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Conoscere se stessi attraverso il Nordic Walking

Come il Nordic Walking possa essere, oltre che un’attività sportiva, un percorso di conoscenza di sé attraverso il movimento, il camminare e lo schema motorio di base

La tecnica del Nordic Walking è molto semplice, ma non per questo bisogna pensare che sia facile o scontata e che si possa apprendere con leggerezza.

“Sembra Facile, non è difficile… SEMPLICEMENTE NORDIC WALKING”

Sin dai primi passi il Nordic Walker si trova vis à vis con il suo schema motorio di base e la propria postura: il suo modo di camminare e di mantenere la stazione eretta.

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Qualsiasi sia l’età di questa persona si troverà in qualche modo a fare i conti con il vissuto del suo passato che ha condizionato e condiziona la sua postura e il suo modo di muoversi.

Ecco quindi che fin dal Corso Base è molto importante l’”ascolto”.

Perché è importante l’ascolto nel Nordic Walking

L’ascolto è l’atto dell’ascoltare. È l’arte dello stare a sentire attentamente, del prestare orecchio. Non si tratta di un atto superficiale.

In psicologia ascolto è uno strumento dei nostri cinque sensi per apprendere, conoscere il tempo e lo spazio che ci circonda e comunicare con noi stessi e il mondo circostante. L’ascolto è un processo psicologico e fisico del nostro corpo per comunicare ai nostri neuroni, al cervello che li traduce in emozioni e nozioni. (Wikipedia)

Ecco alcuni suggerimenti che possono rendere speciale qualcosa di molto semplice come camminare e allenarsi con la tecnica del Nordic Walking:

  • la capacità di ascoltarsi e ascoltare
  • la capacità di prendere consapevolezza delle proprie possibilità e potenzialità
  • la possibilità di accettare e accettarsi

Attraverso la pratica di una disciplina motoria/sportiva come il Nordic Walking è possibile entrare in contatto con la parte più intima di noi.

A giocare un ruolo importante di sicuro è il setting, ovvero il luogo in cui ci si allena: l’aria aperta.

Poco importa che si pratichi al campo di atletica (agonisti), al parco in città, sulla spiaggia o nel bosco: il fatto di trovarsi all’aria aperta darà la possibilità al Nordic Walker di migliorare le sue funzioni cardiache e respiratorie. Non solo: questa condizione favorirà una sorta di rilassamento e quindi una predisposizione all’ascolto di sé.

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Ogni persona ha la sua capacità e possibilità nel qui e ora di ascoltarsi, quindi di prendere atto delle sue possibilità di quel momento, delle sue potenzialità.

Il cammino interiore inizierà proprio con l’accettazione delle proprie possibilità e potenzialità.

Nordic Walker in ascolto

Il Nordic Walking ha alla sua base la biomeccanica del cammino e quindi tutte le catene cinetiche ad esso correlate. Il che significa che il movimento, o il non movimento, di una delle articolazioni di un arto inferiore potrebbe condizionare quello di una di un arto superiore.

Un esempio molto lampante è la correlazione tra il movimento di un’anca e quello della spalla controlaterale.

Ecco, dunque, che tutte quelle difficoltà di apprendimento del gesto tecnico del Nordic Walking sono da metabolizzare con i dovuti tempi, per dare la possibilità alla persona (al suo corpo e non solo…) di lavorare sulle sensazioni e le emozioni che nascono in quel movimento.

https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Nordic_Walking_im_Wald.JPG

https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Nordic_Walking_im_Wald.JPG

  • Il Nordic Walker in ascolto è consapevole che ogni volta che esce in compagnia dei suoi bastoncini camminerà in maniera diversa: in relazione al suo stato d’animo, alle persone con cui condivide la sessione di allenamento e al luogo nel quale si trova.
  • Il Nordic Walker in ascolto saprà cogliere le differenze nella sua tecnica di cammino a inizio allenamento, in itinere e alla conclusione.
  • Il Nordic Walker in ascolto potrà cogliere i benefici della pratica del Nordic Walking nei continui piccoli cambiamenti che farà il suo corpo (… e non solo…) nella quotidianità.
  • Il Nordic Walker in ascolto con il passare del tempo si accorgerà che piccoli, lenti mutamenti corporei gli/le avranno portato un grande cambiamento non solo nel corpo, ma anche nello spirito e forse anche in alcune sue abitudini.
… già ho bisogno delle scarpe di Gore Tex. 
Qualche tempo fa camminavo solo se non pioveva, ma ora le cose sono cambiate.” 
Citazione: Un’Allieva

Leggi come scegliere la scarpa

Nordic Walking e pratica

La pratica costante, almeno una volta alla settimana (sessione di due ore), della disciplina motoria/sportiva del Nordic Walking permette al corpo, e non solo, piccoli cambiamenti lenti: il che significa avere sempre il tempo di adattarsi alla novità che sta nascendo e dalla quale di sicuro ne nascerà un’altra… e ancora un’altra… e così via.

L’ascolto costante permetterà quindi alla persona di monitorare con naturalezza questi mutamenti infinitesimali che il corpo farà nel tempo.

Una delle meraviglie di questa disciplina motoria/sportiva è che tutto ciò che il corpo elabora nella pratica, una volta rimessi i bastoncini nella sacca, non andranno persi, ma diventeranno parte del movimento, del cammino nella quotidianità del Nordic Walker.

 

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