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Postura e Nordic Walking: due mondi affini

Abbinare postura e Nordic Walking significa prendere consapevolezza dei propri movimenti e ottenere benefici a schiena, respirazione, muscoli e articolazioni

Parlare di postura e Nordic Walking non è così semplice. Ma non poteva mancare questo capitolo in questa rubrica dedicata alla Disciplina Sportiva del Nordic Walking. E per certi aspetti, questo sarà una continuazione, un ampliamento dell’argomento trattato in un articolo di qualche tempo fa Conoscere se stessi attraverso il Nordic Walking”.

Gli atteggiamenti posturali che nell’arco della vita si possono assumere sono molti. Chi si occupa di postura (posturologo, chinesiologo, fisioterapista, insegnanti di ginnastica posturale) li sintetizza in categorie, ma non siamo qui per sviscerare la questione con termini tecnici e lontani dal linguaggio di uso comune.

Si parte, però, dal fatto che non esista una postura perfetta!

Cos’è un atteggiamento posturale e su cosa lavora il Nordic Walking

La postura di ognuno è condizionata dal vissuto della persona. Può essere definita come l’adattamento che il corpo prende da quello che accade attorno ad esso. Oppure, con altre parole si può dire che la postura è l’insieme di afferenze esterne o ambientali con l’integrazione delle afferenze psicoemozionali.

Ecco quindi che, in un certo senso, possiamo asserire che sono gli eventi della vita e le emozioni che da essi nascono che condizionano l’atteggiamento posturale. Questo non vuol dire che non ci si possa fare niente, anzi! Lavorare sulla propria postura è fondamentale e sarebbe ideale farlo nella maniera più adeguata per ogni singolo individuo. Anche perché la conclusione logica del ragionamento è che facendo questo tipo di attività si possa delicatamente andare in profondità dentro se stessi.

Il Nordic Walking, secondo tutto quello che è stato detto negli articoli precedenti, può essere considerata una di quelle attività che, se svolta in maniera adeguata, dà la possibilità al praticante di mettersi in gioco, posturalmente parlando. Avvicinarsi a questa disciplina può significare molto di più che fare attività motoria o sportiva a seconda del livello al quale viene praticato.

Sin dal Corso Base ci sarà la possibilità per ogni partecipante di lavorare in abbinato su postura e Nordic Walking: sarà lui stesso a farlo seguendo le indicazioni dell’occhio esperto e attento dell’Istruttore Qualificato. Tutto questo partirà da un portare l’attenzione sul movimento di diverse parti del corpo a partire dalla rullata del piede a terra fino alla posizione della testa e il campo visivo in cui si troveranno gli occhi.

E’ importante sapere che tutti i movimenti sono collegati e correlati tra solo: dal basso verso l’alto. Essere, quindi, consapevoli di come si appoggiano i piedi a terra e di come si possa migliorare questo gesto può essere un buon punto di partenza per prendere consapevolezza della postura e di come ci si muove nel camminare. Già, perché la postura condiziona fortemente il modo di camminare di ognuno, anzi si potrebbe dire che: il camminare sia una delle espressioni dinamiche della postura.

Tutti camminano, ma c’è modo e modo di farlo! E come ogni cosa, meglio si fa e maggiori sono i benefici che si possono ottenere: sia fisici che emozionali.

Postura e Nordic Walking: quali sono i benefici

Abbinare postura e Nordic Walking può significare molto per il proprio corpo (… e per il cuore!). Imparare una buona tecnica, a livello posturale, significa trovare giovamenti a diversi livelli.

  • Primo fra tutti può essere cercare di ritrovare il corretto allineamento della colonna vertebrale. Questa dovrebbe avere, in origine, due lordosi (cervicale e lombare) e due cifosi (dorsale e sacrale).
  • A ciò può conseguire un miglioramento delle capacità di respirazione e di funzionalità dei visceri: il tutto dovuto all’apertura del petto che ha origine della ricerca dell’antico allineamento della colonna.
  • Un altro dei benefici che si può trarre dalla pratica di questa disciplina è un miglioramento della mobilità delle articolazioni: spalla, anca e caviglia.
  • Per non parlare dell’allungamento della catena muscolare posteriore che viene effettuato ogni volta che si effettua una spinta. Per il tipo di movimento che viene creato in questo modo di camminare può capitare che la muscolatura della coscia aumenti di tonicità, perdendo però volume.

“La camminata fiera”, così una volta un’allieva ha definito il Nordic Walking

Ed è proprio questa frase che fa da trait d’union tra i benefici a livelli esterno-posturale e quelli più profondi, del cuore per così dire. Una dolce induzione, per così dire, a un allineamento della colonna attraverso un buon appoggio del piede a terra fa sì che la persona possa aprire le sue spalle e alzare il suo sguardo. L’utilizzo dei bastoncini da Nordic Walking secondo una corretta tecnica sono l’elemento che può fare la differenza nella riuscita di questa alchimia che può sembrare miracolosa. Non si tratta di miracoli, ma di piccoli semplici gesti che concatenati l’uno all’altro possono dare piccoli semplici e grandi risultati.

Per concludere un consiglio per chi pratica Nordic Walking a livello agonistico. Non bisogna mai dimenticare che una parte fondamentale e integrante degli allenamenti possono essere sedute di ginnastica posturale, Yoga o Pilates. Solo con una buona postura e la migliore elasticità possibile si potrà dare il massimo in gara!

Leggi tutti gli articoli nella rubrica sul Nordic Walking

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