare a Sarria

L'aeroporto più comodo è Santiago de Compostela. Da lì si prende un bus per Lugo, circa due ore, e da Lugo un secondo bus per Sarria, circa 35 minuti. In alternativa c'è il treno Renfe con cambio a Monforte de Lemos.

Chi arriva da Madrid ha il treno diretto per Sarria sulla linea Madrid-Lugo, che è la soluzione più comoda in assoluto ma richiede una notte a Madrid.

Il rientro è semplice: da Santiago si vola direttamente, ed è il motivo per cui conviene sempre controllare voli di andata e ritorno su aeroporti diversi.

La credencial e la Compostela partendo da Sarria

La regola dell'Ufficio del Pellegrino chiede almeno 100 km percorsi a piedi e due timbri al giorno sulla credencial nell'ultimo tratto. Partendo da Sarria sei dentro la regola con margine.

I timbri si raccolgono ovunque: bar, chiese, ostelli, municipi, e spesso anche i furgoncini del caffè lungo il percorso ne hanno uno. Non è mai un problema trovarli, e il rischio semmai è il contrario, riempire la credencial prima di arrivare.

Il dettaglio completo su come funziona il documento e cosa cambia all'arrivo sta nella guida su credenziale, Compostela e attestati.

Camminare da Sarria con tutto già organizzato

Il Cammino da Sarria si può fare in totale autonomia, e molti lo fanno. La formula self-guided è una terza via: cammini con il tuo passo, senza gruppo e senza guida, ma con la logistica già risolta. Self-guided non vuol dire da soli: con chi parti lo scegli tu, e circa un terzo di chi parte con noi cammina in solitaria per scelta.

I nostri itinerari da Sarria sono tre. La versione classica in 8 giorni, cinque tappe di cammino, da 1.090 euro a persona in camera doppia. La versione facile in 12 giorni con tappe fra i 10 e i 15 km, da 1.480 euro. E il Sarria-Finisterre in 13 giorni per chi vuole arrivare fino all'oceano, da 1.590 euro.

In tutti sono compresi i pernottamenti in strutture selezionate una per una, il trasporto bagagli fra le tappe, la credencial che ti arriva a casa prima della partenza, il roadbook con le tracce GPS anche offline, l'assicurazione medico sportiva e l'assistenza diretta per tutta la durata del viaggio. I voli sono esclusi: ti aiutiamo a trovare la combinazione giusta senza ricaricarci sopra.

Il confronto voce per voce fra fai-da-te e organizzato sta nella guida su quanto costa il Cammino di Santiago.

In dieci anni abbiamo accompagnato più di 30.000 persone sui cammini, viviamo a Santiago e il tratto da Sarria lo abbiamo camminato più volte, in stagioni diverse. Se hai dubbi su quale versione faccia per te, una telefonata di dieci minuti di solito basta: +39 391 75 13 937. Nessun impegno, e se il cammino giusto per te è un altro te lo diciamo.

Se preferisci scriverci, raccontaci come immagini il tuo cammino: ti rispondiamo con una proposta costruita sulle tue date.

Domande frequenti sul Cammino di Santiago da Sarria

Quanti km sono da Sarria a Santiago?

Circa 115 km lungo il Cammino Francese, divisi normalmente in cinque tappe: 22,2 km fino a Portomarín, 24,8 fino a Palas de Rei, 28,5 fino ad Arzúa, 19,3 fino a O Pedrouzo e 19,4 fino a Santiago.

Quanti giorni servono per il Cammino da Sarria?

Cinque giorni di cammino effettivo, che dentro un viaggio diventano otto giorni e sette notti contando arrivo e giorno a Santiago. Chi preferisce tappe brevi può distribuire gli stessi 115 km su dodici giorni.

Il Cammino da Sarria è difficile?

Non tecnicamente: nessun passaggio esposto, fondo buono, segnaletica continua. La fatica vera viene dalla ripetizione di cinque giorni consecutivi e dai 4.300 metri di dislivello complessivo distribuiti in continui saliscendi. Serve abitudine a camminare, non preparazione atletica.

Partendo da Sarria si ottiene la Compostela?

Sì. Sarria dista circa 115 km da Santiago, oltre i 100 km minimi richiesti. Servono la credencial e almeno due timbri al giorno lungo il percorso.

Qual è la tappa più dura da Sarria?

Palas de Rei - Arzúa, 28,5 km con saliscendi continui. Chi vuole evitarla la spezza a Melide, a circa 14 km, trasformando le cinque tappe in sei.

Quando è il periodo migliore per partire da Sarria?

Maggio, giugno e settembre: giornate lunghe, temperature fra i 15 e i 25 gradi e meno affollamento di luglio e agosto. Sono anche i mesi in cui le strutture si esauriscono prima, quindi conviene muoversi con anticipo.

Sarria è troppo affollata?

Nei mesi di punta la prima tappa è molto frequentata, perché Sarria è il punto di partenza più scelto al mondo. Dalla seconda tappa i ritmi si distribuiscono e chi parte presto cammina per ore da solo. Se cerchi il silenzio, il Cammino Inglese da Ferrol è l'alternativa.

Come si arriva a Sarria?

Volo su Santiago de Compostela, poi bus per Lugo di circa due ore e secondo bus per Sarria di circa 35 minuti. In alternativa treno Renfe con cambio a Monforte de Lemos, oppure treno diretto da Madrid sulla linea Madrid-Lugo.

Meglio partire da Sarria o da Tui?

Sarria se vuoi l'esperienza classica del Cammino Francese, con la sua energia e la sua comunità internazionale. Tui se preferisci un ritmo più quieto fra fiume e vigneti, con dislivelli più gentili. A parità di chilometri e di giorni è una scelta di carattere, non di difficoltà.

Si può fare il Cammino da Sarria da soli?

Sì, ed è una delle scelte più frequenti: circa un terzo di chi parte con noi cammina in solitaria. Il percorso è segnalato in modo continuo, le strutture sono prenotate in anticipo e l'assistenza risponde sempre. La guida dedicata è Cammino di Santiago da soli.

Il trasporto bagagli è compreso?

Nei nostri itinerari da Sarria sì, in tutti e tre. La valigia viaggia da una struttura all'altra e tu cammini con uno zaino leggero, che sulle tappe lunghe cambia completamente la giornata.

Cosa mettere nello zaino per il Cammino da Sarria?

Mantella impermeabile in ogni stagione, scarpe già rodate, due cambi tecnici, ciabatte per la sera e il minimo indispensabile per il resto. L'obiettivo è restare sotto i sei chili. La lista completa sta nella guida su cosa mettere nello zaino.


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Vincenzo Martone

Vincenzo Martone

Co-fondatore di Apiediperilmondo e Wayure | Camminatore, imprenditore, costruttore

Cento volte il Cammino di Santiago. Otto volte il Kumano Kodo. Decine di volte le coste del Portogallo, e poi la Francigena, l'Irlanda, l'Inghilterra, la Normandia: ogni cammino che trovi qui l'ho fatto con i miei piedi, in ogni stagione, da solo e con gruppi privati e aziende. Non propongo un passo che non ho camminato.

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