Italia coast to coast

Italia Coast to Coast

Un viaggio a piedi di 410 km, che dal Conero giunge ad Orbetello, attraversando da mare a mare un’Italia Coast to Coast tutta da scoprire.

Dati tecnici Italia Coast to Coast


 Inizio: Portonovo

 Fine: Orbetello

 Lunghezza: 410 Km

 Tracciato: Asfalto – Sentieri – Sterrato

 Difficoltà : Escursionistica E

 Tempo Stimato: 18 – 20 giorni

 Periodo Consigliato: Marzo – Novembre

 Segnaletica: Seguire la guida e strisce bianco rosse

L’Italia Coast to Coast, spesso abbreviato in “C2C” o “Adriatico/Tirreno”, non è un pellegrinaggio in senso stretto, inteso come percorso di devozione o ricerca spirituale, anche se attraversa luoghi con radici profondamente francescane.

Il Coast2Coast è un itinerario culturale-naturalistico che attraversa l’Italia centrale unendo i due mari, Adriatico a Tirreno.

Si tratta di un percorso culturale, storico, religioso e naturalistico, che unisce da Adriatico a Tirreno due monti protesi come sentinelle nel mare (rispettivamente, il Conero e l’Argentario), attraversando Marche, Umbria, Lazio e Toscana, in un “viaggiare lento” attraverso città d’arte e borghi non a tutti conosciuti di un’Italia “minore”.

E’ uno dei percorsi possibili tra i due mari, elaborato e presentato circa due anni fa da Simone Frignani nella guida 

La guida cartacea è strumento necessario e sufficiente al percorso, giacché non esiste sul percorso una segnaletica dedicata.

Il cammino in numeri

Il percorso attraversa quattro regioni, Marche, Umbria, Lazio e Toscana, sviluppandosi in 410 km suddivisi in 18 tappe giornaliere, di lunghezza media 23 km.

Il punto di partenza è Portonovo, vero gioiello del Parco regionale del Monte Conero, dove è consigliabile visitare la chiesa romanica di Santa Maria, risalente al secolo XI.

Il punto d’arrivo è Orbetello, con la caratteristica laguna.

Italia coast to coast

Paesaggio e tracciato dell’Italia Coast to Coast

Il tipo di paesaggio che si osserva più spesso è un piacevole saliscendi di colline e di boschi, quasi sempre arricchito da vigneti, ulivi, coltivazioni a perdita d’occhio, ginestre, papaveri ed erba medica.

L’itinerario si compone soprattutto di strade bianche, sentieri di campagna e boschi: i dislivelli, modesti, si accompagnano a sentieri poco o per nulla battuti.

Il tracciato privilegia strade bianche (spesso meravigliose e deserte) e veri e propri sentieri di montagna e bosco. I pochi tratti asfaltati presentano traffico di veicoli davvero scarso e non disturbano né rappresentano un pericolo per il viandante.

Italia Coast to Coast

Da sottolineare come alla minima precipitazione i tratti boschivi si trasformano in tratti fangosi e scivolosi; in particolare, nel tratto tra San Severino e Pioraco il sentiero è di fatto un ruscello in secca. I sentieri non sono battuti e in alcuni tratti si incontra erba alta, ma nessun tratto è esposto o pericoloso.

In molte tappe (in Toscana, zona Pecorino DOP) si incontrano cani da guardiania a seguito di greggi, oppure i classici cani da cascina/fattoria, più o meno legati alla catena, che possono abbaiare per segnalare il tuo arrivo (come quello del portalettere) ai padroni di casa. In due casi si attraversano proprietà private, con proprietari gentilissimi e preparati.

Italia Coast to Coast

Importante sottolineare che in nessun caso vi è pericolo, se si continua a camminare tranquillamente e ci si comporta con intelligenza ed educazione. Di giorno né cinghiali né cacciatori disturberanno il vostro cammino.

Nella prima parte del cammino si affrontano dislivelli anche importanti, in particolare nelle tre tappe tra San Severino Marche e Assisi, dove si sfiorano in più di un punto i mille metri d’altezza, e varie centinaia di metri di pendenza. Nella seconda parte, da Bolsena in poi attraverso la Toscana, il percorso si presenta decisamente pianeggiante e senza saliscendi significativi.

Periodo consigliato

Teoricamente fattibile tutto l’anno, visto che le altitudini non superano mai i mille metri d’altezza, la presenza di molti tratti completamente esposti al sole, fa sì che i momenti in cui il cammino è più godibile siano la primavera, l’estate non oltre giugno e parte dell’autunno; questo vale anche pensando al variabile colpo d’occhio delle fioriture e delle coltivazioni.Italia Coast to Coast

Difficoltà dell’Italia Coast to Coast

Tra le maggiori difficoltà di questo cammino c’è sicuramente la mancanza di una segnaletica dedicata. La guida è in questo caso uno strumento essenziale per chi voglia intraprendere l’Italia Coast2Coast.

Livello di difficoltà E pieno, l’Italia Coast to Coast non è un tracciato da sottovalutare; la mancanza di una segnaletica dedicata e la solitudine delle tappe rappresentano un concreto rischio per il viandante, che deve affrontare il percorso con attenzione e testa sulle spalle.

Nella maggior parte del tracciato non esiste infatti alcuna segnaletica: la guida è puntuale e nei punti critici arriva a indicare il numero di passi da compiere per non perdere alcuni passaggi, ma è necessaria massima attenzione e l’osservazione di pendenze e direzioni dei sentieri, varchi, bivi, deviazioni.

In alcuni tratti, il percorso si sovrappone a tracciati CAI ( come il magnifico tracciato CAI 51, ultimo tratto della tappa per Assisi) , alla ciclabile Assisi/Spoleto, alla RET (Rete Escursionistica Toscana), alla Francigena (parte della tappa da Bolsena, ma in direzione opposta, così che i pellegrini della Francigena ti prendono per un pazzo che ha sbagliato strada…), ma ciò è parziale e ti dà solo una momentanea sensazione di sicurezza.

Livello di difficoltà

Il livello di difficoltà nella scala escursionistica non può quindi essere la T del livello turistico, nonostante il dislivello moderato, ma al contrario una E abbondante.

L’assenza di una segnaletica e la grande solitudine lungo il tracciato ne fanno un ambiente rischioso, sia perché ci si può facilmente perdere senza una buona dose di orientamento e attenzione, sia perché se ti fai male e sei da solo, in molte tappe non passa gente per giorni. Quindi, mi raccomando, non sottovalutatelo.

Leggi “Come scegliere la scarpa per un viaggio a piedi”

Leggi Come scegliere lo zaino per il tuo trekking o cammino ..

Preparazione per l’Italia Coast to Coast

Da quanto scritto finora risulta evidente che non si è di fronte a un cammino per principianti: è necessario essersi allenati – nelle settimane o nei mesi precedenti – a camminare per alcune ore al giorno, giacché ci si troverà a farlo per 6/8 ore giornaliere, per molti giorni consecutivi, con uno zaino del peso di 8/10 kg e con condizioni atmosferiche variabili.

Al tipico allenamento fisico per un lungo trekking, va aggiunto un maggiore peso dello zaino dato dalle scorte di cibo e acqua per la giornata. Il tracciato non presenta infatti grosse difficoltà tecniche.

Durante pressoché tutto il percorso, con rare eccezioni, è indispensabile avere con sé acqua e cibo, dal momento che il percorso non attraversa quasi mai, con rarissime eccezioni, centri abitati; durante le tappe non s’incontra infatti nemmeno un bar per una sosta.

Esistono alcuni lunghi tratti esposti al sole, che rendono fondamentale curare l’idratazione e la protezione del capo e della pelle. Trattandosi di un percorso relativamente nuovo e non molto frequentato, soprattutto fuori dalle settimane di alta stagione, bisogna essere pronti a vivere il cammino, in tutto o in parte, in completa solitudine.

Accoglienze dell’Italia Coast to Coast

Questo cammino è stato presentato recentemente e la sua conoscenza si sta diffondendo, ma l’ospitalità è orientata ad un turismo tradizionale: non è sempre agevole, in alta stagione, trovare un alloggio per una persona, per una sola notte, a un costo che corrisponda alle esigenze “essenziali” del viandante, che viaggia con tutto il necessario nello zaino e non ha pretese di charme.

Approfittate dell’abbondante colazione dell’hotel o del B&B, e se i proprietari ve lo concedono, conservate anche qualcosa per il pranzo.

L’Italia Coast to Coast costa dalle 50 alle 100 euro al giorno: le accoglienze sono quelle turistiche, con prezzi di mercato, e lo stesso vale per bar e ristoranti. Se poi si viaggia in agosto preparatevi a una bella maggiorazione.

Bisogna riconoscere che al momento alcune strutture praticano prezzi di leggero favore per i viandanti. In alcuni luoghi (Osimo, Assisi, Todi) si può scegliere di alloggiare presso conventi e monasteri, comunque secondo prezzi di mercato. Per ora, non esistono ostelli simili agli albergues spagnoli, che invece stanno nascendo ora sulla Via Francigena, in risposta alla crescente domanda d’ospitalità.

Borghi e aspetti caratteristici

Si ha l’occasione di attraversare centri che sono nella memoria di ciascuno di noi per studi e letture, come Assisi, Orvieto e Todi, ma le emozioni più intense arrivano dalla scoperta di meravigliosi e sconosciuti borghi “da presepe” con centri storici perfettamente conservati nell’assenza di flussi turistici che hanno lasciato il segno in città più note: da segnalare per la bellezza Osimo, Treia, Gualdo Cattaneo, Nocera Umbra con il centro storico restituito a vent’anni dal terremoto.

Indimenticabili le vie cave in Toscana (percorsi scavati nel tufo risalenti a epoca etrusca, tra Sorano, Sovana e Pitigliano, di fatto utilizzate nel trasporto locale con asini fino agli anni Cinquanta). Da non perdere il Tombolo della Feniglia, meravigliosa riserva forestale di Stato, che premia l’arrivo con sei chilometri di pineta protetta dall’ombra.

  • Matteo Sala (Guest)

    Nato a Monza 41 anni fa e vive da sempre in Brianza. Ha maturato una significativa esperienza nella selezione del personale, sia come headhunter, sia all’interno di società internazionali. Camminare, leggere e ascoltare jazz sono le attività che preferisce; ad esse si affianca da un anno lo yoga, dopo alcuni anni di tennis. Percorre cammini di montagna dall’età di 6 anni, ha percorso da solo e per intero i Cammini Francese e del Nord per Santiago (il primo dei quali sino a Finisterre) e il Westweg (cammino di 285 km nella Foresta nera, da Pforzheim a Basilea). Vicino a casa, lo si può incontrare facilmente nel Parco dell’Adda Nord, nel Parco di Montevecchia e della Valle del Curone, sul Monte di Brianza, sui sentieri verso i rifugi delle valli lecchesi e bergamasche (anche con le ciaspole ai piedi). Ha percorso più volte il Sentiero del Viandante lungo la sponda est del Lago di Como, antica via commerciale di circa 45 km tra Abbadia Lariana e Colico. Nel 2016 ha percorso il cammino che unisce Adriatico a Tirreno. I suoi prossimi progetti sono il Cammino di San Benedetto e lo studio della fotografia.

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