Prima di dire di sì
Quello che è meglio sapere
prima della firma.
Questa pagina non serve a coprirci le spalle. Serve perché quasi tutte le delusioni di un cammino nascono da una frase che nessuno aveva detto in tempo. Qui la diciamo in tempo.
28 cose da sapere
Camminare
Ogni tappa ha i suoi chilometri e la sua salita, e li trovi scritti nella proposta e nella tua area personale prima di decidere. Se leggendoli ti sembrano troppi, si aggiustano finché siamo in tempo: si aggiunge un giorno, si spezza una tappa lunga in due. Una volta partito il margine si stringe, e l'unica cosa che resta è saltare la giornata in trasferimento.
Con chi parti lo decidi tu: in coppia, con gli amici, con i figli, con tua madre. Self guided riguarda un'altra cosa, cioè che accanto a te non cammina nessuno per mestiere. Hai il percorso, le mappe, le strutture già prenotate e qualcuno da chiamare, ma non una guida che ti aspetta al bivio e non un gruppo di sconosciuti con cui dividere la giornata. Se è quello che cerchi, noi non siamo il posto giusto.
Si cammina anche bagnati, e una settimana storta non dà diritto a un rimborso: è il motivo per cui la giacca sta nell'elenco delle cose da mettere nello zaino. Quando però il tempo smette di essere un fastidio e diventa un pericolo, ti chiamiamo noi e la giornata si riscrive insieme.
Una festa patronale, una domenica, il mese sbagliato: i bus diradano, certi traghetti non partono e più di una cucina resta chiusa. Ne teniamo conto mentre costruiamo il viaggio, e dove una tappa ne risente lo scriviamo nell'itinerario invece di lasciartelo scoprire lì.
I segni lungo il sentiero li mettono e li mantengono le associazioni e gli enti del posto, e ogni cammino parla una lingua sua: frecce gialle, conchiglie, paletti di legno, bolli di vernice sui muri. Prima di partire ti diciamo cosa cercare sul tuo. Che un segno sia sempre al suo posto non possiamo prometterlo, e nove errori su dieci nascono all'uscita dai paesi o dove il sentiero taglia una strada. La regola è una sola: se cammini da un pezzo senza vedere niente, torna all'ultimo segno che ricordi invece di tirare a indovinare. Nell'area personale hai la traccia e la tua posizione, e se ti scosti di una sessantina di metri te lo dice.
Chi ti segue parla la tua lingua, e nella tua lingua sono l'itinerario, i documenti e l'area personale. Ma al bancone ci sei tu: nelle strutture abituate ai camminatori qualcuno che se la cava in inglese c'è quasi sempre, e le frasi che servono davvero sono cinque. Se ti blocchi, chiami noi e parliamo noi. Se però l'idea di ordinare una cena dove non capisci una parola ti mette in ansia, è meglio saperlo adesso che la terza sera.
Dove dormi
Sulla linea Essence si dorme in camerata, su letti a castello, con i bagni in comune e una porta che la sera si chiude a un'ora precisa. Lenzuola, coperte e piumini non sono sempre compresi, e il letto quasi sempre te lo fai tu: serve un sacco a pelo leggero nello zaino. Se vuoi una stanza tutta tua, la linea che cerchi è Minimal.
La classificazione la decide ogni stato con criteri suoi: le stelle di una casa rurale galiziana, di una guesthouse irlandese e di un tre stelle italiano non parlano della stessa cosa. Per questo scegliamo guardando la qualità vera, dove si trova lungo la tappa e come trattano chi arriva a piedi, non la targhetta accanto alla porta.
Orari di arrivo e di partenza li decide chi ti ospita, e cambiano di paese in paese: molte reception non restano aperte tutto il giorno, qualcuno chiede un documento e una cauzione, altri lasciano le chiavi in una cassetta con un codice, gli ostelli sbarrano la porta a una certa ora. Quello che sappiamo lo mettiamo nell'itinerario; il resto lo gestisce la struttura, e se arrivi fuori orario va avvisata prima, non dopo.
Camera sporca, riscaldamento morto, un trattamento diverso da quello prenotato: il momento per dirlo è quello, non al rientro. Il numero ce l'hai nell'area personale. Parliamo noi con la struttura, e nella maggior parte dei casi si sistema in mezz'ora, perché quella struttura lavora con noi e non con un portale anonimo. Se il problema è grosso e non si aggiusta, ti spostiamo. Quello che non possiamo fare è rimediare a viaggio finito: di una notte andata storta due mesi prima non resta niente da raddrizzare.
Cosa comprende
Un collo a testa, un peso massimo dichiarato e un orario entro cui lasciarlo la mattina: chi scende tardi rischia di ritrovarselo la sera dove l'ha lasciato. Su qualche tratta, dove si attraversa in traghetto o si sale in quota, il bagaglio fa un giro più lungo su strada e arriva dopo di te.
Non sono compresi, ed è una scelta: la cucina di un posto è metà del posto, e un menù fisso ogni sera nella struttura dove dormi te la porta via. La colazione c'è dove la struttura la serve, e sulla linea Serenity c'è sempre.
Dove il percorso ne prevede uno, non lo firmiamo noi e non è compreso nel prezzo: lo dà l'ufficio che tiene quel cammino, con regole sue. Di solito chiedono una distanza minima fatta a piedi di seguito, il tracciato ufficiale e una credenziale timbrata lungo la strada, e le tappe saltate in trasferimento non contano. A Santiago la Compostela vuole gli ultimi cento chilometri camminati, a Roma il Testimonium chiede la stessa cosa; su altri percorsi un attestato non esiste proprio. Dove serve la credenziale te la mandiamo noi nella gift box, ma i timbri li raccogli tu.
Dall'aeroporto al punto di partenza si arriva in treno, in bus o con un trasferimento privato: nella proposta ti scriviamo la strada migliore, ma il biglietto lo compri tu, a meno che il trasferimento non lo mettiamo dentro noi. Lo stesso vale per il rientro. E se il volo del ritorno parte all'alba, dillo mentre stiamo costruendo il viaggio: spesso conviene dormire vicino all'aeroporto invece che nel centro storico.
Per ogni volo, nella proposta, c'è scritto che bagaglio è compreso. Con il solo bagaglio a mano uno zaino da 38 o 40 litri di norma passa in cabina, ma ogni compagnia ha le sue misure e le cambia quando vuole. E attenzione a una cosa: se sul cammino hai il trasporto bagagli, la borsa grande deve comunque arrivare fin lì, quindi o la imbarchi o parti leggero davvero. Aggiungere il bagaglio dopo si può quasi sempre, ma costa più che comprarlo insieme al biglietto.
I soldi
Sono 129 euro per i viaggi fino a 15 giorni e fino a 5 persone, 249 dal sedicesimo giorno in su o per i gruppi più numerosi. Non è un sovrapprezzo: viene scalata dal totale. Paga il lavoro di cercare e verificare la disponibilità vera sulle tue date, e per questo non torna indietro se cambi idea. Torna invece per intero, entro 14 giorni lavorativi, se siamo noi a non trovare quello che hai chiesto.
Non anticipiamo denaro e non teniamo nulla in sospeso a tuo nome: la disponibilità che leggi nella proposta è reale nel momento in cui la leggi, non è riservata. Con la firma e l'acconto del 30 per cento dei servizi a terra le strutture diventano nostre da gestire. Finché aspetti, il prezzo può muoversi e una struttura può sparire: è il motivo per cui una proposta non si tiene calda per settimane.
Alloggi, trasporti e servizi aggiunti sono il costo reale, non una forbice da rivedere dopo. L'unica voce che può cambiare è il volo, quando ce ne occupiamo noi: i biglietti si comprano dopo la firma, si pagano per intero in quel momento alla tariffa del giorno, e la tariffa te la diciamo prima di procedere. Da lì in avanti sono nominali: il nome non si cambia e di regola non si passano a un altro.
Dalle linee con camera privata in su, una persona sola occupa una stanza che quella notte non si vende a nessun altro: il supplemento singola è esattamente quella differenza, e nella proposta lo vedi scritto per esteso. Non mettiamo mai due clienti che non si conoscono nella stessa camera per far tornare i conti.
Spostare le date si può quasi sempre. Prima di muovere qualunque cosa ti mettiamo davanti il conto: quello che i fornitori non restituiscono, la tariffa nuova, e una quota di gestione di 45 euro per fornitore con un minimo di 90. Se il viaggio è già cominciato diventano 60 per fornitore, con un minimo di 150.
Il prezzo che hai accettato resta quello, e non ti troverai mai un importo diverso senza che te lo diciamo prima della firma. Possono muoversi solo il volo finché non è comprato, la tariffa di una struttura se prenoti sotto data, o una sostituzione se sulle tue date un posto si esaurisce. Ed è proprio questo che succede mentre una proposta resta lì: in primavera e in estate, sui cammini più battuti, le strutture buone finiscono e non tornano libere.
Assistenza e documenti
Dal giorno della partenza a quello del rientro hai un numero che risponde a qualsiasi ora, per l'emergenza sanitaria e per i guai del viaggio, e lo trovi nella tua area personale. Prima e dopo funziona diversamente: chi segue il tuo viaggio risponde negli orari di ufficio. Se scrivi di sabato pomeriggio per una domanda sulla proposta, la risposta ti arriva lunedì.
Itinerario, mappa, documenti e numero da chiamare vivono tutti nel telefono. Sui cammini che organizziamo la copertura c'è, ma il telefono è il tuo: se esci dall'Italia controlla prima che il piano dati funzioni anche fuori, e fuori dall'Unione europea, per esempio nel Regno Unito, di solito serve un'opzione a parte o una eSIM. Un caricatore portatile non è un capriccio: una giornata di mappa aperta e fotografie si mangia una batteria intera.
Le cerchiamo, le scegliamo e le prenotiamo noi, una a una sulle tue date. L'elenco con i nomi, notte per notte, si apre nell'area personale dopo il saldo, cioè entro trenta giorni dalla partenza. Fino a quel momento sai la località, la categoria e cosa comprende ogni notte. Se prenotare senza avere davanti i nomi ti mette a disagio, meglio dirlo adesso.
Non arriva un raccoglitore di carta e non devi ripescare vecchie email: proposta, contratto, pagamenti, itinerario notte per notte, voli, servizi e documenti stanno nella Wayers Lounge, che apri dal sito o dall'app e che resta tua anche dopo il rientro. Si entra con la tua email e un codice di sei cifre, senza inventare password. Serve però un telefono o un computer: se non li usi, dillo prima di prenotare e troviamo un'altra strada.
Se va storto
Capita di essere stanchi, o di scoprire che camminare tanti giorni di fila non fa per noi. Accorciare le tappe e saltare una giornata in trasferimento sono cose che risolviamo insieme. Ma se decidi di rientrare, le notti e i servizi che non userai restano pagati, perché le strutture sono confermate e non restituiscono niente. L'assicurazione compresa copre l'interruzione per motivi di salute, non il cambio di idea.
Nel viaggio c'è la copertura sanitaria: assistenza medica, rimpatrio, rientro anticipato. L'annullamento è tutt'altra cosa e si aggiunge a parte, con Travel Plus: se rinunci senza averlo, valgono le penali del contratto. Sulla linea Serenity l'annullamento è invece già dentro il viaggio. Nella proposta, servizio per servizio, trovi scritto cosa copre la tua.
Due cose, e nessuna delle due passa da noi. La prima: se il motivo per cui rinunci rientri o no fra quelli coperti lo stabilisce la compagnia, leggendo la polizza e i documenti che mandi. Noi ti aiutiamo a presentare la pratica, ma il sì e il no non sono nostri, e se la risposta è no le penali del contratto restano a carico tuo per intero. La seconda: anche quando il rimborso arriva non copre tutto, perché si detrae il quindici per cento delle penali riconosciute. Su duemila euro di penali la compagnia ne rimborsa millesettecento, e trecento restano a te.
Se una di queste righe
non ti convince, chiedi.
Una domanda prima di firmare costa due minuti. La stessa domanda alla terza sera, in un paese dove non c'è un'altra struttura, costa il viaggio. Scrivici: risponde chi quei cammini li ha fatti.
