Pubblicati da

10 Consigli per affrontare al meglio il tuo Cammino

10 Consigli per affrontare al meglio il tuo Cammino

Fare un Cammino è uno stile di vita, quasi un microcosmo, dove sono le cose più semplici a diventare importanti, ad acquistare valore.



Condividi su facebook



Condividi su whatsapp



Condividi su pinterest



Condividi su telegram



Condividi su linkedin



Condividi su facebook



Condividi su whatsapp



Condividi su pinterest



Condividi su telegram



Condividi su linkedin

10 consigli apiediperilmondo

Apri l'indice dei Contenuti

E’ necessario riacquistare maggiore consapevolezza di sè, del proprio tempo, del proprio corpo e delle persone che ci stanno vicino. Quindi segui questi 10 consigli, perchè sul Cammino scoprirai quanto siano preziosi.

 

1. Rallenta

Fare un cammino come il Cammino di Santiago non è una corsa contro il tempo.

Forse avrai i giorni contati, però cerca di non forzare e tieni il tuo passo, sempre, anche a costo di perdere di vista la bella compagnia appena conosciuta.

Aggiungi alla tua tabella di marcia qualche giorno in più, così da sentirti più libero e godere di più del cammino.

Non ti affrettare, il buon camminatore arriva.

Invito dei faraoni egizi

2. Goditi il silenzio

Durante il tuo Cammino scoprirai che stare da soli e passeggiare in solitudine è una cosa che capita davvero raramente.

A meno che tu non scelga un periodo dell’anno poco frequentato, come quello invernale ad esempio, ci sarà sempre qualcuno che ti affiancherà per qualche chilometro per scambiare qualche parola o per stare in compagnia. E tu stesso ne sentirai la necessità.

Cerca però di trovare durante le tue giornate il tempo per camminare un po da solo!

Ti aiuterà a chiarire un po’ le idee e sarà davvero piacevole stare un po con se stessi .

Se impari a star bene da solo riuscirai a star bene con tutti, inizia da te!

3. Ascolta il tuo corpo

Ascoltare il proprio corpo significa fidarsi di se stessi, e chi meglio di noi ci conosce?

Il nostro corpo è una macchina perfetta, tutto funziona alla perfezione se ci prendiamo cura di noi, quindi dobbiamo prestare molta attenzione ai messaggi che ci da!

Alcuni esempi:

  • Se ci fanno male le ginocchia, probabilmente durante le nostre discese bilanciamo male il corpo , lo teniamo troppo frenato e troppo in avanti mentre dovremmo fare forza sui muscoli della coscia.
  • Se ci escono le vesciche molto probabilmente abbiamo la scarpa sbagliata e/o la calza sbagliata.
  • Se abbiamo un inizio di tendinite alle gambe probabilmente stiamo forzando troppo e dobbiamo rallentare
  • Se abbiamo dolori alla schiena quasi sicuramente abbiamo bilanciato male il carico nello zaino oppure è troppo pesante

4. Aiuta e fatti aiutare

Potrebbe capitare durante il tuo cammino che qualcuno abbia bisogno di aiuto.

Cerca di essere disponibile, e se qualcuno vuole offrirti il suo aiuto sii disposto ad accettarlo.

Le migliori imprese si fanno con tante collaborazioni, fare tutto da solo può essere un limite!

5. Accetta gli imprevisti

mpara ad accettare gli imprevisti, può capiate di dover camminare sotto la pioggia, oppure rimanere fermi un giorno perché il giorno prima abbiamo forzato troppo.

Può capitare di non trovare posto per dormire e dover fare altri 4, 5 o 10 km per il prossimo albergue.

Può capitare che non capiti nulla.

Impara che l’accettazione è il miglior modo per affrontare qualsiasi cosa.

6. Vivi nel qui ed ora

Non pensare alla meta, ai chilometri che ancora ti mancano per arrivare, ma goditi ogni momento presente: la compagnia della persona appena incontrata, i colori del cielo e le strane forme delle sue nuvole, il panino mangiato sul prato, o un particolare profumo.

Il cammino è fatto di momenti, quelli che ricorderai saranno quelli che tolgono il fiato

7. Scegli la strada più bella, non quella più corta

Ti capiterà spesso di dover fare delle deviazioni, decidere da che parte andare e scegliere tra la strada più corta e quella probabilmente più affascinante.

Io ti dico, senza esitazioni, scegli la strada più bella! Anche se si tratta di allungare di qualche chilometro o di affrontare una salita faticosa. Sono proprio queste sfide a regalarti le emozioni e i ricordi più duraturi. Perché sul Cammino non vince chi arriva primo, ma chi è capace di godere di ogni dono che la strada gli offre.

8. Lascia andare

Mettersi in cammino, lasciare andare, scrollarsi di dosso tutti i macigni che ci portiamo dietro è la soluzione migliore per affrontare il nostro futuro con leggerezza e determinazione.

Sul cammino fare questo è possibile. Ti rende maggiormente consapevole di ciò che è importante per te e per il tuo miglioramento personale .

È l’inizio di una nuova vita, più leggera, più consapevole, più centrata sui propri bisogni.

Lasciamo andare il superfluo e apriamoci al nuovo

9. Dai valore all’amicizia

L’amicizia è il bene più prezioso che troverai sul Cammino.

Saranno tantissime le persone che conoscerai, alcune trascorreranno con te solo qualche ora, altre magari interi giorni o settimane.

Non sottovalutare il legame che si creerà tra voi. Non si tratta delle solite amicizie estive, da pacchetto vacanza, ma di relazioni profonde, affettive, che se coltivate possono durare tutta una vita.

Dopotutto con loro condividerai una delle esperienze in assoluto più intense e vere della tua vita.

10. Riconosci lo spirito del cammino

Tutto ciò che vedi e che accade lungo il Cammino ti sembrerà più autentico, più vero rispetto alla vita “normale”. Tutto avrà un’intensità, una profondità e una lentezza inconsueta.

Imparerai che:

  • correre ti può far perdere molte meraviglie che altrimenti incontreresti lungo la strada
  • nel momento del bisogno ci sarà sempre qualcuno che ti darà una mano
  • stare da solo è solo una tua scelta
  • la Felicità esiste e dipende solo da te!

Tag:

Benvenuto !

Siamo Vincenzo Martone e Deborah Torreggiani, Travel planner, fondatori di Apiediperilmondo e organizziamo viaggi a piedi.

Pronto a partire?

Vincenzo Martone

Vincenzo Martone

CEO & Founder APIEDIPERILMONDO -
Imprenditore digitale, Travel Planner e soprattutto camminatore. Viaggio in compagnia di Deborah Torreggiani a piedi per il mondo creando contenuti e nuovi itinerari di viaggio da proporre ai nostri clienti.

Ricevi le ultime novità

Iscriviti alla nostra newsletter


Regole sul Cammino di Santiago: cosa devi sapere per essere un pellegrino educato!

Regole sul Cammino di Santiago:
cosa devi sapere per essere un pellegrino educato!

Per essere un pellegrino non basta indossare uno zaino, un paio di scarpe ed un bordone, ma bisogna rispettare le regole sul cammino di Santiago



Condividi su facebook



Condividi su whatsapp



Condividi su pinterest



Condividi su telegram



Condividi su linkedin



Condividi su facebook



Condividi su whatsapp



Condividi su pinterest



Condividi su telegram



Condividi su linkedin

Apri l'indice dei Contenuti

Sempre più persone si avvicinano al mondo dei viaggi a piedi, un pò percorrendo i vari cammini di Santiago, un pò calcando la nostra amata e sempre più in via di sviluppo Via Francigena. Trattandosi soprattutto di persone non abituate a viaggiare in questo modo, non hanno la sensibilità e il “buon senso” atto a capire come ci si debba comportare in determinate situazioni.

Il grande numero di persone che affolla questi percorsi rende tra l’altro le cose ancora più difficili, e ci costringe ogni giorno a fare i conti con l’inciviltà e la maleducazione di persone che, a torto, credono di essere i padroni del mondo.

Una delle cose che più amiamo del viaggiare a piedi, che lo si faccia per motivi religiosi, spirituali, culturali o sportivi, è proprio la libertà di godere di ciò che il cammino ci offre, LIBERTÁ che abbiamo il dovere di accogliere come un dono e di condividerla con le persone che ci accompagnano in questo viaggio o che anche solo fanno da comparse a questo nostro andare. Insomma, essere liberi nel rispetto degli altri!

Già, perché uno dei valori fondamentali del nostro vivere sociale è proprio il RISPETTO, un principio che purtroppo si vede sempre più perdersi nelle persone che affollano questo grande e meraviglioso mondo. 

Il Cammino e il camminare diventano così degli ottimi strumenti per fare ancora più nostro questo valore, per dargli un senso più vero e vicino alla quotidianità. Se tutti riuscissimo a prendere più consapevolezza dell’impatto che il nostro comportamento ha sulle altre persone e ci preoccupassimo per loro tanto quanto ci preoccupiamo per noi, potremmo portarci a casa non solo belle foto e tanti souvenir, ma anche un grande bagaglio interiore da condividere e trasmettere agli altri. 

Ecco quindi un decalogo delle più importanti regole sul Cammino di Santiago, indispensabili per diventare il viandante che tutti vorremmo accanto nel nostro peregrinare.

La regola del donativo,
un modo per testare la tua generosità !

Una delle prime regole sul Cammino di Santiago che mi sento di evidenziare è quella che riguarda il valore del “donativo”. 

Ultimamente, noi di Apiediperilmondo, trascorriamo tantissimo tempo sui vari cammini e abbiamo quindi modo di ascoltare tantissime lamentele da parte di Hospitaleros indignati, ma anche di viandanti seriali che si trovano a vedere pellegrini sempre più approfittatori e menefreghisti. Lo so che non nasciamo né cattivi né maleducati e che si tratta di comportamenti spesso indotti dalla società e dal proprio vissuto, ma questo non significa che ci si debba sentire in diritto di comportarsi male con persone che non conosciamo. Non sai mai chi trovi dall’altra parte e che reazione emotiva potrebbero scatenare i tuoi brutti comportamenti e parole. Ci sono ancora troppe persone che credono che tutto gli sia dovuto e gli spetti di diritto.

Il punto focale, il concetto che dovrebbe entrare nella testa di tutti, è che NULLA CI É DOVUTO! 

Capita, soprattutto negli albergue parrocchiali, quelli cioè a donativo, che alcuni pellegrini ( non si parla solo di italiani) arrivino, usufruiscano dell’Albergue, magari con cena e colazione comunitaria e vadano via senza aver donato neppure un euro.

DONATIVO NON è GRATIS!! E ci tengo a ribadirlo! Ci sono persone che lavorano, che mettono a disposizione il loro tempo per permettere ad altre persone di compiere un viaggio, volontari che donano i loro sorrisi e la loro gentilezza a chiunque entri da quella porta. Queste persone (hospitaleros) rischiano ogni volta di rimetterci del loro per colpa di approfittatori e opportunisti che preferiscono spendere quel denaro al bar piuttosto che lì.

L’hospitalero si sveglia prestissimo al mattino e prepara la colazione per tutti, che si tratti di 3 o 50 persone; una volta che tutti sono andati via pulisce, e prepara l’albergue per l’arrivo dei prossimi pellegrini, il tutto assolutamente a titolo gratuito. É un volontario e ha bisogno del sostegno economico delle persone che accoglie nell’albergue per poter pagare le bollette, acquistare i prodotti per la pulizia, e comprare il cibo per le cene e le colazioni dei pellegrini che verranno.

É vero, l’offerta è libera, ma non basta svuotarsi le tasche con le monetine da 5 centesimi rimaste dal resto del supermercato. Ognuno di noi dovrebbe passarsi una mano sul cuore e chiedersi: quanto vale ciò che ho appena ricevuto?

  Sono stato accolto

  • Ho fatto la doccia calda
  • Ho dormito sotto un tetto
  • Mi hanno dato la cena
  • Mi hanno dato la colazione

Se si ottenesse lo stesso trattamento in un albergo o in un rifugio tutto questo non costerebbe meno di 30€.

É una realtà che gli albergue a donativo facciano sempre più fatica a stare in piedi, ed è paradossale se pensiamo che è proprio lì che si respira il vero spirito di comunione e dono che caratterizza il cammino di Santiago. 

Ci capita spesso di sentire persone vantarsi di aver fatto il Cammino con meno di 15€ al giorno, e non posso non chiedermi: a discapito di chi? Qui non si tratta di giudicare il modo in cui una persona sceglie di fare il Cammino, ma solo di evidenziare il fatto che non sia giusto vivere sempre e solo sulle spalle degli altri, soprattutto su quelle di persone che mettono il proprio tempo e denaro generosamente a disposizione del prossimo.

Come ci si comporta negli albergue?

Innanzitutto cerchiamo di capire cos’è un albergue.

L’albergue è una struttura di accoglienza presente sul Cammino di Santiago e può essere di tre tipi:

  • Albergue Parrocchiale
  • Albergue Municipale
  • Albergue Privato/Turistico

L’albergue parrocchiale è un ostello gestito dalla parrocchia appunto ed è solitamente donativo. Se disponibile avrai un posto letto, una doccia calda, la cena comunitaria – alla quale dovrai dare un contributo lavorativo – e la colazione. Si dorme in camerate su letti a castello.

L’albergue Municipale è anch’esso un ostello gestito da un comune, con un costo minino dai 5 ai 7€ . Solitamente potrai avere un posto letto e la doccia. Si dorme in camerate su letti a castello.

L’albergue Privato/Turistico è un ostello/pensione gestito da un privato e ha un costo maggiore, che va dai 10€ ai 25-30€ a seconda della località. Il prezzo comprende solo il pernottamento, che a differenza degli altri prevede spesso lenzuola pulite e asciugamano da bagno. In alcuni casi è possibile, con pochi euro, ma nella maggior parte dei casi ti permette di aggiungere con pochi euro la colazione, la cena e altri confort. Qui è possibile richiedere anche la camera doppia con bagno privato. 

Dopo questa breve premessa vediamo come ci si deve comportare negli Albergue.

Regola n.1 – Il passaporto del pellegrino

Una delle regole sul Cammino di Santiago è che il pellegrino che decide di farlo dev’essere in possesso di una credenziale o di un foglio bianco che faccia le sue veci. Per poter accedere agli albergue dovrai infatti presentarti con la credenziale alla mano ( il passaporto del pellegrino).

A meno che tu non vada in un albergue Turistico, non potrai accedere senza credenziale e non potrai avere il “prezzo agevolato” da pellegrino.

Benché alcuni “furbetti” credano che si possano utilizzare gli albergue per pellegrini per farsi una vacanza low cost in Spagna la realtà è che è praticamente impossibile. 

Regola n.2 – Silence Please

L’albergue non è casa nostra, non possiamo fare quello che vogliamo come se fossimo da soli. Entra ancora una volta in ballo una delle regole sul Cammino di Santiago più importanti, il rispetto per gli altri. 

Quando arrivi in un albergue ed entri in una camerata, preoccupati di guardare se ci sono altre persone e se queste stiano eventualmente già riposando. In quest’ultimo caso, mi raccomando, è necessario tenere un comportamento educato e rispettoso del riposo altrui, anche se fosse solo mezzogiorno. Non possiamo sapere che giornata possano aver avuto, magari è stata difficile, lunga, problematica e hanno solo bisogno di dormire. Quindi fai piano, appoggia le tue cose con delicatezza e cerca di fare meno rumore possibile. 

Vietato (per buonsenso) parlare ad alta voce nelle camerate, e trafficare instancabilmente con lo zaino ogni volta che dobbiamo tirar fuori qualcosa da lì.

Lo stesso discorso vale, a fotocopia, per la mattina presto. Non si può lasciare la preparazione dello zaino all’ultimo e pensare di poterlo riempire con nonchalance in camera alle 5 della mattina, soprattutto in presenza di persone che magari vorrebbero dormire qualcosina di più. Quindi, se la sera arrivi lungo e non riesci ad avere lo zaino pronto per la mattina, portartelo fuori dalla stanza e fai lo zaino lì: non solo farai meno confusione (non c’è rumore più fastidioso dello scricchiolare dei sacchetti di plastica), ma sarai anche più comodo e con una buona luce per illuminare ciò che fai. 

Regola n.3 – Lo zaino MAI sul letto

MAI E POI MAI, lo zaino sul letto. Si tratta di una delle regole sul Cammino di Santiago più importanti, perché incidono direttamente sull’igiene e sulla pulizia delle strutture, nonché sulla buona riuscita del Cammino. 

Capita soprattutto nei periodi di forte caldo e di tanto affollamento che ci ritroviamo ad avere a che fare con il problema, sempre più raro fortunatamente, delle Cinces – cimici da letto. Si tratta di animaletti neri e minuscoli che proliferano nei tessuti e nelle imbottiture dei letti (da qui il nome), che escono di notte e che lasciano, sul corpo dei poveri sfortunati imbattutisi in esse, delle punture rosse, per fortuna innocue. Queste provengono dall’erba e si attaccano sugli zaini che spesso lasciamo su prati erbosi e sulla strada. Siamo quindi noi pellegrini a portare le cinces negli albergue, e dobbiamo quindi contribuire anche noi a contenere o evitare che si presenti il problema. 

Sempre più albergue, soprattutto privati e di nuova costruzione e realizzazione, stanno adottando misure contenitive importanti, come letti con copertura di plastica, coprimaterasso di carta usa e getta e armadietti per gli zaini.

La prima regola rimane comunque sempre quella di non appoggiare mai lo zaino sul letto e di tenerlo il più possibile lontano da dove dormiamo. 

Regola n.4 – L’acqua calda è sempre poca

Sei arrivato nell’albergue, hai individuato il tuo posto letto e occupato con le prime cose che avevi a portata di mano; ora sei pronto per goderti una meritata doccia calda. Nessuno tocca nulla, però, per sicurezza, porta con te, in un sacchetto impermeabile, le cose di valore. 

Devi sapere che l’acqua calda, sul cammino, è un bene che scarseggia, sopratutto negli albergue parrocchiali o municipali.

Il problema è che gli albergue hanno Boiler non proporzionati per il gran numero di pellegrini accolti quotidianamente, quindi, se il primo fa la doccia fregandosene degli altri, è altamente probabile che tutti quelli che vengano dopo di lui facciano la doccia fredda. Bisognerà infatti aspettare che il Bolier si ricarichi e si riscaldi nuovamente, operazione resa ancora più difficile dalle persone che entrano e cercano di farsi la doccia senza aspettare il tempo necessario perché l’acqua si riscaldi. 

Risultato?! Doccia fredda per tutti.

Quindi la regola è :

– Apro – mi bagno – chiudo –

– Mi insapono – apro – mi sciaquo – chiudo –

Lo so, lo so, dopo una giornata di cammino godersi una bella doccia calda è rilassante e defaticante. Se è questo che vuoi ti consiglio di lasciar perdere gli albergue municipali e recarti direttamente a quelli privati, spesso dotati di caldaie e quindi di acqua calda a ciclo continuo.

Cerchiamo quindi di comportarci bene, e se qualche volta ci toccherà una doccia fredda, sapremo che la ruota gira per tutti e che a quel furbetto che prima di noi ha abusato dell’acqua calda capiterà di subire e provare sulla propria pelle la mancanza di rispetto di altri pellegrini come lui. 

Regola n.5 – Lascia tutto come l’hai trovato

Come detto in uno dei paragrafi precedenti, chi gestisce i vari ostelli parrocchiali/municipali di solito sono Hospitaleri volontari. In questi casi noi abbiamo il dovere di assolverli da alcuni lavori o perlomeno di rendergli le cose più facili possibili. 

Poni per esempio il caso del bagno “allagato” dopo la doccia: non è giusto che il pellegrino che dopo di noi deve farsi la doccia sia costretto ad entrare in un bagno peggiore di quando l’abbiamo usato noi. Basterà in questo caso spendere un minuto del proprio tempo a passare lo straccio – spesso presente con secchio allegato – e asciugare per terra. Lo stesso puoi fare nel caso qualcuno non abbia avuto queste accortezze prima di te, potresti dare il tuo contributo e magari mostrare all’altro come è giusto fare. 

Queste accortezze valgono per ogni angolo della struttura nella quale ci troviamo per la notte. Rendersi utile anche in queste piccole cose ti farà sentire ancora più parte del cammino che stai percorrendo. 

Regola n.6 – Condividi e divertiti

Altra importante regola sul Cammino di Santiago riguarda l’aspetto più goliardico di questa esperienza, ovvero la necessità di condividere e divertirsi nei momenti di riposo. 

Quando la giornata di cammino finisce e appoggiamo lo zaino a terra, è il momento giusto per godersi un meritato riposo. Se però non te la senti di riposare e hai ancora tanta energia e adrenalina addosso, ecco che puoi sfruttare questo tempo per fare un pò di conoscenza e allacciare relazioni con gli altri ospiti dell’Albergue.

L’albergue infatti è uno dei luoghi migliori dove creare legami, fare due chiacchiere, condividere quel po’ di cibo che hai acquistato, e sorseggiare una birra in compagnia. É anche il momento in cui si chiede consiglio, ci si aiuta e si scambia qualche pensiero e riflessione.

Ogni occasione è quella giusta per creare nuove amicizie, divertirsi e alimentare lo spirito del cammino.

Regola n.7 – Vivi la comunità

Questa regola si rifà molto a quella precedente, ma con un valore aggiunto, quello cioè di rendersi utile alla piccola comunità presente in quell’albergue.

In caso di albergue parrocchiali possiamo per esempio renderci utili nella preparazione della cena comunitaria.

Ok, ma cos’è la cena comunitaria?

La cena comunitaria è una cena con tutti gli ospiti dell’albergue! 

E chi la prepara? L’Hospitalero in capo delega questo compito ad alcuni cocineros volenterosi.

C’è sempre qualche chef provetto o amante della cucina che ha voglia di dare il suo contributo, e chi non è capace di cucinare può tranquillamente aiutare ad apparecchiare, sistemare o pelare le patate.

E per i più cattivi?

C’e da lavare i piatti!

Scherzo per i cattivi, ma non per lavare i piatti.

Anche questo è vivere la comunità, unire le proprie forze verso un solo obiettivo, rendere piacevole il soggiorno a tutti gli ospiti senza per far pesare il lavoro a nessuno.

Ciò che dai, ritorna sempre! Nel bene e nel male!

Regola n.8 – Silence Please

Ma come, questa non era la regola n. 2?!

Si vero, ma ora c’è da andare a letto e a volte è sempre meglio ricordare le buone maniere.

Penso che a volte l’essere un po’ ripetitivo può aiutare chi ascolta a capire di più.

Non so se lo sai, ma nella maggior parte degli albergue dopo una certa ora spengono le luci, solitamente intorno alle 22 – 22.30. 

Molte persone sono mattiniere e vanno a letto presto, quindi potresti arrivare in camera che stanno tutti dormendo.

Se questo accade cosa devi fare?

Evita di tirare fuori e rimettere roba nello zaino.

Evita sacchetti rumorosi di plastica.

Ricordati di fare il letto prima di andare a cena.

Lascia lo spazzolino da denti a portata di mano così da non dover frugare nello zaino.

Se dormi nel piano superiore del letto a castello, sali solo quando sei sicuro si aver fatto tutto, in modo da non dover salire e scendere.

E sopratutto evita di parlare, anche sottovoce.

Potrei aggiungere ancora tantissimi consigli utili, per evitare di fare rumori molesti, ma credo che tu sappia già cosa devi fare… silenzio!

Regola n.9 – Roncadores, arrivano i boscaioli

Dormire in mezzo ad altre persone non è cosa semplice, soprattutto se si ha il sonno leggero.

Capita, molto spesso in verità, di trovare in camerata persone che russano molto, i cosiddetti roncadores. Battiti di mano, versi strani, schiocchi di lingua, nulla sembra mettere un freno al loro profondo russare!

Che fare se sei uno dal sonno leggero? Portati potenti tappi per le orecchie e dormi il più lontano possibile dai roncadores. Se senti qualcuno che russa diglielo con delicatezza, non accusarlo e non arrabbiarti con lui, ricorda che non si può decidere di non russare!!

Che fare se invece sei un roncador? Beh, molto dipende da quanto forte russi. Innanzitutto avverti chi ti è di fianco che russi: ad alcuni potrebbe non interessare (magari hanno il sonno pesante), ad altri invece potresti evitargli di trascorrere una notte in bianco. 

Se russi molto molto forte chiedi all’hospitalero se può darti un posto letto isolato, o prenditi una stanza singola solo per te. Attenti, io sto parlando di roncadores estremi, non di chi si fa solo un paio di ronfate leggere. 

Quindi, tappi e buon senso e tutti riusciranno a dormire sonni tranquilli. 

Regola n.10 – Svegliaaaaaa! Ah no!

Sei una persona mattiniera? Uno di quelli temerari che partono col buio per la paura di non trovare posto nell’albergue successivo, o semplicemente ti piace partire molto presto e vedere l’alba? Ricorda che non tutte le persone hanno le stesse esigenze e che molti preferiscono svegliarsi più tardi e dormire quindi un pò di più. 

Ecco alcuni consigli per partire presto senza svegliare nessuno: 

  • Metti una sveglia – magari sul cellulare con la vibrazione – che non dia fastidio al resto della camerata.
  • FAI SILENZIO – non parlare – soprattutto se parti insieme ad altre persone.
  • Non accendere la luce generale, ma usa una torcia, stando attento a non puntarla negli occhi di chi sta ancora dormendo.
  • Prepara lo zaino la sera prima, prendi le tue cose e sistema tutto fuori dalla camerata. Zip e sacchetti stropicciati possono dare fastidio, soprattutto nel silenzio generale. 

Tanti consigli ma una sola fondamentale regola del Cammino di Santiago: avere rispetto degli altri!   Se riuscirai a farla tua vivrai un Cammino fantastico e vedrai che sarà lo stesso per le persone che condivideranno con te un tratto di strada insieme!

Buen Camino 

Tag:

Benvenuto !

Siamo Vincenzo Martone e Deborah Torreggiani, Travel planner, fondatori di Apiediperilmondo e organizziamo viaggi a piedi.

Pronto a partire?

Vincenzo Martone

Vincenzo Martone

CEO & Founder APIEDIPERILMONDO -
Imprenditore digitale, Travel Planner e soprattutto camminatore. Viaggio in compagnia di Deborah Torreggiani a piedi per il mondo creando contenuti e nuovi itinerari di viaggio da proporre ai nostri clienti.

Ricevi le ultime novità

Iscriviti alla nostra newsletter


5 zaini da trekking perfetti per i tuoi viaggi a piedi.

5 zaini da trekking perfetti per i tuoi viaggi a piedi.

Gli zaini da trekking non sono tutti uguali. Ecco la nostra Top 5 che ti consigliamo per il tuo cammino di Santiago o trekking in giro per il mondo.



Condividi su facebook



Condividi su whatsapp



Condividi su pinterest



Condividi su telegram



Condividi su linkedin



Condividi su facebook



Condividi su whatsapp



Condividi su pinterest



Condividi su telegram



Condividi su linkedin

scegliere lo zaino

Apri l'indice dei Contenuti

Quante volte ti sei chiesto se quello zaino da trekking che avevi messo in cantina qualche anno fa potesse essere quello giusto per il tuo prossimo viaggio?! O quante volte hai pensato – E ora, cosa scelgo? – guardando confuso la parete piena di zaini di un negozio?!

Un buono zaino da trekking dev’essere in possesso di determinate caratteristiche che riguardano non solo la qualità dei materiali e l’estetica, ma anche e soprattutto la vestibilità, la capienza, la comodità, la possibilità insomma di regolarlo al meglio e di adattarlo in tutto e per tutto al nostro corpo e alle nostre necessità. Se vuoi saperne di più e approfondire l’argomento “zaino” ti consiglio di leggere Come scegliere lo zaino per il tuo Cammino, trekking o viaggio a piedi.

In questo articolo infatti non parliamo di come dev’essere uno zaino, questo già lo abbiamo spiegato. Qui ti sveliamo invece la nostra Top 5, quelli che per noi di Apiediperilmondo sono i 5 zaini da trekking perfetti per affrontare un viaggio a piedi.

Piccola nota introduttiva: è da qualche anno che si è cominciato a creare modelli specifici per il corpo femminile, diversi, rispetto a quelli maschili, soprattutto nello schienale, negli spallacci e nella fascia in vita. Per ogni zaino presente nella lista ci sono quindi entrambi le varianti, rispettivamente maschile e femminile. 

Scegliere il modello giusto per te, quello insomma che meglio si avvicina in termini di litraggio e quindi di peso alle tue necessità, ti farà fare la differenza e inciderà notevolmente sulla buona riuscita del tuo prossimo viaggio a piedi.

Ecco qui 5 modelli di zaini da trekking che potrebbero fare al caso tuo.

  1. Osprey Stratos
  2. Ferrino Finisterre
  3. Deuter Aircontact
  4. Jack Wolfskin Highland Trail
  5. Osprey Atmos

1. Osprey Stratos / Sirrus – 36 o 50 litri

Lo zaino da trekking Osprey Stratos 50 è lo zaino che porto con me nei vari trekking e Cammini di Santiago, uno zaino leggero e maneggevole ideale per ogni occasione.

La forza di questo zaino è nello schienale, non solo ergonomico ma anche molto traspirante e resistente.

La tasca inferiore permette un facile accesso al vano “sacco a pelo/scarpe di riserva” ed è nettamente separato dalla sacca principale dello zaino. Le regolazioni sono infinite e basta un tocco per mollare o stringere un laccio, o per modificare l’altezza dello schienale. Si può infatti regolare qualsiasi cosa, dallo schienale agli spallacci, con altezza e richiami di carico. 

La fascia in vita è avvolgente e facile da stringere e mollare. Al lato, una coppia di lacci appositamente creati, fungono da porta bacchette da trekking: se in un tratto di percorso le bacchette non ti servono puoi autonomamente e con lo zaino in spalla, posizionarle all’interno di questi due lacci e averle così sempre a portata di mano in caso di bisogno.

Altra comodità è la retina laterale per la borraccia: la presenza di un’apertura sulla parte inferiore della retina ti consente di prendere la borraccia comodamente, semplicemente allungando il braccio, e di riposizionarla con altrettanta facilità. 

Peso dell’Osprey Stratos 50L: 1,67kg.

Questo modello è presente in diversi litraggi, che cambiano a seconda che si tratti del modello maschile e femminile. 

Lo zaino da trekking Osprey Stratos è il modello uomo, ed presenta le capienze  24L – 26L – 34L – 36L – 50L. 

Lo zaino da trekking Osprey Sirrus è invece il modello donna, ed è disponibile nelle versioni 24L – 26L – 36L – 50L.

Per i viaggi lunghi, di più giorni, il 50litri è perfetto! Si tratta di un modello davvero eccezionale che può accompagnarti a piedi per il mondo in tutte le tue avventure.


Osprey Stratos 50, Hiking Pack Uomo, Nero, M/L

133 Recensioni


Osprey Stratos 50, Hiking Pack Uomo, Nero, M/L

  • Schienale AirSpeed aerato in rete sospeso a trampolino regolabile
  • Tasca interna per l'idratazione
  • Raincover integrata e rimovibile
  • Fissaggio Stow-on-the-Go per bastoncini da trekking
  • Singolo punto di accesso di accesso laterale con zip verticale

Offerta


Osprey Sirrus 36 Women's Ventilated Hiking Pack - Ruska Purple (WS/WM)

52 Recensioni


Osprey Sirrus 36 Women's Ventilated Hiking Pack - Ruska Purple (WS/WM)

  • Da donna
  • Schienale AirSpeed aerato in rete sospeso a trampolino regolabile
  • Tasca interna per l'idratazione
  • Raincover integrata e rimovibile
  • Fissaggio Stow-on-the-Go per bastoncini da trekking

2. Ferrino Finisterre 28/38/48 Litri

Il Finisterre è lo zaino della Ferrino più utilizzato sul Cammino di Santiago, e anche noi lo consigliamo a chi viaggia sui vari cammini. Con un ottimo rapporto qualità prezzo, merita di occupare un posto nella nostra lista dei 5 migliori zaini da trekking. 

Ha sia un modello UNISEX, con tre litraggi differenti 28L – 38L – 48L, sia un modello donna, chiamato “Lady”, anch’esso con due litraggi, 30L e 40L. 

Un bello schienale traspirante, ampia cintura in vita, comode regolazioni degli spallacci, nastri per legare i bastoncini da trekking, tasca inferiore divisa dal corpo principale, tasca per il camerlback, insomma, ogni genere di comodità e dettagli importanti. 

Se dobbiamo trovare un difetto è forse negli spallacci, un po’ sottili, e il peso, che per il 48litri è di 1,8kg, ma per il resto si tratta di uno zaino da trekking che si adatta perfettamente ad ogni esigenza.


Ferrino Finisterre 40 Lady Zaino, Smeraldo

87 Recensioni


Ferrino Finisterre 40 Lady Zaino, Smeraldo

  • Spallacci e fascia a vita ergonomici per la morfologia femminile
  • Tasche sul cappuccio, di sicurezza, frontale a soffietto, laterali a soffietto, su fascia a vita, interna sul dorso
  • Accesso inferiore al corpo principale dello zaino con separatore interno
  • Coprizaino incluso

3. Deuter Aircontact Lite 40 + 10 Litri

Un altro ottimo brand nella produzione di zaini da trekking è la tedesca Deuter, che con i suoi prodotti di qualità offre agli escursionisti, sopratutto nord europei, una vasta scelta.

Quello che noi consigliamo è l’Aircontact Lite 40 + 10:  40L è infatti la capienza normale, a cui si possono aggiungere circa 10L in più sfruttando la grande apertura superiore dello zaino. In questo modo avrai a tutti gli effetti uno zaino da 50L.

Più di tutti gli altri, Deuter produce zaini che si sviluppano molto in altezza e che quindi offrono all’escursionista, soprattutto se alto, un efficace bilanciamento ed equilibrio durante la camminata.

Ha tutte le caratteristiche di uno zaino di qualità: tessuto resistente e impermeabile (quando piove serve comunque il rain cover), regolazioni in ogni parte dello zaino, sacca inferiore separata dal corpo centrale, tasche, una bella cintura in vita. Non male anche il peso, che sfiora 1,4kg, il più leggero nel suo genere. 

Unica nota negativa è forse lo schienale imbottito, che aderendo in certi punti alla schiena, offre minore ventilazione rispetto ai suoi concorrenti. 

Si tratta in ogni caso di un ottimo zaino, disponibile anche in versione SL (donna) e con differenti capienze: la versione maschile la puoi trovare a 40 + 10L, 50 + 10L, 65 + 10L; la versione femminile è invece di 35 + 10L, 45 + 10L, 60 + 10L.


Deuter Aircontact 40 + 10 SL Zaino Casual 76 centimeters 50 Blu (Petrol-Navy)

5 Recensioni


Deuter Aircontact 40 + 10 SL Zaino Casual 76 centimeters 50 Blu (Petrol-Navy)

  • Schienale Aircontact Lite: un design a contatto sul corpo mantiene il peso vicino al corpo per un trasferimento efficace del carico con imbottitura traspirante in schiuma a celle aperte e un telaio anatomico a X in alluminio.
  • Lunghezza posteriore regolabile in lunghezza variare.
  • Lunghezza del torso regolabile: 38,1 - 53,3 cm.
  • Imbracatura a forma di S con imbottitura ergonomica con bordo morbido e fodera in rete 3D ariosa.
  • Cinghie di regolazione del carico sulle spalle.

4. Jack Wolfskin Highland Trail 36

La zampata del lupo è il logo riconoscibilissimo di Jack Wolfskin, un’azienda, anch’essa tedesca, che produce zaini da trekking di ottima qualità.

Questo modello in particolare è caratterizzato da un ottimo schienale ergonomico, e come Deuter, si sviluppa molto in altezza. É dotato della tasca inferiore, ormai irrinunciabile, di una tasca frontale e di una zip lungo tutto il corpo centrale dello zaino, utile perchè ti permette facile accesso al suo contenuto senza dover per forza tirare fuori tutto dall’apertura superiore dello stesso.

Si presta per viaggi a piedi di lunga percorrenza e con una capienza di 36L è perfetto per le nostre vacanze estive a piedi. Se invece hai in programma un trekking in inverno, hai a disposizione litraggi anche maggiori, come il 42L, 48L, 50L e 60L.

É disponibile anche in versione femminile, con capienza di 34L e 45L.

Nota negativa, il peso, forse eccessivo per la capienza: 36L a 1,590kg. 

E se cerchi uno zaino molto più capiente – ma occhio, più capiente significa anche più pesante per la maggiore quantità di roba che trasporti –  dai un’occhiata allo zaino da trekking qui di seguito.


Jack Wolfskin HIGHLAND TRAIL 36 - Zaino da trekking, per attività all'aria aperta, 57 x 31 x 10 cm

2 Recensioni


Jack Wolfskin HIGHLAND TRAIL 36 - Zaino da trekking, per attività all'aria aperta, 57 x 31 x 10 cm

  • Zaino da trekking a due camere.
  • Sistema di trasporto ergonomico con buona ventilazione.
  • Scomparto principale e inferiore, 8 tasche.
  • Accesso a 2 scomparti allo scomparto principale.
  • Fissaggio per bastoni da trekking e dispositivi di ghiaccio.

5. Osprey Atmos AG / Aura AG da 50/65 Litri

É lo zaino che abbiamo usato per il nostro viaggio a piedi di 6 mesi #WalkingEurope. 

Oltretutto in quel periodo eravamo Brand Ambassador per la Osprey.

È lo zaino più comodo che abbiamo mai usato, fasciante in vita e con una buona resistenza di carico. 

Un po’ grande da portare sulle spalle, ma questo dipende dalla grandezza della persona, però è lo zaino che consigliamo in assoluto per chi vuole fare un viaggio a piedi lungo e caricare lo zaino oltre i 10 Kg con attrezzatura per campeggiare e cibo.

Se quindi hai bisogno di uno zaino capiente e resistente, che ti accompagni nei tuoi lunghi viaggi a piedi per il mondo, che si tratti di trekking, cammino di Santiago o backpaking, Osprey Atmos o Aura è lo zaino da trekking perfetto per te!

Puoi leggere anche la recensione completa per l’Osprey Atmos 65 Litri

Offerta


Osprey Atmos AG 50, Zaino Uomo, Unity Blue, L

102 Recensioni


Osprey Atmos AG 50, Zaino Uomo, Unity Blue, L

  • Il nostro sistema AG AntiGravity assorbe urti e sollecitazioni grazie alla maglia in mesh
  • Spallacci ExoForm/BioStretch con barra di sollevamento carico
  • Cintura ventrale regolabile Fit-on-the-Fly
  • Copertura superiore FlapJacket da usare senza cappuccio
  • Fissaggio Stow-on-the-Go per bastoncini da trekking

Tag:

Benvenuto !

Siamo Vincenzo Martone e Deborah Torreggiani, Travel planner, fondatori di Apiediperilmondo e organizziamo viaggi a piedi.

Pronto a partire?

Vincenzo Martone

Vincenzo Martone

CEO & Founder APIEDIPERILMONDO -
Imprenditore digitale, Travel Planner e soprattutto camminatore. Viaggio in compagnia di Deborah Torreggiani a piedi per il mondo creando contenuti e nuovi itinerari di viaggio da proporre ai nostri clienti.

Ricevi le ultime novità

Iscriviti alla nostra newsletter


Via Spluga tra Italia e Svizzera

Via Spluga

La Via Spluga: 68 km di sentieri da Thusis a Chiavenna, tra storia, cultura e paesaggi incantati



Condividi su facebook



Condividi su whatsapp



Condividi su pinterest



Condividi su telegram



Condividi su linkedin



Condividi su facebook



Condividi su whatsapp



Condividi su pinterest



Condividi su telegram



Condividi su linkedin

Apri l'indice dei Contenuti

L’itinerario della Via Spluga parte da Thusis. Capoluogo del distretto di Hinterren, nel cantone dei Grigioni, è un piccolo paesino di circa 2700 abitanti che sta acquisendo un’importanza turistica crescente sia perché è il punto di partenza della Via Spluga, sia per la vicinanza alle gole della Via Mala.

1.Tappa Thusis-Andeer

Partiamo dal centro di Thusis (699m) e seguendo la via Traversina ripercorriamo fedelmente l’antico tracciato romano della Via Spluga. Il paesaggio alpino è incantevole e il ponte sospeso della Traversina, coi suoi 58m di lunghezza ad un’altezza di 98m, è da brivido.

via spluga - tracciolinoDopo circa 3,30 ore, 7km e un dislivello di +640/-470 si raggiunge il centro visite delle gole della viaMala. 321 gradini ci portano nel cuore delle gole da dove, guardando in alto, possiamo in alcuni punti notare i 300m di pareti che ci sovrastano. Possiamo anche ascoltare lo scorrere del Reno Posteriore, che con la sua potenza ha creato nei secoli questo magnifico paesaggio.

L’itinerario prosegue costeggiando il fiume lungo una strada scavata nella roccia. Un altro ponte sospeso ci fa trattenere il fiato mentre, un po in salita, ci accingiamo a raggiungere la località di Zillis (982m). Piccolo villaggio di circa 370 abitanti, merita una visita la chiesa di San Martino, che coi suoi 153 dipinti sul soffitto, è anche conosciuta come la Sistina delle Alpi.

Oltre a raffigurare la leggenda di San Marino, presenta, nella zona centrale la vita e la morte di Gesù, ai lati i mari coi suoi esseri fantastici, e agli angoli i quattro venti. Dipinti verso gli inizi del dodicesimo secolo e conservati benissimo sino ai giorni nostri sono ritenuti i più antichi d’Europa.apiediperilmondo-Zillis

 

Dopo la visita della chiesa ci incamminiamo verso la città di Andeer (982m) che, dopo 18km percorsi, rappresenta il punto di arrivo della prima tappa.

Piccolo centro di circa 900 abitanti con un meraviglioso parco faunistico, è conosciuto per le sue acque termali a 34 gradi centigradi, in cui possiamo immergersi per rilassarci e defaticare il nostro corpo.

2.Tappa Andeer-Splügen

Da Andeer ripartiamo verso la seconda tappa in direzione di Splugen. Camminando su strade ricche di storia, percorse migliaia di volte in passato dai someggiatori, arriviamo dopo qualche chilometri alle Gole della Roffla, un moderno percorso anch’esso scavato nella roccia.

Un volenteroso emigrante americano riuscì, dopo 8000 esplosioni e circa 7 anni di lavoro, a scavare le gole, permettendo così a tutti di ammirare il suono e l’immagine della fragorosa cascata del Reno Posteriore. Le gole possono essere visitate salvo l’acquisto di un biglietto d’entrata di circa 3€.

Dopo circa10km, su un percorso tutto in salita, raggiungiamo il piccolo paese di Sufers (1428m), posto sull’omonimo lago creato da una diga sul Reno Posteriore.apiediperilmondo-sufers

Il paesaggio è incantevole, poche case e solo 130 abitanti. Racchiuso tra le montagne, i prati verdi e le acque turchesi del lago regalano uno spettacolo emozionante.

Lasciamo Sufers  per una strada in salita che ci porta a Splugen (1457m), fine della seconda tappa dopo 18 km . Piccolo villaggio di circa 500 abitanti è situato a pochi km dal passo Spluga sul versante svizzero. A 900m il castello, oggi in rovina, serviva per controllare l’accesso alla viaMala ed alla vecchia strada.

Qui è consigliato fermarsi per ripartire il giorno dopo in quanto i mille metri di dislivello del giorno successivo meritano di essere percorsi con tutto il rispetto della montagna e delle proprie gambe.

3. Tappa Splügen-Isola

Si riparte subito in salita e dopo circa 250m di dislivello nei primi 4 km costeggiamo gli impianti di risalita. Dopo 3km raggiungiamo la vetta più alta di tutto il percorso, oltrepassiamo il confine di stato ed entriamo in Italia.

Nota curiosa: siamo nel punto in Italia più lontano dal mare.

Lo spettacolo alla vista è meraviglioso: da un lato la valle svizzera e dall’altra la valle italiana, dove non possiamo fare a meno di notare la serpentina di asfalto che si arrampica verso il passo .

Da qui la strada è quasi tutta in discesa fino alla fine.MONTESPLUGA

Ancora qualche chilometro e raggiungiamo Montespluga (1908 m)  . Piccolo paesino italiano posto sull’omonimo lago, si trova in una minuta valle verde incorniciata dalle alte vette che la circondano.

Proseguiamo lungo la Val del Cardinello, dove affrontiamo strapiombi impressionanti in prossimità di tratti scavati nella roccia. Fortunatamente i provvidenziali corrimano ci aiutano e ci invitano alla prudenza, permettendoci di godere in sicurezza di un meraviglioso panorama.

Dopo un dislivello di circa 750 m e 8 km raggiungiamo la terza tappa del percorso,

Isola (1273m), frazione di Madesimo.

4. Tappa Isola-Chiavenna

Da Isola ripartiamo per la quarta ed ultima tappa, e ancora in discesa ci accingiamo a percorrere tutta la val San Giacomo in direzione Campodolcino.

Meta conosciuta dagli sciatori per gli impianti di risalita verso l’alpe Motta e Madesimo, offre agli escursionisti la possibilità di visitare il MUVIS, Museo della viaSpluga e della Val San Giacomo.

Continuiamo a scendere verso valle e raggiungiamo la località Cimaganda (907m), che posta sul fiume Lirio è meta di allenamento per i sassisti, che possono beneficiare di un vasto parco di rocce granitiche di varie dimensioni per allenarsi e divertirsi.

Lasciato il paradiso dei sassisti iniziamo a percorre gli ultimi 8 km in direzione Chiavenna, meta del nostro itinerario escursionistico.

Posta al bivio tra le due valli di San giacomo o Spluga e Bregaglia, Chiavenna è stata sin dall’antichità un centro di grande importanza.apiediperilmondo-cascate-acquafraggia

Oggi conosciuta per i suoi numerosi Crotti e per la deliziosa Bresaola, offre hai visitatori la possibilità di visitare il parco delle marmitte dei giganti, posto poco fuori alla città, e il palazzo Vertemate in località Piuro, vicino alle cascate dell’Acquafraggia.

Il Museo del mulino offre inoltre preziose testimonianze dell’archeologia industriale, come i tanti macchinari in legno che posti all’interno del mulino funzionavano grazie all’acqua, che canalizzata, produceva la forza necessaria al movimento della macchina.

Punto di partenza di diverse passeggiate è il luogo ideale per godere delle bellissime valli e degustare la deliziosa cucina chiavennasca.

Storia della Via Spluga

Thusis e Chiavenna è da dove parte la Via Spluga .

Percorribile in entrambi i sensi di marcia è stata riportata alla luce nel luglio 2001, dopo che nel 1995  permise alla Comunità Montana Valchiavenna (IT) e alla Regioviamala (CH) di risistemare il percorso, dotandolo di una buona segnaletica sia verticale che orizzontale e battendo sentieri e stradine

Percorsa sin dall’epoca romana, la viaSpluga è stata per lungo tempo un’importante via di comunicazione tra le regioni del nord Italia e l’Europa d’oltralpe appena conquistata, così da favorire l’invasione della Germania Meridionale. Grazie alla via Regina essa univa, lungo la sponda nord del lago di Como, l’alta padania con la vicina Rezia.

All’epoca l’ultimo punto carreggiabile era Chiavenna, raggiungibile grazie alla via Regina. Da lì in poi l’unico modo che i commercianti avevano per oltrepassare le alpi era percorrere la val san Giacomo o valle Spluga e valicare il suo omonimo passo, per poi discendere sino a Coira, capitale della vicina Rezia.via-spluga

 

Dopo un periodo di decadenza dovuta alla crisi del primo medioevo, la viaSpluga riacquistò la sua importanza e diventò una ritrovata via commerciale per diverse tipologie di merci.

Nel XV secolo vennero infatti apportate diverse migliorie su tutto il percorso e avviato la sistemazione del  tratto della via Mala, cosi da permettere alle compagnie di trasporto, i cosiddetti someggiatori, di percorrere la strada ed effettuare gli scambi commerciali.

Per farlo però bisognava realizzare una sorta di staffetta: gli animali da soma non potevano percorrere tutto il tragitto in un solo giorno e le “imprese di trasporto” non potevano permettersi di occupare i loro ”mezzi” per troppo tempo. Quindi vennero creati dei “porti”, punti cioè in cui avvenivano gli scambi di soma per permettere alla merce di proseguire il percorso.

Questo sistema funzionò sino agli inizi del 1800, quando venne costruita la moderna strada carrozzabile del passo dello Spluga  e del vicino san Bernardino, e la categoria dei someggiatori iniziò a scomparire.

Il passo dello Spluga vide intensificarsi di molto il suo traffico solo per un breve periodo, perché alla fine del secolo l’apertura delle gallerie del Brennero, Gottardo e Moncenisio e quello delle ferrovie alpine spostarono l’attenzione su altre zone mettendone in crisi la rilevanza commerciale.apiediperilmondo-via-spluga

 

Oggi la via Spluga, percorribile su sterrati, carrareccie, rocce e ponti sospesi, è diventato un itinerario escursionistico-storico-culturale di grande bellezza.

Per chi volesse attraversare il passo dello Spluga in macchina, informiamo che questo rimane aperto soltanto durante il periodo estivo.

Info Via Spluga

 

Arrivare a  Thusis

  • AUTO
    • Autostrada Como – Chiasso direzione Svizzera, poi E43 verso Chur San Bernardino uscita Thusis.

Arrivare a Chiavenna

  • AUTO
    • Da Milano seguire per Lecco lungo la statale SS36 Monza-Lecco, uscire a Colico e proseguire verso via Spluga Chiavenna-St.Moritz.
  • TRENO
    •  Da Milano LINEA 3 direzione Monza, poi Colico ed infine Chiavenna.

Cammini correlati

  • Via Priula – Da Chiavenna è possibile raggiungere Morbegno attraverso la ciclabile Valchiavenna + sentiero Valtellina (km58)
  • Via Sett – Da Thusis a Chiavenna passando dal Passo del Settimo
  • Via Bregaglia – Da Chiavenna a Maloja
  • Via Mala – Da Thusis ad Andeer

Tag:

Benvenuto !

Siamo Vincenzo Martone e Deborah Torreggiani, Travel planner, fondatori di Apiediperilmondo e organizziamo viaggi a piedi.

Pronto a partire?

Vincenzo Martone

Vincenzo Martone

CEO & Founder APIEDIPERILMONDO -
Imprenditore digitale, Travel Planner e soprattutto camminatore. Viaggio in compagnia di Deborah Torreggiani a piedi per il mondo creando contenuti e nuovi itinerari di viaggio da proporre ai nostri clienti.

Ricevi le ultime novità

Iscriviti alla nostra newsletter


Cammino di Santiago da O’Cebreiro in gruppo

Cammino di santiago

Da O'Cebreiro - 150 km

🗓 Dal 3/7 Al 12/7

975 €


Viaggi di gruppo

Max 12 Pax


Coordinatori

Esperti del viaggio


Partenza

Tutta Italia


Assicurazione

inclusa


Difficoltà

Media


Voli

su richiesta

Dal 3 al 12 Luglio

⏰Data Unica ⏰

Confermato

Cammino di Santiago O'Cebreiro

Dal 3 al 12 Luglio 2020 molla tutto e vieni con noi sul Cammino di Santiago, vivrai una di quelle esperienze così intense ed emozionanti che non potrai non tornare a casa con quel misto di gioia e malinconia che contraddistingue i veri viaggi. Oltre alla nostra presenza (Deborah e Vincenzo) condividerai questi 10 giorni con altri 11 compagni di cammino, con cui avrai l’occasione di creare legami e rapporti che si potrarranno, se vorrete, anche a casa nella vita di tutti i giorni. 

Luglio è un buon periodo per percorrere questo tratto. Il Cammino da O Cebreiro vede infatti un’affluenza internazionale, che ti permette di godere della compagnia di altre persone provenienti da ogni parte del mondo. Ci saranno anche momenti che potrai ritagliarti solo per te. 

Si avrà la fortuna di conoscere la località di O Cebreiro, una delle più affascinanti e particolari di tutto il Cammino Francese, e attraversare i magnifici boschi di eucalipto galiziani, fino alla città di Santiago de Compostela. 

Zaino in spalla, scarpe da trekking ai piedi e tanta voglia di mettersi alla prova sono gli ingredienti fondamentali per affrontare al meglio quest’esperienza di gruppo sul Cammino di Santiago da O Cebreiro. Il percorso non presenta grandi pendenze ma solo continui quanto leggeri sali e scendi, che rendono il percorso adatto un pò a tutti. É comunque consigliato misurarsi con qualche salita prima di intraprendere questo Cammino.

Ogni sera faremo il punto della situazione, spiegheremo la tappa del giorno successivo e comunicheremo il luogo in cui alloggeremo. Cosa più importante, e che voglio sottolineare, è l’estrema libertà di ognuno nel fare le sue scelte: vuoi camminare da solo? Nessun problema, anzi, a volte camminare soli con se stessi può essere proprio quello che ci serve per star bene! Vuoi alzarti un’ora prima di tutti gli altri? Beh, ci si vede lungo la strada! Vuoi alzarti un’ora dopo? Va bene, basta che rispetti gli orari della struttura nella quale alloggiamo. Vuoi camminare sempre sempre sempre accanto a noi o nel gruppo? Saremo ben felici di condividere della strada con te! 

In caso di qualsiasi problema avremo sempre a portata di mano il cellulare e faremo il possibile per aiutarti in caso di bisogno o necessità. Inoltre verrà creato un gruppo WhatsApp su cui scrivere, scambiarci foto, video e battute. 

Le accoglienze che abbiamo personalmente scelto ( in alcune abbiamo già dormito durante i nostri precedenti viaggi) sono tutte pulite, accoglienti, moderne e, a parte qualche eccezione, con camerate piccole e raccolte, di 6-8 posti letto massimo. Oltre a contemplare, in molti casi, una colazione interna, sono strutture nel cuore di centri abitati, vicine quindi a bar, ristoranti e negozi. 

Ti faremo assaggiare tutte le specialità locali, galiziane e spagnole, senza mai dimenticare un buon vino da accompagnamento. L’enogastronomia è per noi un elemento fondamentale del viaggio, non solo perché ci piace mangiare e bere bene, ma perché e un fattore culturale che ti avvicina alla vita e alle tradizioni delle persone che abitano quei luoghi. E dove possibile, sarà bello anche cucinare qualcosa noi e gustarci una succosa cena tutti insieme, proprio come se fossimo a casa di amici. 

Questa è la nostra idea di Cammino, un’esperienza piacevole, semplice ma intensa, che ci rimandi a casa dicendo “più di così non avrei potuto viverla”!! 

Cammino di Santiago da O'Cebreiro

Spagna
10 giorni

975 €


dal 3/7 al 12/7

✅ CONFERMATO


✈️ richiedi il costo del volo

COORDINATORI


Vincenzo & Deborah, fondatori di Apiediperilmondo DUAL PILGRIM hanno percorso svariate volte il cammino del Kumano Kodo e più di 50 cammini di Santiago percorsi da soli o in gruppo. Cammineranno e saranno con te per tutta la durata del viaggio.


🏨 Dormire

Soggiorneremo in Albergue privati per pellegrini in camere condivise per vivere l’esperienza come un vero pellegrino

🥘 Mangiare

La colazione e le cene verranno consumate nei bar e i ristoranti lungo il cammino e dove possibile all’interno della struttura che ci ospita.

La quota iscrizione comprende:

🔸 Organizzazione viaggio

🔸 2 coordinatori Apiediperilmondo

🔸 Kit Apiediperilmondo

La quota della cassa comune comprende:​

🔸1 Credenziale del Pellegrino  
🔸10 Pernottamenti. Sistemazione in albergue privati per pellegrini 

🔸10 Colazioni + Cene 

🔸 Trasferimento da Aeroporto a O’Cebreiro

🔸 Trasferimento da Santiago a Aeroporto

🔸 Assicurazione medica per tutta la durata del viaggio

NON comprende:

🔸Volo A/R Milano o Roma

🔸Spese personali

🔸Tutti i servizi non presenti nella quota comprende

 

✏️ Compila il modulo
per essere ricontattato


Via L.V. Dell’Orto 22, 21047  Saronno (Va) Italy – P.iva 03764310920 – REA VA367390
Tel: +39 391 75 13 937 – Mail: [email protected]

Cammino di Santiago da León in gruppo

Cammino di santiago

Da leon

🗓 Dal 1/8 Al 16/8

1530 €


Viaggi di gruppo

Max 10 Pax


Coordinatori

Esperti del viaggio


Partenza

Tutta Italia


Assicurazione

inclusa


Difficoltà

Media


Voli

su richiesta

Dal 1 al 16 Agosto

Data unica

in partenza

Cammino di Santiago da Leon

Dall’1 al 16 Agosto 2020 molla tutto e vieni con noi sul Cammino di Santiago, vivrai una di quelle esperienze così intense ed emozionanti che non potrai non tornare a casa con quel misto di gioia e malinconia che contraddistingue i veri viaggi. Oltre alla nostra presenza (Deborah e Vincenzo) condividerai questi 15 giorni con altri 11 compagni di cammino, con cui avrai l’occasione di creare legami e rapporti che si potrarranno, se vorrete, anche a casa nella vita di tutti i giorni. 

Agosto è un buon periodo per percorrere questo tratto. Il Cammino da León vede infatti un’affluenza internazionale, che ti permette di godere della compagnia di altre persone provenienti da ogni parte del mondo. Ci saranno anche momenti che potrai ritagliarti solo per te. 

Si avrà la fortuna di conoscere due magnifiche città, León e Astorga, raggiungere Foncebadón e la Cruz de Hierro, salire a O Cebreiro e attraversare i magnifici boschi di eucalipto galiciani, fino alla città di Santiago de Compostela. 

Zaino in spalla, scarpe da trekking ai piedi e tanta voglia di mettersi alla prova sono gli ingredienti fondamentali per affrontare al meglio quest’esperienza di gruppo sul Cammino di Santiago da León. Il percorso presenta salite impegnative e continui sali e scendi, che rendono il percorso adatto a persone con un livello medio di preparazione atletica. É quindi importante misurarsi con qualche salita prima di intraprendere questo Cammino.

Ogni sera faremo il punto della situazione, spiegheremo la tappa del giorno successivo e comunicheremo il luogo in cui alloggeremo. Cosa più importante, e che voglio sottolineare, è l’estrema libertà di ognuno nel fare le sue scelte: vuoi camminare da solo? Nessun problema, anzi, a volte camminare soli con se stessi può essere proprio quello che ci serve per star bene! Vuoi alzarti un’ora prima di tutti gli altri? Beh, ci si vede lungo la strada! Vuoi alzarti un’ora dopo? Va bene, basta che rispetti gli orari della struttura nella quale alloggiamo. Vuoi camminare sempre sempre sempre accanto a noi o nel gruppo? Saremo ben felici di condividere della strada con te! 

In caso di qualsiasi problema avremo sempre a portata di mano il cellulare e faremo il possibile per aiutarti in caso di bisogno o necessità. Inoltre verrà creato un gruppo WhatsApp su cui scrivere, scambiarci foto, video e battute. 

Le accoglienze che abbiamo personalmente scelto ( in alcune abbiamo già dormito durante i nostri precedenti viaggi) sono tutte pulite, accoglienti, moderne e, a parte qualche eccezione, con camerate piccole e raccolte, di 6-8 posti letto massimo. Oltre a contemplare, in molti casi, una colazione interna, sono strutture nel cuore di centri abitati, vicine quindi a bar, ristoranti e negozi. 

Ti faremo assaggiare tutte le specialità locali, galiziane e spagnole, senza mai dimenticare un buon vino da accompagnamento. L’enogastronomia è per noi un elemento fondamentale del viaggio, non solo perché ci piace mangiare e bere bene, ma perché e un fattore culturale che ti avvicina alla vita e alle tradizioni delle persone che abitano quei luoghi. E dove possibile, sarà bello anche cucinare qualcosa noi e gustarci una succosa cena tutti insieme, proprio come se fossimo a casa di amici. 

Questa è la nostra idea di Cammino, un’esperienza piacevole, semplice ma intensa, che ci rimandi a casa dicendo “più di così non avrei potuto viverla”!! 

Cammino di Santiago da león

Spagna
16 giorni

1530 €


dal 1/8 al 16/8

⏰ Programmato


✈️ richiedi il costo del volo

COORDINATORI


Vincenzo & Deborah, fondatori di Apiediperilmondo DUAL PILGRIM hanno percorso svariate volte il cammino del Kumano Kodo e più di 50 cammini di Santiago percorsi da soli o in gruppo. Cammineranno e saranno con te per tutta la durata del viaggio.


🏨 Dormire

Soggiorneremo in Albergue privati per pellegrini in camere condivise per vivere l’esperienza come un vero pellegrino

🥘 Mangiare

La colazione e le cene verranno consumate nei bar e i ristoranti lungo il cammino e dove possibile all’interno della struttura che ci ospita.

La quota iscrizione comprende:

🔸 Organizzazione viaggio

🔸 2 coordinatori Apiediperilmondo

🔸 Kit Apiediperilmondo

La quota della cassa comune comprende:​

🔸1 Credenziale del Pellegrino  
🔸15 Pernottamenti. Sistemazione in albergue privati per pellegrini 

🔸15 Colazioni + Cene 

🔸 Trasferimento da Aeroporto a Leon

🔸 Trasferimento da Santiago a Aeroporto

🔸 Assicurazione medica per tutta la durata del viaggio

NON comprende:

🔸Volo A/R Milano o Roma

🔸Spese personali

🔸Tutti i servizi non presenti nella quota comprende

 

✏️ Compila il modulo
per essere ricontattato


Via L.V. Dell’Orto 22, 21047  Saronno (Va) Italy – P.iva 03764310920 – REA VA367390
Tel: +39 391 75 13 937 – Mail: [email protected]

Årsgång, la camminata più buia dell’anno

Årsgång, la camminata più buia dell’anno

Rito propiziatorio per l’inizio del nuovo anno, l’Årsgång è la camminata perfetta per chi cerca un’esperienza forte e intima

Se non avete ancora programmi per l’Ultimo dell’Anno e volete partire per un’avventura particolare, dalla Svezia potrebbe arrivare l’idea adatta a voi: si tratta dell’Årsgång, ovvero la tradizionale camminata propiziatoria di inizio anno che anima i ricordi, più o meno piacevoli, dei più anziani; un famoso rituale, circondato da un alone di magia, che trae le sue origini da antiche usanze del XVII secolo e che, ciclicamente, viene rivissuto da tutti coloro che desiderano trovare risposte riguardo al futuro.

Secondo la leggenda, infatti, questo è il momento dell’anno in cui è possibile vivere un’esperienza unica a metà tra la realtà e la fantasia e, attraverso di essa, conoscere il proprio destino; non proprio “una passeggiata”, in realtà, nonostante il nome la evochi, che richiede anche una certa dose di coraggio e di intraprendenza: in una sorta di vagabondaggio solitario, il viaggiatore si addentra nei boschi senza alcun riferimento, guidato solo dal proprio istinto, alla ricerca di velati segnali o creature misteriose che possano indicargli la strada o, al contrario, metterlo di fronte a sfide fisiche, mentali e spirituali.

Nessuno può sapere cosa gli riserverà la sorte, ma di sicuro sarà un viaggio indimenticabile, soprattutto se dovesse incontrare uno dei personaggi presenti nei racconti di chi si incamminò in precedenza, come ad esempio: il “Mylingen”, lo spirito di un bambino abbandonato che chiede cibo per nutrirsi, o il cavallo del ruscello, che ammalia i piccoli facendoli salire sulla sua groppa per poi gettarli in acqua, o l’huldra, una ninfa simile ad un albero che volge i suoi favori solo a pochi eletti, ma anche esseri più amichevoli, come nani o elfi.

Certamente un modo alternativo di celebrare la fine dell’anno e un’occasione per mettersi alla prova, immergendosi totalmente nell’oscurità che caratterizza questo periodo, sia materiale che simbolica, per sondare la parte più buia, ambigua, inquietante dell’esistenza: un’iniziazione che prevede il passaggio nelle tenebre per scoprire la luce.

Coloro che decidono di intraprendere la “Year Walk” devono, però, stare ad alcune regole precise: essere a digiuno e motivati da una profonda serietà, non salutare nessuno, parlare o ridere con alcuna persona durante il percorso, non accendere o guardare falò per l’intero giorno.

La camminata dovrebbe concludersi sempre in un cimitero o nei pressi di una chiesa. Al termine dell’Årsgång, il camminatore potrebbe avere delle particolari visioni: una processione di ballerini in abiti da cerimonia, fantasmi, tombe, piccoli uomini che trasportano carri carichi di fieno, taglialegna e altre rappresentazioni metaforiche, a significare più o meno fortuna per l’anno a venire.

Il mito narra, inoltre, che all’intrepido viaggiatore che riuscisse nell’impresa di effettuare il rituale per sette anni consecutivi è riservata una prova finale: il duello con un uomo a cavallo che tiene in bocca una staffa e che andrebbe disarmato con destrezza al fine di dimostrare di avere acquisito la conoscenza di tutte le cose che sono nascoste e avere, quindi, la capacità di predire il futuro.

Forse non sarà rassicurante come un viaggio di gruppo per Kyoto o interessante come lambire le coste del Fishermen’s Trail, non avrà le caratteristiche di un classico viaggio a piedi, ma senza dubbio potrebbe essere il cammino più insolito della vostra vita.


Rossella Capetti


Rossella Capetti

Operatrice Olistica - Life Coach - Writer
Lavoro da diversi anni come consulente nell’ambito della comunicazione, ma oggi sono principalmente impegnata in attività e progetti di crescita personale e felicità; utilizzo diverse tecniche (manuali, naturali, artistiche e meditative) per il ben essere e la vitalità.

Potrebbe interessarti anche

Via G.Galilei 154, 21040 Uboldo (Va)

Mail: [email protected]

© Copyright 2018 – All right reserved – Apiediperilmondo Il portale dei viaggi a piedi

Cammino di Santiago in Gruppo senza accompagnatore

Cammino di Santiago
in gruppo

senza accompagnatore

Gruppo minimo 2 persone

da 345 € 


Viaggi da solo

Parti in gruppo


Scegli la data

Partenze tutti sabati


Partenza

Tutta Italia


Difficoltà

Media


Assicurazione

Compresa


Assistenza

24 h


Voli

su richiesta

Cammino di Santiago in gruppo senza accompagnatore

Con la formula del Cammino di Santiago in gruppo senza accompagnatore abbiamo creato dei viaggi che ti permettono di trovare compagni di viaggio per il cammino senza per questo avere un guida che ti segue passo passo.

Come funziona?

Scegli il Cammino desiderato e la data di partenza, noi ti formuliamo il programma e ti organizziamo tutto il viaggio. 

La partenza è assicurata tutti i sabati con un numero minimo di due partecipanti.

Leggi nell’elenco qui in basso quale potrebbe essere il Cammino più adatto a te in base al numero di chilometri e dei giorni a disposizione.

Sei da solo?

Nessun problema i tuoi compagni di viaggio li troviamo noi.

Prenota ora il tuo prossimo cammino di Santiago.

Durata del viaggio 8 giorni – 7 notti – 5 tappe

Durata del viaggio 8 giorni – 7 notti – 5 tappe

Durata del viaggio 8 giorni – 7 notti – 5 tappe

Durata del viaggio 8 giorni – 7 notti – 5 tappe

Durata del viaggio 10 giorni – 9 notti – 7 tappe

Durata del viaggio 12 giorni – 11 notti – 9 tappe

Durata del viaggio 13 giorni – 12 notti – 10 tappe

Durata del viaggio 15 giorni – 14 notti – 12 tappe

Durata del viaggio 15 giorni – 14 notti – 11 tappe

Durata del viaggio 15 giorni – 14 notti – 13 tappe

Durata del viaggio 24 giorni – 23 notti – 21 tappe

Durata del viaggio 29 giorni – 28 notti – 26 tappe 

Durata del viaggio 33 giorni – 32 notti – 30 tappe

Durata del viaggio 35 giorni – 34 notti – 32 tappe

Durata del viaggio 36 giorni – 35 notti – 33 tappe

CAMMINO DI SANTIAGO
in gruppo
senza accompagnatore

Partenza tutti i sabati

da 345 €


Gruppo minimo 2 persone

Viaggio Self Guide


✈️ richiedi il costo del volo


Dormire in Ostello / Hotel

Letto in camerata oppure camera con bagno privato in hotel? Puoi decidere tu dove preferisci dormire al termine della tua giornata di cammino. Pernottare in ostello significa dormire in letti a castello all’interno di una camerata, con il bagno in comune. Sia che si tratti di ostello o di hotel, abbiamo scelto per te strutture moderne, pulite, con personale gentile e disponibile. 

Cosa include il Tour

🔸 Organizzazione viaggio

🔸 Pernottamenti in ostello o hotel​

🔸 1 Credenziale del pellegrino 

🔸 Kit Apiediperilmondo

🔸 Assicurazione medico-bagaglio 

🔸 Assistenza telefonica h24

Cosa NON comprende il Tour

🔸 Accompagnatore

🔸 Volo A/R *

🔸 Trasferimenti da/per aeroporto * 

🔸 Assicurazione annullamento  *

🔸 Trasporto bagaglio da tappa a tappa *

🔸 Pasti

* Servizi su richiesta

✏️ Compila il modulo
per essere ricontattato


Destinazioni

Trekking

Portogallo

Malta

Irlanda

Italia

Giappone

Apiediperilmondo  – Via Galileo Galilei 154, 21040 Uboldo (Va) Italy – P.IVA 03764310920 – C.F TRRDRH86T49H223M

Tutti i diritti riservati – Copyright 2019 – 

Il Cammino Portoghese da Tui in Gruppo

Cammino Portoghese da tui

in gruppo

🗓 Scegli le date

da 840 €

da 790 €


Viaggi di gruppo

Max 12 Pax


Coordinatori

Esperti del viaggio


Partenza

Tutta Italia


Assicurazione

inclusa


Difficoltà

Media


Voli

su richiesta

Date 2020

Dal 16 al 23 Agosto

LAST MINUTE

Giorni
Ore
Minuti
Secondi

ISCRIZIONI TERMINATE

Cammino Portoghese da Tui in Gruppo

Vieni con noi sul Cammino di Santiago Portoghese da Tui e ti faremo vivere l’intera esperienza del Cammino come un vero pellegrino.

Tu, insieme a noi e ad altre 11 persone, percorrerai, zaino in spalla, in 6 tappe i 120km che separano Tui, una piccola località spagnola al confine con il Portogallo, dalla magnifica Santiago de Compostela. Attraverserai i freschi e profumati boschi della Galicia, camminando su sentieri sterrati e strade deserte, assaggiando squisiti piatti tipici e incontrando decine di persone provenienti da tutto il mondo.

Il nostro volo aereo ci porterà a Santiago, da qui un trasferimento privato ci porterà direttamente a tui. 

Soggiorno della prima notte a Tui, in un grazioso albergue per pellegrini privato, proprio a fianco della Cattedrale-Fortezza. La camerata ti permetterà di condividere l’esperienza con altri pellegrini, e familiarizzare con gli appartenenti al gruppo e con i tuoi futuri compagni di cammino.

Cena del pellegrino, birretta, chiacchierata: si decide l’ora della sveglia ( ovviamente se vuoi svegliarti e partire ad un orario diverso sei libero di farlo, il Cammino è il tuo, ricordalo), la città dove ci si vuole fermare la notte successiva, si risolvono gli ultimi dubbi, e magari si sfrutta il tempo per conoscersi meglio.

Il mattino seguente sveglia presto! Colazione insieme, ultimi consigli e avvertimenti, e via che si parte.

Ognuno sarà provvisto di una mappa e di tutte le informazioni sul percorso. Sarai inoltre libero di fare il tuo passo, di non seguire il gruppo e di rispettare i tuoi tempi di cammino. Per qualsiasi problema potrai sempre chiamarci ( avremo il cellulare sempre a portata di mano in caso ci chiamassi) e faremo il possibile per aiutarti.

Una volta a destinazione ti attende una bella doccia bollente, e un letto dove riposarti. Ci daremo appuntamento per la cena, con ora e luogo, quindi sarai libero di decidere tu autonomamente cosa fare nel tempo libero.

Questo programma si ripeterà per i 6 giorni di cammino fino a Santiago de Compostela. All’arrivo Credenziale correttamente timbrata alla mano potrai ,se lo vorrai ,recarti presso la Oficina del peregrinoe ritirare la Compostela.

Sabato giornata libera a Santiago

Domenica mattina sveglia all’alba e direzione aeroporto. Si rientra in Italia.

Cammino Portoghese

Da Tui
8 giorni - 7 notti - 6 tappe

840 €
790 €


DAL 16 AL 23 AGOSTO

Giorni
Ore
Minuti
Secondi

ISCRIZIONI TERMINATE


✈️ richiedi il costo del volo

COORDINATORI


Vincenzo & Deborah, fondatori di Apiediperilmondo.com , DUAL PILGRIM, hanno percorso più di 50 cammini di Santiago da soli o in gruppo. Cammineranno e saranno con te per tutta la durata del viaggio.


🏯Dormire

Soggiorneremo in Ostelli privati in camerate con letti condivisi.

🥘 Mangiare

Le colazioni e le cene comprese nel viaggio verranno consumate in bar e ristoranti lungo il cammino. Dove possibile ci sarà la possibilità di effettuare una cena comunitaria in ostello.

La quota iscrizione comprende:

🔸 Organizzazione viaggio

🔸 2 coordinatori Apiediperilmondo

La quota della cassa comune comprende:​

🔸1 Credenziale del Pellegrino 
🔸7 Pernottamenti in ostello
🔸7 Colazioni e cene

🔸Transfer privato da e per aeroporto di Santiago

🔸 Kit Apiediperilmondo

🔸 Assicurazione medica

NON comprende:

🔸Volo A/R Milano o aeroporto a scelta

🔸Spese personali

🔸Tutti i servizi non presenti nella quota comprende

 

✏️ Compila il modulo
per essere ricontattato

Giorni
Ore
Minuti
Secondi

ISCRIZIONI TERMINATE