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Costruiamo il tuo cammino e ce ne assumiamo la responsabilità dal primo messaggio al giorno in cui torni a casa. Poi cammini tu, con il tuo passo, senza gruppo e senza nessuno davanti con la bandierina. Si parte da una conversazione: quanti giorni hai, quanto ti va di camminare al giorno, come vuoi stare la sera, con chi parti. Da lì nasce un percorso disegnato sulle tue date, tappa per tappa. Le strutture le scegliamo e le prenotiamo noi, una a una, guardando come ci si sta e non la categoria sulla carta.
Che il viaggio lo organizziamo noi e lo cammini tu, e con chi parti lo scegli tu: in due, con gli amici, con la famiglia, con i figli. Self guided non vuol dire da solo, vuol dire che accanto a te non cammina nessuno per mestiere. Nessun gruppo, nessuna guida che ti aspetta all'alba, nessun orario deciso da altri. Noi facciamo tutto quello che sta intorno al cammino: dividiamo il percorso in tappe adatte al tuo passo, scegliamo e prenotiamo le strutture, organizziamo trasferimenti e trasporto dello zaino, mettiamo l'assicurazione, ti diamo il viaggio giorno per giorno nell'area personale con mappe e indirizzi, e ci occupiamo dei problemi se nascono. La mattina esci quando vuoi tu.
Sì, ed è come parte la maggior parte delle persone. Il viaggio si costruisce sul gruppo che siete voi: due amiche, una coppia, tre generazioni della stessa famiglia, otto colleghi. Nessun estraneo viene aggiunto. Camminate fra voi, dormite dove abbiamo prenotato per voi, e le tappe si adattano alle vostre gambe e non alla media di sconosciuti. Le camere si costruiscono su come volete stare: doppie, singole, triple, secondo quello che la struttura ha su quella tappa.
Se riesci a camminare qualche ora al giorno, sì. Non serve l'allenamento di un atleta: le tappe si scelgono insieme e quasi ovunque si possono accorciare o spezzare in due. Parte con noi chi ha vent'anni e chi ne ha settanta, spesso da solo, spesso la prima volta. Quello che conta non è il fisico, è la voglia di stare in strada tutto il giorno. Se invece cerchi il viaggio più economico possibile, non siamo noi: costiamo di più perché ogni struttura è scelta e prenotata da noi e perché mentre cammini c'è una persona che risponde.
Perché il cammino comincia il giorno in cui puoi partire tu, non quando lo decide un calendario. Niente gruppo da rincorrere, niente date da incastrare con le ferie: scegli quando andare e quanti giorni camminare, e il viaggio si costruisce intorno a quello. Due persone sullo stesso cammino, nella stessa settimana, possono avere due viaggi diversi. È anche il motivo per cui non esiste un listino: il prezzo dipende dalle tue date, da quante notti fai e da dove dormi.
Un Travel Designer: la persona che costruisce il viaggio e ti accompagna fino al rientro. Ha un nome, lo trovi nella tua area personale, ed è la stessa dall'inizio alla fine. Ti chiama prima di preparare la proposta, perché certe cose si capiscono solo parlando: quanto vuoi camminare davvero, se una tappa lunga ti spaventa, se parti con qualcuno che ha un passo diverso dal tuo. Mentre cammini lo raggiungi al numero che trovi nella tua area personale; prima di partire, per le cose che possono aspettare, gli scrivi da lì.
Alcune cose non sono un extra e non cambiano da viaggio a viaggio: il tuo Travel Designer dalla prima chiamata al rientro, l'organizzazione completa con le strutture scelte e prenotate da noi, l'assistenza durante il viaggio sette giorni su sette, l'area personale con l'itinerario giorno per giorno, i documenti e la mappa, i video di preparazione, la gift box spedita a casa prima di partire e l'assicurazione medica sportiva. Restano fuori i voli, i pasti e i servizi che scegli tu, come il trasporto bagagli o le notti in più: quelli si aggiungono alla proposta e li vedi scritti.
Domanda giusta, e la risposta onesta è che un cammino te lo puoi organizzare da solo: lo fanno in tanti. La differenza è come passi il tempo prima di partire, perché camminare cammini tu in entrambi i casi. Da solo devi decidere dove spezzare le tappe senza sapere quanto è dura la salita del terzo giorno, scrivere a venti strutture e aspettare che rispondano, gestire quelle che vogliono il bonifico e quelle che non rispondono mai, incastrare i trasferimenti con gli orari dei voli e trovare un'assicurazione che copra il trekking. E se qualcosa si rompe mentre cammini, te la vedi tu.
La proposta
Il viaggio per intero, prima di pagare qualsiasi cosa. Non è un foglio con un numero in fondo: è il viaggio come sarà. Il cammino giorno per giorno, con chilometri e ore di ogni tappa. Che tipo di sistemazione avrai ogni notte, secondo la linea che hai scelto. Il volo, con aeroporti, orari e bagaglio, se ce ne occupiamo noi. I trasferimenti e i servizi aggiunti. E quello che è sempre compreso. I nomi delle strutture non ci sono ancora: si confermano una a una dopo l'avvio della prenotazione e li ritrovi nell'itinerario.
Il prezzo è quello e resta quello. Può muoversi in tre casi soltanto. Se il viaggio comprende i voli, finché non li compriamo la tariffa la fa la compagnia e cambia da un giorno all'altro: quella che leggi è la quotazione del giorno in cui l'abbiamo cercata, e la ricontrolliamo prima di acquistare. Se prenoti sotto data, quando le tariffe delle strutture salgono per la vicinanza alla partenza. Se sulle tue date una struttura si esaurisce e va sostituita con un'altra della stessa linea. In ogni caso lo sai prima, e comunque sempre prima della firma.
Sì, ed è normale: quasi nessuna proposta viene accettata così com'è la prima volta. Una parte la cambi da solo, dentro la proposta, finché non l'hai avviata: i servizi che avevi chiesto hanno un interruttore, si spengono e si riaccendono, e puoi cambiare anche le quantità. Il prezzo si aggiorna sotto i tuoi occhi. Tutto il resto lo facciamo noi: spostare le date, allungare o accorciare il cammino, cambiare linea, chiedere una tappa più corta. Scrivi al tuo Travel Designer e ti rimanda la proposta aggiornata.
Dalla tua area personale: apri la proposta e la accetti da lì, versando la quota di avvio della prenotazione. Da quel momento cominciamo a verificare la disponibilità reale delle strutture sulle tue date. Quando è tutto confermato ricevi il contratto da firmare e la richiesta dell'acconto. Si paga con carta o con bonifico; per ogni scadenza arriva un link, e la conferma resta scritta nella tua area personale.
Prenotazione e pagamenti
Il percorso è sempre lo stesso e lo vedi avanzare nella tua area personale. Ci racconti che cammino hai in mente, scrivendoci o costruendo la tua idea da solo e mandandocela. Un Travel Designer ti chiama e prepara la proposta: tappe, dove dormi, cosa è compreso, prezzo. Accetti la proposta e versi la quota di avvio. Da lì verifichiamo la disponibilità reale delle strutture sulle tue date. Firmi il contratto e versi l'acconto, con i trasporti se li prenotiamo noi. Le strutture si confermano una a una, e il saldo si versa entro trenta giorni dalla partenza.
La quota di avvio si versa quando accetti la proposta, prima della firma del contratto: da quel momento il tuo Travel Designer comincia a cercare e verificare la disponibilità vera sulle tue date. Sono 249 euro per tutti i viaggi, 1.000 euro per i gruppi da 8 viaggiatori in su. Se la partenza è a meno di 30 giorni vale il 30 per cento dei servizi a terra, e comunque mai meno della quota normale. In tutti i casi viene scalata dal totale.
No. Viene scalata dal costo totale: non è un costo in più, è la prima parte di quello che pagheresti comunque. La ritrovi scritta nel contratto fra le somme già versate, e viene sottratta dal saldo finale.
In due momenti, e li conosci entrambi già dalla proposta. Alla firma del contratto: il 30 per cento dei servizi a terra più l'intero costo di voli e trasporti, se li prenotiamo noi. I biglietti si pagano per intero perché li compriamo subito, alla tariffa del giorno, e da quel momento sono nominali. Entro 30 giorni dalla partenza: il saldo. Se parti fra meno di 30 giorni le due scadenze diventano una sola e alla firma versi tutto, perché le strutture vanno confermate subito.
Alla cassa scegli tu: Visa, Mastercard o American Express, il portafoglio del telefono con Apple Pay o Google Pay, oppure Revolut Pay. Sempre in euro. Se preferisci il bonifico si può, per l'acconto come per il saldo: dillo a chi segue il tuo viaggio e ti manda le coordinate. Il pagamento con carta passa da Stripe: il numero lo scrivi sulla sua pagina, non sulla nostra, e a noi tornano la conferma e le ultime quattro cifre sulla ricevuta. Il resto non lo vediamo e non lo conserviamo. Chi incassa è Wayure Travel SL, ed è il nome che leggerai sull'estratto conto.
Cambia il calendario dei pagamenti, non il prezzo. Sopra i 30 giorni si paga in tre momenti: quota di avvio all'accettazione, 30 per cento dei servizi a terra più i trasporti alla firma, saldo entro 30 giorni dalla partenza. Sotto i 30 giorni la scadenza di mezzo sparisce, perché le strutture vanno confermate subito: alla firma è dovuto tutto quello che resta, cioè il 70 per cento dei servizi a terra e l'intero costo dei trasporti. La quota di avvio, che in questo caso vale il 30 per cento dei servizi a terra, resta scalata dal totale.
Sì, e capita più spesso di quanto immagini, ma cambiano due cose. Si aggiungono 149 euro per la gestione fuori dai tempi ordinari: è l'unico importo che si somma al prezzo, non viene scalato e non torna indietro. E i tempi diventano stretti anche per te: le strutture vanno confermate subito, quindi quota di avvio, resto dei servizi a terra e trasporti si concentrano in pochi giorni, servono i tuoi dati completi in fretta e le tappe si adattano a quello che è ancora libero. Prima di chiederti qualsiasi cosa verifichiamo che il viaggio sia davvero possibile.
Di norma no, perché paga un lavoro che viene fatto davvero: cercare e verificare la disponibilità sulle tue date. C'è un caso in cui torna per intero, ed è quando siamo noi a non trovare quello che hai chiesto: lì puoi accettare le date alternative che ti proponiamo, tenendo valida la quota, oppure rinunciare e riavere tutto. Il rimborso arriva entro 14 giorni lavorativi dalla tua comunicazione.
Si applicano le penali scritte nel contratto, e dipendono da quanto manca alla partenza: oltre i 30 giorni il 30 per cento del prezzo dei servizi a terra, entro i 30 giorni il 100 per cento del costo totale. In entrambi i casi resta dovuto per intero il costo dei trasporti già acquistati, perché quei biglietti sono già stati pagati alle compagnie. Prima di rinunciare, considera che puoi cedere il viaggio a un'altra persona: la legge europea sui pacchetti turistici te lo consente, avvisandoci per iscritto almeno sette giorni prima della partenza.
Sì, e ti diciamo quanto costa prima di muovere qualsiasi cosa. Il conto ha tre voci, comunicate insieme: quello che abbiamo già pagato ai fornitori per le date vecchie e che non torna indietro, la tariffa che il fornitore applica per le date nuove, e una quota di gestione di 45 euro per ogni fornitore coinvolto, con un minimo di 90 euro. Niente si muove prima della tua conferma scritta e del pagamento. Se il cambio arriva a viaggio già iniziato la quota sale a 60 euro per fornitore, con un minimo di 150.
Sì. Serve una nuova quota di avvio per chi si aggiunge e un'integrazione al contratto da firmare. Il costo dipende da cosa trovano le strutture in quel momento: una camera in più sulle stesse date non è sempre disponibile allo stesso prezzo. La cifra esatta te la diciamo prima di confermare qualsiasi cosa.
Sì, passo dopo passo: scegli il cammino, quanti giorni hai, in quanti siete, la linea che ti somiglia e i servizi da aggiungere, dal trasporto bagagli ai trasferimenti. Alla fine vedi il costo. Quello che non scegli sono le strutture, e non è una dimenticanza: le selezioniamo noi, una a una, secondo la linea scelta e secondo cosa è davvero libero sulle tue date. Sono posti che conosciamo, sulla tappa giusta e alla distanza giusta da dove finisce la giornata. È il mestiere per cui ci paghi, e non lo deleghiamo a un elenco.
Sì, per tutto quello che sta a terra: alloggi, trasporti locali, servizi aggiunti. Quello che leggi è il costo reale, non una forbice indicativa. L'unica voce che può muoversi è il volo, se ce ne occupiamo noi: i biglietti si comprano dopo, quando le strutture sono confermate e il contratto è firmato, di solito entro 72 ore, alla tariffa del giorno, e te la comunichiamo prima di procedere. Non compriamo un volo prima di essere certi che il viaggio esista: sarebbe un biglietto nominale da buttare.
Il viaggio è uno solo, con una prenotazione sola: la proposta è intestata a chi prenota per tutti. Ma si condivide: dalla proposta stessa trovi il tasto per invitare chi parte con te, mandi il link e gli altri leggono le stesse cose che leggi tu, tappe, alloggi, cosa è compreso, prima che qualcuno decida per tutti. Il prezzo lo vedi per persona e cambia a seconda di come dormite: due in camera doppia costano meno di due camere singole.
Alloggi e tappe
Le linee non sono livelli di servizio e non sono una scala di prezzo con dentro la stessa esperienza: sono modi diversi di attraversare lo stesso cammino. La strada è la stessa, le tappe sono le stesse, i chilometri sono gli stessi. Cambia come vuoi stare la sera, quando hai finito di camminare. Quello che non cambia mai è il resto: il tuo Travel Designer, l'organizzazione completa, l'assistenza mentre cammini, l'area personale con l'itinerario e l'assicurazione medica.
La regola è una: sulla tua tappa, per la tua linea, la scelta migliore che quel paese offre. I criteri con cui ci arriviamo sono tre. Dove finisce davvero la tappa: le strutture stanno sul cammino e in centro, non a tre chilometri fuori paese, perché dopo venticinque chilometri a piedi quei tre sono un'altra tappa. La linea che hai scelto, dentro la quale prendiamo il meglio libero in quella località. E come trattano chi arriva a piedi, che è una cosa che non si legge nella categoria.
Vuol dire camerata con altre persone, quasi sempre letti a castello, bagni in comune. È così che si dorme sulla linea Essence, e non è un ripiego: è una scelta, meno comfort e più cammino. In concreto: da quattro a venti posti letto con persone che non conosci, uomini e donne insieme nella quasi totalità dei casi, il letto che ti tocca lo decide chi gestisce, docce condivise e una porta che la sera chiude a una certa ora. Lenzuola e coperte non sono garantite e il letto quasi sempre te lo fai tu: serve un sacco a pelo leggero.
Sì, e ti diciamo esattamente perché, perché è la domanda che fa arrabbiare di più chi parte da solo. Dalle linee con camera privata in poi, una persona sola occupa una camera intera, e la struttura la fa pagare come camera e non come persona: quel letto vuoto accanto al tuo non lo vende a nessun altro quella notte. Il supplemento è quella differenza, e nella proposta lo vedi scritto, non nascosto dentro il totale.
No. Mai, su nessuna linea, e non è una cortesia: è una regola. Se hai chiesto una camera privata, quella camera è tua. Non ti abbiniamo a un'altra viaggiatrice per dividere il costo, non ti mettiamo in una stanza dentro un appartamento con sconosciuti e non ti facciamo trovare all'arrivo una sistemazione diversa da quella che hai accettato.
No, se non vuoi. Il trasporto zaino sposta il tuo bagaglio al posto tuo: ogni mattina lo lasci in struttura entro l'orario indicato e la sera lo ritrovi in quella della tappa successiva. Tu cammini con un piccolo zaino da giornata, con acqua, giacca, pranzo e documenti. Non è una comodità da poco: venti chilometri con dieci chili sulle spalle sono un altro sport rispetto agli stessi venti con tre, soprattutto dal terzo giorno in poi.
Dipende dal cammino e da come lo dividiamo, ed è la parte su cui hai voce in capitolo. Ogni cammino ha le sue tappe classiche, di solito fra i quindici e i venticinque chilometri: sono nate così perché i paesi dove ci si ferma stanno a quella distanza, non perché qualcuno abbia deciso che venti è la misura giusta. Se preferisci giornate più corte si aggiungono giorni e si spezzano le tappe: il percorso resta quello, cambia il ritmo. È la richiesta che riceviamo più spesso.
È una scelta, non una dimenticanza. Metterli dentro il prezzo vorrebbe dire deciderli mesi prima al posto tuo, e in pratica mandarti ogni sera a mangiare un menù fisso nella struttura dove dormi: il modo più rapido per toglierti la parte migliore della giornata, perché la cucina di un posto lo racconta quanto la strada. C'è anche una ragione pratica: molte delle strutture migliori sono piccole, stanno in centro e un ristorante non ce l'hanno.
Diccelo subito, mentre sei lì. Non aspettare il rientro: da casa, a viaggio finito, non possiamo più rimediare. Se la camera è sporca, se qualcosa non funziona, se il trattamento non è quello prenotato, chiama il tuo Travel Designer al numero che trovi nell'area personale. Parliamo noi con la struttura e nella maggior parte dei casi si risolve in mezz'ora, perché quella struttura lavora con noi e non con un portale. Se il problema è serio e non si aggiusta, cerchiamo un'altra sistemazione su quella tappa.
Voli e trasporti
Se vuoi, sì, e se ce lo chiedi te lo consigliamo. Non perché abbiamo tariffe segrete, quelle sono uguali per tutti: è che il volo comanda tutto il resto. Sull'orario di arrivo si appoggiano il trasferimento dall'aeroporto, la prima notte, l'ora in cui puoi cominciare a camminare il giorno dopo. Se il volo lo abbiamo prenotato noi, quando cambia orario o viene cancellato lo sappiamo prima di te e spostiamo di conseguenza trasferimento e struttura. Se lo hai preso tu, il ritardo lo scopri in aeroporto.
Perché è l'unica voce che non possiamo bloccare. Il prezzo delle strutture e dei servizi te lo confermiamo; quello del volo lo fa la compagnia e cambia di ora in ora fino al momento dell'acquisto. Nella proposta trovi la quotazione del giorno in cui l'abbiamo cercata. Quando decidi di partire ricontrolliamo e ti diciamo il prezzo vero prima di comprare, di solito entro 72 ore: se nel frattempo è salito lo sai prima, non dopo.
Dipende dalla tariffa, e nella proposta è scritto per ogni volo. Con il solo bagaglio a mano uno zaino da 38 o 40 litri di solito passa in cabina, ma le misure cambiano da compagnia a compagnia. Se sul cammino hai il trasporto bagagli, la borsa grande deve comunque arrivare fin lì: o la imbarchi, o parti leggero davvero. Aggiungerlo dopo si può quasi sempre, e quasi sempre costa più che comprarlo insieme al biglietto.
Dall'aeroporto al punto di partenza si arriva in treno, in bus o con un trasferimento privato, a seconda del cammino: nella proposta trovi la strada consigliata, e se vuoi il trasferimento privato lo aggiungiamo, con qualcuno che ti aspetta con il tuo nome. Per il rientro vale lo stesso dal punto di arrivo. Se il volo parte presto il mattino dopo, dillo mentre costruiamo il viaggio: a volte conviene dormire vicino all'aeroporto invece che nel centro storico.
Cosa portare
Solo la giornata: acqua, qualcosa da mangiare, una giacca leggera, documenti, telefono. Uno zaino piccolo, quello di una gita di un giorno. Tutto il resto sta nella borsa grande che ti aspetta la sera nella struttura della tappa, se hai aggiunto il trasporto bagagli. Se invece porti tutto sulle spalle, lo zaino diventa la scelta più importante del viaggio. E se dormi in ostello, aggiungi un sacco a pelo leggero: lenzuola e coperte lì non sono garantite.
Meno di quanto pensi. Chi cammina da anni porta lo stretto necessario e accetta che qualcosa possa mancare, invece di riempire lo zaino di cose che potrebbero servire. Se porti tutto con te, 38 o 40 litri bastano e avanzano per un cammino di più giorni, ed è anche la misura che passa come bagaglio a mano. Più grande non vuol dire più comodo: vuol dire soltanto che lo riempirai.
Quelle che hai già ai piedi da un po'. La regola che conta più di ogni marca è non partire mai con un paio nuovo: prima del viaggio camminaci almeno una cinquantina di chilometri, così la scarpa prende la forma del piede e tu capisci se è quella giusta. Le scarpe decidono più di ogni altra cosa come stai la sera, perché vesciche e dolori nascono quasi sempre lì e non nei chilometri. Sul tipo dipende dal cammino e dalla stagione: chiedilo al tuo Travel Designer, che conosce il fondo delle tappe che farai.
Una sola borsa a testa, chiusa e con il tuo nome ben visibile. Va bene un trolley, un borsone o uno zaino grande: quello che conta è che si carichi e si scarichi in fretta. La lasci in struttura la mattina entro l'orario che ti indichiamo e la ritrovi nella tappa successiva, di solito nel pomeriggio. Documenti, soldi, telefono e medicine tienili con te: quelli non viaggiano mai nel bagaglio. Limiti di peso e orari cambiano da cammino a cammino e li trovi nell'itinerario.
Durante il cammino
Se è un'emergenza, chiama invece di scrivere: al telefono qualcuno risponde subito. Per un'emergenza sanitaria o un pericolo c'è il 112, il numero unico in tutta Europa. Per una cosa medica che riguarda la polizza c'è la centrale dell'assicurazione, attiva ventiquattro ore su ventiquattro. Per un problema del viaggio, una struttura che non ti trova o un trasporto che non arriva, c'è il nostro numero. Tutti e due li trovi nella tua area personale, con il tasto per chiamare. Per quello che può aspettare qualche ora, scrivi al tuo Travel Designer.
Succede, ed è previsto. Chiama il tuo Travel Designer, non scrivergli: se sei fermo a metà tappa serve qualcuno che risponda adesso. Si organizza un trasferimento fino alla struttura della sera, così il giorno dopo riparti riposato. Il trasferimento ha un costo, che ti diciamo prima di attivarlo. La prenotazione della struttura resta valida: quello che salti è il camminare, non il letto. Se il problema è fisico e serve un medico, chiama prima la centrale sanitaria dell'assicurazione.
Capita a tutti, e quasi sempre si risolve in dieci minuti tornando indietro fino all'ultimo segno che hai visto. I grandi cammini sono segnati, e non da noi: li segnano le associazioni e gli enti locali che li tengono. Sul Cammino di Santiago sono frecce gialle e conchiglie dipinte su muri, pali e asfalto; altrove i simboli cambiano ma la logica è la stessa, e prima di partire ti diciamo cosa cercare sul tuo. La regola pratica è una: se cammini da un po' e non vedi un segno, torna indietro invece di improvvisare.
Si cammina lo stesso, con la giacca giusta, e fa parte del cammino. Quello che non facciamo è mandarti avanti a ogni costo: se il tempo rende una tappa davvero pericolosa, il tuo Travel Designer ti propone un'alternativa, un trasferimento o una giornata rimaneggiata. Le strutture restano prenotate: il meteo non annulla le notti già confermate, e nessuna polizza rimborsa una vacanza piovosa.
Una gift box, spedita a casa tua prima della partenza, con dentro la credenziale del pellegrino se il viaggio la prevede, quella che ti fai timbrare lungo la strada. E i video di preparazione, nella tua area personale, da guardare quante volte vuoi. Se prenoti sotto data la spedizione può non fare in tempo: in quel caso la gift box ti aspetta alla prima struttura del cammino, credenziale compresa.
La Compostela è l'attestato che si ritira a Santiago e ha regole precise: almeno cento chilometri consecutivi a piedi su un percorso ufficiale e sempre in direzione di Santiago, duecento in bicicletta, con l'ultima tappa che parte almeno dalla località subito prima dell'arrivo alla cattedrale. Serve la credenziale timbrata lungo la strada: timbrano le strutture dove dormi, e anche bar, chiese e municipi. La credenziale non devi procurartela, è nella gift box. Le tappe saltate in trasferimento non contano.
La tua. Il resto lo copriamo noi: il tuo Travel Designer parla la tua lingua, e nella tua lingua sono l'itinerario, i documenti e l'area personale. Se durante il viaggio serve parlare con una struttura e non ti senti sicuro, chiami noi e parliamo noi. Per strada, in pratica, si va avanti con poco: dove sono abituati ai camminatori c'è quasi sempre qualcuno che mastica inglese, e quello che serve dire sta in cinque frasi.
Assicurazioni
Sì. Ogni viaggio comprende nel prezzo l'assicurazione medico sportiva, senza che tu debba chiedere niente: si occupa di quello che può succedere al corpo mentre cammini, una visita, un pronto soccorso, un rientro sanitario, e l'assistenza risponde ventiquattro ore su ventiquattro. Quello che questa polizza non copre è l'annullamento del viaggio: per quello serve Travel Plus, che si aggiunge a parte.
La parte sanitaria del viaggio. Gli importi massimi per persona: assistenza medica e sanitaria 6.000 euro, spese odontoiatriche urgenti 150 euro, rimpatrio o trasporto sanitario illimitato, rientro anticipato per decesso di un familiare o per un suo ricovero oltre cinque giorni illimitato, viaggio e soggiorno di una persona che ti raggiunge se resti ricoverato oltre cinque giorni con viaggio illimitato e soggiorno fino a 750 euro, prolungamento del soggiorno per prescrizione medica.
È la polizza che copre quello che l'assicurazione compresa lascia fuori, a partire da quello che può succedere prima ancora di partire: se rinunci, le penali del contratto restano a tuo carico, e Travel Plus è il modo per chiedere indietro quelle somme. È costruita su misura per questi cammini con Intermundial, broker europeo specializzato in assicurazioni di viaggio, ed è sottoscritta da White Horse Insurance Ireland. La differenza che conta davvero è che comprende escursionismo e trekking, che molte polizze generiche escludono.
Importi massimi per persona: assistenza medica e sanitaria 500.000 euro in Italia e 1.000.000 in Europa e nel mondo; annullamento del viaggio 5.000 euro in Italia e 10.000 in Europa e nel mondo, con franchigia del 15 per cento; interruzione del viaggio 5.000 euro in Italia e 10.000 fuori; rimpatrio o trasporto sanitario illimitato; rientro anticipato per gravi motivi familiari illimitato; ricerca e soccorso fino a 15.000 euro; infortuni in viaggio 5.000 euro, 30.000 sul mezzo di trasporto.
Che in caso di annullamento coperto una parte resta a tuo carico: dal rimborso si detrae il 15 per cento delle penali riconosciute. Un conto per capirci: se rinunci e il contratto prevede 2.000 euro di penali, la compagnia ne rimborsa 1.700 e 300 restano a te. È una condizione normale nelle polizze annullamento e serve a evitare le rinunce facili.
Dipende da quanto pesa per te il rischio, e conviene fare il conto prima. Senza polizza, se rinunci valgono le penali del contratto: il 30 per cento dei servizi a terra oltre i 30 giorni dalla partenza, il 100 per cento entro i 30 giorni, più l'intero costo dei trasporti già acquistati. Sono somme che restano a carico tuo e che noi non possiamo rimborsare. Con Travel Plus puoi chiederne il rimborso alla compagnia, nei casi previsti dalla polizza e meno la franchigia. Va sottoscritta prima che il motivo si presenti, quindi si decide adesso, non dopo.
Travel Plus rimborsa le penali solo se rinunci per una delle cause previste dalla polizza, sopraggiunta dopo la sottoscrizione e tale da impedirti di partire. Non è un diritto di ripensamento: se cambi idea, se ti passa la voglia o se non ti presenti alla partenza, la polizza non paga. Le cause coperte sono molte e si riassumono in quattro famiglie: salute, con malattia o infortunio grave o decesso tuoi, di un familiare o del compagno di viaggio iscritto nella stessa prenotazione; lavoro; casa e beni; e impedimenti di forza maggiore. L'elenco esatto è nelle condizioni di polizza.
Se è una cosa grave chiama prima il 112, il numero unico delle emergenze in tutta Europa. Poi chiama la centrale medica dell'assicurazione, e conviene sapere una cosa: quella centrale non siamo noi. È il servizio della compagnia, con medici e operatori che rispondono a qualsiasi ora, ed è l'unico che può autorizzare le cure e farsi carico delle spese. Noi organizziamo il tuo cammino, non possiamo autorizzare una visita al posto della compagnia. I numeri stanno nella tua area personale.
Nella pagina dedicata alle assicurazioni, in fondo: ci sono il certificato dell'assicurazione compresa e le condizioni di Travel Plus, da scaricare. Le condizioni complete sono oggi disponibili in italiano e in inglese. Il riepilogo che leggi qui è un riassunto: fra le due cose fa fede il documento di polizza. Se un punto non è chiaro, chiedilo a chi segue il tuo viaggio.
La tua area personale
È la tua area personale, e non è un elenco di prenotazioni: è il viaggio intero, dal giorno in cui ricevi la proposta a quando sei tornato a casa. Prima di partire ci trovi la proposta da leggere e accettare, i pagamenti con le scadenze, i documenti da scaricare, contratto e certificato dell'assicurazione compresi, e lo stato della prenotazione che avanza mentre confermiamo le strutture. Da lì inviti anche i compagni di viaggio, e ognuno entra con il proprio accesso.
Con la tua email e un codice di sei cifre: nessuna password da inventare, né adesso né dopo. Premi il bottone che trovi nelle nostre email e la pagina si apre da sola; ti arriva una email con sei cifre, le scrivi, sei dentro. Se non hai una nostra email sotto mano entri dal sito, dall'area riservata in alto. Deve però essere l'indirizzo con cui hai prenotato, altrimenti il viaggio non risulta.
Il viaggio si muove da solo seguendo quello che succede davvero da noi, e nella tua area personale lo vedi come una scala di tappe: quelle chiuse hanno la spunta, quella in corso è evidenziata, le altre restano in attesa. Prima ci sono i passaggi in cui costruiamo il viaggio, avvio pagato, in lavorazione, servizi confermati; poi la parte contrattuale ed economica, contratto inviato, contratto firmato, acconto e saldo.
L'itinerario con le strutture dove dormi, notte per notte, si apre dopo il saldo. Non è una formalità: quelle strutture le abbiamo cercate, scelte e prenotate noi, una a una sulle tue date, ed è il lavoro per cui ci hai scelto. Il saldo si versa entro trenta giorni dalla partenza, quindi l'itinerario compare in quella finestra, quando manca poco e serve davvero. Prima di allora l'area personale non è vuota: vedi lo stato avanzare e ogni servizio che si conferma.
La mappa sta dentro il tuo viaggio, dal telefono come dal computer, e mostra il percorso vero e non un disegno indicativo: la traccia tappa per tappa, un segnaposto su ogni luogo dove dormi, il profilo altimetrico per vedere dove si sale davvero, e il punto in cui sei mentre cammini, con un avviso se ti allontani dal percorso. Perché serva per strada devi attivare la localizzazione: senza, vedi il percorso ma non dove sei tu su quel percorso.
Sì, è pensata per quello: dal telefono, con una mano sola, mentre sei per strada. Sui cammini che organizziamo la copertura c'è, e si apre quando serve, al bar a metà tappa, davanti a un bivio, all'arrivo quando cerchi l'indirizzo. Una connessione serve, ma l'accortezza riguarda il telefono e non il cammino: se cammini fuori dall'Italia controlla prima che il piano dati funzioni anche all'estero, e fuori dall'Unione europea di solito serve un'opzione a parte o una eSIM.
Tu, chi cammina con te, e noi che lo organizziamo. Nessun altro. Se partite insieme, ogni persona registrata come partecipante entra con la propria email e vede lo stesso viaggio: tappe, alloggi, voli, servizi, documenti. Non serve che uno faccia da tramite e nessuno deve girare fotografie dello schermo. Una cosa da sapere sulla proposta, prima che il viaggio sia avviato: si condivide con un link, comodo per farla leggere a chi parte con te, ma quel link la apre a chiunque ce l'abbia.
Il viaggio passa in stato completato e resta nella tua area personale: le tappe che hai camminato, i chilometri, le località, i documenti. Una settimana dopo il rientro spariscono invece i dettagli delle strutture, nome, indirizzo, tipo di camera, trattamento e codici di prenotazione. Non è un difetto: quella selezione, struttura per struttura sulla tappa giusta, è il lavoro per cui ci hai pagato.