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Come variare terreno nel Nordic Walking

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Allenamento in salita, discesa, su prato o asfalto: ecco come e cosa cambia a variare terreno nel Nordic Walking

Una buona strategia per allenarsi in maniera completa praticando Nordic Walking può essere quella di variare le tipologie di terreno e di pendenza sulle quali camminare. La sabbia della spiaggia, il manto erboso di un prato, l’asfalto o lo sterrato di una strada riservano infatti diverse sensazioni corporee e diverse possibilità di spingersi verso i propri limiti.

Si parta dal fatto che a seconda di quale sarà il contesto della sessione di allenamento cambia la lunghezza dei bastoncini. Questa sarà direttamente proporzionale alla possibilità dell’attrezzo di entrare nel terreno. Ne consegue che se pratico Nordic Walking in spiaggia dovrò alzare il bastoncino di 3/4cm rispetto alla lunghezza utilizzata in strada, mentre invece sarà una via di mezzo tra questi due estremi quando si farà un allenamento su erba.

Partendo dal basso: dai piedi e dal puntale del bastoncino cosa cambia da un terreno all’altro? E’ ovviamente intuitivo che più morbido è il terreno e più la rullata del piede si troverà un morbido tappeto come luogo di esecuzione. Così come è logico che sulla spiaggia o sull’erba l’attrezzo penetra di più nel suolo rispetto ad altri terreni. Sull’asfalto si ha una sensazione di maggior grip.

Ognuno ha i suoi gusti! Di solito sabbia ed erba sono molto graditi ai Nordic Walkers. Come mai? La verità è che questo tipo di superficie permette di spingere con il bastoncino qualunque sia l’angolo di incidenza a terra e non fa sentire quei noiosi rumori dei puntali che invece possono presentarsi sull’asfalto o sullo sterro. Dall’altra parte c’è chi ama i terreni più duri per poter spingere di più e magari aumentare la propria velocità.

Non c’è ovviamente un luogo giusto o uno sbagliato. Ci sarà quello preferito, ma si ricorda che variare tipologia di terreno nel Nordic Walking sarà già di per sé un allenamento efficace.

Praticare Nordic Walking in salita allena la capacità di resistenza

Un’altra caratteristica del terreno che dovrebbe essere variata nella scelta del posto in cui allenarsi è la pendenza. Così come la camminata semplice o la corsa, praticare Nordic Walking in salita aiuta a migliorare la propria capacità di resistenza. In discesa si può cogliere l’occasione per mettere alla prova i muscoli addominali e allenarli in maniera funzionale.

E’ importante ricordare che per la pratica di questa disciplina sportiva la pendenza non può superare il 6/8%.

Che cosa cambia in relazione alla pendenza del terreno e alla velocità dell’andatura a passo nordico (… e non solo!)? La frequenza cardiaca, ovviamente! E di conseguenza tutta una serie di fattori: la capacità respiratoria, il che significa mettere in movimento tutta una serie di muscoli, e l’attivazione del metabolismo. Di quest’ultima questioni avremo modo di approfondire nel proseguimento di questa rubrica in un articolo dedicato.

Allenare il proprio cuore a sopportare frequenze un po’ più alte di quelle della quotidianità è il tocca sana. Questo si può ottenere con estrema semplicità cercando di fare Nordic Walking in salita cercando di non cambiare la velocità di cammino.

E’ consigliabile percorrere tratti di 100/200/400m in salita, recuperare scendendo (magari con la tecnica in parallelo che permette un buono stimolo ai muscoli addominali), per salire nuovamente. Se invece si vuole procedere in itinere è bene cercare dei percorsi in cui si alternino cambi di pendenza con frequenza.

Procedendo in salita sarà naturale che il gesto tecnico del passo alternato prenda ampiezza: questa è una naturale conseguenza dovuta alla pendenza del terreno.

Mantenendo la stessa andatura in discesa la tentazione potrebbe essere quella di accorciare il passo. Questo è un uso comune nella camminata semplice, ma nel Nordic Walking il vincolo del bastoncino a terra permette di mantenere una buona ampiezza del passo, ovviamente attivando a dovere la muscolatura del core. Ne consegue un minor rischio di sollecitazione dell’articolazione delle ginocchia, minor sovraccarico della muscolatura della coscia e una maggiore implicazione dei muscoli dell’addome e del dorso… che non è mai male tenere in allenamento!

Ecco quindi mille ragioni per decidere di variare terreno nel Nordic Walking e diversificare la propria palestra a cielo aperto con una certa frequenza! E anche se praticare Nordic Walking sull’asfalto non piace a volte può essere un bel test per capire se la tecnica è corretta e se si spinge a modo con il bastoncino. Se in salita il cuore batte forte e il sudore si fa sentire non è altro che tutta salute!!!

Se il cuore batte forte e torna nella fase di recupero velocemente alla sua frequenza naturale, si potrà dire di essere allenati. Ci si allena solo faticando e sudando un po’, ma d’altronde quelle sensazioni fisiche ed emozionali che si provano dopo un po’ di sport non sono altro che linfa vitale per camminare sulla Strada della Vita.

“All’aria aperta le 3 S sono ancora più speciali:

SPORT… SUDORE… SORRISI!”

Leggi gli altri articoli nella rubrica Parliamo di Nordic Walking

Annalena Cocchi

Annalena Cocchi

Ciao sono Annalena Cocchi istruttore di Nordic Walking certificato nella regione Toscana. Ho curato la rubrica "Parliamo di Nordic Walking" su Apiediperilmondo.com

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